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To be banned from Rome è l’incontro tra una delle più apprezzate danzatrici italiane e uno dei più sofisticati compositori di musica elettronica. Una performance nata dalla riflessione sulla persona digitale e sulle nuove geografie delle idee. Lo spettacolo si concentra sull’osservazione delle community online, nelle quali l’oggetto della discussione, per chi vi partecipa, diventa pensiero costante e unica dimensione rispetto alla quale misurarsi; luoghi non tangibili dove prendono vita città popolate da nicchie d’individui che condividono gli stessi interessi. Ne nasce un gioco a incastro tra gli spazi suggeriti da movimento e suono, dove danza e musica si completano necessariamente a vicenda.

 

Concept Annamaria Ajmone e Alberto Ricca
Coreografa e danza Annamaria Ajmone
Musica live Bienoise (Alberto Ricca)
Spazio e costumi Jules Goldsmith
Luci e direzione tecnica Giulia Pastore
Produzione Torinodanza festival, Cab 008, Club To Club Festival
In collaborazione con The Italian New Wave
Progetto realizzato nell’ambito di Residenze Coreografche Lavanderia a Vapore / Piemonte dal Vivo
Selezionato da Hangar Creatività – Progetto promosso dall’Assessorato alla Cultura della Regione Piemonte
Con il sostegno di Mibact e Regione Toscana
Si ringrazia Alberto Leoni – IUTER

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Dopo lo straordinario successo d’esordio del 2017, torna sabato 7 aprile La Grande Notte del Jazz che dal tardo pomeriggio fino a notte inoltrata invaderà tutti gli spazi del Teatro con da concerti e performance. Al pubblico verrà proposta una fruizione ravvicinata con gli artisti che consentirà un’immersione totale dello spettatore nell’atmosfera della serata. Non mancheranno inoltre alcuni appuntamenti a corollario anche nel corso della giornata per preparare il pubblico alla maratona notturna.

7 ore di musica non-stop, 15 concerti, e 37 artisti provenienti da tutto il mondo: Italia, Francia, Regno Unito, Svizzera, Svezia, Norvegia, Islanda, Danimarca e Stati Uniti.

Sabato 7 aprile la musica s’insinuerà in ogni angolo del Teatro, mettendo in scena, attraverso allestimenti inconsueti, veri e propri percorsi d’ascolto lungo i quali lo spettatore sarà libero di muoversi seguendo i fili del cammino che riterrà più affascinante tra quelli proposti. Tre, infatti, i percorsi ideati per partecipare a questa iniziativa: Air, Ground, Fire. Il primo, Air, prevede percorsi più eterei, riflessivi, introspettivi, Ground è espressione di un legame più radicato – ma non esclusivo – con i linguaggi del passato (tradizione jazz, canzone folk, rock) e, infine, il percorso Fire si concentra su musiche più “espansive”, energetiche e azzardate.

Tutti i tre percorsi si apriranno alle ore 19.00 in Sala Grande con il concerto di Fulvio Sigurtà, Federico Casagrande e Paolino Dalla Porta. Un orecchio teso al jazz e l’altro a Debussy, per questo nuovissimo lavoro il trombettista e compositore bresciano si avvale della preziosa complicità di Federico Casagrande, chitarrista veneto di nascita e francese d’adozione con cui già collabora da molto tempo, e di Paolino Dalla Porta, nome di riferimento tra i contrabbassisti jazz europei, membro stabile della storica band jazz/world americana Oregon.

Per chi sceglierà il percorso Air, la serata proseguirà alle 20.30 nel Ridotto del Teatro con il duo composto da Filippo Vignato (trombone) ed Enzo Carniel (pianoforte). A seguire alle 22.15 nella Sala Palcoscenico Borsoni verrà presentato il progetto “Sub Rosa Duo” di Roberto Pianca (chitarra) e Glenn Zaleski (pianoforte). Infine, alle ore 24.00, il Salone delle Scenografie ospiterà Lucia Cadotsch (canto), Otis Sandsjö (sax tenore) e Petter Eldh (contrabbasso) con il lavoro “Speak Low”.

Gli spettatori che opteranno per il percorso Ground, subito dopo il concerto in Sala Grande verranno condotti verso la Sala Palcoscenico Borsoni dove alle 20.30 si esibirà il quintetto Clock’s Pointer Dance composto dai musicisti Paolo Malacarne (tromba), Andrea Catagnoli (sax alto), Andrea Baronchelli (trombone), Michele Bonifati (chitarra) e Filippo Sala (batteria). Alle 22.15, il Salone delle Scenografie ospiterà Eleonora Strino e Greg Cohen. Dopo la rivelazione alla Festa dell’Opera, i tre musicisti Simona Severini (voce e chitarra), Daniele Richiedei (violino) e Giulio Corini (contrabbasso) tornano insieme con un progetto appositamente creato per la Grande Notte del Jazz nel Ridotto alle ore 24.00.

Dopo l’evento di apertura in Sala Grande, al pubblico che avrà scelto il percorso Fire verrà proposto come secondo appuntamento della serata il concerto della Horse Orchestra, alle 20.30 nel Salone delle Scenografie. Nel Ridotto del Teatro alle 22.15 si potrà apprezzare il solo della pianista e compositrice francese  Eve Risser. Ultima tappa nella Sala Palcoscenico Borsoni alle ore 24.00 per ascoltare Oscar Del Barba Ox Trio.

Durante gli intervalli tra i concerti nelle sale minori, gli spettatori dei tre percorsi saranno invitati a incontrarsi in Sala Grande per due esibizioni estemporanee: la prima, alle 21.30, sarà “Tivoli of the Mind” con Ned Ferm (sax tenore, effetti) ed Emanuele Maniscalco (piano elettrico, synth, batteria) che dal 2016 coltivano un duo tutto loro. La musica, interamente originale, prenderà vita da melodie semplici e stratificazioni elettroniche, con decise interferenze jazz, afro, country e ambient. Alle 23.15 il secondo avvincente intermezzo sarà “Horns!”: tra gli artisti ospiti della serata, una nutrita compagine di strumentisti jazz a fiato occuperà i palchi del Teatro e darà vita a una conversazione musicale estemporanea.

La Grande Notte del Jazz avrà degli eventi a corollario lungo tutta la giornata.

A partire dalle ore 10.00 e fino alle 17.00 si potrà accedere liberamente alla Sala delle Statue del Teatro per gli “Ascolti Jazz”, una sequenza di tracce tra i lavori degli artisti della Grande Notte del Jazz da selezionare e ascoltare in cuffia attraverso raffinati dispositivi di riproduzione sonora messi a disposizione da STEREO BOX.

La Grande Notte del Jazz si apre quest’anno anche alle scuole: alle ore 11.00 sarà riservata alle secondarie di primo e secondo grado la Prova aperta di Horse Orchestra. I ragazzi potranno scoprire come nasce e si sviluppa il repertorio di una tra le più dinamiche e originali orchestre jazz d’Europa che spazia dal jazz allo swing, dall’hip-hop al barocco e al punk. I posti sono limitati e la partecipazione è gratuita previa prenotazione al numero 030 2979324 o alla mail didattica@teatrogrande.it entro mercoledì 4 aprile.

Alle ore 17.30 il jazz varcherà i confini del Teatro per un’insolita performance aperta a tutti in Corso Zanardelli a cura del Pulsar Ensemble, gruppo di batteristi-polistrumentisti nato come laboratorio di ricerca ritmico-timbrica. Le musiche, tutte originali, trasformeranno la percezione dello spazio urbano e creeranno atmosfere sonore diverse: dal rock al minimalismo, dall’improvvisazione collettiva all’electro-pop, al post-jazz.

Infine, grande novità dell’edizione 2018 sarà la “Late Night Jam”: alle ore 01.15 gli artisti si ritroveranno in un luogo segreto del Teatro per una chiusura di serata in stile jazz club. I posti per partecipare alla “Late Night Jam” sono limitati e acquistabili in Biglietteria al costo di 5,00 euro solo in abbinamento a un carnet.

La Grande Notte del Jazz è un progetto della Fondazione del Teatro Grande di Brescia realizzato con la collaborazione artistica di Emanuele Maniscalco e Luigi Radassao.

 

PROGRAMMA DELLA GRANDE NOTTE DEL JAZZ

 

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Il giovane gruppo cameristico ha ottenuto in breve tempo importanti riconoscimenti in numerosi concorsi nazionali. Il Trio ha collaborato con affermati musicisti e compositori come Mauro Montalbetti per cui ha eseguito in prima assoluta le Sei Bagatelle per Trio d’archi e la composizione E voi empi sospiri – Madrigale per Trio d’archi. Il programma del concerto prevede musiche di Eisler, Krenek, Mozart/Bach, Schnittke.

 

TRIO HEGEL
Violino David Scaroni
Viola Davide Bravo
Violoncello Andrea Marcolini

 

PROGRAMMA

Hanns Eisler Preludio e Fuga su B-A-C-H per trio d’archi op.46
Ernst Krenek Parvula Corona Musicalis ad honorem J. S. Bach” (1950) per trio d’archi op.122
Wolfgang Amadeus Mozart Johann Sebastian Bach Preludio e Fuga (da J. S. Bach – BWV 853) K404a n. 1
  Preludio e Fuga (da J. S. Bach – BWV 882) K404a n. 3
Al’fred Garrievič Šnitke Trio per violino, viola e violoncello

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À elle vide si concentra soprattutto sulla creazione di un vuoto tra due personaggi, due animali, due figure, due disegni: il Gallo e lo Scorpione. Due caratteri che si rispecchiano nell’espressione, nel comportamento, nel movimento. Il movimento del Gallo è altero; scruta e osserva lo spazio come se fosse il depositario di un mistero. Il movimento dello Scorpione è l’immobilità precisa, sicura, mentale, di chi si trova nella stasi prima di attaccare. C’è un’eleganza impalpabile, inenarrabile, arcana. Il rosso del Gallo, il suo colore diventa il suo movimento. Il bianco dello Scorpione, la sua sospensione diventa la sua voce. Il nero dello spazio diventa il tempo di una relazione vuota. Il lavoro, creato nel 2007, viene ripreso a undici anni di distanza e riportato in scena nella sua versione originale.

Ideazione Agata, Demetrio, Teodora Castellucci, Eugenio Resta
con Teodora Castellucci, Agata Castellucci
Coreografia, costumi Teodora Castellucci
Musiche originali Demetrio Castellucci
Luci Eugenio Resta
Arti plastiche Chiara Bocchini
Realizzazione dei costumi Gabriella Battistini, Carmen Castellucci
Produzione Dewey Dell
Si ringraziano Valentina Guidi, Chiara Bartolini, Francesca Bartolini
Menzione speciale GD’A 06/07
Progetto partecipante a Aerowaves 2008/The Place, Londra

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Higher è un rituale in cui la danza trae fondamento e ispirazione dall’esperienza del clubbing. Difficilmente ascrivibile a precise categorie formali, il ballo da discoteca
assume invece un ruolo sociale, una forma di esperienza più simile alla preghiera e alla catarsi, personale e collettiva. Michele Rizzo sviluppa un’analisi culturale del
clubbing a partire da un’idea di danza come linguaggio.

Higher trasporta e traduce l’esperienza della discoteca nella rappresentazione teatrale, servendosi dei suoni elettronici di Lorenzo Senni, straordinario creatore della nuova scena elettronica internazionale.

 

Concetto e coreografia Michele Rizzo
Musica originale Lorenzo Senni
Danzatori Juan Pablo Camara, Max Goran, Michele Rizzo
Disegno luci Michele Rizzo
Produzione Frascati Theatre and ICK Amsterdam
Management e P.R. DANSCO, GRIP
Supporto tecnico Lucas Heistinger

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PRIMA ASSOLUTA

In occasione del bicentenario della nascita del più grande compositore bresciano dell’800, la violinista Anca Vasile e il pianista Alessandro Trebeschi rendono omaggio ad Antonio Bazzini. Virtuoso del violino in giovanissima età, compositore di talento, riunì attorno a sé i nomi più importanti del mondo musicale dell’epoca. Come direttore del Conservatorio di Milano, si distinse nell’arte della didattica, annoverando tra i suoi allievi di composizione Puccini e Catalani, portandoli a conoscenza della grande tradizione orchestrale, con cui si era confrontato nelle sue lunghe tournée come violinista.
Bazzini non perse occasione di omaggiare i suoi contemporanei, trasportando sul suo strumento le melodie che risuonavano in quegli anni nei teatri italiani, nel periodo più fulgido per l’Opera. Ai temi di Traviata, Lucia di Lammermoor, Norma e tanti altri capolavori, Bazzini aggiunse il proprio tocco personale, inserendo virtuosismi per violino eseguiti dalle mani del compositore e di pochi altri, vista la difficoltà tecnica della scrittura. Anche per questo le partiture sono state dimenticate e disperse nelle biblioteche di Brescia, Milano, Bergamo e Roma. Oggi tornano a nuova vita attraverso l’incisione dell’integrale delle fantasie e trascrizioni su temi di opere liriche, composizioni in gran parte inedite, in uscita per Brilliant Classics attraverso un cofanetto di cui il concerto rappresenta una selezione.

Violino Anca Vasile

Pianoforte Alessandro Trebeschi

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Aspettando la Stagione d’Opera è la proposta del Teatro Grande che anticipa e delinea i temi del cartellone d’Opera 2018, tradizionalmente organizzato nei mesi autunnali, da ottobre a dicembre.

Unico maschio di sette figli, cresciuto in mezzo alle donne, Puccini celebrò l’universo femminile in ogni sua opera con grande attenzione e sensibilità. Le figure femminili sono le vere protagoniste dei suoi drammi, vero motore delle vicende anche quando i ruoli maschili sembrano imporsi: Manon, Tosca, Mimì, Turandot, Cio-Cio-San e Liù saranno le protagoniste di questo appuntamento.

PROGRAMMA

Giacomo Puccini Da La fanciulla del west Laggiù nel soledad (Minnie)
Da La Bohème Sì, mi chiamano Mimì (Mimì)
Da La Bohème Quando me’n vo’ (Musetta)
Da Tosca Vissi d’arte (Floria Tosca)
Da Madama Butterfly Un bel dì vedremo (Cio-Cio San)
Da La rondine Chi il bel sogno di Doretta? (Magda)
Da Manon Lescaut Sola, perduta, abbandonata (Manon)
Da Suor Angelica Senza mamma (Suor Angelica)
Da Le Villi Se come voi piccina (Anna)
Da Turandot In questa reggia (Turandot)
Da Turandot Tanto amore segreto…Tu che di gel sei cinta (Liù)
Da Gianni Schicchi O mio babbino caro (Lauretta)

 

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PRIMA ASSOLUTA

A quarant’anni da quel 9 maggio del 1978, quando il corpo del presidente della DC fu ritrovato morto in una Renault 4 a Roma, Ezio Mauro, storico direttore di Repubblica, ripercorre le vicende legate all’omicidio di Aldo Moro, uno degli avvenimenti cruciali della storia della Prima Repubblica. Dal rapimento dello statista, ai 55 giorni di prigionia, fino all’uccisione e al ritrovamento del suo corpo, lo spettatore viene condotto dentro l’attualità di quei giorni attraverso lo sguardo di un cronista la cui narrazione, a distanza di decenni, si condisce di momenti lirici di grande impatto emotivo.

Organizzato in occasione del “Giorno della Memoria dedicato alle vittime del terrorismo e delle stragi di tale matrice”.

In collaborazione con Casa della Memoria.

 

IL CONDANNATO. Cronache di un sequestro

di e con Ezio Mauro
Progetto scenico Tommaso Arosio
Concept e ricerca iconografica Carmen Manti
Elaborazioni dal vivo Massimiliano Briarava
Identità grafica Massimo Pastore
Partner tecnico C3 Technologies

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Dal 4 al 13 maggio 2018 tornano gli European Opera Days, le giornate internazionali dedicate all’opera promosse dai teatri di Opera Europa. Giunti alla dodicesima edizione, gli EOD coinvolgono 20 paesi europei e, come ogni anno, i Teatri membri di Opera Europa aprono in questi giorni le proprie porte al pubblico con numerose iniziative, incontri, concerti e visite.

Si inserisce in questo contesto anche la proposta del Teatro Grande che giovedì 10 maggio alle ore 20.30 nel Salone delle Scenografie presenterà il recital Bernstein, Gershwin e le giovani voci del musical, dedicato a quello che viene oggi considerato il genere più vicino all’opera in senso classico: il musical.

Nel centenario della nascita di Leonard Bernstein, i BSMT Singers, gruppo vocale selezionato tra gli allievi della Bernstein School of Musical Theatre – Accademia di Musical che si è esibita in alcuni Teatri d’Opera italiani, come ad esempio il Teatro Comunale di Bologna – propone un programma di arie e cori selezionati tra le opere e i musical più popolari di Leonard Bernstein e George Gershwin. La pianista Maria Galantino accompagnerà il coro al pianoforte.

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Concerti dei giovani musicisti del Conservatorio Luca Marenzio di Brescia

La Fondazione del Teatro Grande rinnova la collaborazione con il Conservatorio Luca Marenzio ospitando i concerti dei migliori allievi e offrendo loro la possibilità di esibirsi all’interno della Stagione ufficiale della Fondazione.