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Nell’ambito dei progetti di inclusione che attraverso la cultura favoriscono l’incremento dell’accessibilità del pubblico al Teatro e alle sue attività, la Fondazione del Teatro Grande collabora con Festival ORLANDO di Bergamo e Accademia Carrara a Dance Well Diffuso, un progetto composto da otto incontri che dall’1 aprile all’8 luglio porterà la pratica Dance Well in alcuni meravigliosi spazi della cultura nelle province di Bergamo e Brescia.

La prima tappa del progetto si terrà l’1 aprile presso il Salone delle Scenografie: un’occasione, questa come le successive, di vivere in modo inconsueto gli spazi della cultura delle nostre province e di provare l’esperienza Dance Well per chi ancora non la conosce.

Scopri tutti gli appuntamenti di Dance Well Diffuso.

COS’È DANCE WELL?
Dance Well – Movement Research for Parkinson è una pratica artistica, creata e promossa dal CSC – Centro per la Scena Contemporanea di Bassano del Grappa a partire dal 2013, che dialoga con uno spazio di cultura al fine di consentire una stimolazione motoria, sensoriale ed emozionale attraverso l’espressione libera del corpo per sviluppare benessere e integrazione trasversale tra persone con differenti necessità, bisogni, fragilità e punti di forza. La pratica al suo interno include varie strategie riabilitative (esercizio aerobico, immaginazione motoria, tecniche di cueing, training propriocettivo e sensitivo-motorio) in grado di avere effetti positivi sui sintomi e sulla qualità di vita delle persone con Parkinson. Nata per persone con Parkinson ma aperta a tutti, questa praticar viene svolta regolarmente negli spazi del Teatro Grande da marzo 2023.

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Laboratori, installazioni, performance per l’infanzia

Torna Il Grande per i piccoli, l’iniziativa dedicata ai bambini e alle loro famiglie che per un intero pomeriggio hanno la possibilità di vivere il Teatro Grande in un modo insolito e divertente.
L’evento è pensato per avvicinare il giovane pubblico ai linguaggi della contemporaneità attraverso attività pluridisciplinari: gli spazi noti e meno noti del Teatro accolgono laboratori, installazioni, performance ed esperienze creative in un percorso che si conclude in Sala Grande con lo spettacolo Colors della Compagnia TPO, tra le più conosciute a livello internazionale per gli affascinanti lavori dedicati all’infanzia.

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Laboratori, installazioni, performance per l’infanzia

Forte della numerosa partecipazione dei precedenti appuntamenti, torna l’iniziativa Il Grande per i piccoli. Dedicato a bambini e famiglie, l’evento è pensato per avviare il giovane pubblico ai linguaggi della contemporaneità attraverso attività pluridisciplinari. Gli spazi noti e meno noti del Teatro Grande accoglieranno esperienze creative in un percorso che si snoda tra arte, illustrazione, architettura, spettacolo, scienza e tecnologia. Al termine della giornata si terrà in Sala Grande lo spettacolo Nel bosco del futuro della coreografa Ariella Vidach.

ATTENZIONE! I posti per i laboratori della prima parte del pomeriggio sono esauriti. In Biglietteria sono comunque in vendita i biglietti per lo spettacolo.

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La Stagione Gennaio-Luglio 2022 si arricchisce di significativi progetti educativi che fanno dello spazio del Teatro un luogo dell’apprendimento e della partecipazione.

Nei giorni 1, 2, 3 e 4 febbraio la Fondazione del Teatro Grande organizza una masterclass di canto lirico con il soprano Anna Pirozzi. La masterclass è destinata a soprani e mezzosoprani nati dopo l’1 gennaio 1991 e a tenori, baritoni e bassi nati dopo l’1 gennaio 1988. È possibile partecipare in qualità di allievi o di uditori inviando la domanda d’iscrizione e la documentazione richiesta entro il 14 gennaio 2022.

BANDO

MODULO DI ISCRIZIONE

Considerata il soprano drammatico tra i più interessanti della sua generazione, Anna Pirozzi ha calcato i più prestigiosi palcoscenici italiani e internazionali. Alcuni dei suoi importanti impegni recenti includono Un Ballo in maschera a Madrid, Il Pirata di Vincenzo Bellini e I due Foscari di Giuseppe Verdi all’Opera Montecarlo, Aida in Piazza del Plebiscito a Napoli, Manon Lescaut al Teatro Massimo di Palermo. Nel 2016 ha debuttato al Teatro alla Scala di Milano (Lucrezia Contarini in I due Foscari), alla Bayerische Staatsoper di Monaco (Amelia in Un ballo in maschera), al Royal Opera House di Londra (Leonora in Il trovatore) e alla San Francisco Opera (Maddalena in Andrea Chénier).

 


Per accedere al Teatro e partecipare ai percorsi formativi sarà necessario rispettare le prescrizioni previste dalla normativa in vigore in materia di contenimento della diffusione del virus Covid-19 e dai protocolli interni della Fondazione del Teatro Grande di Brescia. Le modalità di accesso verranno comunicate alle/agli singole/i partecipanti prima dell’inizio dei corsi.

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La Stagione Gennaio-Luglio 2022 si arricchisce di significativi progetti educativi che fanno dello spazio del Teatro un luogo dell’apprendimento e della partecipazione.

Sabato 29 e domenica 30 gennaio è prevista la realizzazione di un workshop di danza contemporanea con la coreografa e danzatrice Annamaria Ajmone. Il laboratorio approfondirà la parte di preparazione e di riscaldamento del corpo, gli elementi tecnici di una sequenza coreografica e la fase di ricerca che porta a intraprendere percorsi creativi ancora sconosciuti. Il workshop, a partecipazione gratuita, è aperto danzatori professionisti, performer, allievi e allieve delle scuole di danza e chiunque abbia voglia di partecipare con un livello intermedio di conoscenza e consapevolezza della tecnologia del corpo. La selezione del gruppo avverrà a insindacabile giudizio della Fondazione del Teatro Grande sulla base della documentazione pervenuta; il laboratorio è rivolto a maggiorenni. La propria candidatura va inviata entro il 14 gennaio 2022 all’indirizzo info@teatrogrande.it.

MODULO DI ISCRIZIONE

 


Per accedere al Teatro e partecipare ai percorsi formativi sarà necessario rispettare le prescrizioni previste dalla normativa in vigore in materia di contenimento della diffusione del virus Covid-19 e dai protocolli interni della Fondazione del Teatro Grande di Brescia. Le modalità di accesso verranno comunicate alle/agli singole/i partecipanti prima dell’inizio dei corsi.

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Nel primo semestre di Stagione la Fondazione del Teatro Grande proporrà un nuovo ciclo delle Lezioni di Storia realizzate in collaborazione con la Casa Editrice Laterza. Il ciclo 2022 sarà dedicato al tema La guerra dei sessi, quattro incontri in cui si racconterà il conflitto tra donne e uomini nel corso della storia dell’umanità, nelle sue tante forme: dalla famiglia alla politica, dall’economia alla letteratura, dall’arte allo spettacolo. Storie straordinarie e controverse, dalle più note a quelle sconosciute, dimostreranno soprattutto la forza, il talento, l’astuzia e l’immaginazione di alcune grandi donne che hanno combattuto le disuguaglianze di genere nei vari campi, allontanandosi dagli stereotipi sociali delle diverse epoche. Gli appuntamenti, fissati nella giornata di sabato alle ore 11.00 nei mesi di febbraio/marzo/aprile, saranno ospitati nella Sala Grande e vedranno impegnati alcuni dei più rilevanti storici italiani affiancati dall’attrice Elena Vanni.

Costantino D’Orazio 
VIOLENZA FAMILIARE: ARTEMISIA, AGOSTINO E ORAZIO

Il talento di Artemisia Gentileschi è spesso oscurato dalla fama del processo pubblico seguito alla violenza subita da ragazza ad opera di un amico di famiglia, il paesaggista Agostino Tassi. Una vicenda ancora piena di nodi irrisolti, legati soprattutto al ruolo di suo padre, il pittore Orazio Gentileschi.

 

Durata 70 minuti

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Nel primo semestre di Stagione la Fondazione del Teatro Grande proporrà un nuovo ciclo delle Lezioni di Storia realizzate in collaborazione con la Casa Editrice Laterza. Il ciclo 2022 sarà dedicato al tema La guerra dei sessi, quattro incontri in cui si racconterà il conflitto tra donne e uomini nel corso della storia dell’umanità, nelle sue tante forme: dalla famiglia alla politica, dall’economia alla letteratura, dall’arte allo spettacolo. Storie straordinarie e controverse, dalle più note a quelle sconosciute, dimostreranno soprattutto la forza, il talento, l’astuzia e l’immaginazione di alcune grandi donne che hanno combattuto le disuguaglianze di genere nei vari campi, allontanandosi dagli stereotipi sociali delle diverse epoche. Gli appuntamenti, fissati nella giornata di sabato alle ore 11.00 nei mesi di febbraio/marzo/aprile, saranno ospitati nella Sala Grande e vedranno impegnati alcuni dei più rilevanti storici italiani affiancati dall’attrice Elena Vanni.

Maria Giuseppina Muzzarelli
VENIA, VENUS, VENENUM: STORIE DI AVVELENATRICI

A fine Settecento a Palermo si celebra il processo contro Giovanna Bonanno, una vedova accusata di vivere vendendo veleno alle malmaritate, perché potessero somministrarlo agli uomini attraverso gustose pietanze. Ma la storia delle avvelenatrici inizia molto prima…

Durata 70 minuti

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Nel primo semestre di Stagione la Fondazione del Teatro Grande proporrà un nuovo ciclo delle Lezioni di Storia realizzate in collaborazione con la Casa Editrice Laterza. Il ciclo 2022 sarà dedicato al tema La guerra dei sessi, quattro incontri in cui si racconterà il conflitto tra donne e uomini nel corso della storia dell’umanità, nelle sue tante forme: dalla famiglia alla politica, dall’economia alla letteratura, dall’arte allo spettacolo. Storie straordinarie e controverse, dalle più note a quelle sconosciute, dimostreranno soprattutto la forza, il talento, l’astuzia e l’immaginazione di alcune grandi donne che hanno combattuto le disuguaglianze di genere nei vari campi, allontanandosi dagli stereotipi sociali delle diverse epoche. Gli appuntamenti, fissati nella giornata di sabato alle ore 11.00 nei mesi di febbraio/marzo/aprile, saranno ospitati nella Sala Grande e vedranno impegnati alcuni dei più rilevanti storici italiani affiancati dall’attrice Elena Vanni.

Fernanda Alfieri 
AMORI IMPENSABILI: DONNE CHE SPOSANO ALTRE DONNE
 
Un giorno di aprile dell’anno 1725, Giovanna Maria Wincklerin si presenta al tribunale romano del Sant’Uffizio per autodenunciarsi. Dice di essere figlia del Re di Polonia e di avere una moglie, lasciata a Vienna. Come era potuto accadere che le due si fossero sposate? E come era possibile che una donna ne amasse un’altra? Dietro gli interrogativi delle autorità c’è un mondo di credenze antiche e ancora attuali sulla sessualità femminile, sull’identità e sul desiderio.

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La Grande Notte del Jazz 2022 avrà un appuntamento a corollario che coinvolgerà uno degli artisti ospiti di questa V edizione per una Lectio Magistralis che si svolgerà la mattina di sabato 26 marzo alle ore 11.00 presso il Salone Pietro da Cemmo del Conservatorio Luca Marenzio di Brescia. L’incontro vedrà protagonista Greg Cohen, contrabbassista americano di fama mondiale che in questa occasione si concentrerà su un tema molto vicino al suo modo di fare musica: l’approccio creativo trasversale tra jazz e popular music.

Un appuntamento gratuito (con iscrizione obbligatoria tramite il sito eventbrite.com a partire da mercoledì 16 marzo) con un grande Maestro della musica jazz, di sicuro interesse per gli appassionati del genere, ma non solo.

La Lectio si terrà in lingua inglese.

Si ringrazia il Conservatorio di Musica Luca Marenzio di Brescia.

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Per l’edizione 2022 il Teatro Grande torna ad essere una piccola cittadella del jazz: dopo il concerto di apertura che ospiterà il pubblico in Sala Grande, tutte le sale del Teatro Grande saranno coinvolte contemporaneamente per la seconda e terza tranche di spettacoli.

Tutti i percorsi si apriranno in Sala Grande dalle 19.00 alle 20.00 con il concerto di apertura che vedrà sul palco del Massimo cittadino Greg Cohen, uno dei più grandi contrabbassisti del mondo. Virtuoso dello strumento, compositore di musiche per teatro e cinema e uno dei musicisti più poliedrici della scena jazz americana, Greg Cohen si esibirà alla Grande Notte del Jazz 2022 con la chitarrista Eleonora Strino e con il batterista  Zeno De Rossi.

Gli spettatori che opteranno per il percorso Air, trascorreranno la seconda parte della serata in Sala Palcoscenico Borsoni dove alle 21.30 si esibirà l’Ilaria Capalbo Quintet nel progetto Karthago che racconta la fondazione, l’ascesa e il declino dell’antica città di Cartagine, la cui regina e fondatrice Didone morì suicida per amore. Ilaria Capalbo, contrabbassista e compositrice napoletana di stanza a Stoccolma, giovane promessa del jazz italiano ed europeo, attraverso otto composizioni originali, governate da un dinamico compenetrarsi di pratiche improvvisative proprie del jazz ed elementi articolatori più vicini alla musica colta contemporanea, riesce a costruire una musica dal peculiare e sensibile percorso narrativo, vitalizzato dal contributo artistico di alcuni tra i più creativi musicisti svedesi: Thomas Backman (sax alto, clarinetti), Fredrik Nordström (sax tenore e baritono, flauto contralto), Samuel Hällkvist (chitarra) e Fredrik Rundqvist (batteria).

Il percorso Air prosegue alle 22.45 sempre in Sala Borsoni con un piano trio di recente formazione: il jazz vissuto come “ventre totale dalla gestazione continua” è al centro della poetica di Qaplá, trio nato da un’intuizione dell’eclettico batterista e compositore veronese Nelide Bandello, in cui confluiscono blues, be bop, musica brasiliana, canzone e improvvisazione libera. Ne sono artefici, insieme a Nelide Bandello, Alfonso Santimone al pianoforte e Stefano Dallaporta al contrabbasso.