test

In collaborazione con Settimane Barocche di Brescia

Prendendo come ispirazione le opere vocali e strumentali di compositori italiani della fine del XVI e dell’inizio del XVII secolo come de Wert, Caccini, Kapsberger, Frescobaldi e d’India, l’ensemble Concerto di Margherita presenta una favola di un amante archetipico, colto, come Amaryllis in La commedia di Guarini, in un gioco crudele di Blind Man’s Bluff. I musicisti suonano e cantano contemporaneamente durante tutto il concerto, accompagnando il pubblico sul sentiero dell’amante: nato nell’innocenza arcadica, accecato e deluso dall’amore, perso e disorientato nel buio e confortato nell’oscurità.

 

ENSEMBLE CONCERTO DI MARGHERITA
Francesca Benetti tiorba, chitarra barocca, voce
Tanja Vogrin arpa, voce
Giovanna Baviera viola da gamba, voce
Ricardo Leitão Pedro tiorba, chitarra barocca, liuto, voce
Rui Stähelin tiorba, liuto, voce


Iscriviti alla nostra newsletter

test

Double voices è la recente partitura firmata da Mauro Montalbetti per TAKE OFF, l’affiatato gruppo di giovani e affermati musicisti che hanno debuttato nel 2016 proprio al Teatro Grande. La costante ricerca del compositore, perennemente in bilico tra scrittura e improvvisazione, si misura anche in quest’occasione con le forme della tradizione musicale. Infatti, dopo il successo della Symphony for improvisers (2016), la nuova composizione s’ispira al doppio concerto (in particolare a quelli di Bach e Brahms): il violino e il contrabbasso sono i solisti che dialogano con l’ensemble in un poetico e virtuosistico percorso in cinque movimenti. Il progetto è una nuova commissione della Fondazione del Teatro Grande.

 

TAKE OFF
Daniele Richiedei violino
Fulvio Sigurtà tromba, elettronica
Gabriele Rubino clarinetti
Massimiliano Milesi sax tenore
Maurizio Rinaldi chitarra, elettronica
Giacomo Papetti basso elettrico e contrabbasso
Giulio Corini contrabbasso
Emanuele Maniscalco pianoforte, sintetizzatore, batteria

PROGRAMMA
Mauro Montalbetti
Symphony for improvisers
Double voices

Il video del concerto è ora disponibile sul canale YOUTUBE del Teatro Grande.

 


Iscriviti alla nostra newsletter

test

Bermudas è un lavoro coreografico basato su regole semplici e rigorose che producono un moto perpetuo, adottabile da ogni performer come una condizione per esistere accanto agli altri e costruire un mondo ritmicamente condiviso. Il lavoro è ispirato dalle teorie del caos, dalla generazione di insiemi complessi a partire da condizioni semplici, dai sistemi evolutivi della fisica e della meteorologia. Il risultato finale è una danza che permette continuamente alla danza di qualcun altro di trovare spazio, creando una forte tensione relazionale, un campo energetico molto intenso.

PREMIO DANZA&DANZA COME MIGLIOR PRODUZIONE ITALIANA 2018
PREMIO UBU 2019 COME MIGLIOR SPETTACOLO DI DANZA
SELEZIONATO ALLA NEW ITALIAN DANCE (NID) PLATFORM 2019

Ideazione e coreografia Michele Di Stefano
Musica Kaytlin Aurelia Smith, Juan Atkins/Moritz Von Oswald, Underworld
Luci Giulia Broggi in collaborazione con Cosimo Maggini
Meteo Antonio Rinaldi
Custom styling Marco Mazzoni e Michele Di Stefano
Consulenza matematica Damiano Folli
Management Carlotta Garlanda
Distribuzione Jean François Mathieu
Coproduzione mk e Bolzano Danza / Tanz Bozen
In collaborazione con AMAT Civitanova Casa della Danza, Residance/DanceHaus PIù Milano, Dialoghi – residenze delle arti performative a Villa Manin Udine, Una diversa geografia/Villa Pravernara Valenza, AngeloMai Roma, L’ Arboreto – Teatro Dimora di Mondaino
Con il contributo Regione Lazio – Assessorato alla Cultura e Politiche Giovanili e MIBACT
Première il 19 luglio 2018 a Bolzano Danza / Tanz Bozen Festival


Iscriviti alla nostra newsletter

test

Il concerto deve il titolo al brano per pianoforte a quattro mani composto da Rossano Pinelli per l’occasione. Nôtre-Dame de le Babenzele allude a due principali fonti di ispirazione: la musica della scuola di Nôtre-Dame e quella dei Pigmei Aka. L’attribuzione del titolo a tutta la serata mette così in luce la sintesi perseguita dal compositore bresciano lungo la sua produzione. Anche gli altri brani in programma, infatti, pur convergendo nella ricerca di un linguaggio unitario, rivelano l’apertura verso molteplici suggestioni: dal jazz alla musica d’avanguardia, dal progressive rock al minimalismo, dalla musica etnica alla musica medioevale, senza dimenticare la plurisecolare tradizione della musica colta occidentale.

PROGRAMMA
Rossano Pinelli
Tango, versione per pianoforte a 4 mani (prima esecuzione assoluta)
A per pianoforte solo
Fluid per pianoforte solo

Salvatore Sciarrino
Dita unite a 4 mani per pianoforte a 4 mani

Rossano Pinelli
Zenit per pianoforte solo
Waves per pianoforte solo
Švejk Studio, versione per pianoforte a 4 mani (prima esecuzione assoluta)
Colours per pianoforte solo
Electric Sheep per pianoforte solo
Wallpaper Studio per pianoforte solo

Frank Zappa
Igor’s Boogie per pianoforte a 4 mani
Sleep Dirt, per pianoforte a 4 mani (trascrizione di Giovanni Mancuso)

Rossano Pinelli
Nôtre-Dame de le Babenzele per pianoforte a 4 mani (prima esecuzione assoluta)


Iscriviti alla nostra newsletter

test

 

In collaborazione con Settimane Barocche Brescia

Dopo la speciale messa in onda su Teletutto il 25 dicembre 2020 è online il Concerto di Natale eseguito dall’Ensemble Vocale e Strumentale Continuum diretto dal Maestro Luigi Azzolini. Realizzato in collaborazione con Settimane Barocche di Brescia, l’evento vede la partecipazione dei solisti Karin Selva e Elena Bertuzzi (soprani), Chiara Brunello (alto), Gian-Luca Zoccatelli (tenore) e Jhonny Asolari (basso).

Il video del concerto è disponibile sul canale YOUTUBE del Teatro Grande.

 

Il Gloria di Vivaldi è una delle composizioni più brillanti del musicista. Concentra i suoi principali processi di scrittura e dà una visione di come avrebbe potuto essere la musica religiosa italiana nel XVIII secolo, in particolare a Venezia. Più libera nella sua concezione, segna la rinascita della scrittura vocale influenzata dall’opera lirica e offre agli interpreti numerose possibilità di dimostrare il virtuosismo vocale. Quasi un contemporaneo del Gloria di Vivaldi, il Dixit Dominus fu composto da Georg Friedrich Händel durante il suo primo soggiorno a Roma nel 1707. Il Salmo è diviso in nove brevi movimenti, alterna parti per gruppi di solisti, coro, archi e continuo; nelle sue pagine il compositore riesce a fondere lo stile italiano, nel quale le parti solistiche non nascondono l’impronta di carattere operistico, con la scrittura contrappuntistica della quale il compositore vanta grande padronanza grazie agli studi compiuti in Germania. Il programma offre l’occasione per godere in una sola serata di due delle più belle pagine sacre del repertorio barocco.

PROGRAMMA
Antonio Vivaldi
Gloria in re maggiore, RV 589
per soli, coro, tromba, oboe, archi e basso continuo

Georg Friedrich Händel
Dixìt Dominus Domino meo, HWV 232
Concerto sacro per soli: Soprano I, Soprano II, Contralto, Tenore, Basso
coro a 5 voci miste, archi e basso continuo

SOLISTI
Karin Selva Soprano
Elena Bertuzzi Soprano
Chiara Brunello Alto
Gian-Luca Zoccatelli Tenore
Jhonny Asolari Basso

PROGRAMMA DI SALA


Iscriviti alla nostra newsletter

test

Nel 2020 Hofesh Shechter festeggia il decimo anniversario del suo iconico capolavoro Political Mother, creandone una nuova e potente versione per la compagnia giovanile Shechter II. Basandosi su una originale composizione musicale a cura dello stesso Shechter, POLITICAL MOTHER UNPLUGGED evoca la ferocia e lo spirito della prima versione, trasportandola in una nuova era e per una nuova generazione di danzatori, scelti tra i più talentuosi del mondo. POLITICAL MOTHER UNPLUGGED conduce lo spettatore in un universo di rare emozioni e di intense sensazioni in cui i movimenti tribali di Shechter, le incredibili doti dei suoi danzatori, la musica vibrante e un raffinato gioco di luci e proiezioni creano un’esperienza unica.

 

Coreografia e musica Hofesh Shechter
Design luci originale Lee Curran
Design costumi originale Merle Hensel
Design video proiezioni Shay Hamias
Collaborazione musicale originale Nell Catchpole e Yaron Engler
Arrangiamento percussioni Hofesh Shechter e Yaron Engler


Iscriviti alla nostra newsletter

test

I MELOMANI RACCONTANO LE TRAME D’OPERA
A corollario della Stagione Settembre Dicembre 2020 proseguirà il tradizionale ciclo di conferenze Pazzi per l’Opera. 

 

SABATO 31 OTTOBRE – ANNULATO
Salone delle Scenografie – ore 11.00
PAOLO BOLPAGNI (Storico dell’arte) e ROBERTO GAZICH (Latinista)
raccontano
WERTHER di Jules Massenet

 

SABATO 28 NOVEMBRE
Salone delle Scenografie – ore 11.00
MARCO DEGIOVANNI (Matematico) e ROBERTO TAGLIANI (Filologo)
in attesa di IN DIRETTA DALLA SCALA

 

SABATO 5 DICEMBRE
Salone delle Scenografie – ore 11.00
PIERGIORGIO VITTORINI (Avvocato Penalista) e ROBERTO TAGLIANI (Filologo)
raccontano
ZAIDE di Wolfgang Amadeus Mozart

INGRESSO GRATUITO FINO A ESAURIMENTO POSTI.
L’ACCESSO AL SALONE DELLE SCENOGRAFIE SI EFFETTUA DA VIA PAGANORA 19

test

In diretta via satellite dal Teatro alla Scala di Milano verrà trasmessa la prima rappresentazione della Stagione d’Opera e Balletto 2020-2021. La partecipazione all’evento è gratuita fino ad esaurimento posti e previo ritiro dei coupon d’ingresso (È consentito il ritiro fino ad un massimo di 2 coupon per persona). Le modalità di ritiro dei coupon saranno rese note in seguito. In preparazione dell’iniziativa In Diretta dalla Scala è previsto un appuntamento extra di Pazzi per l’Opera che si svolgerà sabato 28 novembre.

test

Torna l’Anteprima Studenti, l’appuntamento che permette al giovane pubblico della scuola di assistere alla prova generale dell’opera inaugurale della Stagione Opera e Balletto.

La Stagione Opera e Balletto 2019 si aprirà con l’inconsueto dittico L’Heure espagnole / Gianni Schicchi, due capolavori del repertorio melodrammatico comico del Novecento che costituiranno la nuova produzione del Teatro Grande.

L’Heure espagnole è una commedia musicale di Maurice Ravel che racconta, con una sensualità dilagante, una particolare visione dell’amore e del tempo, una farsa dai caratteri ironici e al tempo satirici. È una delle piccole gemme del teatro musicale e sarà un’occasione rara poterla ascoltare, anche perché a Brescia, come si è detto, non è mai stata rappresentata. Gianni Schicchi è un’opera in un atto su libretto di Giovacchino Forzano basato su un episodio del Canto XXX dell’Inferno di Dante e fa parte del celebre Trittico pucciniano con Suor Angelica e Tabarro. L’opera torna a Brescia dopo 11 anni di assenza.

test

La Stagione Opera e Balletto 2019 si aprirà con l’inconsueto dittico L’Heure espagnole / Gianni Schicchi, due capolavori del repertorio melodrammatico comico del Novecento che costituiranno la nuova produzione del Teatro Grande. L’Heure espagnole è una commedia musicale di Maurice Ravel che racconta, con una sensualità dilagante, una particolare visione dell’amore e del tempo, una farsa dai caratteri ironici e al tempo satirici. È una delle piccole gemme del teatro musicale e sarà un’occasione rara poterla ascoltare, anche perché a Brescia, come si è detto, non è mai stata rappresentata. Gianni Schicchi è un’opera in un atto su libretto di Giovacchino Forzano basato su un episodio del Canto XXX dell’Inferno di Dante e fa parte del celebre Trittico pucciniano con Suor Angelica e Tabarro. L’opera torna a Brescia dopo 11 anni di assenza. La messa in scena, interamente allestita al Teatro Grande, vede la regia di Carmelo Rifici, storico assistente di Luca Ronconi a cui è succeduto nel 2015 alla direzione della Scuola di Teatro del Piccolo Teatro di Milano. La direzione d’orchestra sarà affidata al Maestro Sergio Alapont, uno dei direttori di spicco della sua generazione. Il team creativo si completa con Guido Buganza che curerà le scenografie, Margherita Baldoni per i costumi e Valerio Tiberi per le luci. Il cast vede impegnati nell’opera di Ravel Antoinette Dennefeld nel ruolo di Concepcion, Didier Pieri (Gonzalve), Valdis Jansons (Ramiro), Andrea Concetti (Don Inigo Gomez), Jean-François Novelli (Torquemada) giovane tenore francese dalla vocalità morbida, duttile e adatta al ruolo. Protagonisti del titolo pucciniano saranno invece Sergio Vitale nel rôle-titre, le straordinarie voci femminili di Serena Gamberoni (Lauretta) e del mezzosoprano Agostina Smimmero (Zita). Accanto a loro ritroviamo in locandina Pietro Adaini (Rinuccio), Didier Pieri (Gherardo), Marta Calcaterra (Nella), Andrea Concetti (Betto di Signa), Mario Luperi (Simone), Valdis Jansons (Marco), Cecilia Bernini (La Ciesca), Nicolò Ceriani (Maestro Spinelloccio/Messer Amantio di Nicolao) specialista per i ruoli di carattere buffo nei principali teatri d’Opera, Zabulon Salvi (Pinellino) e Marco Tomasoni (Guccio).