La quinta proposta d’opera in cartellone – 30 novembre alle 20.30 con replica pomeridiana il 2 dicembre alle 15.30 – è Rinaldo, opera in tre atti di Georg Friedrich Händel, uno dei compositori più rappresentativi del periodo barocco. Per il celebre capolavoro settecentesco, mai rappresentato al Teatro Grande, è previsto un cast di giovani ma affermate voci tra cui si segnalano Raffaele Pe (Goffredo) – uno dei controtenori italiani oggi più apprezzati, citato anche dalla rivista inglese Gramophone Music Magazine e dalla francese Diapason – il contralto francese Delphine Galou (Rinaldo) e Francesca Aspromonte (Almirena), una delle più interessanti giovani interpreti del repertorio classico e barocco. Sul palcoscenico anche Anna Maria Sarra (Armida), Luigi De Donato (Argante) e Federico Benetti (Mago Cristiano). In buca d’orchestra ci sarà l’Accademia bizantina – ensemble specializzato nel repertorio del XVII e XVIII secolo – che sarà diretta dal Maestro Ottavio Dantone, direttore del celebre complesso dal 1996. Firma la regia dell’opera Jacopo Spirei, giovane e talentuoso regista italiano che, dopo essersi affermato all’estero raccogliendo importanti successi soprattutto in Germania e Austria, sta ottenendo la meritata attenzione anche in Italia. Al suo fianco lo scenografo Mauro Tinti e la costumista Silvia Aymonino.
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Giovedì 13 e sabato 15 dicembre, va in scena per la Stagione Opera e Balletto il dittico La voix humaine di Francis Poulenc e Cavalleria Rusticana di Pietro Mascagni. La prima de La voix humaine ebbe luogo il 6 febbraio 1959 all’Opéra Comique di Parigi e a Brescia è stata rappresentata una sola volta nel 2009. Cavalleria Rusticana ha debuttato per la prima volta il 21 maggio 1892 al Teatro Dal Verme di Milano e al Grande torna dopo 15 anni di assenza. L’allestimento – coprodotto dai Teatri di OperaLombardia insieme a Fondazione Haydn di Bolzano e Trento – è una ripresa della produzione firmata da Emma Dante per il Teatro Comunale di Bologna: due atti unici in cui la celebre regista siciliana affronta due modi differenti di intendere l’amore e scoprire i confini tra la ragione e la perdita del senno, concentrando nelle protagoniste il dolore dell’abbandono e la motivazione della tragedia. L’allestimento comprende le scene di Carmine Maringola, i costumi di Vanessa Sannino e le luci di Cristian Zucaro. La direzione d’orchestra è affidata alla bacchetta di Francesco Cilluffo, direttore giovane ma di chiara fama. Il cast vede come interpreti principali Teresa Romano e Angelo Villari – rispettivamente nei ruoli di Santuzza e Turiddu in Cavalleria Rusticana – e la straordinaria voce di Anna Caterina Antonacci alla quale è affidato l’unico ruolo di La voix humaine. Sul palco, nella seconda parte, anche Giovanna Lanza (Lucia), Mansoo Kim (Alfio) e Francesca Di Sauro (Lola).
PROGETTO OPEN
Il dittico, come tutti i titoli della Stagione Opera e Balletto 2018, è uno spettacolo accessibile a non udenti e non vedenti grazie al progetto OPEN che riserva alcuni posti sulle rappresentazioni, offrendo anche l’ausilio dei sopratitoli, delle audiodescrizioni e dello speciale sistema Mobile Connect di Sennheiser per l’amplificazione del suono. Per maggiori informazioni e modalità di adesione al progetto OPEN, inviare una mail a accessibilita@teatrogrande.it.
Di seguito è possibile ascoltare tre audio descrizioni che introducono all’ascolto delle opere. Segue la traduzione in italiano dell’opera La voix humaine.
INTRODUZIONE GENERALE
LA VOIX HUMAINE
CAVALLERIA RUSTICANA
CLICCA QUI PER SCARICARE LA TRADUZIONE IN ITALIANO DI LA VOIX HUMAINE
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La Festa dell’Opera, in programma per sabato 16 settembre 2017, è una festa colta e popolare che accompagna grandi e piccini, melomani e non, in suggestivi percorsi nel mondo dell’Opera e che anche quest’anno, dall’alba alla mezzanotte, farà risuonare l’intera città di Brescia sulle note delle più celebri melodie della tradizione operistica.
Per la sesta edizione dell’evento, centinaia di artisti e oltre 50 luoghi della città, pubblici e privati, accoglieranno i suoni e le voci dell’Opera in un caleidoscopio di emozioni e meraviglie. L’obiettivo è aprire l’Opera a tutti, portare il fascino del melodramma a diretto contatto con il pubblico di ogni età anche attraverso contaminazioni con altri linguaggi musicali (jazz, elettronica, swing, pop, rock, musica contemporanea).
Tutti gli eventi sono a partecipazione gratuita.
La Festa dell’Opera è un progetto unico, ideato e realizzato della Fondazione del Teatro Grande di Brescia. Per la sua importante valenza educativa la Festa dell’Opera ha ricevuto il prestigioso Premio Filippo Siebaneck nell’ambito dei Premi Franco Abbiati della critica musicale italiana.
Scarica il programma
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I Pazzi per l’Opera tornano nel Salone delle Scenografie del Teatro Grande per il tradizionale ciclo di incontri dedicati all’approfondimento delle opere in calendario per la Stagione Opera e Balletto 2017.
Ogni sabato mattina della settimana precedente la messa in scena dell’opera, i “melomani”, professionisti non addetti al settore ma grandi appassionati del genere operistico, analizzano gli aspetti testuali e musicali delle opere, con ascolto dei brani salienti.
L’obiettivo è quello di esaminare le strutture del melodramma attraverso un’analisi approfondita condotta da speciali relatori, ponendo attenzione anche alle vite dei compositori e al contesto storico-sociale, senza tralasciare curiosità e retroscena, instaurando così un interessante dialogo tra i “melomani” e il pubblico, sempre molto partecipe. Un’opportunità utile, non solo per prepararsi alla visione degli spettacoli in calendario, ma anche per la costruzione di un senso critico e per affinare il proprio gusto personale.
L’ingresso è gratuito fino ad esaurimento dei posti disponibili.
CALENDARIO DEGLI INCONTRI
Sabato 23 settembre – ore 11.00
PAOLO BOLPAGNI (Storico dell’arte)
racconta
LA CENERENTOLA
di Gioachino Rossini
Sabato 7 ottobre – ore 11.00
MARCO DEGIOVANNI (Matematico)
PIERGIORGIO VITTORINI (Avvocato penalista)
raccontano
ETTORE MAJORANA.
CRONACA DI INFINITE SCOMPARSE
di Roberto Vetrano
Sabato 4 novembre – ore 11.00
PIERGIORGIO VITTORINI (Avvocato penalista)
racconta
DIE ZAUBERFLÖTE
di Wolfgang Amadeus Mozart
Sabato 18 novembre – ore 11.00
ROBERTO TAGLIANI (Filologo)
racconta
CARMEN
di Georges Bizet
Sabato 25 novembre – ore 11.00
MARCO DEGIOVANNI (Matematico)
racconta
RIGOLETTO
di Giuseppe Verdi
Sabato 2 dicembre – ore 11.00
Appuntamento extra
in attesa di
IN DIRETTA DALLA SCALA
ROBERTO GAZICH (Latinista)
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Torna l’Anteprima Studenti, l’appuntamento che permette al giovane pubblico della scuola di assistere alla prova generale dell’opera inaugurale della Stagione Opera e Balletto.
La Cenerentola, nel bicentenario dalla prima rappresentazione avvenuta al Teatro Valle di Roma nel gennaio del 1817, aprirà la stagione 2017 del Teatro Grande di Brescia con un nuovo allestimento del Circuito OperaLombardia.
Il capolavoro buffo realizzato da Rossini in sole tre settimane torna sul palcoscenico del Grande, dopo sette anni di assenza, in una messa in scena che – come racconta il regista Arturo Cirillo – «si muove su un gioco di contrasti, tra l’arzigogolo del barocco e la linearità dell’architettura industriale, tra l’astrattezza della fiaba e la concretezza della sottomissione femminile. Un mondo sempre al limite del proprio “infollire”, sulle note della musica di Rossini che non danno tregua mai. Un gioco continuo di travestimenti dove alla fine vince solo chi rimane se stesso». La direzione d’orchestra dei Pomeriggi Musicali è affidata alla giovane ma già affermata direttrice Lin Yi-Chen. Le scene portano la firma di Dario Gessati, mentre i costumi sono di Vanessa Sannino e le luci di Daniele Naldi. Alla direzione del coro ci sarà il Maestro Massimo Fiocchi Malaspina. La locandina vede nel ruolo di Don Ramiro Ruzil Gatin, Lorenzo Regazzo come Don Magnifico, Clemente Antonio Daliotti nel ruolo di Dandini. Le sorelle Clorinda e Tisbe saranno impersonate da Eleonora Bellocci e Elena Serra, Alessandro Spina sarà Alidoro, mentre il ruolo di Angelina è affidato a Cecilia Molinari.
Per informazioni e prenotazioni: didattica@teatrogrande.it
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La Cenerentola, nel bicentenario dalla prima rappresentazione avvenuta al Teatro Valle di Roma nel gennaio del 1817, aprirà la stagione 2017 del Teatro Grande di Brescia con un nuovo allestimento del Circuito OperaLombardia.
Il capolavoro buffo realizzato da Rossini in sole tre settimane torna sul palcoscenico del Grande, dopo sette anni di assenza, in una messa in scena che – come racconta il regista Arturo Cirillo – «si muove su un gioco di contrasti, tra l’arzigogolo del barocco e la linearità dell’architettura industriale, tra l’astrattezza della fiaba e la concretezza della sottomissione femminile. Un mondo sempre al limite del proprio “infollire”, sulle note della musica di Rossini che non danno tregua mai. Un gioco continuo di travestimenti dove alla fine vince solo chi rimane se stesso». La direzione d’orchestra dei Pomeriggi Musicali è affidata alla giovane ma già affermata direttrice Lin Yi-Chen. Le scene portano la firma di Dario Gessati, mentre i costumi sono di Vanessa Sannino e le luci di Daniele Naldi. Alla direzione del coro ci sarà il Maestro Massimo Fiocchi Malaspina. La locandina vede nel ruolo di Don Ramiro Ruzil Gatin, Vincenzo Taormina come Don Magnifico, Clemente Antonio Daliotti nel ruolo di Dandini. Le sorelle Clorinda e Tisbe saranno impersonate da Eleonora Bellocci e Elena Serra, Alessandro Spina sarà Alidoro, mentre il ruolo di Angelina è affidato a Cecilia Molinari.
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L’opera contemporanea Ettore Majorana. Cronaca di infinite scomparse è il progetto costruito per intero da un team artistico di under35 selezionato attraverso il concorso internazionale indetto nel 2016 dal Circuito OperaLombardia.
Per il triennio 2015-2017 i Teatri di OperaLombardia hanno scelto di inserire all’interno della propria Stagione, tradizionalmente dedicata al grande repertorio operistico, un titolo inedito, esito di un progetto di nuovo teatro musicale. Una nuova commissione, quindi, in coproduzione con Theater Magdeburg (Germania) e il Palau de les Arts Reina Sofía di Valencia (Spagna), per un progetto di opera totale che prevede la stesura del libretto poetico, la creazione musicale e la regia. Il team artistico, che include librettista, compositore, regista, scenografo e costumista, è costituito da artisti under 35 e l’obiettivo richiesto era quello di ideare un progetto comunicativo, dialettico e capace di rivolgersi a un pubblico nuovo, il più trasversale possibile. Un’opera capace di raccontare il presente attraverso il linguaggio proprio del melodramma, un progetto che nella sua completa innovatività mantenesse comunque una linea di congiunzione con la tradizione.
La musica è composta da Roberto Vetrano su libretto di Stefano Simone Pintor che firma anche la regia, mentre scene e costumi sono di Gregorio Zurla e le luci di Fiammetta Baldisseri. L’opera è stata messa a concorso dal 68° Concorso per Giovani Cantanti Lirici d’Europa nell’ambito del quale sono risultati vincitori Federica Livi e Lucas Moreira Cardoso rispettivamente per i ruoli di La Fisica e Ettore Majorana. Negli altri ruoli si esibiranno Alessandra Masini (La Cantante), Monica Tiberia Naghi (La Fisica), Ugo Tarquini (L’Antimajorana) e Pietro Toscano (Dio). L’opera, oltre ad essere inserita nel cartellone 2017 di OperaLombardia, verrà rappresentata nella Stagione Lirica 2018 del Theater Magdeburg e del Palau de les Arts Reina Sofía di Valencia. A dirigere l’Orchestra I Pomeriggi musicali ed il Coro OperaLombardia sarà il Maestro Jacopo Rivani.
Il Teatro Grande organizza un progetto speciale legato all’Opera: Cryptolocked Majorana – Room Escape.
Inseguiti da strane ombre, vi siete rifugiati in questa stanza. Qualcosa di strano sta succedendo in questa città. Chiudete la porta alle spalle, sigillandola quanto più possibile. Siete al sicuro o in trappola? Guardandovi attorno notate uno strano macchinario e alcuni messaggi criptici…
Un divertente gioco di gruppo con la partecipazione straordinaria di fisici scomparsi.
Info e prenotazioni al numero 030 2979347 (dal lunedì al venerdì dalle 10.00 alle 13.00).
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Per gli appassionati del balletto classico e delle sue reinvenzioni, appuntamento da non perdere sarà quello del 21 e 22 ottobre con il Ballet du Grand Théâtre de Genève che metterà in scena una affascinante versione de Lo Schiaccianoci. Fedele alla tradizione della rilettura in chiave contemporanea dei grandi classici dell’Ottocento, il coreografo belga Jeroen Verbruggen propone un affascinante viaggio nell’immaginario fiabesco de Lo Schiaccianoci di Petipa-Caikovskij.
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Opera visionaria, antica e moderna, Die Zauberflöte è un capolavoro di straordinaria complessità, ma anche fiaba apprezzata dal pubblico di ogni età. Il favolistico ed onirico allestimento scelto è quello dell’Opéra Royale de Wallonie che vede la doppia firma per regia, scene e coreografia di Cécile Roussat e Julien Lubek. Alle scene collaborerà anche Elodie Monet, mentre i costumi saranno di Sylvie Skinazi e le luci di Clément Bonnin. Lo spettacolo verrà rappresentato in lingua originale con sopratitoli in italiano. A dirigere la grande fiaba “tedesca” è stato chiamato il Maestro Federico Maria Sardelli, direttore di grande esperienza, in particolar modo nel repertorio classico e barocco. Il cast vocale è stato in parte selezionato attraverso il 68° Concorso per Giovani Cantanti Lirici d’Europa: i ruoli di Tamino e Pamina saranno impersonati rispettivamente da Klodjan Kaçani e Enkeleda Kamani, mentre il ruolo della Regina della Notte sarà affidato a Maria Sardaryan e Daniele Terenzi sarà Papageno. Nel ruolo di Papagena Giulia Bolcato e Marcello Nardis in quello di Monostatos, mentre le tre dame saranno Maria Sole Mainini, Francesca Pierpaoli e Alessandra Andreetti.
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Carmen di Georges Bizet porterà in scena una delle opere più amate dal pubblico, assente dal Teatro Grande di Brescia da nove anni. La direzione d’orchestra dei Pomeriggi Musicali sarà a cura di Carlo Goldstein, fra i giovani direttori italiani che più si stanno imponendo per talento e sensibilità nel panorama operistico nazionale e internazionale. L’allestimento sarà quello del Teatro dell’Opéra di Rouen Haute-Normandie e la regia vedrà la firma di Frédéric Roels che proporrà una versione molto contemporanea dell’opera. Scene di Bruno de Lavenère, costumi a cura di Lionel Lesire, luci di Laurent Castaingt e coreografie di Sergio Simon. Nel title role è attesa la voce di Na’ama Goldman, trentunenne mezzosoprano di Tel Aviv già affermata sulla scena internazionale. Al suo fianco Maria Teresa Leva, Claudia Sasso, Arina Alexeeva, rispettivamente nei ruoli femminili di Micaela, Frasquita e Mercedes. I ruoli maschili saranno invece affidati a Luciano Ganci (Don José), Zoltan Nagy (Escamillo), Davide Fersini (Dancairo), Roberto Covatta (Remendado), Gabriele Nani (Moralès) e Federico Benetti (Zuniga).