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Secondo la leggenda, la tecnica dell’uncinetto nacque in un paesino dove una donna, affascinata dallo spettacolo dei fiocchi di neve caduti sul proprio davanzale, cercò di riprodurne l’intricato disegno con un filo di cotone e un grosso ago ricurvo. Nel suo ultimo lavoro, Adriano Bolognino, tra i nomi più interessanti della giovane scena performativa contemporanea, intreccia la danza a queste suggestioni, in una coreografia che trasforma e altera i corpi. Danzatrici in abiti interamente ricamati all’uncinetto alternano volteggi sinuosi a movimenti concitati, dando vita a una trama da contemplare assorti, come
guardando una leggera nevicata dalla propria finestra.

Coreografia Adriano Bolognino
Danzatori Rosaria Di Maro, Roberta Fanzini
Co-Produzione Körper – Centro Nazionale di Produzione della danza
/ Fondazione Teatro Comunale Cittàdi Vicenza – Festival Danza in
Rete
Con il sostegno di Orsolina28, Nitja Senter samtidskunst, Italian
Institute of Culture in Oslo, and the Italian Embassy in Norway
Musiche Olafur Arnalds / Josin
Costumi Club dell’uncinetto, Napoli
Si ringraziano C.A.M. Museum, Francesco Aurisicchio Photographer,
Mirko Ingrao con il supporto di KOMM TANZ/PASSO NORD progetto residenze Compagnia Abbondanza/Bertoni
In collaborazione con il Comune di Rovereto

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Bodies on Glass nasce dall’incontro tra il pianista Andrea Rebaudengo e il coreografo Diego Tortelli. Mentre le mani di Andrea Rebaudengo scivolano sulle note delle partiture dei brani iconici di Philip Glass, i danzatori si muovono invece su delle partiture coreografiche più scivolose, fragili che li porteranno ad alternare momenti di materiale coreografico con una forma precisa a momenti di improvvisazione. Come la musica di Philip Glass anche la danza introduce un gusto per i procedimenti compositivi anziché per la composizione ultima. Lo spettatore e ascoltatore viene in questo modo riportato a un livello precedente della creazione, a una sorta di “aritmetica” soggiacente all’espressione dell’opera, che in questo modo mette a nudo le sue nervature ritmiche, melodiche e armoniche, come il dettaglio di un elaborato tessuto che venga analizzato al microscopio, ma allo stesso tempo effimero, transitorio come la danza dei corpi che nel momento in cui viene manifestata rimane solo come memoria per gli occhi di chi l’ha osservata e svanisce, lasciando solo una sensazione, un’atmosfera sospesa. Per questo il titolo può avere un doppio significato. Si tratta sia di “corpi che danzano su musica di Glass” che di “corpi sul vetro”, corpi che scivolano sulle note musicali lasciando impronte sulla superficie trasparente di un vetro fragile.

Coreografia Diego Tortelli in collaborazione con i danzatori
Pianista Andrea Rebaudengo
Danzatori Cristian Cucco & Thomas Van de Ven
Musica brani dal repertorio di Philip Glass

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BAGLIORE n. 2 è la seconda manifestazione di una performance dal carattere processuale appositamente pensata per Il Teatro Grande di Brescia. La performance trae origine da un invito rivolto a Marta Ciappina ad abitare le materie sonore dei musicisti ØKAPI ed Emanuele Maniscalco nella quasi estemporaneità di un incontro. Marta Ciappina, a sua volta, quasi per gemmazione, ha esteso l’invito al coreografo e artista visivo Salvo Lombardo, mettendo in forma il reciproco desiderio di trovarsi e di dilatare degli spiragli aprendo degli affacci sui rispettivi paesaggi corporei e sistemi performativi che – nel tempo di una fugace apparizione – si manifesteranno come un bagliore momentaneo. BAGLIORE n. 2 è un appuntamento a dove sarà il corpo. La sua forma è quella del richiamo; le sue immagini un riverbero. La sua tessitura annoda un sistema di concatenazioni, relazioni, rimandi.

Performance Marta Ciappina
Progetto coreografico Salvo Lombardo
Musiche Emanuele Maniscalco e Økapi
Produzione Chiasma

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L’orchestra e coro Cremona Antiqua diretti dal Maestro Antonio Greco eseguiranno in una nuova ricostruzione filologica il Vespro della Beata Vergine di Claudio Monteverdi, lavoro monumentale della storia della musica, punto di arrivo della tradizione polifonica sacra rinascimentale e di partenza per il nuovo stile concertato dei secoli a venire.

Coro e Orchestra Cremona Antiqua
Antonio Greco Direttore

PROGRAMMA

Claudio Monteverdi, Vespro della Beata Vergine

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“Non esistono proprie montagne, si sa, esistono però proprie esperienze. Sulle montagne possono salirci molti altri, ma nessuno potrà mai invadere le esperienze che sono e rimangono nostre”. Walter Bonatti

La Fondazione del Teatro Grande, in collaborazione con il Club Alpino Italiano di Brescia, giunto quest’anno al traguardo dei 150 anni, presenta Pensieri verticali, un ciclo di quattro appuntamenti in forma di dialogo, il racconto di esperienze e di visioni diverse per esplorare, nell’ascolto e nell’incontro, quello che la montagna rappresenta oggi nella società, nel vissuto e nell’immaginazione. Dalla voce di alcuni autorevoli esponenti dell’alpinismo e delle pratiche di montagna, della cultura e della filosofia si potranno ascoltare, in un’inedita forma di apparentamento, storie e riflessioni che si dipanano attorno ai temi dell’avventura, del rischio, della natura e della letteratura.

5 OTTOBRE ORE 21.45
reading teatrale di Michele Placido

L’ingresso del pubblico è consentito a partire da 30 minuti prima dell’orario di inizio.

Consulta qui il programma completo di Pensieri verticali.

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“Non esistono proprie montagne, si sa, esistono però proprie esperienze. Sulle montagne possono salirci molti altri, ma nessuno potrà mai invadere le esperienze che sono e rimangono nostre”. Walter Bonatti

La Fondazione del Teatro Grande, in collaborazione con il Club Alpino Italiano di Brescia, giunto quest’anno al traguardo dei 150 anni, presenta Pensieri verticali, un ciclo di quattro appuntamenti in forma di dialogo, il racconto di esperienze e di visioni diverse per esplorare, nell’ascolto e nell’incontro, quello che la montagna rappresenta oggi nella società, nel vissuto e nell’immaginazione. Dalla voce di alcuni autorevoli esponenti dell’alpinismo e delle pratiche di montagna, della cultura e della filosofia si potranno ascoltare, in un’inedita forma di apparentamento, storie e riflessioni che si dipanano attorno ai temi dell’avventura, del rischio, della natura e della letteratura.

6 OTTOBRE ORE 10.30
Sala Palcoscenico Borsoni
Andrea Lanfri | Alessandro Gogna
a seguire Federica Mingolla | Pietro Del Soldà

Tutti gli incontri saranno introdotti dalla voce di Elena Vanni. L’ingresso del pubblico è consentito a partire da 30 minuti prima dell’orario di inizio.

Consulta qui il programma completo di Pensieri verticali.

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La Fondazione del Teatro Grande, in collaborazione con il Club Alpino Italiano di Brescia, giunto quest’anno al traguardo dei 150 anni, presenta un ciclo di quattro appuntamenti in forma di dialogo, il racconto di esperienze e di visioni diverse per esplorare, nell’ascolto e nell’incontro, quello che la montagna rappresenta oggi nella società, nel vissuto e nell’immaginazione. Dalla voce di alcuni autorevoli esponenti dell’alpinismo e delle pratiche di montagna, della cultura e della filosofia si potranno ascoltare, in un’inedita forma di apparentamento, storie e riflessioni che si dipanano attorno ai temi dell’avventura, del rischio, della natura e della letteratura.

5 OTTOBRE ORE 10.00 – 16.00
6 OTTOBRE ORE 10.00 – 20.00
Spazi del Teatro Grande
Mostra fotografica All’ombra del verticale di Angelo Maggiori

Il verticale svetta nella luce. L’ombra che proietta sotto di sé nasconde mondi di realtà che interpretano materialmene la complessità del vivere nelle terre alte. Il contrasto tra il gioco dell’alpinismo come proiezione verso l’oltre e la vita che scorre indifferente all’ombra dei sogni di elevazione cercati nell’ascensione alle vette, è fonte di riflessione interiore per chi volge lo  sguardo al contesto che racchiude le vette. La funzione dell’ombra nelle immagini che seguono è quella di medium simbolico per connettere visivamente l’alto con il basso ponendo in evidenza che è la vita nella semplicità della sopravvivenza che colora l’esistenza ai piedi dei giganti che si alzano verso il cielo. Dalla durezza della vita dei portatori, dalla cultura della sacralità della montagna alla pluralità delle religioni che colorano di spiritualità  le cattedrali della natura, all’ombra del verticale trova casa la riflessione sui perché senza risposta che motivano l’alpinista a cercare il senso della vita nel verticale e il vissuto ricco di storia, tradizione e fedeltà all’ambiente di chi ivi vi è nato.  Un invito a cogliere, con sguardo libero ed empatico, la montagna e la complessa ricchezza umana che colora il mondo posto all’ombra del verticale.

Consulta qui il programma completo di Pensieri verticali.

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Dopo lo straordinario anno di Capitale Italiana della Cultura, la rassegna estiva che porta l’eccellenza del Teatro Grande nel territorio bresciano prosegue nel 2024 coinvolgendo nuovi Comuni.

CHIESA DI SAN GIORGIO
(Via Nazionale 87, Barghe)

RECITAL D’OPERA
Silvia Spessot soprano
Davide Piaggio
tenore
Michelangelo Rossi
pianoforte

PROGRAMMA
Vincenzo Bellini, da I Capuleti e i Montecchi, Eccomi in lieta vesta
Giacomo Puccini, da Tosca, Recondita armonia
Charles Gounod, da Romeo et Juliette, Dieu! Quel frisson
Giacomo Puccini, da Le Villi, Torna ai felici dì
Giacomo Puccini, Scossa elettrica
Giuseppe Verdi, da La Traviata, Parigi, o cara
Charles Gounod, da Faust, Air des bijoux
Umberto Giordano, da Andrea Chènier, Un dì all’azzurro spazio
Giuseppe Verdi, da Falstaff, Sul fil d’un soffio etesio
Wolfgang Amadeus Mozart, Ave verum
Pietro Mascagni, da Cavalleria Rusticana, Intermezzo
Giacomo Puccini, da Turandot, Signore, ascolta
Giacomo Puccini, da Turandot, Non piangere Liù

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La disponibilità di posti per questo evento è esaurita.

Dopo lo straordinario anno di Capitale Italiana della Cultura, la rassegna estiva che porta l’eccellenza del Teatro Grande nel territorio bresciano prosegue nel 2024 coinvolgendo nuovi Comuni.

AUDITORIUM DEL VITTORIALE DEGLI ITALIANI
(Via al Vittoriale 12, Gardone Riviera)

TRIO QUODLIBET
Vittorio Sebeglia violino
Virginia Luca viola
Fabio Fausone violoncello

ANCESTRAL Playlist dal mondo
Erik Satie, Première ogive
Hans Kràsa, Tanec (Dance)
Mauro Montalbetti, E voi, empi sospiri
Fritz Kreisler, Liebesleid
Astor Piazzolla, Oblivion
Jean Sibelius, Trio per archi
Heitor Villalobos, Trio per archi w460
Krystof Penderecki, Trio per archi
Johann Sebastian Bach, Ich ruf’ zu dir, Herr Jesu Christ, BWV 639
Erik Satie, Troisième Ogive

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Dopo lo straordinario anno di Capitale Italiana della Cultura, la rassegna estiva che porta l’eccellenza del Teatro Grande nel territorio bresciano prosegue nel 2024 coinvolgendo nuovi Comuni.

EX CHIESA DEI DISCIPLINI
(Via Roma 43, Sale Marasino)

DUO UHT
Daniele Richiedei
violino
Pierangelo Taboni pianoforte

PROGRAMMA
Toru Takemitsu, Distance de Fée
Johann Sebastian Bach, Sonata in Do minore BWV 1017
Ludwig van Beethoven, Sonata in Fa maggiore n. 5 op. 24
Arvo Pärt, Spiegel im Spiegel