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La Grande Notte del Jazz è pronta a trasformare ancora una volta il Teatro Grande in una cittadella del jazz: sabato 7 marzo 2026, il Ridotto, la Sala Palcoscenico Borsoni, il Salone delle Scenografie e la Sala Grande saranno le suggestive cornici che anche per questa nona edizione accoglieranno una pluralità di interpreti del contesto nazionale e internazionale, per offrire al pubblico di neofiti e appassionati una speciale serata con oltre sette ore di musica dal vivo.

Progetto realizzato con la collaborazione artistica di Emanuele Maniscalco e Luigi Radassao.

Scarica qui il programma completo della serata.

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Tra gli appuntamenti della Stagione 2026 non mancherà la Festa dell’Opera che farà il suo ritorno sabato 6 giugno e trasformerà gli spazi della città di Brescia in un teatro a cielo aperto, dove la magia di alcune fra le più famose arie del repertorio operistico si diffonderà dall’alba alla mezzanotte grazie all’esibizione di artisti italiani e internazionali.

La manifestazione, giunta alla sua XV edizione, è ormai divenuta uno degli eventi chiave del palinsesto culturale cittadino, distinguendosi per essere uno degli appuntamenti più amati e partecipati. L’edizione del 2026 sarà dedicata al tema “Conflitti” e, avvalendosi della modalità di spettacolo diffusa, permetterà ancora una volta di coinvolgere piazze, chiese, stazioni della metropolitana, palazzi storici, balconi, residenze private, teatri, auditorium, luoghi della cura e della solidarietà all’insegna della bellezza e della passione per l’Opera.

È in quest’ottica che si pone anche la speciale anteprima della Festa, in data venerdì 5 giugno, che toccherà alcuni dei luoghi di maggiore importanza sociale della città.

Maggiori informazioni disponibili prossimamente.

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La Grande Notte del Jazz è pronta a trasformare ancora una volta il Teatro Grande in una cittadella del jazz: sabato 12 aprile dal tardo pomeriggio fino a mezzanotte e mezza, il Ridotto, la Sala Palcoscenico Borsoni, il Salone delle Scenografie e la Sala Grande saranno le suggestive cornici che anche per questa ottava edizione accoglieranno una pluralità di interpreti del contesto nazionale e internazionale, per offrire al pubblico di neofiti e appassionati una speciale serata con oltre sette ore di musica dal vivo.

Progetto realizzato con la collaborazione artistica di Emanuele Maniscalco e Luigi Radassao.

SCARICA QUI IL PROGRAMMA

 

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SPEEED è un progetto coreografico e musicale ispirato dal fenomeno della Para Para e dell’Eurobeat, diffusosi negli anni 90 nei club di Tokyo. È un lavoro mimetico perchè copia fedelmente la sua fonte d’ispirazione: le danzatrici in scena ti stimolano ad agire, uno schiaffo a 160 bpm ti lancia al centro di una centrifuga di puro e genuino entusiasmo dove automobili da tuning suonano dell’Eurobeat a volume altissimo.

SPEEED
Idea Parini Secondo x Bienoise
Con Sissj Bassani, Camilla Neri, Martina Piazzi, Francesca Pizzagalli
Musica Alberto Ricca | Bienoise
Coreografia Parini Secondo, liberamente ispirata a contenuti online
Auto Kilowatt Industries

Con il supporto di Mastronauta Omegna (VCO), Comune di Verbania, Fondazione
Comunitaria VCO, Nexus Factory Bologna.
Ringraziamenti speciali a Andrea Ruschetti, Riccardo Brezza (Comune di Verbania), Scoppiati Racing Team (Verbania), MIGMA Collective, Centro Commerciale Le Isole (Gravellona Toce, VB), Giostra Esagerata F.lli Uga.

Progetto selezionato alla Vetrina della Giovane danza d’autore 2022 e sostenuto da Dancescapes progetto promosso da Danza Urbana, con il supporto di h(abita)t e con il contributo di MiC, Regione Emilia-Romagna, comune di Bologna.

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Festa dell’Opera fa il suo ritorno sabato 7 giugno – con una Anteprima venerdì 6 giugno – trasformando gli spazi della città di Brescia in una grande scena diffusa, sulla quale dall’alba alla mezzanotte si alterneranno artisti italiani e internazionali nell’esecuzione delle più belle arie del repertorio operistico. La celebre manifestazione, giunta alla sua XIV edizione, è ormai divenuta uno degli eventi chiave del palinsesto culturale cittadino, caratterizzandosi come uno degli appuntamenti più amati dai bresciani e non solo. La sua modalità diffusa permetterà ancora una volta di coinvolgere piazze, chiese, stazioni della metropolitana, palazzi storici, residenze private, teatri, auditorium, luoghi della cura e della solidarietà, all’insegna dell’amore e della passione per l’Opera.
Il tema della Festa dell’Opera 2025 sarà “Libertà e Giustizia” per omaggiare e ricordare l’ottantesimo anniversario della Liberazione e della vittoria contro il nazifascismo.

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Montagne. Cultura, passione, avventura, sfida
Il 15 e il 16 novembre torna al Teatro Grande l’iniziativa dedicata all’esplorazione di quello che la montagna rappresenta oggi nella società, nel vissuto e nell’immaginazione.

Sabato 15 novembre ore 16.30
Sala Grande
Proiezione video The Last Days, regia di Matteo Sandrini e Paolo Guarneri
a seguire
Giulia Venturelli e Valter Maggi
a seguire Fausto De Stefani e Francesca Rigotti

Domenica 16 novembre ore 10.30
Sala Palcoscenico Borsoni del Teatro Grande
Enrico Camanni e Cosimo Schinaia
a seguire Matteo della Bordella e Gregorio Baldin

Parteciperà agli incontri l’attrice Elena Vanni.
Tutti gli incontri prevedono la presenza di un interprete LIS.

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Domenica 16 novembre ore 15.30 e ore 17.00
Salone delle Scenografie
Sui monti. Nell’arte di tanto tempo fa
laboratorio per bambine bambini tra i 6 e gli 11 anni a cura di Virtus Zallot

Quante montagne abbiamo visto dipinte, scolpite, tracciate nei capolavori grandi o piccoli della storia dell’arte?
Sin dall’epoca preistorica la montagna occupa un posto di primo piano nell’immaginario di noi tutti.
In questo laboratorio la osserveremo nelle storie dipinte e con lo sguardo dei pittori che vi sono saliti. Piccole e piccoli partecipanti la racconteranno poi ai grandi.

Prenotazione obbligatoria al numero 0302979347 nei giorni 11, 12 e 13 novembre dalle ore 10.00 alle ore 13.00.

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Sabato 15 novembre ore 10.00 – 15.00
Domenica 16 novembre ore 10.00 – 20.00
Ridotto del Teatro Grande
Mostra fotografia The Last Days. Il ghiacciaio dell’Adamello nelle fotografie di Michele Gusmeri

L’UNESCO e la WMO (World Meteorological Organization) hanno lanciato il 2025 come l’Anno Internazionale della protezione dei ghiacciai. In questo contesto è nato The Last Days, progetto fortemente voluto dal CAI Brescia che – grazie alla visione artistica e al contempo documentale delle fotografie di Michele Gusmeri – testimonia il drammatico arretramento della più vasta concentrazione di ghiaccio delle Alpi Italiane: il ghiacciaio dell’Adamello.

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“Non esistono proprie montagne, si sa, esistono però proprie esperienze. Sulle montagne possono salirci molti altri, ma nessuno potrà mai invadere le esperienze che sono e rimangono nostre”. Walter Bonatti

La Fondazione del Teatro Grande, in collaborazione con il Club Alpino Italiano di Brescia, giunto quest’anno al traguardo dei 150 anni, presenta Pensieri verticali, un ciclo di quattro appuntamenti in forma di dialogo, il racconto di esperienze e di visioni diverse per esplorare, nell’ascolto e nell’incontro, quello che la montagna rappresenta oggi nella società, nel vissuto e nell’immaginazione. Dalla voce di alcuni autorevoli esponenti dell’alpinismo e delle pratiche di montagna, della cultura e della filosofia si potranno ascoltare, in un’inedita forma di apparentamento, storie e riflessioni che si dipanano attorno ai temi dell’avventura, del rischio, della natura e della letteratura.

6 OTTOBRE ORE 10.30
Sala Palcoscenico Borsoni
Andrea Lanfri | Alessandro Gogna
a seguire Federica Mingolla | Pietro Del Soldà

Tutti gli incontri saranno introdotti dalla voce di Elena Vanni. L’ingresso del pubblico è consentito a partire da 30 minuti prima dell’orario di inizio.

Consulta qui il programma completo di Pensieri verticali.

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La Fondazione del Teatro Grande, in collaborazione con il Club Alpino Italiano di Brescia, giunto quest’anno al traguardo dei 150 anni, presenta un ciclo di quattro appuntamenti in forma di dialogo, il racconto di esperienze e di visioni diverse per esplorare, nell’ascolto e nell’incontro, quello che la montagna rappresenta oggi nella società, nel vissuto e nell’immaginazione. Dalla voce di alcuni autorevoli esponenti dell’alpinismo e delle pratiche di montagna, della cultura e della filosofia si potranno ascoltare, in un’inedita forma di apparentamento, storie e riflessioni che si dipanano attorno ai temi dell’avventura, del rischio, della natura e della letteratura.

5 OTTOBRE ORE 10.00 – 16.00
6 OTTOBRE ORE 10.00 – 20.00
Spazi del Teatro Grande
Mostra fotografica All’ombra del verticale di Angelo Maggiori

Il verticale svetta nella luce. L’ombra che proietta sotto di sé nasconde mondi di realtà che interpretano materialmene la complessità del vivere nelle terre alte. Il contrasto tra il gioco dell’alpinismo come proiezione verso l’oltre e la vita che scorre indifferente all’ombra dei sogni di elevazione cercati nell’ascensione alle vette, è fonte di riflessione interiore per chi volge lo  sguardo al contesto che racchiude le vette. La funzione dell’ombra nelle immagini che seguono è quella di medium simbolico per connettere visivamente l’alto con il basso ponendo in evidenza che è la vita nella semplicità della sopravvivenza che colora l’esistenza ai piedi dei giganti che si alzano verso il cielo. Dalla durezza della vita dei portatori, dalla cultura della sacralità della montagna alla pluralità delle religioni che colorano di spiritualità  le cattedrali della natura, all’ombra del verticale trova casa la riflessione sui perché senza risposta che motivano l’alpinista a cercare il senso della vita nel verticale e il vissuto ricco di storia, tradizione e fedeltà all’ambiente di chi ivi vi è nato.  Un invito a cogliere, con sguardo libero ed empatico, la montagna e la complessa ricchezza umana che colora il mondo posto all’ombra del verticale.

Consulta qui il programma completo di Pensieri verticali.

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Nell’ambito del progetto OPEN. Il Grande accessibile, la Fondazione del Teatro Grande organizza il Corso per Guide Inclusive che arriva quest’anno alla sua quarta edizione. Nel 2024 verranno organizzati due appuntamenti di formazione per ragazze e ragazzi adolescenti e adulti fino ai 35 anni provenienti dalle comunità cieche, sorde e con disabilità cognitive che desiderano approfondire gli aspetti storico-artistici e il tema dell’inclusione nei luoghi della cultura.

Sabato 1 giugno dalle ore 9.30 alle ore 13.30 si terrà il primo dei due appuntamenti in programma quest’anno: una mattinata di formazione che prevede una prima parte frontale, con l’intervento di alcuni ospiti specialisti nell’ambito dell’accessibilità, e una seconda parte laboratoriale in cui i partecipanti potranno progettare e realizzare insieme al team del Teatro Grande un percorso di visita inclusivo negli spazi del Massimo cittadino.

Coloro che parteciperanno ai due appuntamenti di formazione previsti nel corso dell’anno, avranno la possibilità di far parte dell’Albo ufficiale delle Guide Inclusive del Teatro Grande e condurre con lo staff del Teatro alcuni percorsi di visita in cui confrontarsi con il pubblico per portare a compimento questa esperienza di inclusione a 360 gradi.

Il progetto è realizzato dalla Fondazione del Teatro Grande di Brescia con il coordinamento della Prof.ssa Elena Di Giovanni
e in collaborazione con Anffas Brescia.

Scarica qui l’informativa del Corso per giovani guide inclusive 2024

 

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Gesù intese esplicitamente rompere con la Legge? Sì e no. Sì, perché venne giustiziato per la sua dura contestazione della tradizione religiosa e del suo annuncio del regno di Dio in radicale opposizione ai poteri di questo mondo. No, perché la sua ribellione fu il risultato di una più profonda obbedienza. Quale? A chi, a che cosa?

Vito Mancuso è un teologo italiano. Insegna al master di Meditazione e neuroscienze dell’Università di Udine.

In collaborazione con Editori Laterza.
Con la partecipazione di Elena Vanni e Chiara Continisio.