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Nella semi-oscurità di una grande camera da letto in legno, la Narratrice accoglie i bambini. I letti sono piccoli, di legno, con lenzuoli e coperte. Ognuno si sdraia nel suo. Quello sarà il suo posto. Spesso le favole si raccontano prima di dormire e accompagnano quel momento –il sonno- in cui ognuno allenta la presa sulla propria vita. A letto “si ritorna alla base della propria presenza”, e si “sospende” l’esistenza: tutto ciò che vive oltre se stessa. Il letto determina quella posizione del corpo che è quello stare in sé, con sé, per sé. La Narratrice è seduta al centro della camera, sotto l’unica lampadina, e racconta tutte le peripezie di Buchettino, ma nel momento stesso in cui le evoca, se ne ode la traccia acustica. Con i rumori, tutto ridiventa presente, nonostante il racconto sia cominciato con “C’era una volta…”, e che sembra, quindi, parlare di fatti passati. Una tempesta di suoni e rumori avvolge la grande camera da letto, e, nel buio, ognuno concentra i propri sensi, specialmente l’organo dell’udito.

Tratto da “Le Petit Poucet” di Charles Perrault

Spettacolo per le scuole (bambini dagli 8 ai 10 anni)

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Con la stagione 2012 si inaugura il ciclo di incontri Conversazioni al Grande con alcuni dei protagonisti del panorama culturale italiano per discutere e riflettere sui nuovi scenari della società contemporanea e per esplorare, nella splendida cornice del Teatro Grande di Brescia, le novità della scena editoriale italiana.

Nasce così una nuova e inedita stagione del Teatro Grande che si propone di animare il Caffè del Teatro Grande – Berlucchi come un vero e proprio caffè culturale, luogo di confronto e dibattito aperto alla città.

L’obiettivo del progetto è quello di far vivere il Teatro Grande al di là della sua proposta di spettacolo, aprendo il teatro ad iniziative culturali collaterali che avvicinino un pubblico diverso da quello della fruizione strettamente teatrale.

Questa prima Stagione si svolgerà da marzo a giugno e affronterà argomenti trasversali: letteratura, politica, musica, economia, filosofia, scienza …

 

 

MARZO

Sabato 24 marzo ore 18:00 – Ridotto del Teatro Grande
EMANUELE SEVERINO
Verità.Politica.Tecnica.
Modera Alberto Albertini, giornalista

Venerdì 30 marzo ore 18:00 – Salone delle Scenografie del Teatro Grande
PAOLA CAPRIOLO
Caino
Modera Paola Carmignani, giornalista

 

APRILE

Venerdì 13 aprile ore 18:00 – Ridotto del Teatro Grande
GIUSEPPE DI PIAZZA
I Quattro Canti di Palermo
Modera Ferruccio Pinotti, giornalista

Venerdì 20 aprile ore 18:00 – Ridotto del Teatro Grande
ANDREA AUGELLO
Uccidi gli italiani. Gela 1943. La battaglia dimenticata.
Modera Claudio Baroni, giornalista

MAGGIO

Martedì 8 maggio ore 18:30 – Ridotto del Teatro Grande
ANTONIO CALABRÒ
Il Riscatto
Modera Claudio Baroni

Giovedì 10 maggio ore 18.30 – Ridotto del Teatro Grande
CAMILLA BARESANI
Modera Fabio Larovere

Sabato 19 maggio ore 18.30 – Ridotto del Teatro Grande
GIANNI SIMONI
Piazza San Sepolcro
Modera Mimmo Varone

venerdì 25 maggio ore 18.30 – Ridotto del Teatro Grande
GIORGIO COSMACINI
Compassione. Le opere di misericordia ieri e oggi
Modera Anna Della Moretta

L’ingresso agli incontri è libero fino ad esaurimento posti.

Sponsor dell’iniziativa

 

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L’Orchestra Filarmonica di San Pietroburgo, fondata nel 1882 su ordine dello zar Alessandro III, è la più antica compagine sinfonica russa.
Numerosissime negli ultimi anni sono state le prime esecuzioni mondiali dell’orchestra e le tournèes internazionali, tra cui una significativa serie di concerti in Siberia che per la prima volta ha toccato le città di Irkutsk, Surgut e Khanty-Mansiysk per la seconda edizione del Festival musicale internazionale “Stars at Baikal”.

Sul podio uno dei più grandi direttori al mondo, Yuri Temirkanov, che da vent’anni ne è il Primo Direttore e il Direttore Artistico. Il programma del concerto prevede la partecipazione della solista Leticia Moreno per il “Concerto per violino n. 1”.

PROGRAMMA
D. Shostakovich
concerto per violino n.1
S. Prokofiev 
Suite da Romeo e Giulietta


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Nicola Conte, uno dei più celebri e innovativi artisti jazz italiani, calcherà il palcoscenico del Massimo bresciano nel suo tour italiano Jazz Combo. 

Un ensemble di grandi musicisti presenta dal vivo le raffinate visioni musicali di Nicola Conte, espresse dal celebre dj/produttore/musicista in album straordinari come “Rituals” e come l’ultimo “Love & Revolution” uscito per la storica etichetta Impulse nel 2011. Il nu-jazz di Nicola Conte diventa sempre soul e spirituale, dando più spazio alla vocalità, ed attingendo profondamente alle radici afroamericane della musica.

Il concerto del Nicola Conte Combo esprime dal vivo l’atmosfera del nuovo capolavoro discografico Love & Revolution. Molti dei fantastici protagonisti delle session in studio, accompagnano Nicola anche sui palchi in tutto il mondo, con uno spettacolo di grande musica jazz apprezzabile da tutti gli amanti della buona musica, in una dimensione profonda e ispirata.
Love & Revolution è un album in cui la voce umana è protagonista, pur fondendosi alla perfezione con un “tappeto sonoro” di straordinaria efficacia.

NICOLA CONTE COMBO
Nicola Conte: chitarra e voce
Bridget Amofah: voce
Paolo Benedettini: contrabbasso
Marco Valeri: batteria
Pietro Lussu: pianoforte
Francesco Lento: tromba
Gaetano Partipilo: sax

 

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Carmen è il terzo balletto narrativo di Antonio Gades e il primo lavoro scenico derivante dalla sua proficua collaborazione con il cineasta Carlos Saura.

A venticinque anni dal debutto che rivoluzionò la visione generale del flamenco, la Carmen di Antonio Gades continua ad affascinare. Il suo successo è stato decretato da più di 68.000 spettatori in vari paesi europei, in Asia e in Africa. Nel corso di quest’anno è previsto il suo ritorno in Giappone, così come la sua presentazione negli Stati Uniti nell’ambito, tra gli altri, del Flamenco Festival.

Sponsorizzata dalla Fondazione di Antonio Gades, la Compagnia è diretta da Stella Arauzo, che in passato ha danzato con Antonio Gades subentrando a Cristina Hoyos nell’interpretazione di Carmen.

 

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In iij. Noct è un brano di Georg Friederich Haas che ha la particolarità di venir eseguito totalmente al buio. Gli strumentisti saranno impegnati a costruire un’affascinante trama sonora dagli esiti imprevedibili perché ovviamente condizionata dalla particolarissima modalità performativa richiesta dal pezzo.

La trasformazione del rapporto tra percezione, ascolto e musica è al centro del progetto compositivo di Georg Friedrich Haas, autore di crescente successo in tutto il mondo: Haas incarna, infatti, una novità nel mondo dell’avanguardia, avventurandosi in territori inesplorati e ricercando sonorità nuove, pur affondando le proprie radici nella tradizione classica.

In iij. Noct si presenta come un viaggio sonoro capace di “trasformare la sala da concerto in un luogo di misteriosi brividi, suggerendo che la via della verità passa attraverso il buio”. (Alex Ross, The New Yorker, L’oscurità udibile, 29/11/2010)

 

ENSEMBLE SENTIERI SELVAGGI

Piercarlo Sacco violino
Enrica Meloni violino
Laura Riccardi viola
Aya Shimura violoncello

PROGRAMMA
In iij. Noct.” di Georg Friederich Haas

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Evento riservato ai possessori della TeatroGrandeCard e ai sostenitori della Fondazione.

Eugenio Finardi, Sentieri selvaggi e Carlo Boccadoro sono i  protagonisti del progetto dedicato a Vladimir Vysotsky (1938-1980), grande attore e poeta, duramente osteggiato dall’autorità sovietica negli anni Sessanta e Settanta, considerato ancora oggi in patria un simbolo della straordinaria vitalità della grande tradizione letteraria e teatrale russa.

In “Il cantante al microfono” Finardi rivive l’esperienza artistica del cantautore russo donandole una nuova tensione etica, politica e spirituale, senza perdere l’ironia corrosiva che è cifra stilistica di tutti i brani vysotskyani: la musica e le parole di Vysotsky permettono il pieno dispiegamento della straordinaria potenza interpretativa di Eugenio Finardi, grazie anche alla splendida traduzione italiana di Sergio Secondiano Sacchi e alla innovativa veste strumentale realizzata da Filippo Del Corno per Sentieri selvaggi.
A intervallare le canzoni di Vysotsky Sentieri selvaggi presenta alcuni brani strumentali dei più rappresentativi compositori della scena contemporanea: Carlo Boccadoro, Filippo Del Corno e Giovanni Mancuso.

 

ENSEMBLE SENTIERI SELVAGGI

Paola Fre flauto
Mirco Ghirardini clarinetto
Andrea Dulbecco vibrafono e percussioni
Andrea Rebaudengo pianoforte
Piercarlo Sacco violino
Aya Shimura violoncello
Carlo Boccadoro direzione

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Negli ultimi 17 anni, Wayne McGregor|Random Dance, compagnia residente al Sadler’s Wells di Londra, ha  rappresentato in tutto il mondo creazioni fuori dell’ordinario.
Wayne McGregor è attualmente il più giovane coreografo che sia mai stato scritturato dal leggendario Royal Ballet e le sue creazioni sono approdate anche in ambito cinematografico, come ad esempio nel film Harry Potter 4.

Lo spettacolo Entity nasce dalla collaborazione di McGregor con alcuni scienziati cognitivisti che hanno condotto un’indagine sul tema dell’identificazione dell’intelligenza cinestetica ‘smontandola’ e usando le informazioni ricevute per costruire artificialmente degli ‘agenti coreografici intelligenti’, capaci di risolvere problemi, senza danzare le soluzioni ma generando un’architettura o una serie di numeri.

Ne nasce una danza – visionaria,  iperrealistica, di matematica precisione – che appare improntata alla più “sfrontata” improvvisazione, ma scaturisce invece da sofisticata riflessione e approfondito studio.  Il movimento, che palpita del vero e del digitale ed è pervaso di elettrizzante musica (di Hopkins e Talbot), è frenetico, adrenalinico. Implode nei corpi ulcerando lo spirito. Una gestualità, questa di McGregor, dai ritmi sincopati e convulsi. Anche violenti, capaci così di abbattere la gabbia del visivo abitudinario che spesso imprigiona il pubblico.

PREMI E RICONOSCIMENTI RICEVUTI
•SOUTH BANK SHOW AWARDS
Dance – Entity & Infra (2009, Winner)
•MOVIMENTOS AWARD
Entity (2009, Winner)
•DANCE WEEK FESTIVAL, Zagreb
Audience Award – Entity (2008, Winner)

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L’ensemble del Teatro Grande di Brescia è formato da cinque musicisti tra i più affermati del panorama musicale italiano. Li accomuna la ricerca del bel suono ed il fraseggio fluido e fantasioso, inseriti in un contesto di pulizia formale.

Klaidi Sahatci, Andrea Rebaudengo e Sandro Laffranchini si sono formati al Conservatorio di Milano, diplomandosi tutti con lode e menzione d’onore. Klaidi Sahatci ha ricoperto il ruolo ufficiale di primo violino della Scala ed è attualmente primo violino alla Tonhalle di Zurigo. Andrea Rebaudengo è il pianista dell’ensemble Sentieri selvaggi e insegna pianoforte al conservatorio. Sandro Laffranchini è primo violoncello del teatro e della Filarmonica alla Scala e docente all’Accademia della Scala.
Il violista Antonello Leofreddi, romano come Tiziana Tentoni, ha fatto parte per anni come Laffranchini del Quartetto David, continuando poi a dedicarsi al repertorio cameristico.
Tiziana Tentoni e Laffranchini hanno collaborato come prime parti con l’Orchestra Toscanini sotto la guida di Lorin Maazel. Attualmente Tiziana collabora con il Teatro e la Filarmonica della Scala.

ENSEMBLE DEL TEATRO GRANDE
Klaidi Sahatci primo violino
Tiziana Tentoni secondo violino
Antonello Leofreddi viola
Sandro Laffranchini violoncello
Andrea Rebaudengo pianoforte

 

PROGRAMMA

IL QUINTETTO D’ARCHI CON PIANOFORTE
INAUGURAZIONE DELL’ENSEMBLE
Lunedi 16 gennaio ore 21.00

R. Schumann Quintetto op 44
J. Brahms Quintetto op 34

IL TRIO PER ARCHI
Domenica 12 febbraio ore 11.00

W.A. Mozart Divertimento K563
F. Schubert Trio in un movimento in si bemolle maggiore
L. van Beethoven Trio op 9 n. 3

OMAGGIO A CLAUDE DEBUSSY
Domenica 25 marzo ore 11.00

C. Debussy Sonata per violino e pianoforte
C. Debussy Sonata per violoncello e pianoforte
C. Debussy Suite bergamasque per pianoforte
C. Debussy Quartetto per archi

IL QUINTETTO D’ARCHI CON DUE VIOLONCELLI
Domenica 15 aprile ore 11.00

A. Bazzini Quintetto d’archi in la maggiore (1866) per due violini, viola e due violoncelli
F. P. Schubert Quintetto con due violoncelli D 956

 

Sponsor dell’iniziativa

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Dopo nove anni di assenza con una sua compagnia, torna in Italia uno dei più grandi coreografi al mondo, William Forsythe con la The Forsythe Company. William Forsythe è considerato il coreografo contemporaneo che meglio ha saputo riprendere, aggiornare e riplasmare il patrimonio del balletto classico, dimostrandosi l’erede più vero del balletto neoclassico.
Con la sua varia produzione teatrale, concepita dal suo pensiero coreografico in continua evoluzione, ha creato alcuni dei capolavori della danza contemporanea. Tra i numerosi premi, ha ricevuto nel 2010 il “Leone d’Oro” alla carriera dalla Biennale di Venezia.

Il programma racchiuso nel titolo MIXED PROGRAM si compone di 2 coreografie: aprirà la serata il pezzo N.N.N.N. che si presenta come una mente divisa in quattro parti, quattro uomini in uno stato di costante, tacita connessione. Gli uomini entrano in un’incisione complessa, intensa. Le braccia, i corpi e le gambe diventano voci singole, ognuna sintonizzata e in contrappunto con le altre. I danzatori trascrivono un testo della voce del corpo, lentamente, e poi sempre più rapidamente, fondendosi in un’unica entità di braccia lanciate, articolazioni piegate e un acuto senso del tempo.
Dopo l’intervallo seguirà una prima mondiale, STUDY # 1, una creazione di William Forsythe ideata a Brescia per il Teatro Grande, in cui si esibiranno i danzatori della The Forsythe Company.

PROGRAMMA

N.N.N.N.
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STUDY # 1