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Il Teatro Grande riapre le sue porte a visitatori e visitatrici per svelare luoghi, curiosità e la sua affascinante storia, lunga più di 300 anni.

La Fondazione propone i più tradizionali percorsi Alla scoperta del Teatro Grande in programma nei mesi di marzo, aprile e maggio 2026. L’elenco completo delle date è disponibile QUI.

Attraverso questo tour (Durata 60 minuti, intero €13, ridotto €8 per Under30, ingresso gratuito per Under7, ridotto gruppi €10) è possibile ammirare il Ridotto del Teatro – una delle meraviglie architettoniche più suggestive della città di Brescia – la Sala Grande con il suo inconfondibile assetto e la splendida Sala delle Statue che, con i suoi oltre 200 anni di storia, è stata oggetto di un recente restauro.

I biglietti per i percorsi sono acquistabili a questa pagina o presso la Biglietteria del Teatro. Alle persone con disabilità certificata è riservato un biglietto gratuito previo contatto con la Biglietteria del Teatro Grande. Al fine di rendere la visita il più accogliente possibile e per rispondere a qualunque esigenza o informazione, si prega di scrivere a biglietteria@teatrogrande.it. Segnaliamo inoltre che alcuni degli spazi potrebbero non essere completamente accessibili a causa di esigenze tecniche legate all’attività del Teatro.

L’accesso al Teatro Grande si effettua dall’ingresso principale (Corso Zanardelli, 9) oppure dall’ingresso accessibile privo di scale in Piazzetta Paganora.

Si ricordano gli orari di apertura della Biglietteria del Teatro Grande: dal martedì al venerdì dalle 13.30 alle 19.00, il sabato dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.30 alle 19.00.

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La Fondazione del Teatro Grande presenta la Stagione 2026, un ricco e variegato palinsesto di spettacoli che, abbracciando i diversi generi dello spettacolo dal vivo, intende proseguire il percorso intrapreso negli anni contraddistinto dalla capacità di portare a Brescia alcune tra le più importanti eccellenze artistiche internazionali, valorizzando al contempo i talenti emergenti e dando spazio anche a progetti finalizzati a incrementare il benessere di comunità. Un programma di ampio respiro internazionale che presenta artisti, compagnie di danza e gruppi orchestrali provenienti da diciassette Paesi del mondo.

Il filo rosso che lega molti appuntamenti della Stagione 2026 è il tema del doppio inteso sia come affinità sia come contrasto: dalla musica alla danza, la Stagione mette in dialogo e a confronto artisti contemporanei ma anche artisti appartenenti a storie, geografie ed epoche differenti. In una società contemporanea sempre più dominata da conflitti, violenza e separazioni la Fondazione del Teatro Grande avverte la necessità di tessere trame di appartenenze e consonanze artistiche e sociali, di cercare ciò che unisce piuttosto che ciò che divide, affidando all’arte e alla cultura il compito di ricucire legami e speranze della collettività.

Dalle grandi orchestre agli appuntamenti con il repertorio cameristico, dalle performance di danza contemporanea ai progetti per i più giovani, fino alle iniziative che mettono in dialogo diverse discipline artistiche con la città, la Stagione 2026 saprà valorizzare tutti gli spazi di scena del Teatro – la Sala Grande, il settecentesco Ridotto, il Salone delle Scenografie e l’affascinante Sala Palcoscenico Borsoni – ma si sposterà anche fuori dalle mura del Teatro per iniziative specifiche di coinvolgimento del territorio.

Tutto il programma della Stagione è disponibile online.
Biglietti in vendita a partire dal 12 dicembre online e presso la Biglietteria del Teatro Grande.

SCARICA QUI IL CARTELLONE DELLA STAGIONE 2026 E LE INFORMAZIONI DI BIGLIETTERIA

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La Fondazione del Teatro Grande comunica che il Sovrintendente e Direttore artistico Umberto Angelini ha ricevuto l’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine delle Arti e delle Lettere che rappresenta una delle principali distinzioni tra i quattro ordini ministeriali della Repubblica francese.

Nella comunicazione ufficiale si legge: “Attraverso questa onorificenza, dedicata a premiare le personalità che si sono distinte per le loro creazioni nel campo della cultura o per il loro sostegno alla diffusione di conoscenze e opere che arricchiscono il nostro patrimonio culturale, il nostro Paese ha scelto di rendere omaggio al vostro contributo alla diffusione delle Arti e delle Lettere in Francia e nel mondo”.

“Sono emozionato e profondamente grato di ricevere questa onorificenza e ne sono particolarmente felice anche per quello che il teatro, la musica, la danza rappresentano nella vita artistica e culturale francese – dichiara Umberto Angelini – Colgo l’occasione per ringraziare coloro che con il loro impegno, la loro passione e il loro stile danno ogni giorno forma e qualità al mio lavoro. È un riconoscimento che dedico a Hélène De Prittwitz Zaleski, per il suo grande amore per la Francia e per la dolcezza e la forza con cui mi ha sempre sostenuto”.

L’importante riconoscimento ricevuto dal Sovrintendente è un risultato che premia indirettamente anche l’impegno e il lavoro svolto dalla Fondazione del Teatro Grande che in questi anni ha portato a Brescia le più importanti eccellenze artistiche internazionali, rendendo la città un punto di riferimento nel panorama culturale italiano.

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Si chiama The Youth Club la nuova iniziativa sperimentale promossa da Fondazione Cariplo, pensata per avvicinare i più giovani a teatro, riducendo le disuguaglianze nell’accesso alla cultura.

The Youth Club si rivolge a bambine, bambini, adolescenti e giovani fino ai 30 anni con l’intento di rendere il teatro accessibile e significativo per i ragazzi abbattendo le barriere economiche, sociali e territoriali che spesso limitano l’accesso alla cultura. Il progetto, che riafferma l’interesse di Cariplo per il mondo dei più giovani, valorizza il ruolo formativo dell’esperienza culturale e promuove le buone pratiche di avvicinamento e coinvolgimento delle giovani generazioni. Youth Club, inoltre, rappresenta un modello innovativo di collaborazione, dove le Istituzioni culturali lavorano insieme per mettere al centro le nuove generazioni e dare loro strumenti di crescita, espressione e cittadinanza, sostenendo così anche il ricambio generazionale del pubblico.

Promuovere l’avvicinamento dei giovani alla cultura e al mondo del Teatro Grande è da sempre tra gli obiettivi primari della Fondazione del Teatro Grande di Brescia che condivide quindi pienamente le finalità e gli obiettivi del progetto “Youth Club”. Per il 2025 è previsto un ricco palinsesto di iniziative dedicate al pubblico under30 che si articoleranno in spettacoli, laboratori, progetti di formazione ed educazione, percorsi di visita nei luoghi del Teatro. Le diverse attività sono pensate e strutturate per cinque diverse fasce d’età. Fondamentale è inoltre l’attenzione alle situazioni di fragilità e ai contesti marginali del territorio che verranno coinvolti attraverso specifici progetti di inclusione.

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Nell’estate del 2022 la Fondazione del Teatro Grande ha avviato l’importante restauro della Sala delle Statue che ha interessato sia la porzione inferiore dell’ambiente d’ingresso al Teatro – al di sotto della balaustra su cui poggiano le sedici statue che danno il nome alla Sala – sia la monumentale copertura a volta.

La Sala delle Statue è un ambiente del Teatro che architettonicamente e storicamente ha sempre svolto due funzioni fondamentali, quella di ingresso del Teatro e di antisala per le due stanze principali, Ridotto e Sala Grande.

Il cantiere ha svelato alcune interessanti scoperte sul soffitto della Sala, che hanno portato la Fondazione ad avviare una campagna di restauro più importante che si è conclusa nell’estate 2024 realizzata anche con l’importante sostegno della Beretta Industrie s.p.a.

Grazie all’intervento messo in campo, sono stati riportati alla luce, dopo oltre cento anni, circa 1000 mq di superfici, di cui 500 mq relativi al restauro della volta ed altrettanti relativi al recupero dell’originale finitura della porzione inferiore della Sala caratterizzata dal colonnato e dalle decorazioni in stucco di epoca tardo ottocentesca. Indagini ulteriori sull’intradosso della volta e stratigrafiche hanno rivelato uno strato pittorico di notevole interesse storico artistico.

Sentito il parere della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Bergamo e Brescia, la Fondazione del Teatro Grande ha quindi deciso di presentare un’integrazione al progetto di restauro originario con l’obiettivo di recuperare l’intera superficie dipinta della volta. Durante i lavori sono intercorsi altresì interventi di manutenzione sul maestoso lampadario in vetro di Murano della Sala delle Statue e sui radiatori storici in ghisa presenti nel vestibolo di collegamento con il Ridotto del Teatro.

Infine, grazie alla collaborazione con FLOS, la Sala delle Statue è stata dotata di un nuovo impianto di illuminazione che consente di dare risalto alla straordinaria volta affrescata e di rendere oggi percepibile l’originario volume di questo spazio d’ingresso.

La Fondazione del Teatro Grande ha affidato i lavori di restauro alla Ditta Marchetti e Fontanini con il supporto, nella fase iniziale, dell’Arch. Ilaria Volta. L’intero restauro è stato seguito dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Bergamo e Brescia che, attraverso confronti e sopralluoghi periodici, ha condiviso con la Fondazione obiettivi e modalità di lavoro.

Con questo intervento la Fondazione ha riportato alla luce nuove tracce storico-artistiche e architettoniche che sono oggi testimonianza visiva di quanto precedentemente conservato solo nelle fonti scritte.

Un altro tassello che si aggiunge all’importante percorso di recupero e di valorizzazione del patrimonio storico del Teatro Grande avviato nell’ultimo decennio dalla Fondazione.

 

 

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La Fondazione del Teatro Grande, in collaborazione con il Club Alpino Italiano di Brescia, giunto quest’anno al traguardo dei 150 anni, presenta un ciclo di quattro appuntamenti in forma di dialogo, il racconto di esperienze e di visioni diverse per esplorare, nell’ascolto e nell’incontro, quello che la montagna rappresenta oggi nella società, nel vissuto e nell’immaginazione. Dalla voce di alcuni autorevoli esponenti dell’alpinismo e delle pratiche di montagna, della cultura e della filosofia si potranno ascoltare, in un’inedita forma di apparentamento, storie e riflessioni che si dipanano attorno ai temi dell’avventura, del rischio, della natura e della letteratura.

5 ottobre ore 17.00
Sala Grande
Marco Albino Ferrari | Franco Brevini
a seguire Hervé Barmasse | Paola Giacomoni

5 ottobre ore 21.45
reading teatrale di Michele Placido

6 ottobre ore 10.30
Sala Palcoscenico Borsoni
Andrea Lanfri | Alessandro Gogna
a seguire Federica Mingolla | Pietro Del Soldà

5 ottobre ore 10.00-16.00 / 6 ottobre ore 10.00-20.00
negli spazi del Teatro Grande
la mostra fotografica All’ombra del verticale di Angelo Maggiori

6 ottobre ore 15.30 e ore 17.00
Salone delle Scenografie
Laboratorio per bambine e bambini dai 5 anni
Siamo Montagna
a cura dei Ludosofici

Tutti gli incontri prevedono la partecipazione dell’attrice Elena Vanni.

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Con grande soddisfazione la Fondazione del Teatro Grande annuncia l’assegnazione del Premio CULTURA + IMPRESA al progetto OPEN. IL GRANDE ACCESSIBILE.

Nel 2017 – tra i pochissimi a livello internazionale e nazionale e primi in Italia per l’utilizzo della tecnologia Sennheiser per la fruizione di spettacolo dedicata a persone cieche e sorde – la Fondazione del Teatro Grande ha avviato un importante progetto di accessibilità e inclusione con il coordinamento della Prof.ssa Elena Di Giovanni dell’Università degli Studi di Macerata, progetto che è cresciuto di anno in anno. Ponendosi l’obiettivo di aprire gli spazi del Teatro e migliorare la fruizione degli spettacoli per il pubblico proveniente dalle comunità cieche e sorde, il progetto ha permesso negli anni di accogliere un numero sempre crescente di persone e, dal 2023, ha esteso le proposte culturali anche verso il pubblico con disabilità cognitive.

Nel 2023, in occasione di Bergamo Brescia Capitale Italiana della Cultura, OPEN ha ricevuto un importante sostegno da EssilorLuxottica che ha permesso la crescita e la valorizzazione delle numerose iniziative legate al progetto.

Il Premio CULTURA + IMPRESA è il riconoscimento nazionale voluto da Federculture e The Round Table progetti di comunicazione che dal 2013 seleziona, premia e condivide i migliori progetti realizzati che vedono la collaborazione delle imprese con le istituzioni culturali pubbliche e private. Oggi è considerato il più importante osservatorio in Italia che ogni anno indica anche gli scenari e le nuove tendenze del rapporto fra Cultura e Comunicazione d’Impresa.

Per questa XI Edizione del Premio sono 8 i progetti vincitori, selezionati tra 123 progetti pervenuti da 14 Regioni italiane. I vincitori, tra cui anche la Fondazione del Teatro Grande, verranno premiati il 26 giugno a Torino, Capitale Italiana della Cultura d’Impresa 2024.

Il progetto OPEN. IL GRANDE ACCESSIBILE è risultato vincitore della categoria SPONSORIZZAZIONI E PARTNERSHIP CULTURALI e ha ricevuto anche la Menzione Speciale DIGITAL INNOVATION IN ARTS per l’utilizzo dell’innovativa tecnologia Mobile Connect di Sennheiser che ha consentito agli spettatori sordi e ciechi una fruizione agevolata degli spettacoli.

Per ulteriori informazioni su OPEN. Il Grande accessibile si invita a far riferimento alla pagina dedicata.

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Il Teatro Grande di Brescia è stato oggetto tra il 2013 e il 2023 di imponenti lavori di restauro che hanno riportato alla luce, nella Sala delle Statue, nel Ridotto e nelle attigue sale, più di mille metri quadrati di dipinti e affreschi, celati per oltre un secolo.

In occasione della fine dei lavori e della nomina di Bergamo e Brescia a Capitale italiana della Cultura 2023, la Fondazione del Teatro Grande di Brescia ha commissionato alla fotografa Paola Pansini il volume Il Teatro Grande. Un ritratto fotografico, pubblicato a settembre 2023 da Silvana Editoriale, curato da Massimo Torrigiani e con un testo di Francesco Zanot.

Il Teatro Grande di Brescia è una delle più prestigiose e antiche istituzioni culturali della città ed è considerato, da artisti e pubblico, uno dei più bei teatri al mondo. Il Teatro diede il via al successo universale della Madama Butterfly di Puccini, presentata qui per la prima volta, nel maggio del 1904, in una nuova versione, dopo il fiasco del debutto al Teatro della Scala di soli tre mesi prima.

Paola Pansini, attraverso le sue fotografie e l’adozione di un punto di vista frontale e ravvicinato, porta il lettore dentro al Teatro, ma anziché assistere a uno spettacolo, egli si ritrova a guardare, ammirato, il Teatro stesso.

Nelle fotografie di Paola Pansini composizione, luce e colore trovano equilibrio in una nitidezza naturale e silenziosa. Le immagini del Teatro sono fatte di materia, spazialità, esattezza e armonia. Un riflesso dei suoi studi in scultura e comunicazione visiva, di uno sguardo preciso e originale, e di perfezione tecnica.

Il volume Il Teatro Grande. Un ritratto fotografico è acquistabile presso il Bookshop e la Biglietteria del Teatro Grande, nelle principali librerie della città di Brescia, di Milano e delle principali città italiane.

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