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L’apertura della Stagione Opera e Balletto 2024 sarà dedicata a uno dei massimi capolavori di Vincenzo Bellini, I Capuleti e i Montecchi, da dodici anni assente dalle tavole del Teatro Grande.

Tratto dalla tragedia shakespeariana, il titolo riscosse immediatamente un grande successo e venne programmato nei maggiori teatri italiani, non soffrendo praticamente mai, a differenza di altre opere, di periodi di scarsa programmazione. Composta in poco meno di due mesi, I Capuleti e i Montecchi nasce dall’ennesimo incontro tra Vincenzo Bellini e il librettista Felice Romani. Rielaborando un testo nato pochi anni prima per il Giulietta e Romeo di Nicola Vaccaj, Bellini riserva la parte di Romeo a una voce di mezzosoprano, ricalcando una tradizione di ruoli en travesti ormai quasi in disuso per l’epoca, ma ancora fortemente presente nei teatri italiani.

Direzione d’Orchestra Sebastiano Rolli
Regia Andrea de Rosa
Scene Daniele Spanò
Costumi Ilaria Ariemme
Luci Pasquale Mari
Assistente alla regia Luca Baracchini

Romeo Annalisa Stroppa
Giulietta Caterina Sala
Tebaldo Matteo Falcier
Lorenzo Matteo Guerzè
Capellio Baopeng Wang

Orchestra I Pomeriggi Musicali
Coro di OperaLombardia
Maestro del Coro Diego Maccagnola

Coproduzione Teatri di OperaLombardia e Fondazione I Teatri di Reggio Emilia

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A chiudere idealmente il centenario pucciniano si inserisce nel cartellone 2024 il titolo La Bohème del Maestro lucchese, che al Teatro Grande non si rappresenta da nove anni.  La nuova produzione – il cui cast è ancora in via di definizione – ospiterà alcuni vincitori del concorso internazionale As.Li.Co. 2024; una produzione di stampo prevalentemente giovane nei cantanti, ma anche nei principali ruoli direttivi. L’allestimento sarà affidato al vincitore del Concorso promosso da OperaLombardia per il miglior progetto registico under35, lanciato con successo nel 2022 e giunto alla sua seconda edizione. Sono stati ben 58 i progetti candidati da team creativi under 35, prevalentemente di nazionalità italiana, ma hanno partecipato anche artisti dalla Polonia, Spagna, Germania, Bulgaria, Malta, Romania e Irlanda, presentando una relazione su progetto di regia e allestimento scenico, bozzetti delle scene e figurini dei costumi. La Commissione ha dichiarato vincitore il team La scatola dei ricordi composto dalla regista e costumista Maria Luisa Bafunno, dalla scenografa Eleonora Peronetti, dal coreografo Emanuele Rosa e dal lighting designer Gianni Bertoli.

Direzione d’Orchestra Riccardo Bisatti
Regia Maria Luisa Bafunno
Scene Eleonora Peronetti
Coreografie Emanuele Rosa
Light design Gianni Bertoli

Musetta Do Yeon Kim
Marcello Junhyeok Park
Colline Gabriele Valsecchi
Benoît Matteo Torcaso 

Orchestra I Pomeriggi Musicali
Coro di OperaLombardia
Maestri del Coro Massimo Fiocchi Malaspina, Diego Maccagnola

Coproduzione Teatri di OperaLombardia, Fondazione I Teatri di Reggio Emilia, Teatro Regio di Parma

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Quest’anno, il palcoscenico del Teatro Grande ospiterà il Вalletto dell’Opera Nazionale dell’Ucraina, una delle più note compagnie europee, per una doppia recita di Giselle, celebre capolavoro sulle musiche di Adolphe Adam. Ancora oggi Giselle è uno dei balletti più amati in tutto il mondo e appartiene alle opere che sono diventate un simbolo del romanticismo: contraddizioni tra sogno e realtà, illusioni perdute, tristezza nostalgica per un ideale, confluiscono nel tema principale del racconto, ovvero l’amore profondo e sacrificale, quello onnipotente che vince anche la morte.

Coreografie Jules Perrot, Jean Coralli, Marius Petipa, riprese da Konstantin Sergeev
Scene e costumi Tatiana Bruni

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Giovedì 21 novembre alle 20.00 e sabato 23 novembre alle 15.30 andrà in scena Andrea Chénier, opera lirica in quattro quadri di Umberto Giordano su libretto di Luigi Illica, assente da venti anni dal palcoscenico bresciano.

Direzione d’Orchestra Francesco Pasqualetti
Regia Andrea Cigni
Scene Dario Gessati
Costumi Tommaso Lagattolla
Luci Fiammetta Baldiserri
Coproduzione OperaLombardia, Teatro di Pisa, Teatro Sociale di Rovigo, Teatro del Giglio di Lucca
Orchestra I Pomeriggi Musicali
Coro di OperaLombardia
Maestri del Coro Massimo Fiocchi Malaspina, Diego Maccagnola

Andrea Chénier Angelo Villari
Carlo Gérard Angelo Veccia
Maddalena di Coigny Maria Teresa Leva, Federica Vitali

Cast in via di definizione.

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La Stagione Opera e Balletto 2024 si chiude con il Così fan tutte di W.A. Mozart. Dopo Don Giovanni della Stagione 2022, continua la proposta del trittico Mozart-Da Ponte negli storici allestimenti di Mario Martone: verrà proposta quindi una versione storicamente informata del grande capolavoro mozartiano, interpretata dai vincitori del Concorso As.Li.Co. 

Direzione d’Orchestra Federico Maria Sardelli
Regia Mario Martone, ripresa da Raffaele Di Florio
Scene Sergio Tramonti 
Costumi Vera Marzot
Luci Pasquale Mari, riprese da Gianni Bertoli
Coproduzione Teatri di OperaLombardia
Orchestra I Pomeriggi Musicali
Coro di OperaLombardia
Maestri del Coro Massimo Fiocchi Malaspina, Diego Maccagnola

Fiordiligi Katarina Radovanovic 
Dorabella Mara Gaudenzi
Gugliemo Davide Peroni
Don Alfonso Matteo Torcaso 

Cast in via di definizione.

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OPEN è il progetto della Fondazione del Teatro Grande dedicato alle disabilità sensoriali. Dal 2017 la Fondazione ha avviato un importante progetto di inclusione con il coordinamento della Prof.ssa Elena Di Giovanni dell’Università degli Studi di Macerata. Ponendosi l’obiettivo di aprire gli spazi del Teatro e migliorare la fruizione degli spettacoli per il pubblico proveniente dalle comunità cieche e sorde, il progetto ha permesso negli anni di accogliere un numero sempre crescente di persone e, dal 2023, ha ampliato le proposte culturali anche al pubblico con disabilità cognitive.

Anche quest’anno il Progetto OPEN permette una fruizione agevolata di tutti gli spettacoli della Stagione Opera e Balletto grazie all’innovativa tecnologia Mobile Connect di Sennheiser, azienda del suono leader in campo internazionale. Attraverso a una semplice app installata gratuitamente su dispositivo mobile, gli spettatori ipoudenti hanno la possibilità di modulare in autonomia le frequenze del suono sintonizzandole in base alle proprie capacità uditive: l’ascolto assistito avviene con cuffie a padiglione, ma il sistema può anche collegarsi a impianti cocleari di nuova generazione. Lo stesso sistema consente agli utenti ciechi e ipovedenti di poter seguire gli spettacoli accompagnati da una audiodescrizione trasmessa in cuffia.

In occasione degli spettacoli vengono inoltre realizzati percorsi multisensoriali con tavole tattili degli allestimenti, esplorazione di scene e costumi, approfondimenti musicali con cantanti e Maestri al pianoforte e visite in LIS all’interno degli spazi del Teatro con accesso al dietro le quinte, oltre a un Workshop inclusivo di danza rivolto ai giovani e dedicato al balletto Giselle.

Nel 2024 si rinnova infine l’appuntamento con il Corso di Guide Inclusive suddiviso in due giornate di formazione: sabato 1 giugno e sabato 12 ottobre. Pensato per ragazze e ragazzi adolescenti e adulti fino ai 35 anni provenienti dalle comunità sorde, ipoudenti, cieche, ipovedenti e con disabilità cognitive, il Corso offre la possibilità di avvicinarsi al mondo del Teatro approfondendone gli aspetti storico-artistici e il tema dell’inclusione nei luoghi della cultura.

A breve sarà disponibile il calendario dettagliato degli eventi.

Ricordiamo che tutte le iniziative promosse nell’ambito del Progetto OPEN sono a partecipazione gratuita ed è previsto un biglietto scontato al 50% per accompagnatori e accompagnatrici che assistono agli spettacoli d’Opera e Balletto.

Il progetto OPEN è realizzato dalla Fondazione del teatro Grande in collaborazione con associazioni, enti e operatori che lavorano con le disabilità sensoriali sul territorio, sia a livello locale sia a livello nazionale.

Per informazioni e prenotazioni accessibilita@teatrogrande.it.

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A corollario della Stagione Opera e Balletto 2024 si confermano le iniziative che ogni anno promuovono la formazione e fidelizzazione del pubblico.

Torna anche quest’anno l’amatissimo ciclo di conferenze Pazzi per l’Opera: un gruppo di appassionati melomani raccontano le trame d’Opera e ne tratteggiano caratteristiche ed elementi distintivi. Gli appuntamenti:

Sabato 21 settembre – Salone delle Scenografie, ore 11.00
Marco Degiovanni (matematico) racconta I Capuleti e i Montecchi di Vincenzo Bellini

Sabato 28 settembre – Salone delle Scenografie, ore 11.00
Roberto Gazich (latinista) racconta La Bohème di Giacomo Puccini

Sabato 16 novembre – Salone delle Scenografie, ore 11.00
Roberto Gazich (latinista) e Roberto Tagliani (filologo) raccontano Andrea Chénier di Umberto Giordano

Sabato 23 novembre – Salone delle Scenografie, ore 11.00
In attesa di In diretta dalla Scala

Sabato 30 Novembre Salone Delle Scenografie Ore 11.00
Piergiorgio Vittorini (avvocato) e Roberto Tagliani (filologo) raccontano Così fan Tutte di Wolfgang Amadeus Mozart

L’ingresso è libero fino a esaurimento posti. L’accesso al Salone delle Scenografie si effettua da Via Paganora 19.

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Tornano gli appuntamenti in collaborazione con il Teatro alla Scala, come In diretta dalla Scala, che offrirà gratuitamente la trasmissione in streaming della prima del 7 dicembre a partire dalle ore 18.00 nella suggestiva cornice del settecentesco Ridotto del Teatro Grande. La partecipazione all’evento è gratuita fino ad esaurimento posti e previo ritiro dei biglietti d’ingresso, che verranno distribuiti alla Biglietteria del Teatro Grande il giorno dell’evento dalle ore 15.30.

In preparazione all’iniziativa della Diretta dalla Scala è previsto un appuntamento extra di Pazzi per l’Opera che si svolgerà sabato 2 dicembre alle ore 11.00 nel Salone delle Scenografie (ingresso libero fino a esaurimento posti).


Gli abbonati della Stagione Opera e Balletto del Teatro Grande potranno assistere a prezzi agevolati ad alcuni spettacoli del Teatro scaligero grazie all’iniziativa Alla Scala con il Grande. Titoli e modalità di partecipazione saranno presto resi disponibili.

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“Non esistono proprie montagne, si sa, esistono però proprie esperienze. Sulle montagne possono salirci molti altri, ma nessuno potrà mai invadere le esperienze che sono e rimangono nostre”. Walter Bonatti

Il prossimo 4 luglio il Club Alpino Italiano di Brescia compirà 150 anni. Per questo storico traguardo, Teatro Grande e CAI – Sezione di Brescia presentano quattro incontri, quattro diversi modi per esplorare cosa la montagna rappresenti oggi nella nostra cultura e immaginazione, intrecciando avventura, sport e ambiente.

Un invito per una riflessione intima, personale e profonda sulla montagna, un luogo dove imparare a rispettare i propri limiti, ma anche a superarli. Un luogo dove godere della bellezza della natura, raggiungere obiettivi e trovare il proprio equilibrio. La montagna raccontata come saggia maestra che regala libertà, ma che esige rispetto e sacrificio, un po’ come la vita.

In collaborazione con Club Alpino Italiano

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Senza titolo è una performance che assume forme, durate e toni ogni volta differenti. Lo spazio viene lasciato intatto e innesca la danza, che si costruisce nell’effettivo e immediato incontro tra gli elementi agenti: i rudimenti delle architetture, il movimento e la postura del pubblico. Anche l’ambiente sonoro è quello offerto dal luogo, a cui non viene aggiunta alcuna elaborazione musicale. La composizione coreografica non segue a priori scrittura, task o linee guida, ma viene costruita simultaneamente all’azione e ogni elemento informa nell’istante ogni scelta. Il pubblico è invitato a spostarsi, distrarsi, annoiarsi o fare altro. Collocandosi e muovendosi nello spazio, lo spettatore introduce nuovi elementi alla performance, alimentandone la composizione. Gli abiti, immaginati da Fabio Quaranta per Senza titolo, rientrano nella trama di stimoli e suggestioni che declinano le azioni.