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Evento speciale “Lezioni di Storia”

Oltre alla poesia, e a Beatrice, la politica è stata la passione dominante di Dante. E non solo la politica fatta di riflessione teorica e di alti ideali, ma quella concreta e sporca, fatta di gestione del potere, di lotte fra correnti, di disciplina di partito e di appoggio agli amici, di interventi in aula e di votazioni pilotate, di scelte drammatiche e di espedienti meschini. Alla fine della sua carriera lo aspettava un processo – politico anch’esso – per malversazioni e abuso di potere, un processo che gli sarebbe costato l’esilio, e grazie a cui noi abbiamo la Commedia.


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Dopo la comunicazione dell’annullamento dell’edizione della Festa dell’Opera 2020 a causa della pandemia Covid19 che impedisce fino al 15 giugno l’attività di spettacolo dal vivo, la Fondazione del Teatro Grande mette in scena un progetto cinematograficooperistico. Un progetto con cui la Fondazione del Teatro Grande ha l’obiettivo di riprendere il dialogo interrotto con gli artisti e il pubblico dando anche il proprio contributo positivo alla ripresa della città attraverso la musica e attraverso la promozione del fondo comunale “SOStieni Brescia” per le famiglie in difficoltà colpite dall’emergenza Covid19.

Un ritorno in punta piedi per restituire la forza e il fascino dell’Opera e restituire all’intera comunità locale e nazionale un momento di bellezza e solidarietà.

Il progetto cinematografico, messo in campo con la regia di Nicola Lucini e Ale Milini e la casa di produzione AlbatrosFilm, si concretizza in tre concerti d’opera registrati tra maggio e giugno 2020 e trasmessi il 6 giugno in prima visione sui canali facebook e instagram del Teatro Grande.

Dopo la prima visione andata in onda sui canali social del Teatro Grande sabato 6 giugno e su Sky Classica HD domenica 7 giugno, l’edizione speciale della Festa dell’Opera continua a portare musica in tutte le case dei bresciani e ad affermare la sua presenza anche a livello nazionale.

Nelle prossime settimane, i tre concerti LA NATURA, LA CITTÀ e IL TEATRO andranno in onda in un fitto palinsesto di programmazione su Teletutto e nuovamente su Classica HD (Sky Canale 136).

Il primo appuntamento è stato trasmesso da Teletutto sabato 13 giugno alle ore 20.30: il concerto LA NATURA, ambientato nel contesto naturalistico del Parco delle Cave di Brescia, segna simbolicamente un momento di rinascita per la Città anche grazie alle voci delle giovani e talentuose Marta Mari (soprano) e Romina Tomasoni (mezzosoprano) accompagnate al pianoforte dal Maestro Antonella Poli. Il concerto vede gli artisti impegnati in un suggestivo programma che prevede arie d’opera di Bellini, Catalani, Purcell, Verdi, Massenet, Puccini.

Il secondo appuntamento sarà trasmesso da Teletutto sabato 20 giugno alle ore 20.30 è manderà in onda il concerto dal titolo LA CITTÀ in cui si esibisce il celebre mezzosoprano Annalisa Stroppa insieme al basso Riccardo Zanellato, entrambi tra i più affermati artisti del panorama lirico. L’accompagnamento al pianoforte è del Maestro Alessandro Trebeschi. Il raffinato programma prevede l’esecuzione di arie d’opera di Verdi, Massenet e Donizetti.

L’ultimo appuntamento dell’edizione speciale della Festa dell’Opera 2020 sarà trasmesso da Teletutto sabato 27 giugno alle ore 20.30. Il concerto vede protagonisti il soprano Eleonora Buratto e il tenore Francesco Meli, entrambi presenti nei cartelloni delle più importanti istituzioni musicali internazionali. Insieme a loro, al pianoforte, il Maestro Luca Capoferri. Per questo appuntamento, ambientato nella sala principale del Teatro Grande di Brescia, gli artisti eseguono alcune tra le più note arie d’opera tratte dai capolavori di Puccini, Verdi e Ponchielli.

I tre concerti saranno poi reinseriti anche nella programmazione di Classica HD (Sky canale 136) secondo la seguente programmazione: LA NATURA lunedì 15 giugno ore 21.45 (in replica fino al 21 giugno), LA CITTÀ lunedì 22 giugno ore 21.45 (in replica fino al 28 giugno), IL TEATRO lunedì 6 luglio ore 22.00 (in replica fino al 12 luglio).

Le tre pubblicazioni sono disponibili anche sulle pagine facebook e instagram del Teatro Grande e sui siti teatrogrande.it e festadellopera.it.

Anche se in modo diverso da come tradizionalmente ha abituato il suo pubblico, Festa dell’Opera ancora una volta cerca di portare un messaggio di bellezza, di fiducia e di speranza per la città e il territorio, seppur nel profondo rispetto di un territorio che sta attraversando un periodo tra i più difficili della sua storia.

Da sempre orientata al sostegno ai luoghi della cura, del disagio e della sofferenza, Festa dell’Opera, anche in questa edizione speciale, intende sottolineare la valenza sociale che la contraddistingue attraverso la sensibilizzazione per la raccolta delle donazioni per il fondo SOStieni Brescia.

Un particolare ringraziamento per la collaborazione va alla Prefettura di Brescia, al Comune di Brescia, alla Provincia di Brescia e alla Film Commission Brescia.

L’appuntamento dal vivo con la Festa dell’Opera è fissato per il 2021 e sarà un’emozione ancora più grande poter tornare a vivere questo grande evento nelle vie, nelle piazze, nei cortili e nei palazzi della nostra città, vicino agli artisti e al nostro pubblico.


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Il potere è ambivalente. Ha associato o diviso gli uomini, si è sposato con la giustizia o si è manifestato nel modo più brutale. Nelle forme più diverse ha attraversato la storia, incarnandosi in un ristretto numero di persone che sono divenute simboli destinati a proiettarsi nei secoli. Nel passato come oggi il potere non si personifica soltanto nelle azioni di scaltri simulatori, trascinatori di folle, dittatori feroci: sono molteplici i suoi volti e gli strumenti per esercitarlo. Sei grandi storici ci raccontano cosa è avvenuto nel mutare dei secoli.

LUCIANO CANFORA
CATILINA, IL POTERE DEL CONGIURATO

Militare e senatore, è rimasto noto soprattutto per il tentativo di sovvertire la Repubblica romana, e in particolare il potere oligarchico del Senato. Lo storico e uomo politico romano Sallustio ha voluto – nel suo celebre ritratto – evidenziarne le caratteristiche del criminale perfetto, spingendosi ben oltre il già terrificante ritratto delineato da Cicerone. Ma chi fu davvero Catilina? E perché, per un momento non breve, resta al centro della vita politica di Roma?


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Il potere è ambivalente. Ha associato o diviso gli uomini, si è sposato con la giustizia o si è manifestato nel modo più brutale. Nelle forme più diverse ha attraversato la storia, incarnandosi in un ristretto numero di persone che sono divenute simboli destinati a proiettarsi nei secoli. Nel passato come oggi il potere non si personifica soltanto nelle azioni di scaltri simulatori, trascinatori di folle, dittatori feroci: sono molteplici i suoi volti e gli strumenti per esercitarlo. Sei grandi storici ci raccontano cosa è avvenuto nel mutare dei secoli.

ALESSANDRO VANOLI
CARLO MAGNO, IL POTERE IN UNA CORONA

È la mattina di Natale dell’anno 800: Carlo Magno avanza in San Pietro e china la testa davanti al Pontefice per ricevere dalle sue mani la corona imperiale. Un evento senza precedenti: l’atto di nascita di uno spazio geopolitico completamente diverso da quello dei Romani. Un’Europa che ha perduto il Mediterraneo e che si è aperta verso il Nord. Una riflessione sul potere e sulla nascita di quello spazio politico in cui ancora oggi viviamo.


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MARIA GIUSEPPINA MUZZARELLI
CATERINA DA SIENA, IL POTERE DI UNA MADRE NON MADRE

Si nega il cibo fino allo sfinimento per non subire la volontà altrui. Parla con i potenti, financo col Papa, quando la prerogativa femminile era il silenzio. Si sposta nel mondo quando le sue sorelle restano recluse. Comanda, suggerisce, motiva, restando spesso in seconda linea, a tratti quasi annullandosi. Una donna che perfettamente combina la capacità di essere al tempo stesso dentro e fuori gli schemi della società del suo tempo.


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MAURIZIO VIROLI
MACHIAVELLI, IL POTERE DELLA PAROLA E DELLE ARMI

Sulla scena dell’azione politica l’uomo di potere deve essere capace di far leva anche sull’ambizione e sulle debolezze dei suoi interlocutori, destreggiandosi con abilità e astuzia nei momenti favorevoli come negli improvvisi rovesci della fortuna. Per il raggiungimento dei propri fini, la forza della parola di certo non è meno importante di quella delle armi. Un messaggio che, se già ci viene dalla retorica classica e umanistica, a maggior ragione risulta attualissimo oggi, nell’epoca della comunicazione.


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PAOLO GALLUZZI
GALILEO, IL POTERE DELLA SCIENZA

Marzo 1610. Galileo pubblica il Sidereus Nuncius, l’opera che afferma la validità della teoria eliocentrica delineata da Copernico. Il drammatico cambiamento di scenario segna l’inizio di un’età nuova – animata da personalità di straordinaria caratura intellettuale, quali Keplero, Cartesio, Newton – un’età nella quale sono rimessi in questione non solo i principi della cosmologia, ma anche quelli della fisica e della filosofia, della religione e dell’antropologia. Una rivoluzione epocale!


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Il potere è ambivalente. Ha associato o diviso gli uomini, si è sposato con la giustizia o si è manifestato nel modo più brutale. Nelle forme più diverse ha attraversato la storia, incarnandosi in un ristretto numero di persone che sono divenute simboli destinati a proiettarsi nei secoli. Nel passato come oggi il potere non si personifica soltanto nelle azioni di scaltri simulatori, trascinatori di folle, dittatori feroci: sono molteplici i suoi volti e gli strumenti per esercitarlo. Sei grandi storici ci raccontano cosa è avvenuto nel mutare dei secoli.

 

ALBERTO MARIO BANTI
NAPOLEONE, IL POTERE DELLE IDEE

È con lui che si afferma la prima dittatura “democratica”, formalmente ratificata da un plebiscito popolare; è lui che compie il gesto inaudito di incoronarsi “Imperatore” da solo; è sempre lui che, distribuendo potere ai suoi familiari, pare riconfermare il valore ereditario del sangue… Tutto questo dallo stesso uomo che, prima di ogni battaglia, per anni aveva caricato di entusiasmo e infinita fiducia i suoi soldati, facendo leva sul valore universale delle idee egualitarie della Rivoluzione.


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Progetto realizzato con la collaborazione artistica di Emanuele Maniscalco e Luigi Radassao.

Dopo lo straordinario successo delle prime tre edizioni, la Grande Notte del Jazz torna nel 2020 a invadere il Teatro Grande con la sua molteplicità di appuntamenti performativi con il jazz. Il prossimo 4 aprile il Teatro Grande si trasformerà nuovamente in un grande hub multimediale, aprendosi a incontri, performance, laboratori e concerti.


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…sembrava una replica come tutte le altre, ma quella notte i personaggi si ribellarono al proprio autore dando vita ad una nuova musica, ad una nuova opera.
Chi avrà ucciso veramente Gilda? Sarà il pubblico a scoprirlo e a decidere il finale di uno spettacolo musicale interattivo, unico nel suo genere…
Lo spettacolo è una nuova esperienza immersiva di teatro musicale: il linguaggio musicale di questo spettacolo parte da Rigoletto di Giuseppe Verdi e, quasi come un pretesto, arriva a un linguaggio contemporaneo, anche elettronico ma con le radici ben salde nella tradizione operistica.

 

Musica di Enrico Melozzi
Tratto da Rigoletto di Giuseppe Verdi
In co-produzione con Festival Verdi, Teatro Regio di Parma


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