Nei giorni 30 novembre e 1 dicembre il Teatro Grande accoglierà il Malandain Ballet Biarritz che porterà in scena La Bella e la Bestia, un balletto di grande fascino ed eleganza. I danzatori della prestigiosa compagnia francese si cimenteranno sulla coreografia di Thierry Malandain e sulla musica di Pyotr Ilyich Tchaikovski. Per questa creazione de La Bella e la Bestia Thierry Malandain, tra i più talentuosi coreografi neoclassici francesi, si ispira non solo al film omonimo di Jean Cocteau, ma anche alla riduzione originale del racconto della scrittrice Jeanne-Marie Leprince de Beaumont. Le Figaro lo ha definito “un balletto di una bellezza toccante, con una profusione di invenzioni coreografiche che inserisce a pieno diritto, e senza dubbio alcuno, Thierry Malandain sul podio dei coreografi francesi”.
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Ultimo titolo, in cartellone nei giorni 6 e 8 dicembre, sarà il celebre melodramma verdiano Aida. Un’occasione apprezzatissima per il pubblico bresciano perché l’opera non si vede abitualmente sui palcoscenici dei Teatri di Tradizione, tanto che l’ultima rappresentazione bresciana è datata 1957. Nella Stagione Opera e Balletto 2019 il monumentale capolavoro di Giuseppe Verdi si presenterà nell’elegante allestimento firmato per regia e scene dal grande Maestro Franco Zeffirelli che nel 2001 aveva ideato lo spettacolo per inaugurare il centenario verdiano al piccolo Teatro Verdi di Busseto. La regia di Zeffirelli verrà ripresa nel 2019 da Stefano Trespidi, mentre i costumi originali di Anna Anni verranno ripensati da Lorena Marin. Le coreografie saranno invece curate da Luc Bouy e le luci da Fiammetta Baldiserri. La direzione d’orchestra sarà affidata alla bacchetta di Francesco Cilluffo, direttore giovane ma di chiara fama che nel 2018 ha guidato l’Orchestra dei Pomeriggi nel dittico La voix humaine/Cavalleria Rusticana e presente ormai nei cartelloni dei più importanti teatri e festival europei (non ultimo il dittico L’oracolo / Mala Vita diretto per il Wexford Festival Opera). In locandina troviamo un cast di giovani ma affermate voci: nel ruolo della protagonista la voce di Maria Teresa Leva, Samuele Simoncini nel ruolo di Radamès, Cristina Melis in Amneris, Leon Kim impersonerà Amonasro, Fabrizio Beggi sarà Ramfis e Francesco Milanese Il Re d’Egitto.
Allestimento realizzato per il Teatro di Busseto in occasione del primo centenario della morte di Giuseppe Verdi, ripreso dal Teatro Regio di Parma in coproduzione con i Teatri di OperaLombardia
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I MELOMANI RACCONTANO LE TRAME D’OPERA
Anche nel 2019 non mancherà l’impegno della Fondazione del Teatro Grande nella formazione e alfabetizzazione del pubblico all’Opera attraverso iniziative e appuntamenti aperti al pubblico più trasversale, con lo scopo di affinare il senso critico e, contestualmente, attrarre una nuova utenza.
Proseguirà quindi il tradizionale ciclo di conferenze Pazzi per l’Opera con i melomani che raccontano le trame d’Opera e ne tratteggiano caratteristiche ed elementi distintivi.
SABATO 21 SETTEMBRE
Salone delle Scenografie – ore 11.00
ROBERTO GAZICH (Latinista) e ROBERTO TAGLIANI (Filologo)
raccontano
L’HEURE ESPAGNOLE di Maurice Ravel
e GIANNI SCHICCHI di Giacomo Puccini
SABATO 5 OTTOBRE
Salone delle Scenografie – ore 11.00
PAOLO BOLPAGNI (Storico dell’arte) e PIERGIORGIO VITTORINI (Avvocato penalista)
raccontano
GUGLIELMO TELL
di Gioachino Rossini
DOMENICA 10 NOVEMBRE
Salone delle Scenografie – ore 11.00
MARCO DEGIOVANNI (Matematico) e PIERGIORGIO VITTORINI (Avvocato penalista)
raccontano
MACBETH di Giuseppe Verdi
SABATO 23 NOVEMBRE
Salone delle Scenografie – ore 11.00
PAOLO BOLPAGNI (Storico dell’arte) e ROBERTO GAZICH (Latinista)
raccontano
TOSCA di Giacomo Puccini
in attesa di IN DIRETTA DALLA SCALA
SABATO 30 NOVEMBRE
Ridotto del Teatro Grande – ore 11.00
MARCO DEGIOVANNI (Matematico)
racconta
AIDA di Giuseppe Verdi
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In diretta via satellite dal Teatro alla Scala di Milano verrà trasmessa la prima rappresentazione della Stagione d’Opera e Balletto 2019-2020. Sabato 7 dicembre alle ore 18.00 verrà trasmessa Tosca di Giacomo Puccini.
La partecipazione all’evento è gratuita fino ad esaurimento posti e previo ritiro dei coupon d’ingresso che verranno distribuiti alla Biglietteria del Teatro Grande il giorno dell’evento. È consentito il ritiro fino ad un massimo di 2 coupon per persona.
In preparazione dell’iniziativa In Diretta dalla Scala è previsto un appuntamento extra di Pazzi per l’Opera che si svolgerà sabato 23 novembre.
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Come di consueto gli abbonati della Stagione Opera e Balletto del Teatro Grande avranno la possibilità di assistere a due spettacoli della stagione scaligera a prezzi particolarmente agevolati.
24 APRILE 2020 ORE 20.00
PELLÉAS ET MÉLISANDE
OPERA DI CLAUDE DEBUSSY
30 MAGGIO 2020 ORE 20.00
PRÉSENTATION – PROMETEO
BALLETTO SU MUSICHE DI WOLFGANG AMADEUS MOZART
Come di consueto, si potrà usufruire del servizio pullman messo a disposizione dal teatro. Il costo per persona è di 10,00 euro. La partenza per entrambi gli spettacoli è prevista dal Piazzale Iveco di Via Volturno alle ore 17.00. Per chi decidesse di usufruire del servizio, la prenotazione è da effettuare in Biglietteria al momento dell’acquisto dei biglietti. Si raccomanda la massima puntualità.
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Si svolgerà sabato 15 settembre, dall’alba alla mezzanotte in oltre 50 luoghi della città, la settima edizione della Festa dell’Opera, un progetto segnato negli anni da una crescente partecipazione anche grazie alla sua vocazione internazionale. Festa dell’Opera si è ormai affermata come un asset strategico per la promozione dell’Opera e la valorizzazione turistica nazionale e internazionale della città di Brescia.
Festa dell’Opera ogni anno regala una 24 ore non-stop sulle note delle più celebri melodie della tradizione operistica, e lo fa attraverso modalità di interazione nuove: l’opera esce dal Teatro per andare incontro a un nuovo pubblico nei luoghi di vita quotidiana (le fabbriche, le case private, i luoghi del disagio sociale, gli spazi aperti della città) e spesso viene “contaminata” da altri generi come la musica contemporanea, il jazz, l’elettronica, il pop.
L’edizione 2018 della Festa – che ha avuto come preludio nove concerti di anteprima organizzati durante l’estate in nove suggestive località della provincia bresciana – si concentra su un tema di ampio respiro, quello degli anniversari. Cosa hanno in comune tra di loro Boito, Gounod, Rossini, Debussy e Bernstein? Apparentemente quasi nulla, salvo i festeggiamenti che nel 2018 vengono dedicati loro: 150 anni dalla morte del cigno di Pesaro, 100 da quella di Debussy e del librettista delle ultime opere di Verdi, 200 dalla nascita di Gounod e 100 da quella del compositore e direttore d’orchestra americano. La Festa dell’Opera 2018 li festeggerà tutti insieme, esibendone le pagine più celebri ma anche scandagliando gli angoli ingiustamente dimenticati. Proverà a creare inediti parallelismi tra queste grandi figure, mettendo fianco a fianco capolavori di stili e periodi diversi ma che presentano un tratto comune, o una chiave di interpretazione che, quando possibile, ne possa tracciare un fil rouge attraverso la storia musicale del diciannovesimo e ventesimo secolo. In aggiunta, due omaggi al compositore bresciano Antonio Bazzini nel bicentenario della nascita e al Trittico di Giacomo Puccini, nel centenario della prima rappresentazione.
Tutti gli eventi sono a partecipazione gratuita.
La Festa dell’Opera è un progetto unico, ideato e realizzato della Fondazione del Teatro Grande di Brescia. Per la sua importante valenza educativa la Festa dell’Opera ha ricevuto il prestigioso Premio Filippo Siebaneck nell’ambito dei Premi Franco Abbiati della critica musicale italiana.
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Ad integrazione dell’offerta di spettacolo, la Stagione 2018 propone una serie di iniziative culturali di accostamento all’opera e di approfondimento del genere, con appuntamenti aperti al pubblico più trasversale. L’obiettivo è affinare il senso critico dell’affezionato pubblico e al tempo stesso attrarre nuovi spettatori, fornendo gli strumenti più utili a ciascuno. In questo contesto, immancabile sarà per le scuole l’appuntamento con l’Anteprima studenti che quest’anno sarà duplice: il 26 settembre i ragazzi potranno assistere alla prova generale di Tosca e il 10 ottobre all’anteprima dell’opera contemporanea Viaggio musicale all’inferno di Giancarlo Facchinetti.
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I Pazzi per l’Opera tornano per il tradizionale ciclo di incontri dedicati all’approfondimento delle opere in calendario per la Stagione Opera e Balletto 2018.
Ogni sabato mattina della settimana precedente la messa in scena dell’opera, i “melomani” – professionisti non addetti al settore ma grandi appassionati del genere operistico – analizzano gli aspetti testuali e musicali delle opere, con ascolto dei brani salienti.
L’obiettivo è quello di esaminare le strutture del melodramma attraverso un’analisi approfondita condotta da speciali relatori, ponendo attenzione anche alle vite dei compositori e al contesto storico-sociale, senza tralasciare curiosità e retroscena, instaurando così un interessante dialogo tra i “melomani” e il pubblico, sempre molto partecipe. Un’opportunità utile, non solo per prepararsi alla visione degli spettacoli in calendario, ma anche per la costruzione di un senso critico e per affinare il proprio gusto personale.
L’ingresso è gratuito fino ad esaurimento dei posti disponibili.
CALENDARIO DEGLI INCONTRI
Sabato 22 settembre
Ridotto del Teatro Grande – ore 11.00
ROBERTO GAZICH (Latinista)
racconta
TOSCA di Giacomo Puccini
Sabato 6 ottobre
Salone delle Scenografie – ore 11.00
PAOLO BOLPAGNI (Storico dell’arte)
PIERGIORGIO VITTORINI (Avvocato penalista)
raccontano
VIAGGIO MUSICALE ALL’INFERNO di Giancarlo Facchinetti
Sabato 10 novembre
Salone delle Scenografie – ore 11.00
MARCO DEGIOVANNI (Matematico)
racconta
FALSTAFF di Giuseppe Verdi
Sabato 24 novembre
Salone delle Scenografie – ore 11.00
ROBERTO TAGLIANI (Filologo)
racconta
RINALDO di Georg Friedrich Händel
Sabato 1 dicembre
Salone delle Scenografie – ore 11.00
Appuntamento extra in attesa di
IN DIRETTA DALLA SCALA
ROBERTO GAZICH (Latinista)
ROBERTO TAGLIANI (Filologo)
PIERGIORGIO VITTORINI (Avvocato penalista)
Sabato 8 dicembre
Salone delle Scenografie – ore 11.00
MARCO DEGIOVANNI (Matematico)
PAOLO BOLPAGNI (Storico dell’arte)
raccontano
LA VOIX HUMAINE e CAVALLERIA RUSTICANA di Pietro Mascagni e Francis Poulenc
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La Stagione Opera e Balletto 2018 si apre con uno tra i titoli più popolari della produzione pucciniana, Tosca che torna al Teatro Grande dopo sei anni di assenza nei giorni 28 settembre (ore 20.30) e 30 settembre (ore 15.30). Interamente allestita a Brescia, Tosca è una nuova produzione che vede la regia di Andrea Cigni, attivo nella regia d’opera con diverse produzioni all’estero e in Italia, anche nell’ambito del Circuito Opera Lombardia. Nel cast di regia anche Dario Gessati per le scene, Lorenzo Cutùli per i costumi e Fiammetta Baldiserri per le luci. La direzione d’orchestra è affidata al talento di Valerio Galli che ha fatto il suo debutto nella direzione d’opera proprio con il titolo pucciniano nel 2007 al 53° Puccini Festival, vincendo poi il premio “Maschera d’oro” come giovane direttore emergente. Ha diretto nei più importanti Teatri lirici internazionali e nella Stagione 2017 si è esibito al Teatro Grande nella serata di Gala dedicata al soprano Daniela Dessì. Il cast vede alternarsi nel ruolo di Floria Tosca Virginia Tola e Charlotte-Anne Shipley, Mario Cavaradossi sarà interpretato da Luciano Ganci e Mikheil Sheshaberidze, Scarpia da Angelo Veccia e Devid Cecconi, Il Sagrestano da Nicolò Ceriani. Al loro fianco Nicola Pamio (Spoletta), Luca Gallo (Cesare Angelotti) e Stefano Cianci (Sciarrone).
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Il 12 e 14 ottobre, rispettivamente alle 20.30 e alle 15.30, andrà in scena Viaggio musicale all’inferno, l’ultima opera completata dal compositore Giancarlo Facchinetti prima della sua scomparsa (6 giugno 2017). Su libretto di Andrea Faini, Viaggio musicale all’inferno è un’opera-testamento in cui l’autore bresciano esibisce con stile e humor la sua arte eclettica, spaziando dalla dodecafonia al barocco, dallo stile galante alla canzone del varietà. Scritta per voci e gruppo strumentale da camera in forma di cantata scenica, l’opera è suddivisa in dieci quadri. Il cast vede la regia di Danilo Rubeca, giovane regista attivo in ambito operistico. Le scene saranno ideate da Domenico Franchi, i costumi da Simona Morresi e le luci da Fiammetta Baldiserri. La partitura di Facchinetti è invece affidata al dèdalo ensemble che – sotto la direzione del Maestro Vittorio Parisi – è da sempre impegnato nel repertorio contemporaneo e del Novecento. In apertura delle due rappresentazioni dèdalo ensemble dedicherà un omaggio al Maestro Facchinetti eseguendo la seconda versione di “Hügelchen”, un brano del 1984 per flauto, clarinetto, fagotto, violino, viola, violoncello e pianoforte e “Musica da teatro” per flauto, fagotto, cinque archi e tamburo basco del 1974. Ad interpretare per la prima volta sul palco i personaggi di Viaggio musicale all’inferno saranno Maurizio Leoni (Narratore), Daniela Pini (Euterpe) e i “dannati” Claudio Rosolino Cardile, Paolo Marchini, Roberto Covatta, Ragaa Eldin, Erika Tanaka e Aloisa Aisemberg. Completano il cast gli eretici Giuseppe Nitti, Ermelinda Pansini, Alessandro Pezzali, Giuseppina Turra.