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Da molti anni Giulia Peri e Gregorio Nardi collaborano nella ricerca ed esecuzione della musica per voce e pianoforte di compositori ebrei di tutta Europa. Il programma del concerto presenta due compositori, Pavel Haas e James Simon, l’uno ceco, l’altro tedesco. Entrambi appartengono alla schiera dei sommersi: coloro che dai campi nazisti non tornarono. Pavel Haas (1899-1944), allievo di Janácek, è compositore oggi ben noto e di riconosciuta grandezza. I suoi cicli di Lieder op. 1 e op. 18, di rara esecuzione, recuperano l’intensa vena melodica della tradizione morava, proponendola con splendide armonizzazioni e con una scrittura pianistica di grande virtuosismo. La produzione liederistica di James Simon (1880-1944), berlinese, allievo di Max Bruch, è invece ancora, a decenni dalla catastrofe nazista, in gran parte sconosciuta. Descritto dai contemporanei come un uomo dalla cultura vasta e dalla conversazione preziosa, ha composto numerosissimi brani in uno stile nutrito di tutta la cultura tedesca, dal corale al Lied romantico.

Concerto organizzato in occasione del “Giorno della Memoria”

 

PROGRAMMA

Mario Castelnuovo-Tedesco

(Firenze 1895 – Beverly Hills 1968)

Questo fu il carro della morte, 1913
James Simon

(Berlin 1880 – Auschwitz 1944)

Ende (Hans Bethge), 1939
  Ich schlaf, ich träume (Paul Fleming), 1939
  Ich hatte eine Nacht voll Gram (Karl Wolfskehl), 1939
  Ich höre Hörner blasen (Guido Gezelle), 1942
Pavel Haas

(Brünn 1899 – Auschwitz 1944)

da Sedm písní v lidovém tónu op. 18

(Sette canti in tono popolare) 1939/1940

  Krotká holubička (Tubar di tortore)
  Zrušení slibu (La promessa infranta)
  Přípověď (La promessa segreta)
  Dárek z lásky (Un dono d’amore)
James Simon Lichte Nacht (Rudolf Majut), 1936
  Verheissung (dal Libro di Geremia), 1936
Brano della tradizione Kaddisch, 1922

arr. Maurice Ravel (Ciboure 1875 – Parigi 1937)

trascr. Alexander Siloti (Charkiv 1863 – New York 1945)

James Simon Dies ist ein Lied (Stefan George), 1933
  Es rauscht durch unseren Schlaf (Else Lasker-Schüler), 1934
  Singende Flammen (Christian Morgenstern), 1933
  Echo in der Nacht (Franz Evers), 1931
  Der Mensch lebt und bestehet (Matthias Claudius), 1935
  Wenn sich das Dämmern (Friedrich Gundolf), 1931
Viktor Ullmann

(Cˇeský Teˇšín 1898 – Auschwitz 1944)

Notturno, 1943
Pavel Haas da Šest písní v lidovém tónu

(Sei canti in tono popolare) 1918/1919

  Pada dišč (Pioggia)
  Lietala, Gálala (Le oche selvagge)
  V mikulášské kompanii (Nella compagnia di San Nicola)
  Zapadá slniečko (Tramonto)
James Simon In einem Garten (Arno Holz), 1915
  Dämmerung (Hans Wolfgang Rath), 1912
Ilse Herlinger Weber

(Witkowitz 1903 – Auschwitz 1944)

Ukolébavka, 1942-1944
  Wiegala (arr. Gregorio Nardi), 1942-1944

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Per la Stagione della Società dei concerti del Teatro Grande, si conclude nel 2018 il progetto dedicato a Beethoven iniziato nel mese di dicembre 2017. Un breve ciclo di concerti nel Ridotto del Teatro con due tra i musicisti più sensibili del panorama italiano. In tre appuntamenti il violinista Fulvio Luciani e il pianista Massimiliano Motterle affrontano l’integrale delle Sonate per violino e pianoforte di Ludwig van Beethoven: dieci capolavori assoluti, che abbracciano 14 anni del percorso creativo di Beethoven.

Ludwig van Beethoven Sonata in la minore op.23
  Sonata in do minore op.30 n.2
  Sonata in Sol maggiore op.96

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Serata speciale con l’Ensemble del Teatro Grande, dal 2012 residenza artistica di eccellenza del Massimo cittadino. In programma un’esibizione in Sala Grande a fianco del celebre Maestro Myung-Whun Chung che ha diretto molte delle orchestre più prestigiose del mondo, in questa occasione impegnato al pianoforte in una veste insolita per un concerto di grande interesse. Il concerto, interamente dedicato a Johannes Brahms, prevede il Trio in si maggiore per archi e pianoforte, op. 8 e il Quintetto in fa minore per pianoforte e archi, op. 34. Insieme al Maestro Chung i protagonisti della serata sono Laura Marzadori e Daniele Richiedei (violini), Eugenio Silvestri (viola) e Sandro Laffranchini (violoncello), musicisti stabili dell’Ensemble del Teatro Grande.

 

PROGRAMMA

Johannes Brahms Trio in si maggiore per archi e pianoforte, op. 8
  Quintetto in fa minore per pianoforte e archi, op. 34

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Il dèdalo ensemble è diretto dal Maestro Vittorio Parisi. Da sempre impegnato nel repertorio contemporaneo e del Novecento, dèdalo ensemble presenta un programma che avvicina due percorsi diversi in due Paesi confinanti – Austria e Italia – con brani di Berg, Schoenberg, Petrassi e Castiglioni. Da un lato il più radicale innovatore della musica del Novecento e la sua Scuola, dall’altra due apostoli della Nuova Musica Italiana, distanti tra loro per età e caratteristiche musicali e personali, ma entrambi fondamentali per l’innovazione musicale italiana.

 

PROGRAMMA

Alban Berg Quattro pezzi per clarinetto e pianoforte op. 5
Arnold Schönberg Kammersymphonie op. 9
Trascrizione di Anton Webern
Goffredo Petrassi Tre per sette
tre esecutori per 7 strumenti a fiato
Niccolò Castiglioni Momenti musicali per 7 strumenti

 

DÈDALO ENSEMBLE

Direttore Vittorio Parisi
Flauti Daniela Cima
Oboe e corno inglese Camillo Mozzoni
Clarinetti Nicola Zuccalà
Violino Giacomo Invernizzi
Violoncello Matteo Zurletti
Pianoforte Ruggero Ruocco
Arpa Cristina Ghidotti

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Stanze/Miroirs è un progetto presentato dal pianista Andrea Rebaudengo, pianista affermato in ambito internazionale. Si è esibito per le più importanti istituzioni concertistiche italiane ed è pianista dell’Ensemble Sentieri selvaggi e dell’Ensemble del Teatro Grande. Il suo repertorio spazia da Bach ai contemporanei, con una particolare predilezione per la musica scritta negli ultimi cento anni, e viene spesso invitato in progetti che lo coinvolgono anche come improvvisatore. Il pianista propone due composizioni, Stanze di Mauro Montalbetti e Miroir di Maurice Ravel in un affascinante connubio tra musica classica e contemporanea.

PROGRAMMA

Mauro Montalbetti Stanze – cinque pezzi per pianoforte
Maurice Ravel Miroirs

Il video del concerto è ora disponibile sul canale YOUTUBE del Teatro Grande.


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Un appuntamento con le sorti fra le più riflessive e telepatiche del jazz di oggi, dove l’arte del togliere e quella dell’ascoltare sono portate a livelli di intensità e complicità non comuni.
“[Quelle tra Maniscalco e Morgan] sono conversazioni meditate, che deliziano nelle loro minute collisioni tra notecosì come nella celebrazione dei momenti in cui divengono unisono sublime”; così si esprimeva la critica specializzata anglosassone sull’album “Copenhagen Season”, realizzato in Danimarca nel 2012 e contenente la documentazione sonora del primissimo incontro musicale tra i due artisti.
A quasi cinque anni dall’ultimo concerto, il pianista bresciano e il contrabbassista californiano tornano finalmente a esibirsi in duo, in prima assoluta italiana.

Musiche scritte ed estemporanee di Emanuele Maniscalco e Thomas Morgan.

Pianoforte Emanuele Maniscalco
Contrabbasso Thomas Morgan

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Con il coordinamento di Sandro Laffranchini l’Ensemble del Teatro Grande è nato nel 2012 come formazione musicale residente della Fondazione del Teatro Grande. Il gruppo esplora il repertorio cameristico nelle formazioni dal duo fino al quintetto con pianoforte. Nei concerti dell’Ensemble particolare attenzione viene data all’aspetto divulgativo dei capolavori della musica, dal ‘700 al contemporaneo – senza tralasciare opere di autori cosiddetti minori – nonché alle nuove proposte di compositori italiani e di autori sia emergenti sia già affermati del territorio bresciano. Oltre ai musicisti che formano l’Ensemble – Laura Marzadori (violino), Daniele Richiedei (violino), Eugenio Silvestri (viola), Sandro Laffrachini (violoncello), Andrea Rebaudengo (pianoforte) – l’Ensemble ospita nei suoi concerti giovani talenti e musicisti illustri del panorama nazionale e internazionale.

 

Arpa Anna Loro
Flauto Andrea Manco
Violino Salvatore Quaranta
Viola Simonide Braconi
Violoncello Sandro Laffranchini

 

PROGRAMMA

Guy Ropartz Prélude Marine et chansons
Jacques Ibert Due interludi per violino flauto e arpa
Jacques Ibert Entr’acte per flauto e arpa
Charles Gounod “Cäcilienhymne” per violino e arpa
Albert Roussel Sérénade op. 30

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Aspettando la Stagione d’Opera è la proposta del Teatro Grande che anticipa e delinea i temi del cartellone d’Opera 2018, tradizionalmente organizzato nei mesi autunnali, da ottobre a dicembre.

Un omaggio al Cigno di Pesaro a 150 anni dalla scomparsa. Un viaggio attraverso le sue composizioni da camera scritte prevalentemente nei suoi anni parigini quando, dopo il Guillaume Tell, aveva abbandonato la scrittura di opere liriche. Un recital che rievocherà una delle tante occasioni organizzate dallo stesso Rossini nel salotto della sua casa parigina, tra gli affetti di chi lo ha accompagnato negli ultimi anni della sua straordinaria esistenza.

ARTISTI
Eleonora Bellocci soprano
Alfonso Zambuto tenore
Andrea Vincenzo Bonsignore baritono
Alessandro Trebeschi pianoforte

PROGRAMMA

Gioachino Rossini dalle Soirees musicales (1830-1835) n.8 – La danza
    Mi lagnerò tacendo
    n.1 – La promessa
    n.4 – L’orgia
  dai Péchés de vieillesse (1868) n.4 – L’ultimo ricordo
    n.5 – La fioraja fiorentina
    n.11 – Il fanciullo smarrito
  dalle Soirees musicales (1830-1835) Mi lagnerò tacendo
  n.11 – La serenata
  n.6 – La pastorella dell’Alpi
  n.12 – Li marinari

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Dopo lo straordinario successo d’esordio del 2017, torna sabato 7 aprile La Grande Notte del Jazz che dal tardo pomeriggio fino a notte inoltrata invaderà tutti gli spazi del Teatro con da concerti e performance. Al pubblico verrà proposta una fruizione ravvicinata con gli artisti che consentirà un’immersione totale dello spettatore nell’atmosfera della serata. Non mancheranno inoltre alcuni appuntamenti a corollario anche nel corso della giornata per preparare il pubblico alla maratona notturna.

7 ore di musica non-stop, 15 concerti, e 37 artisti provenienti da tutto il mondo: Italia, Francia, Regno Unito, Svizzera, Svezia, Norvegia, Islanda, Danimarca e Stati Uniti.

Sabato 7 aprile la musica s’insinuerà in ogni angolo del Teatro, mettendo in scena, attraverso allestimenti inconsueti, veri e propri percorsi d’ascolto lungo i quali lo spettatore sarà libero di muoversi seguendo i fili del cammino che riterrà più affascinante tra quelli proposti. Tre, infatti, i percorsi ideati per partecipare a questa iniziativa: Air, Ground, Fire. Il primo, Air, prevede percorsi più eterei, riflessivi, introspettivi, Ground è espressione di un legame più radicato – ma non esclusivo – con i linguaggi del passato (tradizione jazz, canzone folk, rock) e, infine, il percorso Fire si concentra su musiche più “espansive”, energetiche e azzardate.

Tutti i tre percorsi si apriranno alle ore 19.00 in Sala Grande con il concerto di Fulvio Sigurtà, Federico Casagrande e Paolino Dalla Porta. Un orecchio teso al jazz e l’altro a Debussy, per questo nuovissimo lavoro il trombettista e compositore bresciano si avvale della preziosa complicità di Federico Casagrande, chitarrista veneto di nascita e francese d’adozione con cui già collabora da molto tempo, e di Paolino Dalla Porta, nome di riferimento tra i contrabbassisti jazz europei, membro stabile della storica band jazz/world americana Oregon.

Per chi sceglierà il percorso Air, la serata proseguirà alle 20.30 nel Ridotto del Teatro con il duo composto da Filippo Vignato (trombone) ed Enzo Carniel (pianoforte). A seguire alle 22.15 nella Sala Palcoscenico Borsoni verrà presentato il progetto “Sub Rosa Duo” di Roberto Pianca (chitarra) e Glenn Zaleski (pianoforte). Infine, alle ore 24.00, il Salone delle Scenografie ospiterà Lucia Cadotsch (canto), Otis Sandsjö (sax tenore) e Petter Eldh (contrabbasso) con il lavoro “Speak Low”.

Gli spettatori che opteranno per il percorso Ground, subito dopo il concerto in Sala Grande verranno condotti verso la Sala Palcoscenico Borsoni dove alle 20.30 si esibirà il quintetto Clock’s Pointer Dance composto dai musicisti Paolo Malacarne (tromba), Andrea Catagnoli (sax alto), Andrea Baronchelli (trombone), Michele Bonifati (chitarra) e Filippo Sala (batteria). Alle 22.15, il Salone delle Scenografie ospiterà Eleonora Strino e Greg Cohen. Dopo la rivelazione alla Festa dell’Opera, i tre musicisti Simona Severini (voce e chitarra), Daniele Richiedei (violino) e Giulio Corini (contrabbasso) tornano insieme con un progetto appositamente creato per la Grande Notte del Jazz nel Ridotto alle ore 24.00.

Dopo l’evento di apertura in Sala Grande, al pubblico che avrà scelto il percorso Fire verrà proposto come secondo appuntamento della serata il concerto della Horse Orchestra, alle 20.30 nel Salone delle Scenografie. Nel Ridotto del Teatro alle 22.15 si potrà apprezzare il solo della pianista e compositrice francese  Eve Risser. Ultima tappa nella Sala Palcoscenico Borsoni alle ore 24.00 per ascoltare Oscar Del Barba Ox Trio.

Durante gli intervalli tra i concerti nelle sale minori, gli spettatori dei tre percorsi saranno invitati a incontrarsi in Sala Grande per due esibizioni estemporanee: la prima, alle 21.30, sarà “Tivoli of the Mind” con Ned Ferm (sax tenore, effetti) ed Emanuele Maniscalco (piano elettrico, synth, batteria) che dal 2016 coltivano un duo tutto loro. La musica, interamente originale, prenderà vita da melodie semplici e stratificazioni elettroniche, con decise interferenze jazz, afro, country e ambient. Alle 23.15 il secondo avvincente intermezzo sarà “Horns!”: tra gli artisti ospiti della serata, una nutrita compagine di strumentisti jazz a fiato occuperà i palchi del Teatro e darà vita a una conversazione musicale estemporanea.

La Grande Notte del Jazz avrà degli eventi a corollario lungo tutta la giornata.

A partire dalle ore 10.00 e fino alle 17.00 si potrà accedere liberamente alla Sala delle Statue del Teatro per gli “Ascolti Jazz”, una sequenza di tracce tra i lavori degli artisti della Grande Notte del Jazz da selezionare e ascoltare in cuffia attraverso raffinati dispositivi di riproduzione sonora messi a disposizione da STEREO BOX.

La Grande Notte del Jazz si apre quest’anno anche alle scuole: alle ore 11.00 sarà riservata alle secondarie di primo e secondo grado la Prova aperta di Horse Orchestra. I ragazzi potranno scoprire come nasce e si sviluppa il repertorio di una tra le più dinamiche e originali orchestre jazz d’Europa che spazia dal jazz allo swing, dall’hip-hop al barocco e al punk. I posti sono limitati e la partecipazione è gratuita previa prenotazione al numero 030 2979324 o alla mail didattica@teatrogrande.it entro mercoledì 4 aprile.

Alle ore 17.30 il jazz varcherà i confini del Teatro per un’insolita performance aperta a tutti in Corso Zanardelli a cura del Pulsar Ensemble, gruppo di batteristi-polistrumentisti nato come laboratorio di ricerca ritmico-timbrica. Le musiche, tutte originali, trasformeranno la percezione dello spazio urbano e creeranno atmosfere sonore diverse: dal rock al minimalismo, dall’improvvisazione collettiva all’electro-pop, al post-jazz.

Infine, grande novità dell’edizione 2018 sarà la “Late Night Jam”: alle ore 01.15 gli artisti si ritroveranno in un luogo segreto del Teatro per una chiusura di serata in stile jazz club. I posti per partecipare alla “Late Night Jam” sono limitati e acquistabili in Biglietteria al costo di 5,00 euro solo in abbinamento a un carnet.

La Grande Notte del Jazz è un progetto della Fondazione del Teatro Grande di Brescia realizzato con la collaborazione artistica di Emanuele Maniscalco e Luigi Radassao.

 

PROGRAMMA DELLA GRANDE NOTTE DEL JAZZ

 

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Il giovane gruppo cameristico ha ottenuto in breve tempo importanti riconoscimenti in numerosi concorsi nazionali. Il Trio ha collaborato con affermati musicisti e compositori come Mauro Montalbetti per cui ha eseguito in prima assoluta le Sei Bagatelle per Trio d’archi e la composizione E voi empi sospiri – Madrigale per Trio d’archi. Il programma del concerto prevede musiche di Eisler, Krenek, Mozart/Bach, Schnittke.

 

TRIO HEGEL
Violino David Scaroni
Viola Davide Bravo
Violoncello Andrea Marcolini

 

PROGRAMMA

Hanns Eisler Preludio e Fuga su B-A-C-H per trio d’archi op.46
Ernst Krenek Parvula Corona Musicalis ad honorem J. S. Bach” (1950) per trio d’archi op.122
Wolfgang Amadeus Mozart Johann Sebastian Bach Preludio e Fuga (da J. S. Bach – BWV 853) K404a n. 1
  Preludio e Fuga (da J. S. Bach – BWV 882) K404a n. 3
Al’fred Garrievič Šnitke Trio per violino, viola e violoncello