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Il giovane pianista armeno Tigran Hamasyan è tra i nuovi talenti emergenti sulla scena jazzistica internazionale.

Tigran Hamasyan cavalca oggi l’onda del successo, segnato inequivocabilmente dal suo ultimo brillante album di pianoforte solo A Fable (che ha ricevuto il French Grammy Award per Miglior Album Internazionale con Produzione francese), dalle collaborazioni con diversi musicisti di punta (incluso Trilok Gurtu e Dhafer Youssef, tra gli altri), dalle esibizioni nei maggiori palcoscenici internazionali fra cui il Montreux Jazz Festival e dalle onorificenze ricevute da leggende del pianoforte jazz come Herbie Hancock e Chick Corea.

La musica di Tigran è pervasa della sua personalità ed è accesa dalla sua passione. La potente improvvisazione jazz si fonde con la ricchezza della musica popolare della nativa Armenia, creando un suono fresco segnato da dinamiche cariche di emozioni.

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FAM Festival degli Archivi Musicali è il nuovo festival della Fondazione Teatro Grande di Brescia dedicato all’ascolto e alla visione del materiale d’archivio dei più grandi produttori mondiali di musica colta. Un progetto sulla memoria ma anche sul futuro. Un’opportunità unica per tutti, ma soprattutto per le nuove generazioni, di poter (ri)ascoltare e (ri)vedere inediti, rarità, storiche esecuzioni, interviste di alcuni dei più grandi musicisti del secolo scorso.

Il 17 novembre 2012 un’anteprima della prima edizione del festival che si svolgerà nel 2013.

 

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Già alla fine degli anni ’80 Arthur Miller definì Eimuntas Nekrosius un “genio”. Un regista visionario e potente capace di affreschi visivi di straordinaria intensità e bellezza. Pluripremiato in Italia e nel mondo, Nekrosius è uno dei più grandi Maestri contemporanei. Amleto è uno dei suoi capolavori, una pietra miliare del teatro che ha contribuito a consacrare la fama del regista lituano, autore di messe in scena dalle immagini stupefacenti e dalle soluzioni figurative inaspettate. Al centro di questa sua personalissima interpretazione della tragedia shakespeariana si percepisce fortemente l’idea del mondo contemporaneo: Nekrosius sceglie per l’enigmatico principe di Danimarca Andrius Mamontovas, popstar lituana che si ispira ai Depeche Mode, e immerge il mondo danese di Shakespeare in un universo rude, barbarico, privo d’ogni conforto e grazia se non quella dello spirito. Uno spettacolo conturbante, per la prima volta a Brescia.

Testi in lingua originale con sopratitoli in italiano.

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Saburo Teshigawara, coreografo e danzatore giapponese tra i più famosi al mondo, presenta in prima italiana la sua creazione Mirror and Music.

Sospeso tra movimenti rarefatti e contratti, Mirror and Music è illuminato da due assoli di Teshigawara di forte intensità poetica. Composta da un cast di sette danzatori, la coreografia esplora simultaneamente la natura tangibile e intangibile della musica: per come lo descrive il suo ideatore, Mirror and Music è uno spettacolo che non esiste nella realtà, riflette e moltiplica quello che noi vediamo o che fortemente immaginiamo, una diversa dimensione del mondo reale, pervasa di musica e luce, in cui i danzatori espongono e fanno vibrare i loro corpi. Con la sua eccelsa padronanza dello spazio e i suoi decisi movimenti di danza crea un mondo unico che è soltanto suo.

Osannato dalla critica di danza, Saburo Teshigawara riceve inoltre l’attenzione della critica internazionale nel campo delle arti visive, grazie ad installazioni, film e video e ai progetti di scenografia, luci e costumi che realizza per le sue creazioni.

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In perfetto equilibrio tra rigore e immaginazione, con la passione interpretativa e divulgativa che lo contraddistingue, Mario Brunello rilegge J.S. Bach, ovvero lo legge tuffandosi nei più segreti meandri di una musica infinitamente geniale e enigmatica.

Una sedia in policarbonato completamente trasparente, una pedana con struttura in ferro e pavimento in mattonelle di plexiglass che nascondono un originale sistema di illuminazione fredda: un vero e proprio Cubo Magico su cui diverse ma sincronizzate proiezioni giocano con la figura umana posta al centro della struttura, creando un effetto tridimensionale. In questa delicata atmosfera di tanto in tanto appaiono le parole, la voce e il volto di un ispirato Vinicio Capossela che suggerisce, tratteggia, sussurra una traiettoria capace di toccarci l’anima.

Mario Brunello è uno dei più grandi violoncellisti di oggi, aperto ad esperienze musicali che lo portano a cimentarsi anche nel repertorio contemporaneo. La sua grande capacità interpretativa e la qualità totale della sua musica gli hanno permesso di esibirsi con tutte le più grandi orchestre del mondo e con direttori del calibro di Claudio Abbado, Riccardo Muti, Zubin Mehta.

idea e progetto Saul Beretta e Mario Brunello
regia Francesco Frongia
regia audio Massimo Mariani
produzione Musicamorfosi in collaborazione con Antiruggine

 

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Dopo il significativo successo della scorsa primavera, tornano i concerti della domenica mattina con l’Ensemble del Teatro Grande di Brescia. Nato con la Stagione 2012, l’Ensemble del Teatro Grande di Brescia è una formazione da camera che vuole affermarsi come una tra le più poliedriche del contesto musicale italiano. È composto da due violini, viola e violoncello accompagnati dal pianoforte.

Nella Stagione ottobre-dicembre 2012 l’Ensemble del Teatro Grande si esibirà in quattro concerti nel Ridotto del Teatro Grande.

 

PROGRAMMA

21 OTTOBRE h 11.00
IL CLARINETTO, IN TRIO CON PIANOFORTE E VIOLONCELLO
J. Brahms, Trio op. 114
N. Rota, Trio

Enrico Maria Baroni, clarinetto
Sandro Laffranchini, violoncello
Andrea Rebaudengo, pianoforte

 

18 NOVEMBRE
VISTA SUL MEDITERRANEO, SPAGNA E FRANCIA NEL ‘900
J. Turina, Quartetto con pianoforte in la minore op. 67
M. Ravel, Sonata per violino e pianoforte
M. De Falla, Sette canzoni popolari per violoncello e pianoforte
D. Milhaud, La creation du monde per pianoforte e quartetto d’archi

Roberto Baraldi, primo violino
Daniele Richiedei, secondo violino
Alfredo Zamarra, viola
Sandro Laffranchini, violoncello
Andrea Rebaudengo, pianoforte

 

25 NOVEMBRE
IL CORNO
W. A. Mozart, Quintetto per corno e quartetto d’archi
G. Facchinetti, Tre invenzioni per violino, violoncello e pianoforte
J. Brahms, Trio per violino, corno e piano in Mi bemolle maggiore op. 40

9 DICEMBRE
OMAGGIO A GIUSEPPE VERDI
F. Mendelssohn Bartholdy, Quartetto in La minore op. 13
G. Facchinetti, Trio per archi
G. Verdi, Quartetto per archi (1873)

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Michael Nyman è uno dei più amati e innovativi compositori inglesi. La sua fervente creatività lo ha reso uno delle più affascinanti e influenti icone culturali della nostra epoca.

Cine Opera è uno spettacolo-concerto per solo piano in cui Nyman esegue alcune delle sue più famose e acclamate colonne sonore. La musica è accompagnata dai filmati girati dall’artista in diverse parti del mondo durante gli ultimi quindici anni. Il risultato è che l’ordinario diventa bizzarro, l’ignoto romantico e ciò che era trascurato viene improvvisamente richiamato alla mente. La raccolta appare come uno studio approfondito dei nostri tempi complessi e tenta di riflettere sulla condizione umana in questo inizio di secolo.

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Terza stagione di appuntamenti per le Conversazioni al Grande che nel 2013 assumono la nuova connotazione “PENSARE IL FUTURO”: attraverso la lente d’ingrandimento di cittadini bresciani di rilievo internazionale, si cercherà infatti di stimolare una riflessione sulle trasformazioni della società contemporanea. L’obiettivo del progetto è quello di far vivere il Teatro Grande al di là della sua proposta di spettacolo, aprendolo ad iniziative culturali nuove che avvicinino un pubblico diverso da quello della fruizione strettamente teatrale.

L’ingresso agli incontri è libero fino ad esaurimento posti. Gli incontri si svolgono nel Salone delle Scenografie del Teatro Grande (ingresso da via Paganora 19).


SABATO 30 NOVEMBRE h18.00
ARTE. PENSARE IL FUTURO
Massimo Minini, Chiara Rusconi e Massimo Torrigiani
Una conversazione sul mondo dell’arte, su nuovi scenari e nuovi protagonisti.



SABATO 14 DICEMBRE h18.00

 

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INCONTRI PRECEDENTI

SABATO 9 NOVEMBRE h18.00ANTONIO SCURATI: “Il Padre Infedele” – Modera Claudio Baroni

6 OTTOBRE 2012 – STEFANO BAIA CURIONI – I MERCANTI DELL’OPERA
Modera Luigi Fertonani
Come i Ricordi hanno trasformato la scena musicale dell’Ottocento, per il modo in cui hanno inteso il mestiere di editore, per le battaglie che hanno scelto di combattere, per le loro vittorie e per la dimensione eclatante delle loro sconfitte.

DOMENICA 25 NOVEMBRE 2012 h18 – NADA MALANIMA – LA GRANDE CASA
Modera Luca Degli’Innocenti
Una grande casa. Tre donne indimenticabili. Una storia di passioni raccontata da un’artista della scena musicale italiana.

SABATO 1 DICEMBRE 2012 h18 – IVAN COTRONEO – LE MIGLIORI BATTUTE DI TUTTI PAZZI PER AMORE
Modera Davide Tortorella
L’autore della serie televisiva più amata degli ultimi anni ci offre una raccolta di battute e dialoghi da commedia che diventa un sillabario per affrontare la vita.

VENERDI’ 14 DICEMBRE 2012 h17.30 – STEFANO BENNI – DI TUTTE LE RICCHEZZE
Modera Claudio Baroni
“Tutti applaudivano, ma noi stavamo fermi come due uccelli su un ramo, aspettando.” Il nuovo Benni nel suo ultimo romanzo già alla seconda ristampa.

SABATO 22 DICEMBRE 2012 h18 – GIULIO GIORELLO – IL TRADIMENTO
Modera Nino Dolfo
La dimensione epica del tradimento, come sfida a Dio e agli uomini insieme, intreccio indissolubile di malafede e di orgoglio, di crudeltà e di invidia.

 

 

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Venerdì 7 dicembre la Fondazione del Teatro Grande trasmette in diretta via satellite l’opera Lohengrin di Richard Wagner, prima rappresentazione della Stagione d’Opera e Balletto 2012-2013 del Teatro alla Scala di Milano. La proiezione si terrà nel Ridotto del Teatro Grande a partire dalle ore 17.00.

Il Lohengrin di Wagner è  la storia del cavaliere del cigno, il principe del cristianesimo che viene in soccorso della mite Elsa di Brabante, per salvarla dall’infamante accusa di fratricidio. La scomparsa di Gottfried, fratello di Elsa, è in realtà una fattura della strega Ortruda, appartenente al mondo delle oscure divinità della Germania arcaica. Lohengrin chiede Elsa in sposa, ma nell’anonimato: come custode del Santo Graal, non può far sapere chi è e da dove viene. Ma la fanciulla è troppo debole e, rosa dal dubbio, pretende di conoscere la sua identità. Lui l’accontenta, ma deve ripartire per sempre, questa volta con la barca trascinata da una colomba in volo. La bacchetta alla direzione d’orchestra sarà quella di Daniel Barenboim, mentre l’allestimento è curato dal regista Claus Guth che tanto si è fatto ammirare nella scorsa Stagione della Scala per la Donna senz’ombra di Strauss.

La partecipazione all’evento è gratuita previo ritiro dei coupon d’ingresso che verranno distribuiti alla Biglietteria del Teatro Grande il giorno dell’evento fino ad esaurimento posti disponibili (150).  Ricordiamo che è consentito il ritiro fino ad un massimo di 2 coupon per persona (Orario biglietteria: mar-ven 13.30-19.00 / sab 15.30-19.00)

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Tratto liberamente dall’opera musicale incompiuta di Giacomo Puccini, Turandot è la storia della principessa cinese alle prese con l’amore dei suoi pretendenti a cui darà la morte se non saranno in grado di risolvere i suoi tre quesiti. Calaf, un principe decaduto, dopo momenti di intensa suspense riuscirà nell’impresa.
Una storia di morte e amore che Kinkaleri narra tra splendori di luce, colpi di scena e immaginazione, rapidissimi travestimenti tra sagome, trucchi e un gong a scandire successi e insuccessi.
Ma la struttura stessa della Fiaba, il coro coincidente con la folla, sempre presente, si offre anche al gioco attivo, alla identificazione di chi assiste: gli indovinelli posti all’eroe sono anche per chi è al sicuro in platea, la conquista del premio e la sua rimessa in discussione riguardano tutti, perché non basta vincere ma si cerca l’amore.
Una serie di elementi posti in campo, aperti sia dal punto di vista narrativo che nell’interazione, in uno spettacolo per bambini che si propone come invenzione, relazione, immaginazione, gioco con le parole, con la musica e la poesia. Perché in fondo Turandot è un gioco, seppur crudele.

Con: Yanmei Yang, Marco Mazzoni

Spettacolo per le scuole (bambini dai 6 ai 10 anni)