test

In arabo, Nawā significa sia “seme” che “intenzione”, un nucleo dove si incontrano influenze diverse e un desiderio comune di raccontare storie attraverso di essa. Come seme dell’intenzione poetica, il programma parte da una riflessione sugli alberi: una poesia scritta da Sarra Douik che parla di un vecchio albero che trasferisce l’acqua, l’aria e la saggezza della sua vita ai più giovani che lo circondano. Come seme, Nawā simboleggia l’origine e l’essenza, il nucleo interiore di ciò che siamo tra strati di cultura, storia e memoria ereditate. Come intenzione, la parola evoca la volontà di muoversi, di superare i confini e di immaginare un futuro diverso. In questo doppio significato, Nawā cattura la tensione tra radicamento e movimento, memoria e trasmissione, diventando la metamorfosi delle vite plasmate dalla migrazione, dallo spostamento e dalla ricerca di sé attraverso paesaggi in continuo cambiamento.

NAWĀ
Sarra Douik oud e voce
Adèle Viret violoncello
Zé Almeida contrabbasso
Pierre Hurty percussioni

test

Il 29 marzo il trio clarinetto, violoncello e pianoforte affronta un capolavoro dell’ultimo Brahms, quando proprio la frequentazione di un bravissimo clarinettista lo risvegliò da un torpore compositivo e gli diede lo spunto per gli ultimi capolavori cameristici, accostato a un trio di un compositore che per certi versi in Italia ha subito una sorte simile: cioè quella di essere additato a “conservatore e reazionario” in musica. In realtà, come per Brahms, il discorso non ha senso: non sposare l’estetica dell’avanguardia non vuol dire certo essere retroguardia, vuol dire avere altre priorità musicali, ed esprimere la modernità con altre armi. E le armi di Nino Rota sono di altissimo livello, compresa l’ironia che è un grande pregio anche in musica.

ENSEMBLE DEL TEATRO GRANDE
Anton Dressler
clarinetto
Paolo Bonomini violoncello
Andrea Rebaudengopianoforte

PROGRAMMA
Johannes Brahms, Trio op. 114 per clarinetto, violoncello e pianoforte
Nino Rota, Trio per clarinetto, violoncello e pianoforte

test

Nel 2024 TAO Dance Theater – tra le più acclamate compagnie di danza internazionali e vincitrice nel 2023 del Leone d’argento per la danza alla Biennale di Venezia – ha creato due nuove opere, 16 e 17, inserite nella Numerical Series del coreografo Tao Ye. Questi due lavori puntano a uno studio più approfondito del movimento del corpo, ampliando ulteriormente la ricchezza della “tecnica del movimento circolare”. Partendo dall’immagine di “seguire la sua inerzia”, le opere creano infinite possibilità di “flusso istantaneo”.

16
Coreografia Tao Ye
Musica Xiao He
Costume design Duan Ni, realizzati da DNTY
Co-produzione La Biennale di Venezia, TAO Dance Theater
Con il supporto di Dance Reflections by Van Cleef & Arpels

17
Coreografia Tao Ye
Ideazione sonora Tao Ye, realizzata dalle danzatrici e danzatori di TAO Dance Theater
Musica Cheng Leting, Wu Zhenka
Realizzazione costumi DNTY
Co-produzione La Biennale di Venezia, TAO Dance Theater
Con il supporto di Dance Reflections by Van Cleef & Arpels

test

Solista, direttore e musicista da camera tra i più apprezzati al mondo, Mario Brunello ha vinto nel 1986 il prestigioso Concorso Čajkovskij, il primo musicista europeo ad aggiudicarselo. Nella sua carriera ha collaborato con i più importanti direttori e con le migliori orchestre al mondo. In questo concerto lo si vedrà alla guida dei Solisti Aquilani, formazione che si esibisce costantemente sui palcoscenici internazionali, spaziando dal barocco al contemporaneo.

PROGRAMMA
Franz Schubert Overture D8 in do minore (versione per archi)
Franz Schubert/Gaspar Cassadó, Sonata in la minore Arpeggione (versione per violoncello e archi)
***
Mieczysław Vajnberg, Concertino per violoncello e archi op.43 bis
Mieczysław Vajnberg, Sinfonietta n. 2 op. 74 per archi e timpani

test

La 3° edizione di #NONSOLOSCIENZA, progetto realizzato da Fondazione della Comunità Bresciana e Fondazione del Teatro Grande di Brescia – in collaborazione con Cooperativa Il Calabrone, presenterà conferenze sceniche, incontri scientifici, spettacoli multimediali e laboratori per le scuole secondarie di primo e secondo grado per tutto l’anno scolastico 2025-2026.

Fino a 40 millenni fa il nostro pianeta era abitato da almeno cinque specie umane differenti, noi compresi. Sembra l’inizio di un film di fantascienza, ma è proprio così. Discendevano da antiche migrazioni fuori dall’Africa. Buoni ultimi cento millenni fa, siamo usciti anche noi dal continente africano e le abbiamo incontrate. Sorprendentemente, non ci siamo azzuffati, ma abbiamo a lungo convissuto negli stessi territori, in almeno due casi persino ibridandoci. In sintesi, facevamo figli insieme, con il risultato che oggi le popolazioni umane che vivono fuori dall’Africa portano nel loro genoma frammenti di DNA di Neanderthal e del misterioso uomo di Denisova. Poi, in un periodo compreso fra 50mila e 40mila anni fa, succede qualcosa e rimaniamo da soli. Tutte le altre specie umane si estinguono. Perché? Un giallo scientifico di non facile soluzione!

test

La Fondazione del Teatro Grande propone anche nel 2026 un concerto dedicato alle vittime del terrorismo. Realizzato in collaborazione con il Conservatorio Luca Marenzio di Brescia, l’evento sarà offerto gratuitamente alla Città e vedrà protagonista l’Orchestra STU.D.I.O. del Conservatorio Luca Marenzio di Brescia diretta dal Maestro Pier Carlo Orizio. Il progetto STU.D.I.O. nasce come un laboratorio/bottega di pratica professionale orchestrale in cui insegnanti e studenti si esibiscono fianco a fianco.

Concerto dedicato alle vittime del terrorismo interno e internazionale
In collaborazione con Casa della Memoria e Conservatorio Luca Marenzio di Brescia

PROGRAMMA
Ludwig Van Beethoven, Sinfonia n. 3
Ludwig Van Beethoven, Sinfonia n. 5

test

Concerto conclusivo del progetto di educazione musicale realizzato in collaborazione con Associazione Filarmonica “Isidoro Capitanio” Banda Cittadina di Brescia

La Fondazione del Teatro Grande di Brescia promuove l’educazione musicale attraverso la nona edizione del progetto Facciamo la Banda, realizzato con l’Associazione Filarmonica “Isidoro Capitanio” Banda Cittadina di Brescia. Facciamo la Banda offre ogni anno la possibilità a un gruppo di giovanissimi di imparare a suonare uno strumento e formare una nuova banda di piccoli musicisti. Nel concerto conclusivo del percorso si esibiscono sul palco del Teatro Grande gli allievi che in questi anni hanno partecipato al progetto.

test

Per la XXX edizione, Opera domani propone uno dei titoli più emozionanti del repertorio, Rigoletto di Giuseppe Verdi. Con luci, voci e pochi oggetti, la Compagnia del Duca porta in scena ogni sera la vicenda di Rigoletto, tra amori, inganni e vendette, dove tutto è finto, ma nulla è falso. La storia prende vita con il vecchio attore nei panni di Rigoletto, il buffone di corte segnato da una maledizione. Sua figlia Gilda, desiderosa di libertà, si innamora del Duca, ma ingannata e rapita dai cortigiani, finirà per sacrificarsi per amore, lasciando Rigoletto nella disperazione. Per la Compagnia ogni replica è un atto di creazione e sacrificio, dove la finzione diventa realtà e il teatro si conferma un’arte eterna.

Oltre alle recite per le scuole ospitate da lunedì 18 a venerdì 22 maggio, anche quest’anno saranno disponibili due recite aperte al pubblico sabato 23 maggio alle ore 16.00 e alle ore 19.30. 

da Rigoletto
Musica di Giuseppe Verdi.
Rielaborazione musicale Massimo Fiocchi Malaspina
Adattamento drammaturgico a cura di Manuel Renga
Edizioni musicali AsLiCo
con Cantanti AsLiCo
Direttore Giulio Arnofi
Regia Manuel Renga
Scene e costumi Aurelio Colombo
Orchestra 1813
Produzione AsLiCo
in coproduzione con Bregenzer Festspiele

Opera domani – XXX edizione

 

KIT DELLO SPETTATORE

test

Un programma monografico dedicato a La Creazione di Haydn – uno dei più importanti oratori della storia della musica – è quello proposto dalla Juilliard415 – principale ensemble di strumenti d’epoca della Juilliard School, accompagnato per l’occasione dal coro da camera specializzato in musica sacra Yale Schola Cantorum. La direzione è affidata alla sapiente bacchetta della pluripremiata direttrice norvegese Grete Pedersen, tra le più rinomate sulla scena corale internazionale.

PROGRAMMA
Franz Joseph Haydn, Die Schöpfung (La Creazione)

test

Tra gli appuntamenti della Stagione 2026 non mancherà la Festa dell’Opera che farà il suo ritorno sabato 6 giugno e trasformerà gli spazi della città di Brescia in un teatro a cielo aperto, dove la magia di alcune fra le più famose arie del repertorio operistico si diffonderà dall’alba alla mezzanotte grazie all’esibizione di artisti italiani e internazionali.

La manifestazione, giunta alla sua XV edizione, è ormai divenuta uno degli eventi chiave del palinsesto culturale cittadino, distinguendosi per essere uno degli appuntamenti più amati e partecipati. L’edizione del 2026 sarà dedicata al tema “Conflitti” e, avvalendosi della modalità di spettacolo diffusa, permetterà ancora una volta di coinvolgere piazze, chiese, stazioni della metropolitana, palazzi storici, balconi, residenze private, teatri, auditorium, luoghi della cura e della solidarietà all’insegna della bellezza e della passione per l’Opera.

È in quest’ottica che si pone anche la speciale anteprima della Festa, in data venerdì 5 giugno, che toccherà alcuni dei luoghi di maggiore importanza sociale della città.

Maggiori informazioni disponibili prossimamente.