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Senza titolo è una performance che assume forme, durate e toni ogni volta differenti. Lo spazio viene lasciato intatto e innesca la danza, che si costruisce nell’effettivo e immediato incontro tra gli elementi agenti: i rudimenti delle architetture, il movimento e la postura del pubblico. Anche l’ambiente sonoro è quello offerto dal luogo, a cui non viene aggiunta alcuna elaborazione musicale. La composizione coreografica non segue a priori scrittura, task o linee guida, ma viene costruita simultaneamente all’azione e ogni elemento informa nell’istante ogni scelta. Il pubblico è invitato a spostarsi, distrarsi, annoiarsi o fare altro. Collocandosi e muovendosi nello spazio, lo spettatore introduce nuovi elementi alla performance, alimentandone la composizione. Gli abiti, immaginati da Fabio Quaranta per Senza titolo, rientrano nella trama di stimoli e suggestioni che declinano le azioni.

Sponsor della serata

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Per la prima volta a Brescia e in prima italiana, il nuovo lavoro di ZOO / Thomas Hauert, figura storica della scena coreografica internazionale.
Conosciuto per la profondità e il rigore del suo movimento coreografico, Hauert ama esplorare e cercare connessioni. Da qui anche il rapporto con la musica che gioca un ruolo importante nel suo lavoro.
Nel suo nuovo solo, Thomas Hauert approfondisce un processo creativo già presente nelle sue ultime due creazioni: fare della psiche, delle emozioni e dell’inconscio la forza motrice del movimento. Il punto di partenza di Troglodyte è una sorta di complesso enigma psicologico, incentrato sull’esperienza della posizione dell’outsider, di colui che non fa parte del gruppo, di colui che guarda dall’esterno.

PRIMA ITALIANA

Concept, direzione, coreografia, danza Thomas Hauert
Musiche Mauro Lanza – Discorso di Gagarin attorno alla Terra, Salvatore Sciarrino – Frantumi, Greenwood Popcorn – Superhet Receiver: Pt. 2A, 2B, Gustav Mahler – Sinfonia n.9 in re maggiore Adagio. Sehr langsam und noch zurükhalten, Talk Talk – I believe in you, Salvatore Sciarrino – Autoritratto nella notte, Duval Timothy & Rosie Lowe – Gonna Be
Costumi Chevalier-Masson
Scene Thomas Hauert, Bert Van dijck
Luci Bert Van Dijck
Suono Bart Celis
Produzione ZOO/Thomas Hauert
Coproduzione La Bâtie – Festival de Genève (CH), Le Grütli – Centre de Production et de diffusion des Arts vivents (CH), Mercat de les Flors (ES), Fondazione Teatro Grande di Brescia (IT), Centro Nazionale di Produzione della Danza Virgilio Sieni (IT)
Con il sostegno di Fédération Wallonie-Bruxelles – Service de la danse, Pro Helvetia – Fondation suisse pour les arts, Ein Kulturengagement des Lotterie – Fonds des Kantons Solothurn
Residenza Studio Thor, Charleroi Danse

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La transizione energetica, focalizzandosi sullo sviluppo di tecnologie a basse emissioni di carbonio, introduce nuove possibilità di sviluppo. Ma questo porta anche ad affrontare nuove “avventure”, come per esempio capire da dove provengono i materiali che utilizziamo, per quanto saranno ancora disponibili e come trattarli a fine vita, cercando di limitare l’impatto sull’ambiente. È come quando impariamo un nuovo gioco, per cui è necessario capire nuove regole, per cercare di fare sempre meglio. Ottimizzare processi di produzione, innovare nei materiali e gestire con efficacia i rifiuti emergono come punti critici per una transizione energetica sostenibile. Affrontare queste sfide richiede una ricerca continua e una collaborazione generale per tracciare il percorso verso un futuro più pulito ed efficiente.

Esperta di economia circolare, Elza Bontempi ha una conoscenza approfondita dei materiali e degli eco-materiali; focalizza la sua ricerca sull’innovazione sostenibile, sulla gestione ambientale strategica e sul recupero sostenibile delle materie prime.

#nonsoloscienza 2 è un progetto di Fondazione della Comunità Bresciana in partnership con Fondazione del Teatro Grande di Brescia, supportato da Fondazione Alessandra Bono, per avvicinare gli studenti di Brescia e provincia alle materie scientifiche attraverso il teatro. Il progetto si pone in continuità con l’azione in contrasto alla povertà educativa che beneficia del sostegno di Fondazione Cariplo.

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Laboratori, installazioni, performance per l’infanzia

L’autunno segna il ritorno de Il Grande per i piccoli, evento dedicato alle bambine e ai bambini under11 e alle loro famiglie.

A partire dalle 15.00, le sale del Teatro Grande saranno trasformate in un grande spazio multidisciplinare con laboratori, aree gioco, attività tematiche e narrazioni.

La giornata proseguirà poi alle 17.30 in Sala Grande con lo spettacolo Butterfly, liberamente tratto dal capolavoro di Giacomo Puccini, della compagnia di ricerca Kinkaleri. Quest’opera in tre atti intende far riscoprire a un pubblico di giovanissimi l’opera come forma attuale di rappresentazione, indagata attraverso il lavoro di ricerca sui linguaggi contemporanei. Butterfly di Kinkaleri si sviluppa in un continuo ribaltamento di piani di visione, caratterizzati da personaggi ed effetti creati a vista: un sofisticato gioco di costruzione e videoproiezioni della scena, una organica successione di ambientazioni pop e coinvolgenti affondi lirici.

ATTENZIONE: I posti per i laboratori sono esauriti. Rimangono acquistabili in Biglietteria i biglietti per lo spettacolo Butterfly delle 17.30 in Sala Grande. 

SCARICA QUI IL PROGRAMMA DETTAGLIATO DELLA GIORNATA!

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Tre tra le più talentuose e pluripremiate soliste italiane si esibiranno in trio nel Ridotto del Teatro Grande: la violinista premio Mozart Clarissa Bevilacqua, la violoncellista Caterina Isaia e la pianista Costanza Principe. Queste giovani soliste italiane sono unite in un progetto cameristico frutto della condivisione di percorsi artistici comuni e di numerose collaborazioni intercorse negli anni tra le artiste: Clarissa, Caterina e Costanza condividono infatti un certo modo di intendere la musica, consapevole del panorama internazionale odierno, che tutte e tre frequentano per le propria attività solistica, e allo stesso tempo fortemente immerso nella tradizione interpretativa e sonora italiana, in cui hanno le proprie radici che non rinnegano, ma, anzi, ambiscono a rappresentare.

PROGRAMMA

Wolfgang Amadeus Mozart, Trio per pianoforte n. 7 in sol maggiore, K564
Dmitri Shostakovich, Trio per pianoforte n. 1 in do minore, op. 8
Robert Schumann, Trio n. 3 in sol minore per violino, violoncello e pianoforte, op. 110

Clarissa Bevilacqua violino
Caterina Isaia violoncello
Costanza Principe pianoforte

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Insieme alla biologa e divulgatrice scientifica Antonella Viola, partendo dalla biologia, cercheremo di capire perché la scienza deve analizzare le differenze di sesso e genere per creare nuova conoscenza, nuove tecnologie e una vera medicina di precisione.

#nonsoloscienza 2 è un progetto di Fondazione della Comunità Bresciana in partnership con Fondazione del Teatro Grande di Brescia, supportato da Fondazione Alessandra Bono, per avvicinare gli studenti di Brescia e provincia alle materie scientifiche attraverso il teatro. Il progetto si pone in continuità con l’azione in contrasto alla povertà educativa che beneficia del sostegno di Fondazione Cariplo.

 

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STOP MAKING SENSE. 40 ANNIVERSARY EXPERIENCE è il progetto speciale che celebra i 40 anni dall’uscita del più grande film concerto di tutti i tempi, una pietra miliare dei documentari rock, STOP MAKING SENSE dei Talking Heads diretto dal regista premio Oscar Jonathan Demme. Nell’ambito dello Stop Making Sense Tour Party nei club e nei teatri italiani, il Teatro Grande ospiterà in Sala Grande martedì 29 ottobre alle 20.00 un’esclusiva proiezione della storica pellicola.

STOP MAKING SENSE racconta la performance della band al Pantages Theater di Hollywood nel dicembre del 1983, quando David Byrne, Tina Weymouth, Chris Frantz e Jerry Harrison, insieme a un ensemble di eccezionali musicisti di supporto, si esibiscono all’apice del successo. La nuova edizione del film – completamente restaurata in 4K, supervisionata da James Mockoski di American Zoetrope e distribuita in Italia grazie alla collaborazione tra Nexo Studios e A24 – include una colonna sonora totalmente rimasterizzata, curata dallo stesso chitarrista e tastierista dei Talking Heads, Jerry Harrison, ed è stata presentata lo scorso anno al Toronto International Film Festival.

La serata del 29 ottobre è un modo per far rivivere e approfondire la band che più di tutte ha rivoluzionato l’apparato creativo nel mondo della musica, fondendo influenze musicali disparate, creando strutture compositive non convenzionali e amplificando la creatività di visual e performance.

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Un castrato controcorrente: Filippo Finazzi nell’Europa musicale del Settecento

Il concerto offre la riscoperta del soprano castrato e compositore Filippo Finazzi, tra i cantanti preferiti di Antonio Vivaldi, attivo nella prima metà del ‘700 a Venezia, e poi a Praga, Lipsia e Amburgo. La musica di Finazzi è influenzata dalla Scuola Napoletana, di cui il concerto offre perle sconosciute.

Dolci Affetti Ensemble

Nicolò Balducci controtenore
Dan Laurin flauti dolci e direzione
Maria Lindal violino barocco
Joel Sundin viola barocca
Anna Paradiso Laurin clavicembalo
Gioacchino De Padova viola da gamba

PROGRAMMA

Filippo Finazzi, da 6 Cantate per voce e quartetto d’archi, Cantata n.3 D’amore il primo dardo
Giuseppe Porsile, da Il ritorno di Ulisse alla patria, Tu sei crudel così
Giuseppe Porsile, da Il ritorno di Ulisse alla patria, Apri Cirene i lumi
Filippo Finazzi, da 6 Cantate per voce e quartetto d’archi,
Cantata n. 2 Pianger vidi

Georg Philip Telemann, da Nouvelles sonatines à clavessin ou violon ou traversièere, dont 2 sont accomodées pur la flute à bêc, Sonata in la minore per flauto dolce e basso continuo TWV 41:A4
Giuseppe Porsile, da Il ritorno di Ulisse alla patria, Mi preparo a trionfar

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Enrico Rava torna sul palco del Teatro Grande per un concerto di beneficenza a favore delle famiglie in condizione di povertà energetica. L’evento charity è organizzato dalla Fondazione Teatro Grande di Brescia e dalla Fondazione Banco dell’Energia, in collaborazione con A2A.

Il celebre jazzista italiano Enrico Rava si esibirà insieme al suo ensemble, i The Fearless Five. Un quintetto composto da una nuova generazione di musicisti, che mette insieme energie giovani e creative, insieme all’enorme esperienza del band leader. Il gruppo schiera una serie di interpreti di grande spessore: Matteo Paggi al trombone (l’ultima sorprendente scoperta di Rava), la spinta propulsiva del contrabbasso di Francesco Ponticelli, la straordinaria batterista e cantante Evita Polidoro e la conferma dell’indispensabile chitarrista Francesco Diodati, già al fianco di Rava da una decina di anni e vero e proprio baricentro di questo quintetto di jazzisti impavidi e “senza paura”.

Con questo gruppo – racconta Enrico Rava – mi sento come su un’isola ideale, dove ognuno dà e ognuno riceve quello di cui ha bisogno. C’è grandissima libertà ma rispetto reciproco, ognuno è in ascolto dell’altro, come in una democrazia perfetta che solo il jazz può rappresentare”.

Il ricavato della vendita dei biglietti sarà devoluto alla Fondazione Banco dell’energia, l’ente filantropico promosso da A2A e dalle sue Fondazioni Aem, Asm e Lgh, che sostiene le persone in situazioni di vulnerabilità economica e sociale, con particolare attenzione alla povertà energetica. Per saperne di più: www.bancodellenergia.it

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Una delle orchestre più affermate del panorama internazionale guidata da uno dei Direttori d’orchestra più amati e ammirati al mondo. Un programma dedicato alla musica francese e americana del Novecento con la partecipazione di un pluripremiato pianista rendono questo appuntamento uno dei più importanti della Stagione del Teatro Grande.

Chamber Orchestra of Europe
Sir Antonio Pappano Direttore
Bertrand Chamayou Pianoforte

PROGRAMMA

Darius Milhaud, La création du monde, op. 81
Maurice Ravel, Concerto in sol maggiore per pianoforte e orchestra
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George Gershwin, Variazioni su I Got Rhythm per pianoforte e orchestra
Leonard Bernstein, Fancy Free (partitura completa)

 

Sponsor della serata