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Il 3 novembre l’Ensemble del Teatro Grande si cimenterà ancora una volta con un “tardo” Brahms, il Quintetto per archi op. 111, dove il materiale è sublimato con raffinatezza estrema e profondità massima. Preceduto dal giovanissimo Milhaud, in una delle sue prime opere: fresca, volutamente ingenua, con la volontà di fare tabula rasa dei vecchi maestri, quasi a parodiare la tradizione.

ENSEMBLE DEL TEATRO GRANDE
Marco Mandolini violino
Daniele Richiedei violino
Margherita Sarchini, Federico Maria Fabbris viola
Paolo Bonomini violoncello 

PROGRAMMA
Johannes Brahms, Quintetto per archi, op. 111
Darius Milhaud, Quartetto n. 1, op. 5

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Una delle orchestre più affermate del panorama internazionale guidata da uno dei Direttori d’orchestra più amati e ammirati al mondo. Un programma dedicato alla musica di Brahms, accostata alle note di Antonín Dvořák, e la partecipazione di un pluripremiato pianista rendono questo appuntamento uno dei più importanti della Stagione del Teatro Grande.

PROGRAMMA
Johannes Brahms, Concerto n. 1 in Re minore per pianoforte e orchestra, op. 15
Antonín Dvořák, Sinfonia n. 7, op. 70

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Sabato 14 novembre Il Grande per i piccoli farà il suo ritorno anche nella nuova Stagione per trasformare gli ambienti principali del Teatro Grande in uno spazio multidisciplinare con laboratori, aree gioco, attività tematiche e narrazioni.

Maggiori informazioni disponibili prossimamente.

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L’Ensemble del Teatro Grande eseguirà, per il suo concerto finale della Stagione 2026, il possente Quartetto op. 60 con pianoforte. Massima espressione del camerismo e della ricchezza sonora, fa il paio con il regno del silenzio e della rarefazione: Giya Kancheli, compositore georgiano, ha preferito prendere un’altra strada, pur mantenendo lo stesso piacere per il bel suono e per le perfette proporzioni, e si è avventurato per un sentiero differente, a purificare il nostro ascolto.

ENSEMBLE DEL TEATRO GRANDE
Marco Mandolini violino
Margherita Sarchini viola
Paolo Bonomini violoncello
Andrea Rebaudengo pianoforte

PROGRAMMA
Gyia Kancheli, Quartetto in l’istesso tempo
Johannes Brahms, Quartetto con pianoforte, op. 60

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Attraverso il recupero di perle nascoste della canzone italiana e un approccio personale all’improvvisazione e alla sperimentazione, la voce di Beatrice Sberna e il pianoforte di Emanuele Maniscalco danno nuova vita a storie che rischierebbero di essere dimenticate, ma che meritano di essere ancora ascoltate. La scelta del repertorio è caratterizzata da un filo conduttore che unisce epoche e stili diversi (dal canto di protesta al cantautorato indie, toccando il jazz e la tradizione popolare), a cui il duo conferisce una forte coerenza narrativa ed espressiva, facendo anche ricorso a momenti estemporanei che mantengono sia la componente musicale, sia quella testuale. Grazie a queste premesse e a una comunicazione diretta e a tratti giocosa, il duo dialoga con il pubblico con naturalezza e intensità.

Beatrice Sberna voce
Emanuele Maniscalco pianoforte

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I due artisti fiorentini presenteranno un programma tutto dedicato al tema del delicato rapporto fra musica e natura, e in particolare ai capolavori che parlano di boschi, foreste, alberi. I brani scelti illustreranno gli aspetti più vari dell’universo verde: la maestosità accogliente delle foreste tedesche nei Lieder di Robert Schumann, Robert Franz, Joseph Marx e Alban Berg; la solitudine delle Alpi norvegesi in un misterioso brano di Grieg, e quella della foresta boema nella musica di Dvorak; la spiritualità dell’ora meridiana o l’ignoto notturno, genialmente definiti da Max Reger; il vento fra le cime dei cedri in una deliziosa visione dell’americano MacDowell, ed altre. Si potranno, inoltre, ascoltare canzoni di carattere popolare, opera di Mieczyslaw Karlowicz (dedicata all’acero), Harry Carroll (al pino), Karol Szymanowski (alla quercia), accanto a composizioni, rarissimamente eseguite, di romantici di fine secolo come Ludwig Meinardus e Anton Rückauf, e ad una melodia di Ernest Bloch ancora inedita. Le scelte letterarie sono di alto valore: Eichendorff, Heine, Lenau, Dehmel, Garcia Lorca, e due brevi testi di Bertolt Brecht interpretati con esemplare sensibilità da Hanss Eisler. Si tratta dunque di un viaggio poetico emozionante attraverso due secoli di musica; una magnifica occasione per entusiasmarsi e farsi coinvolgere da sensazioni nuove, all’ascolto di opere rare e appassionate.

Giulia Peri soprano
Gregorio Nardi pianoforte

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L’inaugurazione della Stagione Opera e Balletto 2025 si terrà venerdì 26 settembre alle ore 20.00, con replica domenica 28 settembre alle ore 15.30 e con una speciale Anteprima giovani mercoledì 24 settembre alle ore 17.00. Il titolo inaugurale sarà Carmen, celebre opera di Georges Bizet che manca da otto anni dal palcoscenico del Teatro Grande. Rappresentata sulle scene di tutto il mondo e le cui arie sono immediatamente riconoscibili sia da melomani quanto da neofiti – si pensi a L’amour est un oiseau rebelle (Habanera)Carmen è un’opera simbolica della ricerca della libertà di amare, raffigurazione plastica della violenza di genere che scaturisce da una passione travolgente.

CARMEN
Opéra-comique in quattro atti
Libretto di Henri Meilhac e Ludovic Halévy
Tratto dalla novella “Carmen” di Prosper Mérimée
Musica di GEORGES BIZET

Carmen Emanuela Pascu, Emilia Rukavina
Don José Joseph Dahdah
Micaëla Rocio Faus, Alessia Merepeza
Escamillo Pablo Ruiz
Mercédès Aoxue Zhu
Frasquita Soraya Mencid
Moralès Matteo Torcaso              
Zuniga Nicola Ciancio
Dancairo William Allione
Remendado Gianluca Moro

Direttore Sergio Alapont
Regia Stefano Vizioli
Coreografia e assistente alla regia Pierluigi Vanelli
Scene Emanuele Sinisi
Costumi Annamaria Heinreich
Luci Vincenzo Raponi
Progetto di videomapping e Visual art Imaginarium Studio

Maestro del coro Diego Maccagnola
Coro OperaLombardia
Coro di voci bianche I Piccoli Musici
Maestro del Coro di voci bianche I Piccoli Musici Mario Mora
Orchestra I Pomeriggi Musicali

Nuovo allestimento
Coproduzione dei Teatri di OperaLombardia, Teatro Comunale “Pavarotti-Freni” di Modena, Teatro Municipale di Piacenza, Teatro “Dante Alighieri” di Ravenna

Con il sostegno di Regione Lombardia e Fondazione Cariplo.

ACCESSIBILITÀ

Lo spettacolo è accessibile a persone cieche, ipovedenti, sorde, ipoudenti e con disabilità cognitive tramite il Progetto OPEN. Il Grande accessibile.
Sulla recita di venerdì sera è attiva la possibilità di ascolto assistito. Domenica mattina alle ore 11.00 è previsto un percorso multisensoriale con esplorazione della scena, approfondimento musicale e accompagnamento con interprete LIS. Sulla recita di domenica pomeriggio è attiva la possibilità di ascolto assistito e audiodescrizione.

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La Stagione proseguirà venerdì 10 ottobre alle ore 20.00 e domenica 12 ottobre alle 15.30 con il ritorno di uno fra i più famosi e più divertenti titoli composti da Gaetano Donizetti: L’Elisir d’amore. Titolo comico per eccellenza, con tratti però di poetica elegiaca, vide la luce a Milano nel 1832 e fu subito un successo presso il pubblico lombardo, diventando ben presto un passaggio obbligato per intere generazioni di cantanti, fungendo da cartina di tornasole per la preparazione vocale degli interpreti nel loro inizio di carriera. Anche per questo motivo i ruoli principali sono stati affidati ai vincitori del Concorso As.Li.Co, giunto ormai alla 76° edizione e riconosciuto come una importante fucina di talenti.

L’ELISIR D’AMORE
Melodramma giocoso in due atti
Libretto di Felice Romani
Tratto dal libretto d’opera “Le Philtre” di Eugène Scribe
Musica di GAETANO DONIZETTI

Adina Sabrina Sanza
Nemorino Nico Franchini
Belcore Giovanni Accardi
Dulcamara Giacomo Nanni
Giannetta Rosalba Ducato

Altri componenti del cast in via di definizione.

Direttore Enrico Lombardi
Regia Andrea Chiodi
Scene Guido Buganza
Costumi Ilaria Ariemme
Luci Gianni Bertoli

Maestro del Coro Massimo Fiocchi Malaspina
Coro di OperaLombardia
Orchestra I Pomeriggi Musicali

Nuovo allestimento
Coproduzione Teatri di OperaLombardia, Fondazione Teatro di Pisa, Fondazione Teatro Carlo Coccia di Novara

Con il sostegno di Regione Lombardia e Fondazione Cariplo.

ACCESSIBILITÀ

Lo spettacolo è accessibile a persone cieche, ipovedenti, sorde, ipoudenti e con disabilità cognitive tramite il Progetto OPEN. Il Grande accessibile.
Sulla recita di venerdì sera è attiva la possibilità di ascolto assistito. Domenica mattina alle ore 11.00 è previsto un percorso multisensoriale con esplorazione della scena, approfondimento musicale e accompagnamento con interprete LIS. Sulla recita di domenica pomeriggio è attiva la possibilità di ascolto assistito e audiodescrizione.

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Titolo di rara esecuzione e per la prima volta rappresentato al Teatro Grande sarà Don Quichotte del compositore francese Jules Massenet, che andrà in scena venerdì 7 novembre alle ore 20.00 e domenica 9 novembre alle ore 15.30. Giunto verso la fine della sua vita, Massenet si sentì irresistibilmente attratto dalla figura di Don Chisciotte come incarnazione di una classicità, eroica e sublime, che ormai volgeva al tramonto. Nell’opera confluirono solo poche scene del capolavoro di Cervantes e venne data grande importanza al personaggio di Dulcinea, che diventa la coprotagonista dell’opera. All’interno della partitura, si ritrovano dettagli di pregio che rendono questo titolo un capolavoro della letteratura romantica, delineando personaggi malinconici e sognatori.

DON QUICHOTTE
Comédie-héroïque in cinque atti
Libretto di Henri Caïn
Tratto dalla pièce teatrale “Le chevalier de la longue figure” di Jacques Le Lorrain
Musica di JULES MASSENET

Don Quichotte Nicola Ulivieri
Sancho Giorgio Caoduro
La belle Dulcinée Chiara Tirotta
Juan Raffaele Feo
Rodriguez Roberto Covatta
Pedro Marta Leung                    
Garcias Erica Zulikha Benato

Direttore Jacopo Brusa
Regia Kristian Frédric
Scene Marilène Bastien
Costumi Margherita Platé
Luci Rick Martin
Video Antoine Belot
Assistente Regia Richard Rittelmann

Maestro del coro Diego Maccagnola
Coro OperaLombardia
Orchestra I Pomeriggi Musicali

Nuovo allestimento
Coproduzione Teatri di OperaLombardia

Con il sostegno di Regione Lombardia e Fondazione Cariplo.

ACCESSIBILITÀ

Lo spettacolo è accessibile a persone cieche, ipovedenti, sorde, ipoudenti e con disabilità cognitive tramite il Progetto OPEN. Il Grande accessibile.
Sulla recita di venerdì sera è attiva la possibilità di ascolto assistito. Domenica mattina alle ore 11.00 è previsto un percorso multisensoriale con esplorazione della scena, approfondimento musicale e accompagnamento con interprete LIS. Sulla recita di domenica pomeriggio è attiva la possibilità di ascolto assistito e audiodescrizione.

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Venerdì 28 novembre alle ore 20.00 e domenica 30 novembre alle ore 15.30, la programmazione vedrà al Teatro Grande approdare Nabucco, opera che consacrò al successo un giovane Giuseppe Verdi e che resta ancora oggi un banco di prova importante per i soprani drammatici di coloratura che – soprattutto nel ruolo di Abigaille – si trovano di fronte a passi impervi e difficoltà vocali di grande rilievo.

NABUCCO
Dramma lirico in quattro atti
Libretto di Temistocle Solera
Tratto dal dramma “Nabuchodonosor” di Auguste Anicet-Bourgeois e Francis Cornue
Musica di GIUSEPPE VERDI

Nabucco Angelo Veccia
Abigaille Kristina Kolar
Zaccaria Riccardo Zanellato (28/11), Peter Martinčič (30/11)
Ismaele Marco Miglietta
Fenena Mara Gaudenzi
Abdallo Saverio Pugliese
Anna Greta Doveri
Il Gran Sacerdote di Belo Alberto Comes

Direttore Valerio Galli
Regia Federico Grazzini
Scene e costumi Anna Bonomelli
Luci Giuseppe Di Iorio
Assistente alla regia Anna Laura Miszerak
Assistente ai costumi Angelica Forni
Assistente alle luci e datore luci Luca Asioli

Maestro del Coro Diego Maccagnola
Coro OperaLombardia
Orchestra I Pomeriggi Musicali di Milano

Nuovo allestimento
Coproduzione Teatri di OperaLombardia, Fondazione Teatro Comunale di Modena, Fondazione I Teatri di Reggio Emilia, Azienda Teatro del Giglio di Lucca

Con il sostegno di Regione Lombardia e Fondazione Cariplo.

ACCESSIBILITÀ

Lo spettacolo è accessibile a persone cieche, ipovedenti, sorde, ipoudenti e con disabilità cognitive tramite il Progetto OPEN. Il Grande accessibile.
Sulla recita di venerdì sera è attiva la possibilità di ascolto assistito. Domenica mattina alle ore 11.00 è previsto un percorso multisensoriale con esplorazione della scena, approfondimento musicale e accompagnamento con interprete LIS. Sulla recita di domenica pomeriggio è attiva la possibilità di ascolto assistito e audiodescrizione.