test

La nuova edizione di Lezioni di Storia, il progetto dedicato alla storia organizzato dal Teatro Grande in collaborazione con Editori Laterza, è dedicato alle Invenzioni.

Dalle guerre persiane all’odierna autoesaltazione, il mito che esista un “Occidente” in opposizione a tutti gli altri (i Greci dicevano ai “barbari”) ha vigoreggiato come interpretazione manichea della storia umana. È tempo di destrutturare un autoinganno il cui armamentario mistificante va in crisi ogni volta che l’Occidente prende atto della realtà.

Luciano Canfora ha insegnato Filologia greca e latina presso l’Università di Bari.

Con la partecipazione dell’attrice Elena Vanni.

test

La 3° edizione di #NONSOLOSCIENZA, progetto realizzato da Fondazione della Comunità Bresciana e Fondazione del Teatro Grande di Brescia – in collaborazione con Cooperativa Il Calabrone, presenterà conferenze sceniche, incontri scientifici, spettacoli multimediali e laboratori per le scuole secondarie di primo e secondo grado per tutto l’anno scolastico 2025-2026.

Lunga vita agli alberi è uno spettacolo teatrale che vuole svelare i misteri del mondo vegetale attraverso un viaggio appassionante e sorprendente con una coppia d’eccezione: Giovanni Storti è un curioso viaggiatore accompagnato dal Professor Stefano Mancuso, la sua guida sapiente e illuminata. Il loro viaggio è raccontato dalla regia visionaria e poetica di Arturo Brachetti, che trasformerà la narrazione in magia, coinvolgendo il pubblico in una atmosfera di grande suggestione. Questo spettacolo è un ideale viaggio in tre tappe tra natura, comicità e conoscenza, alla scoperta delle tre parti fondamentali di una pianta: radici, fusto e chioma. Racconta la loro importanza e il loro impatto sulla vita dell’uomo e sull’ecosistema.

test

La nuova edizione di Lezioni di Storia, il progetto dedicato alla storia organizzato dal Teatro Grande in collaborazione con Editori Laterza, è dedicato alle Invenzioni.

Il matematico medievale Leonardo Fibonacci visse da bambino nell’odierna Algeria. È lì che apprese la scienza dei numeri arabi da un grande maestro. Fibonacci è noto per aver introdotto in Europa il sistema decimale in sostituzione dei numeri latini. Nel suo Liber abbaci compaiono per la prima volta le nove cifre e il segno “0”, un segno che porta con sé le tracce di culture e mondi molto diversi: lo zero, in latino chiamato zephirus, è un adattamento dell’arabo sifr, a sua volta ripreso dal termine indiano che significa “vuoto”.

Amedeo Feniello insegna Storia medievale al Dipartimento di Scienze Umane dell’Università dell’Aquila.

Con la partecipazione dell’attrice Elena Vanni.

test

Un particolare progetto che intende illustrare lo stretto legame che nell’era moderna ha unito musica e filosofia. Un concerto con presentazione che proporrà brani composti dal filosofo bresciano Emanuele Severino contrapposti allo stile del compositore tedesco Paul Hindemith.

Augusto Mazzoni relatore
Massimiliano Salmi oboe
Ruggero Ruocco pianoforte

PROGRAMMA
Paul Hindemith, Sonata per oboe e pianoforte
Emanuele Severino, Due piccoli canti antichi per oboe solo (prima esecuzione pubblica)
Emanuele Severino, Quattro pezzi per oboe e pianoforte (prima esecuzione pubblica)

Durata: 60 minuti

test

La nuova edizione di Lezioni di Storia, il progetto dedicato alla storia organizzato dal Teatro Grande in collaborazione con Editori Laterza, è dedicato alle Invenzioni.

Dicono sia nata ad Amalfi, ma non è del tutto vero. La storia della bussola è quella dell’incontro tra culture avvenuto sugli oceani attorno al X secolo tra viaggiatori cinesi, arabi, greci e latini. Un incontro che avrebbe cambiato per sempre le sorti della navigazione legando le rotte ai venti e alle direzioni geografiche. Un racconto che comincia con un ago calamitato e che continua sui segni tracciati nelle carte nautiche, sino all’accelerazione tecnologica contemporanea.

Alessandro Vanoli è storico, scrittore e divulgatore.

Con la partecipazione dell’attrice Elena Vanni.

test

Evento realizzato in collaborazione con Casa della Memoria

Nel 1960, il governo sovietico chiese a Šostakovič di recarsi nella Germania dell’Est per seguire il gruppo di cineasti impegnati nella realizzazione del film Cinque giorni – cinque notti, per il quale il compositore avrebbe scritto le musiche. Le riprese si svolsero a Dresda, dove ebbe modo di constatare con i suoi occhi le conseguenze del nazismo e della Seconda Guerra Mondiale: una città devastata, rasa al suolo dai bombardamenti inglesi e americani appoggiati dall’Unione Sovietica. L’esperienza lo turbò profondamente, e spontaneo fu per lui tentare di esprimere il proprio stato emotivo tramite una composizione musicale. Riportando drammaticamente in vita quel grido di lutto personale e dolore già udito in altre composizioni, inesorabilmente il Quartetto op. 110 prese forma, suggellato da una significativa dedica: “Alle vittime del fascismo e della guerra”. Conclude il programma Different Trains di Steve Reich, progetto per quartetto d’archi e tracce preregistrate. Il compositore statunitense di scuola minimalista accosta i suoi ricordi di bambino che tra il 1939 e il 1943 attraversava in treno gli Stati Uniti da Los Angeles a New York per andare a trovare i genitori che si erano separati, con i ricordi dei reduci dell’Olocausto. Il lavoro parte proprio dalla constatazione che, da ebreo, se fosse vissuto in Europa tra gli anni ’30 e gli anni ‘40 sarebbe finito su treni differenti rispetto a quelli con i quali attraversava l’America.

QUARTETTO D’ARCHI DI TORINO
Edoardo De Angelis, Aldo Campagnari violini
Andrea Repetto viola
Manuel Zigante violoncello

PROGRAMMA
DmitriJ Šostakovič, Quartetto per archi n .8, op. 110
Steve Reich, Different Trains

Durata: 55 minuti

test

Per la prima volta al Teatro Grande, la compagine giovanile della Nederlands Dans Theater, NDT 2, presenta un trittico composto da tre coreografie profondamente contrapposte tra loro e nate dalle menti di alcuni tra i più affermati coreografi contemporanei. FIT di Alexander Ekman si delinea come un’esplorazione dinamica e divertente del concetto di “appartenenza“, in Wir Sagen uns Dunkles del tedesco Marco Goecke danzatori e danzatrici si muovono veloci e virtuosi, inconsapevoli ma sicuri, tra le musiche di Schubert, Schnittke e dei Placebo, mentre Folkå del valenciano Marcos Morau è un inno alla vita, celebrata attraverso una dimensione rituale immersa nel turbinio della contemporaneità.

 

FOLKÅ 

Coreografia Marcos Morau
Messa in scena Shay Partush
Musiche Juan Cristobal Saavedra, Dessislava Stefanova, Kiril Todorov
Luci Tom Visser
Scene Marcos Morau
Costumi Silvia Delagneau
Direzione prove NDT Lydia Bustinduy, Ander Zabala

 

WIR SAGEN UNS DUNKLES

Coreografia Marco Goecke,
Musiche Franz Schubert, Placebo, Alfred Schnittke
Consulente musicale Jan Pieter Koch
Luci Udo Haberland
Scene e costumi Marco Goecke

 

FIT

Coreografia Alexander Ekman
Messa in scena Ève-Marie Dalcourt
Musiche Nicolas Jaar, The Dave Brubeck Quartet, Wildcookie
Scritte e prodotte da Freddie Cruger
Luci Alexander Ekman, Lisette van der Linden
Scene Alexander Ekman
Costumi Alexander Ekman, Yolanda Klompstra
Testo Alexander Ekman
Artista collaboratore Julia Eichten
Artista collaboratore/Drammaturgia Carina Nildalen
Direzione prove NDT Lydia Bustinduy, Ander Zabala

Durata: 130 minuti ca.

test

Il programma di questo concerto vuole affiancare due brani della letteratura per Trio con Pianoforte certamente diversi tra loro per autore, epoca e stile, ma con un grande punto d’incontro: la dedica.

TRIO HÈRMES
Ginevra Bassetti violino
Francesca Giglio
violoncello
Greta Maria Lobefaro
pianoforte

PROGRAMMA
Ludwig Van Beethoven, Trio per pianoforte n. 7, op. 97 in Sib Maggiore “L’Arciduca”
Ildebrando Pizzetti, Trio in La

test

La 3° edizione di #NONSOLOSCIENZA, progetto realizzato da Fondazione della Comunità Bresciana e Fondazione del Teatro Grande di Brescia – in collaborazione con Cooperativa Il Calabrone, presenterà conferenze sceniche, incontri scientifici, spettacoli multimediali e laboratori per le scuole secondarie di primo e secondo grado per tutto l’anno scolastico 2025-2026.

Un incontro che intreccia ciò che sappiamo dell’astrofisica moderna con le storie di come siamo arrivati a comprenderlo: galassie lontane, buchi neri, Big Bang, leggi che modellano il cosmo. Perché quando esploriamo le stelle e la matematica che le governa, scopriamo anche il filo che ci lega a tutto ciò che esiste. E se l’Universo non ci stava pensando, il nostro pensiero invece è lì, focalizzato sul cielo, a partire dal momento stesso in cui tutto è cominciato a succedere.

test

La nuova edizione di Lezioni di Storia, il progetto dedicato alla storia organizzato dal Teatro Grande in collaborazione con Editori Laterza, è dedicato alle Invenzioni.

Si può parlare di invenzione dell’inconscio? O l’inconscio è sempre stato lì e bastava scoprirlo? Nel 1895 due medici viennesi, Sigmund Freud e Josef Breuer, negli Studi sull’isteria danno vita scientifica a questo nuovo costrutto. Pochi anni dopo Freud lo sviluppa nell’Interpretazione dei sogni e descrive la psicoanalisi come la terza sfida al nostro egocentrismo: dopo la rivoluzione copernicana, per cui non siamo più il centro dell’universo, e quella darwiniana, per cui il nostro regno è quello degli animali, la rivoluzione psicoanalitica ci insegna che non siamo padroni a casa nostra.

Vittorio Lingiardi è psichiatra, psicoanalista e insegna Psicologia dinamica all’Università di Roma “La Sapienza”.

Con la partecipazione dell’attrice Elena Vanni.