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L’edizione 2021 de La Grande Notte del Jazz non poteva lasciarsi sfuggire un ulteriore focus con Franco D’Andrea, considerata la ricchezza e l’intensità del suo percorso artistico. Per questo motivo è stato chiesto al celebre pianista trentino di tenere una Lectio Magistralis in programma sabato 5 giugno alle ore 12.00 presso il Salone Pietro da Cemmo del Conservatorio Luca Marenzio di Brescia.

Durante la Lectio Magistralis il Maestro Franco D’Andrea approfondirà il tema delle Aree Intervallari, argomento centrale della sua ricerca artistica e produzione musicale. Un appuntamento gratuito (con iscrizione obbligatoria a partire da giovedì 27 maggio) che gli appassionati della musica jazz non potranno certamente perdersi. L’incontro sarà trasmesso in diretta anche sulla pagina Facebook del Conservatorio Luca Marenzio.

Posti limitati. La partecipazione è gratuita previa prenotazione online da giovedì 27 maggio.

Clicca QUI per iscriverti all’evento.

Una volta completata l’iscrizione i partecipanti sono tenuti a compilare e consegnare la seguente AUTODICHIARAZIONE.

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La Grande Notte del Jazz inizierà sabato 5 giugno alle ore 16.00 al Teatro Grande. Il primo concerto vedrà esibirsi due formazioni che negli ultimi anni si sono particolarmente distinte nel contesto nazionale.

Primi a salire sul palco saranno i musicisti dell’ensemble Take offDaniele Richiedei violino, Giulio Corini contrabbasso, Fulvio Sigurtà tromba, Gabriele Rubino clarinetto, Massimiliano Milesi sax tenore, Maurizio Rinaldi chitarra ed elettronica, Giacomo Papetti basso elettrico, Emanuele Maniscalco batteria e sintetizzatori – con il progetto Double Voices. L’ensemble stabile Take Off – nato nel 2016 grazie a una collaborazione tra il compositore Mauro Montalbetti e la Fondazione del Teatro Grande e dedicato al connubio tra jazz e musica contemporanea – torna a La Grande Notte del Jazz dopo quattro anni per presentare dal vivo la suite Double Voices, composta da Mauro Montalbetti nel 2020 per l’ensemble, con violino e contrabbasso in qualità di solisti principali. Le sonorità acustiche e più delicate, che avevano caratterizzato i primi lavori di questo organico, cedono ora il passo a escursioni più elettriche e dinamiche, grazie all’introduzione della batteria e a un utilizzo più consistente di sintetizzatori ed elettronica.

Dopo una breve pausa tecnica, il concerto proseguirà con il duo tutto al femminile O-Janà – ovvero Ludovica Manzo (voce) e Alessandra Bossa (pianoforte, elettronica) – interprete di un progetto musicale che combina elettronica, improvvisazione e songwriting in modo ricercato e originale. L’ampia frequentazione della Svezia, dove Alessandra Bossa risiede dal 2011, ha condotto il duo verso una particolare attenzione all’impasto timbrico tra suoni acustici ed elettronici e ad atmosfere dilatate e liquide che rivolgono lo sguardo proprio all’attuale scena musicale nordeuropea. A questo si unisce una naturale risonanza del Mediterraneo, data dalla provenienza partenopea delle due musiciste, che si manifesta nelle scelte melodiche e nella ricerca di una “classicità”, seppur immersa nel mondo sonoro contemporaneo.


EVENTO BLU

TAKE OFF – Double Voices

Daniele Richiedei violino, Giulio Corini contrabbasso, Fulvio Sigurtà tromba, Gabriele Rubino clarinetto, Massimiliano Milesi sax tenore, Maurizio Rinaldi chitarra ed elettronica, Giacomo Papetti basso elettrico, Emanuele Maniscalco batteria e sintetizzatori

O-JANÀ

Ludovica Manzo voce, Alessandra Bossa pianoforte ed elettronica

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Causa possibile maltempo, per preservare lo svolgimento di tutti gli eventi de La Grande Notte del Jazz in programma per sabato 5 giugno, la Fondazione del Teatro Grande annuncia lo spostamento al chiuso degli eventi rosso e verde inizialmente previsti nel Cortile di Palazzo Broletto.

Alle 17.00, La Grande Notte del Jazz si terrà il concerto del trio Ghimel composto dai musicisti Elias Nardi (all’oud, il liuto arabo), Daniele Di Bonaventura (al bandoneon) e Ares Tavolazzi (al basso elettrico). Secondo la Ghematria – la teoria dell’ebraismo che studia le parole scritte in lingua ebraica e assegna loro valori numerici – Ghimel rappresenta il numero tre e la sua funzione è la rotazione, la vita, l’universo, il dinamismo e l’evoluzione: la ricerca continua. La sperimentazione è infatti l’anima di questo trio: strumenti così differenti tra di loro per origini, tradizioni e caratteristiche timbriche che oltrepassano, sempre in perfetto equilibrio, i confini tra i generi. Tutto questo grazie alle straordinarie risorse musicali dei tre musicisti che ne fanno parte.


GHIMEL

Elias Nardi oud, Daniele Di Bonaventura bandoneon, Ares Tavolazzi basso elettrico

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Causa possibile maltempo, per preservare lo svolgimento di tutti gli eventi de La Grande Notte del Jazz in programma per sabato 5 giugno, la Fondazione del Teatro Grande annuncia lo spostamento al chiuso degli eventi rosso e verde inizialmente previsti nel Cortile di Palazzo Broletto.

Alle 20.00 La Grande Notte del Jazz vedrà in Salone delle Scenografie il concerto del duo Francesco Guerri (violoncello) e Fabrizio Puglisi (pianoforte) e di Silvia Bolognesi Young Shouts con i musicisti Emanuele Marsico (tromba e voce), Attilio Sepe (sax alto), Silvia Bolognesi (contrabbasso e composizioni) e Sergio Bolognesi (batteria).

 

“A volte l’impossibile è trasparente” è una frase pronunciata dal violoncellista Tristan Honsinger, fra i primi musicisti a sviluppare una tecnica violoncellistica nel jazz e nell’improvvisazione. Le parole di Honsinger sintetizzano, anche se in modo apparentemente paradossale, il lavoro che da anni il violoncellista Francesco Guerri e il pianista Fabrizio Puglisi portano avanti come duo, ai confini fra musica improvvisata e scrittura compositiva. Sui loro leggii si affastellano e prendono forma brani, spunti e versioni alternative: a volte di breve vita, a volte indecifrabili, a volte solo pretesti per immergersi in quell’immensa galassia di suoni e possibilità che rappresenta un duo di violoncello e pianoforte.

Con il progetto Young Shouts, invece, la contrabbassista e compositrice Silvia Bolognesi offre un personale e convincente omaggio alla canzone folk tradizionale afroamericana attraverso la scelta di una formazione e una poetica vicine al jazz moderno e avventuroso di maestri come Ornette Coleman e Don Cherry. La Suite per Bessie Jones, scritta appositamente per questa formazione, nasce dai testi di alcune delle song rese celebri dalla cantante registrata da Alan Lomax. Alle parti cantate e ai tipici “call and response” si alternano ampie e ispirate improvvisazioni collettive, essenziali e ariose anche per l’assenza di strumento armonico, in notevole equilibrio tra tradizione e ricerca.


FRANCESCO GUERRI, FABRIZIO PUGLISI DUO

Francesco Guerri violoncello, Fabrizio Puglisi pianoforte

SILVIA BOLOGNESI YOUNG SHOUTS

Emanuele Marsico tromba e voce, Attilio Sepe sax alto, Silvia Bolognesi contrabbasso e composizioni, Sergio Bolognesi batteria

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L’ultimo appuntamento de La Grande Notte del Jazz 2021 è in programma al Teatro Grande alle ore 21.00 con il concerto del trio Franco D’Andrea New Things. Alla soglia dei sessant’anni di carriera, Franco D’Andrea, pianista, compositore, didatta, improvvisatore, nonché padre storico del jazz italiano più esplorativo, non smette di sperimentare con la sua musica e di ricalibrare i cardini sui quali da anni articola le proprie condotte sonore. Ne è espressione ultima il trio New Things, interprete dell’omonimo doppio CD uscito l’anno scorso per l’etichetta Parco Della Musica. Accanto al leader ci sono il giovane trombettista friulano Mirko Cisilino e il chitarrista veronese Enrico Terragnoli, avventuroso decano della sei corde e dell’elettronica. Un trio dall’intesa perfetta, le cui trame sonore abbracciano una gamma di riferimenti musicali che spaziano dal jazz più classico, all’Africa, sino alle avanguardie del novecento.


FRANCO D’ANDREA NEW THINGS

Franco D’Andrea pianoforte, Mirko Cisilino tromba, Enrico Terragnoli chitarra


L’edizione 2021 de La Grande Notte del Jazz non poteva lasciarsi sfuggire un ulteriore focus con Franco D’Andrea, considerata la ricchezza e l’intensità del suo percorso artistico. Per questo motivo è stato chiesto al celebre pianista trentino di tenere una Lectio Magistralis che si terrà sabato mattina 5 giugno alle ore 12.00 presso il Salone Pietro da Cemmo del Conservatorio Luca Marenzio. Durante la Lectio Magistralis il Maestro Franco D’Andrea approfondirà il tema delle Aree Intervallari, argomento centrale della sua ricerca artistica e produzione musicale. Un appuntamento gratuito (con iscrizione obbligatoria tramite il sito www.teatrogrande.it a partire da giovedì 27 maggio) che gli appassionati della musica jazz non potranno certamente perdersi. L’incontro sarà trasmesso in diretta anche sulla pagina Facebook del Conservatorio Luca Marenzio.

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Un progetto realizzato con la collaborazione artistica di Emanuele Maniscalco e Luigi Radassao.

L’edizione 2021 porterà il pubblico anche fuori dalle mura del Teatro Grande, nella suggestiva atmosfera del Cortile di Palazzo Broletto. Inoltre, i diversi concerti che compongono l’evento potranno essere liberamente scelti dal pubblico.

La maratona musicale del 5 giugno inizierà alle 16.00 al Teatro Grande con il primo concerto che vedrà esibirsi due formazioni che negli ultimi anni si sono particolarmente distinte nel contesto nazionale. Primi a salire sul palco saranno i musicisti dell’ensemble Take offDaniele Richiedei violino, Giulio Corini contrabbasso, Fulvio Sigurtà tromba, Gabriele Rubino clarinetto, Massimiliano Milesi sax tenore, Maurizio Rinaldi chitarra ed elettronica, Giacomo Papetti basso elettrico, Emanuele Maniscalco batteria e sintetizzatori – con il progetto Double Voices. Dopo una breve pausa tecnica, il concerto proseguirà con il duo tutto al femminile O-Janà – ovvero Ludovica Manzo (voce) e Alessandra Bossa (pianoforte, elettronica) – interprete di un progetto musicale che combina elettronica, improvvisazione e songwriting in modo ricercato e originale.

Simultaneamente, alle 17.00, si terrà nel Cortile di Palazzo Broletto il concerto del trio Ghimel composto dai musicisti Elias Nardi (all’oud, il liuto arabo), Daniele Di Bonaventura (al bandoneon) e Ares Tavolazzi (al basso elettrico). In fascia serale, sempre nel Cortile di Palazzo Broletto si terrà alle 20.00 il concerto che vedrà esibirsi nella prima parte il duo Francesco Guerri (violoncello) e Fabrizio Puglisi (pianoforte) e nella seconda parte Silvia Bolognesi Young Shouts con i musicisti Emanuele Marsico (tromba e voce), Attilio Sepe (sax alto), Silvia Bolognesi (contrabbasso e composizioni) e Sergio Bolognesi (batteria).

L’ultimo appuntamento de La Grande Notte del Jazz 2021 è in programma al Teatro Grande alle ore 21.00 con il concerto del trio Franco D’Andrea New Things. Accanto al leader ci sono il giovane trombettista friulano Mirko Cisilino e il chitarrista veronese Enrico Terragnoli, avventuroso decano della sei corde e dell’elettronica.


L’edizione 2021 de La Grande Notte del Jazz non poteva lasciarsi sfuggire un ulteriore focus con Franco D’Andrea, considerata la ricchezza e l’intensità del suo percorso artistico. Per questo motivo è stato chiesto al celebre pianista trentino di tenere una Lectio Magistralis che si terrà sabato mattina 5 giugno alle ore 12.00 presso il Salone Pietro da Cemmo del Conservatorio Luca Marenzio. Durante la Lectio Magistralis il Maestro Franco D’Andrea approfondirà il tema delle Aree Intervallari, argomento centrale della sua ricerca artistica e produzione musicale. Un appuntamento gratuito (con iscrizione obbligatoria tramite il sito teatrogrande.it a partire da giovedì 27 maggio) che gli appassionati della musica jazz non potranno certamente perdersi. L’incontro sarà trasmesso in diretta anche sulla pagina Facebook del Conservatorio Luca Marenzio.


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La Fondazione del Teatro Grande di Brescia annuncia la decima edizione della Festa dell’Opera. Ancora una volta il Teatro Grande trasformerà Brescia nella città dell’Opera, ma quest’anno per tre giorni: venerdì 2, sabato 3 e domenica 4 luglio.

Un ricco programma, che attraverserà i luoghi più e meno noti della città, andrà a comporre il palinsesto del grande evento cittadino che è stato ripensato per adeguarsi al nuovo contesto sociale creatosi a seguito della pandemia.

Anche se con nuove modalità di svolgimento, resta comunque ferma e intatta la principale vocazione della Festa, ovvero quella di aprire e avvicinare l’Opera a tutti, appassionati e neofiti di ogni età, anche attraverso le contaminazioni tra linguaggi musicali (jazz, elettronica, musica contemporanea), proponendo altresì incontri e approfondimenti oltre agli immancabili momenti dedicati alla grande musica.

Tutti gli eventi sono gratuiti previo ritiro del biglietto nominativo disponibile online sui siti festadellopera.it e vivaticket.com e presso la Biglietteria del Teatro Grande a partire dal 25 giugno.

Il programma è ora online sul sito festadellopera.it

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Libertà, frontiera, industria, solitudine: il treno come straordinaria metafora della modernità americana.

Cos’ha significato il treno per un paese come l’America? La modernità è penetrata in un mondo rurale attraverso i binari, cambiando per sempre il paesaggio naturale come quello antropologico. Nella seconda metà dell’Ottocento e fino agli anni ‘50 del secolo scorso, la ferrovia è una protagonista assoluta dell’immaginario americano, come simbolo di libertà ma anche di solitudine, di progresso ma anche di lotte e scontri fra diverse classi sociali. Ed è senza dubbio al centro della produzione musicale folk, blues e rock.  Da Woody Guthrie a Bruce Springsteen, da Nathaniel Hawthorne a Emily Dickinson, da Hawthorne a Elvis Presley e Johnny Cash.

Mystery Train. Un viaggio nell’immaginario americano ripercorre il rapporto dell’America con il treno attraverso una affascinante Lezione di Storia in musica.

Spettacolo prodotto dagli Editori Laterza in collaborazione con il Circolo Giovanni Bosio.

Alessandro Portelli racconto storico
Gabriele Amalfitano chitarra e voce
Margherita Laterza letture e voce
Matteo Portelli tastiera e basso

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Evento speciale “Lezioni di Storia”

Oltre alla poesia, e a Beatrice, la politica è stata la passione dominante di Dante. E non solo la politica fatta di riflessione teorica e di alti ideali, ma quella concreta e sporca, fatta di gestione del potere, di lotte fra correnti, di disciplina di partito e di appoggio agli amici, di interventi in aula e di votazioni pilotate, di scelte drammatiche e di espedienti meschini. Alla fine della sua carriera lo aspettava un processo – politico anch’esso – per malversazioni e abuso di potere, un processo che gli sarebbe costato l’esilio, e grazie a cui noi abbiamo la Commedia.


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Dopo la comunicazione dell’annullamento dell’edizione della Festa dell’Opera 2020 a causa della pandemia Covid19 che impedisce fino al 15 giugno l’attività di spettacolo dal vivo, la Fondazione del Teatro Grande mette in scena un progetto cinematograficooperistico. Un progetto con cui la Fondazione del Teatro Grande ha l’obiettivo di riprendere il dialogo interrotto con gli artisti e il pubblico dando anche il proprio contributo positivo alla ripresa della città attraverso la musica e attraverso la promozione del fondo comunale “SOStieni Brescia” per le famiglie in difficoltà colpite dall’emergenza Covid19.

Un ritorno in punta piedi per restituire la forza e il fascino dell’Opera e restituire all’intera comunità locale e nazionale un momento di bellezza e solidarietà.

Il progetto cinematografico, messo in campo con la regia di Nicola Lucini e Ale Milini e la casa di produzione AlbatrosFilm, si concretizza in tre concerti d’opera registrati tra maggio e giugno 2020 e trasmessi il 6 giugno in prima visione sui canali facebook e instagram del Teatro Grande.

Dopo la prima visione andata in onda sui canali social del Teatro Grande sabato 6 giugno e su Sky Classica HD domenica 7 giugno, l’edizione speciale della Festa dell’Opera continua a portare musica in tutte le case dei bresciani e ad affermare la sua presenza anche a livello nazionale.

Nelle prossime settimane, i tre concerti LA NATURA, LA CITTÀ e IL TEATRO andranno in onda in un fitto palinsesto di programmazione su Teletutto e nuovamente su Classica HD (Sky Canale 136).

Il primo appuntamento è stato trasmesso da Teletutto sabato 13 giugno alle ore 20.30: il concerto LA NATURA, ambientato nel contesto naturalistico del Parco delle Cave di Brescia, segna simbolicamente un momento di rinascita per la Città anche grazie alle voci delle giovani e talentuose Marta Mari (soprano) e Romina Tomasoni (mezzosoprano) accompagnate al pianoforte dal Maestro Antonella Poli. Il concerto vede gli artisti impegnati in un suggestivo programma che prevede arie d’opera di Bellini, Catalani, Purcell, Verdi, Massenet, Puccini.

Il secondo appuntamento sarà trasmesso da Teletutto sabato 20 giugno alle ore 20.30 è manderà in onda il concerto dal titolo LA CITTÀ in cui si esibisce il celebre mezzosoprano Annalisa Stroppa insieme al basso Riccardo Zanellato, entrambi tra i più affermati artisti del panorama lirico. L’accompagnamento al pianoforte è del Maestro Alessandro Trebeschi. Il raffinato programma prevede l’esecuzione di arie d’opera di Verdi, Massenet e Donizetti.

L’ultimo appuntamento dell’edizione speciale della Festa dell’Opera 2020 sarà trasmesso da Teletutto sabato 27 giugno alle ore 20.30. Il concerto vede protagonisti il soprano Eleonora Buratto e il tenore Francesco Meli, entrambi presenti nei cartelloni delle più importanti istituzioni musicali internazionali. Insieme a loro, al pianoforte, il Maestro Luca Capoferri. Per questo appuntamento, ambientato nella sala principale del Teatro Grande di Brescia, gli artisti eseguono alcune tra le più note arie d’opera tratte dai capolavori di Puccini, Verdi e Ponchielli.

I tre concerti saranno poi reinseriti anche nella programmazione di Classica HD (Sky canale 136) secondo la seguente programmazione: LA NATURA lunedì 15 giugno ore 21.45 (in replica fino al 21 giugno), LA CITTÀ lunedì 22 giugno ore 21.45 (in replica fino al 28 giugno), IL TEATRO lunedì 6 luglio ore 22.00 (in replica fino al 12 luglio).

Le tre pubblicazioni sono disponibili anche sulle pagine facebook e instagram del Teatro Grande e sui siti teatrogrande.it e festadellopera.it.

Anche se in modo diverso da come tradizionalmente ha abituato il suo pubblico, Festa dell’Opera ancora una volta cerca di portare un messaggio di bellezza, di fiducia e di speranza per la città e il territorio, seppur nel profondo rispetto di un territorio che sta attraversando un periodo tra i più difficili della sua storia.

Da sempre orientata al sostegno ai luoghi della cura, del disagio e della sofferenza, Festa dell’Opera, anche in questa edizione speciale, intende sottolineare la valenza sociale che la contraddistingue attraverso la sensibilizzazione per la raccolta delle donazioni per il fondo SOStieni Brescia.

Un particolare ringraziamento per la collaborazione va alla Prefettura di Brescia, al Comune di Brescia, alla Provincia di Brescia e alla Film Commission Brescia.

L’appuntamento dal vivo con la Festa dell’Opera è fissato per il 2021 e sarà un’emozione ancora più grande poter tornare a vivere questo grande evento nelle vie, nelle piazze, nei cortili e nei palazzi della nostra città, vicino agli artisti e al nostro pubblico.


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