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La Stagione Opera e Balletto, tra i momenti più attesi del cartellone, tornerà nell’autunno 2026 per portare in scena come da tradizione i grandi titoli del repertorio lirico contestualmente a opere mai o poco rappresentate al Teatro Grande.

Il titolo che inaugurerà la Stagione sarà Death in Venice, ultima opera composta da Benjamin Britten di cui ricorrono nel 2026 i cinquant’anni dalla morte. Seguiranno Turandot di Giacomo Puccini e L’italiana in Algeri di Gioachino Rossini, entrambe opere che celebrano quest’anno un’importante ricorrenza: il centenario dalla prima assoluta per Turandot, avvenuta a Milano nel 1926, e il 70° anniversario dalla prima rappresentazione al Teatro Grande (1956) per L’italiana in Algeri. L’ultimo allestimento operistico sarà dedicato al dittico verista per eccellenza, composto da Cavalleria Rusticana di Pietro Mascagni e da Pagliacci di Ruggero Leoncavallo. Infine, come da tradizione, la Stagione si chiuderà con il titolo di balletto classico: Coppélia su musiche di Léo Delibes tornerà sulle tavole del Massimo bresciano dopo sedici anni di assenza.

Per tutti i titoli d’Opera la Fondazione si avvarrà della preziosa collaborazione del Circuito OperaLombardia che da oltre trent’anni rappresenta un modello unico a livello nazionale di coproduzione e circuitazione di opere liriche, un sistema che promuove sinergicamente la diffusione e la valorizzazione del repertorio operistico su tutto il territorio regionale. Il progetto – sostenuto da Regione Lombardia e da Fondazione Cariplo – coinvolge i cinque Teatri di Tradizione lombardi (il Teatro Grande di Brescia, il Teatro Sociale di Como, il Teatro Ponchielli di Cremona, il Teatro Donizetti di Bergamo e il Teatro Fraschini di Pavia) e ha come partner ufficiali l’Orchestra I Pomeriggi Musicali e il Teatro alla Scala. Grazie alla condivisione di idee, risorse, progetti e palinsesti, la rete non solo valorizza i saperi di ogni Teatro, ma costruisce anche opportunità di crescita e formazione per i giovani talenti.

La campagna abbonamenti della Stagione Opera e Balletto 2026 inizierà il 5 maggio.

Gli abbonamenti del 2025 potranno essere rinnovati per la nuova Stagione dal 5 maggio al 19 maggio presso la Biglietteria del Teatro Grande e online sui siti teatrogrande.it e vivaticket.com.

Dal 9 giugno e sino al 20 giugno saranno disponibili i nuovi abbonamenti.

Anche quest’anno ci sarà la possibilità di acquistare o rinnovare l’abbonamento in un’unica soluzione, oppure versare una caparra in contanti pari a € 50 al momento della prenotazione (dal 5 maggio al 20 giugno) e il saldo dal 7 al 15 luglio. La procedura è attuabile solo presso la Biglietteria del Teatro Grande e l’abbonamento verrà consegnato al versamento del saldo.

I biglietti singoli per tutti gli spettacoli della Stagione Opera e Balletto 2026 verranno messi in vendita da giovedì 25 giugno.

Per avvicinare ancora di più i giovani all’Opera e al Balletto, si confermano le significative riduzioni per gli under30 per l’acquisto di abbonamenti e biglietti singoli, oltre allo speciale biglietto a 15 euro riservato agli studenti under18 (settore di platea e palchi di I, II e III ordine).

Si ricordano gli orari di apertura della Biglietteria del Teatro Grande: dal martedì al venerdì dalle ore 13.30 alle ore 19.00, il sabato dalle ore 10.00 alle ore 13.00 e dalle ore 15.30 alle ore 19.00; chiusura domenica, lunedì e festivi a eccezione dei giorni di spettacolo.

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Anche nel 2026 torna l’immancabile appuntamento con Festa dell’Opera e anche per l’edizione 2026 il Teatro Grande cerca volontari e volontarie!

Festa dell’Operain programma per sabato 6 giugno 2026 con anteprima venerdì 5, è una festa colta e popolare che accompagna grandi e piccini, melomani e non, in suggestivi percorsi nel mondo dell’Opera e che, dall’alba alla mezzanotte, fa risuonare l’intera città di Brescia sulle note delle più celebri melodie della tradizione operistica.

Il tema dell’edizione 2026 sarà Conflitti e verrà declinato in diversi filoni, da quello letterario a quello musicale. A partire dalle vicende protagoniste dei più celebri drammi del repertorio lirico, il tema scelto porterà con sé una profonda riflessione su elementi di estrema attualità, dai conflitti sociali a quelli geografici, ma anche i conflitti generazionali, psicologici e amorosi.

Tra concerti ed eventi estemporanei Volontari e staff lavoreranno insieme per seguire l’organizzazione degli eventi a supporto dei cantanti e dei musicisti, contribuendo anche alla promozione del programma. Un’occasione preziosa per conoscere da vicino la macchina organizzativa del Teatro Grande e contribuire alla realizzazione di un evento unico.

Invia la tua candidatura (hai tempo fino al 24 maggio) collegandoti QUI.

Il gruppo scelto sarà convocato in Teatro mercoledì 27 maggio per un incontro informativo con lo staff della Festa.

Partecipa anche tu e lasciati rapire dal fascino dell’Opera!

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La Fondazione del Teatro Grande presenta la Stagione 2026, un ricco e variegato palinsesto di spettacoli che, abbracciando i diversi generi dello spettacolo dal vivo, intende proseguire il percorso intrapreso negli anni contraddistinto dalla capacità di portare a Brescia alcune tra le più importanti eccellenze artistiche internazionali, valorizzando al contempo i talenti emergenti e dando spazio anche a progetti finalizzati a incrementare il benessere di comunità. Un programma di ampio respiro internazionale che presenta artisti, compagnie di danza e gruppi orchestrali provenienti da diciassette Paesi del mondo.

Il filo rosso che lega molti appuntamenti della Stagione 2026 è il tema del doppio inteso sia come affinità sia come contrasto: dalla musica alla danza, la Stagione mette in dialogo e a confronto artisti contemporanei ma anche artisti appartenenti a storie, geografie ed epoche differenti. In una società contemporanea sempre più dominata da conflitti, violenza e separazioni la Fondazione del Teatro Grande avverte la necessità di tessere trame di appartenenze e consonanze artistiche e sociali, di cercare ciò che unisce piuttosto che ciò che divide, affidando all’arte e alla cultura il compito di ricucire legami e speranze della collettività.

Dalle grandi orchestre agli appuntamenti con il repertorio cameristico, dalle performance di danza contemporanea ai progetti per i più giovani, fino alle iniziative che mettono in dialogo diverse discipline artistiche con la città, la Stagione 2026 saprà valorizzare tutti gli spazi di scena del Teatro – la Sala Grande, il settecentesco Ridotto, il Salone delle Scenografie e l’affascinante Sala Palcoscenico Borsoni – ma si sposterà anche fuori dalle mura del Teatro per iniziative specifiche di coinvolgimento del territorio.

Tutto il programma della Stagione è disponibile online.
Biglietti in vendita a partire dal 12 dicembre online e presso la Biglietteria del Teatro Grande.

SCARICA QUI IL CARTELLONE DELLA STAGIONE 2026 E LE INFORMAZIONI DI BIGLIETTERIA

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La Fondazione del Teatro Grande comunica che il Sovrintendente e Direttore artistico Umberto Angelini ha ricevuto l’onorificenza di Cavaliere dell’Ordine delle Arti e delle Lettere che rappresenta una delle principali distinzioni tra i quattro ordini ministeriali della Repubblica francese.

Nella comunicazione ufficiale si legge: “Attraverso questa onorificenza, dedicata a premiare le personalità che si sono distinte per le loro creazioni nel campo della cultura o per il loro sostegno alla diffusione di conoscenze e opere che arricchiscono il nostro patrimonio culturale, il nostro Paese ha scelto di rendere omaggio al vostro contributo alla diffusione delle Arti e delle Lettere in Francia e nel mondo”.

“Sono emozionato e profondamente grato di ricevere questa onorificenza e ne sono particolarmente felice anche per quello che il teatro, la musica, la danza rappresentano nella vita artistica e culturale francese – dichiara Umberto Angelini – Colgo l’occasione per ringraziare coloro che con il loro impegno, la loro passione e il loro stile danno ogni giorno forma e qualità al mio lavoro. È un riconoscimento che dedico a Hélène De Prittwitz Zaleski, per il suo grande amore per la Francia e per la dolcezza e la forza con cui mi ha sempre sostenuto”.

L’importante riconoscimento ricevuto dal Sovrintendente è un risultato che premia indirettamente anche l’impegno e il lavoro svolto dalla Fondazione del Teatro Grande che in questi anni ha portato a Brescia le più importanti eccellenze artistiche internazionali, rendendo la città un punto di riferimento nel panorama culturale italiano.

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Si chiama The Youth Club la nuova iniziativa sperimentale promossa da Fondazione Cariplo, pensata per avvicinare i più giovani a teatro, riducendo le disuguaglianze nell’accesso alla cultura.

The Youth Club si rivolge a bambine, bambini, adolescenti e giovani fino ai 30 anni con l’intento di rendere il teatro accessibile e significativo per i ragazzi abbattendo le barriere economiche, sociali e territoriali che spesso limitano l’accesso alla cultura. Il progetto, che riafferma l’interesse di Cariplo per il mondo dei più giovani, valorizza il ruolo formativo dell’esperienza culturale e promuove le buone pratiche di avvicinamento e coinvolgimento delle giovani generazioni. Youth Club, inoltre, rappresenta un modello innovativo di collaborazione, dove le Istituzioni culturali lavorano insieme per mettere al centro le nuove generazioni e dare loro strumenti di crescita, espressione e cittadinanza, sostenendo così anche il ricambio generazionale del pubblico.

Promuovere l’avvicinamento dei giovani alla cultura e al mondo del Teatro Grande è da sempre tra gli obiettivi primari della Fondazione del Teatro Grande di Brescia che condivide quindi pienamente le finalità e gli obiettivi del progetto “Youth Club”. Per il 2025 è previsto un ricco palinsesto di iniziative dedicate al pubblico under30 che si articoleranno in spettacoli, laboratori, progetti di formazione ed educazione, percorsi di visita nei luoghi del Teatro. Le diverse attività sono pensate e strutturate per cinque diverse fasce d’età. Fondamentale è inoltre l’attenzione alle situazioni di fragilità e ai contesti marginali del territorio che verranno coinvolti attraverso specifici progetti di inclusione.

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Nell’estate del 2022 la Fondazione del Teatro Grande ha avviato l’importante restauro della Sala delle Statue che ha interessato sia la porzione inferiore dell’ambiente d’ingresso al Teatro – al di sotto della balaustra su cui poggiano le sedici statue che danno il nome alla Sala – sia la monumentale copertura a volta.

La Sala delle Statue è un ambiente del Teatro che architettonicamente e storicamente ha sempre svolto due funzioni fondamentali, quella di ingresso del Teatro e di antisala per le due stanze principali, Ridotto e Sala Grande.

Il cantiere ha svelato alcune interessanti scoperte sul soffitto della Sala, che hanno portato la Fondazione ad avviare una campagna di restauro più importante che si è conclusa nell’estate 2024 realizzata anche con l’importante sostegno della Beretta Industrie s.p.a.

Grazie all’intervento messo in campo, sono stati riportati alla luce, dopo oltre cento anni, circa 1000 mq di superfici, di cui 500 mq relativi al restauro della volta ed altrettanti relativi al recupero dell’originale finitura della porzione inferiore della Sala caratterizzata dal colonnato e dalle decorazioni in stucco di epoca tardo ottocentesca. Indagini ulteriori sull’intradosso della volta e stratigrafiche hanno rivelato uno strato pittorico di notevole interesse storico artistico.

Sentito il parere della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Bergamo e Brescia, la Fondazione del Teatro Grande ha quindi deciso di presentare un’integrazione al progetto di restauro originario con l’obiettivo di recuperare l’intera superficie dipinta della volta. Durante i lavori sono intercorsi altresì interventi di manutenzione sul maestoso lampadario in vetro di Murano della Sala delle Statue e sui radiatori storici in ghisa presenti nel vestibolo di collegamento con il Ridotto del Teatro.

Infine, grazie alla collaborazione con FLOS, la Sala delle Statue è stata dotata di un nuovo impianto di illuminazione che consente di dare risalto alla straordinaria volta affrescata e di rendere oggi percepibile l’originario volume di questo spazio d’ingresso.

La Fondazione del Teatro Grande ha affidato i lavori di restauro alla Ditta Marchetti e Fontanini con il supporto, nella fase iniziale, dell’Arch. Ilaria Volta. L’intero restauro è stato seguito dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Bergamo e Brescia che, attraverso confronti e sopralluoghi periodici, ha condiviso con la Fondazione obiettivi e modalità di lavoro.

Con questo intervento la Fondazione ha riportato alla luce nuove tracce storico-artistiche e architettoniche che sono oggi testimonianza visiva di quanto precedentemente conservato solo nelle fonti scritte.

Un altro tassello che si aggiunge all’importante percorso di recupero e di valorizzazione del patrimonio storico del Teatro Grande avviato nell’ultimo decennio dalla Fondazione.

 

 

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