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Il 21 e 23 ottobre, rispettivamente alle ore 20.30 e alle ore 15.30, andrà in scena Così fan tutte di Wolfgang Amadeus Mozart, assente dal cartellone bresciano da nove anni.

Con Così fan tutte prosegue il progetto Mozart/Da Ponte che ha già visto la messa in scena nel 2014 di Don Giovanni e di Le Nozze di Figaro nella Stagione 2015. Il cast sarà composto da giovani esordienti in parte selezionati tra i vincitori del 66° Concorso As.Li.Co.

La  regia affidata a Francesco Micheli, consegnerà un lavoro innovativo e moderno, che si sviluppa anche attraverso un importante progetto di coinvolgimento del territorio – avviato già nei mesi primaverili del 2016 – che prevede la partecipazione allo spettacolo di 40 giovani tra i 18 e i 30 anni che saranno parte attiva sulla scena dopo essere stati preparati dal team registico attraverso una serie di laboratori teatrali propedeutici allo spettacolo. Con l’obiettivo di coinvolgere i giovani e avvicinarli al “teatro d’opera”, i ragazzi sono stati selezionati ad hoc in ogni teatro di OperaLombardia e la loro esperienza – guidata dagli insegnamenti di Eleonora Moro – verrà documentata nelle varie fasi di preparazione attraverso video e fotografie che saranno condivisi con il pubblico attraverso diverse azioni di comunicazione veicolate soprattutto sui social media. L’orchestra, affidata alla direzione del Maestro Gianluca Capuano, sarà come di consueto quella dei Pomeriggi Musicali, affiancata dal coro OperaLombardia diretto da Giuseppe Califano. Il team registico prevede scene e luci di Nicholas Bovey, costumi di Giada Masi. Il cast sarà composto da Gioia Crepaldi nel ruolo di Fiordiligi,  Victoria Yarovaya nel ruolo di Dorabella, Pablo Gálvez nel ruolo di Guglielmo, Ferrando sarà invece interpretato da Matteo Mezzaro, Despina da Barbara Massaro e Don Alfonso da Andrea Porta. A fianco dei ruoli principali, in scena ci saranno anche Sara Dho, Gabriele Genovese, Giancarlo Latina, Irina Lorandi, Helena Mannella, Tomaso Santinon.

 

TEATRO GRANDE  COSI' FAN TUTTE

TEATRO GRANDE  COSI' FAN TUTTE

TEATRO GRANDE STAGIONE LIRICA 2016/2017 COSI' FAN TUTTE favretto©reporter

TEATRO GRANDE STAGIONE LIRICA 2016/2017 COSI' FAN TUTTE favretto©reporter

Ph credit Umberto Favretto

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Venerdì 4 alle ore 20.30 e domenica 6 novembre alle ore 15.30 andrà in scena per la prima volta al Teatro Grande A Midsummer night’s dream di Benjamin Britten. Lo spettacolo – su libretto, tratto da Shakespeare, dello stesso Britten e di Peter Pears – vedrà la realizzazione dello storico allestimento del Teatro dell’Elfo con la regia di Elio De Capitani. A sostenere il percorso di innovazione, ancora una volta un direttore giovane e di chiara fama, Francesco Cilluffo, e un cast giovane ma già affermato che vede fra i nomi di maggiore richiamo Raffaele Pe per il ruolo di Oberon e Anna Maria Sarra nel ruolo di Tytania.

Come già anticipato, il complesso progetto di commemorazione dell’anniversario shakespeariano prevede anche, nei giorni 3 e 5 novembre, la messa in scena dell’omonima pièce teatrale Sogno di una notte di mezza estate che sarà realizzata in collaborazione con il CTB di Brescia, sulla stessa natura scenica e con la stessa regia.

TEATRO GRANDE  A MIDSUMMER NIGHT'S DREAM

TEATRO GRANDE  A MIDSUMMER NIGHT'S DREAM

TEATRO GRANDE  A MIDSUMMER NIGHT'S DREAM favretto©reporter

TEATRO GRANDE  A MIDSUMMER NIGHT'S DREAM favretto©reporter

Ph credit Umberto Favretto

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Nell’anno delle celebrazioni in occasione dell’anniversario dei 400 anni dalla morte di Shakespeare, la Fondazione del Teatro Grande intraprende una nuova collaborazione con  il CTB Centro Teatrale Bresciano per la messa in scena della pièce teatrale Sogno di una notte di mezza estate.

La prosa si alternerà alle recite d’opera di A Midsummer night’s dream di Benjamin Britten. Il pubblico potrà quindi assistere, sempre sul palcoscenico del Teatro Grande,  allo spettacolo di prosa e alla sua versione lirica con una particolarità: entrambe le rappresentazioni vedranno l’utilizzo del medesimo allestimento del Teatro dell’Elfo, con un cast di attori guidati dallo stesso regista, Elio De Capitani.

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A completare la stagione 2016, nei giorni sabato 12 novembre (prima italiana) e domenica 13 novembre in scena il tradizionale balletto classico con il Don Chisciotte, uno dei titoli più famosi della tradizione ispirato al famoso romanzo di Miguel de Cervantes.

Il balletto, interpretato dal Ballet Nice Méditerranée, propone le coreografie del direttore artistico Éric Vu-An, ispirate alla storica versione coreografica di Marius Petipa.

Don Chisciotte porta lo spettatore in una Spagna colorata e in festa. Éric Vu-An presenta una coreografia che rende omaggio alla grande tradizione classica e che mette in risalto i talentuosi ballerini della compagnia. La sua versione di Don Chisciotte mescola le vite del famoso guerriero che si batte contro i mulini a vento, della bella Kitri e del suo giovane amante Basilio. Il padre di Kitri, che voleva darla in sposa ad un nobile di maggior fortuna, conduce i due giovani amanti in una storia ricca di avventure ed equivoci. Il risultato è una pantomima deliziosa e un balletto che mette in mostra gli aspetti più brillanti della danza accademica.

DON CHISCIOTTE
Balletto classico  in tre atti
Musica di Ludwig Minkus

BALLET NICE MÉDITERRANÉE
Coreografia Eric Vu-An da Marius Petipa

Scenografia Caroline Constantin
Realizzata presso gli Atelier dell’Opera Nice Côte d’Azur
Costumi Roberta Guidi Di Bagno
Luci Patrick Méeus
Con la partecipazione di Éric Vu-An

Personaggi / Interpreti
Kitri Zaloa Fabbrini
Basilio Alessio Passaquindici
Mercedes Céline Marcinno
Espada César Rubio Sancho
Gamache Andres Heras Frutos
Il padre Luigi Neri
Don Chisciotte Éric Vu-An
Sancho Panza Denis Vizzini
Corpo di ballo Nice Méditerranée

TEATRO GRANDE  STAGIONE LIRICA 2016/2017 DON CHISCIOTTE

TEATRO GRANDE  STAGIONE LIRICA 2016/2017 DON CHISCIOTTE

TEATRO GRANDE  STAGIONE LIRICA 2016/2017 DON CHISCIOTTE

Ph credit Umberto Favretto

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Dopo il debutto al Teatro Valli di Reggio Emilia all’inizio di novembre e il fortunato tour per i Teatri di Opera Lombardia, La Traviata, opera in tre atti di Francesco Maria Piave e musica di Giuseppe Verdi, approda, dopo sei anni di assenza, al Teatro Grande venerdì 16 e domenica 18 dicembre, rispettivamente alle ore 20.30 e 15.30.

Una coproduzione Fondazione I Teatri di Reggio Emilia, Fondazione Teatro Comunale di Modena, Teatro Sociale di Como/Aslico, Fondazione Teatro Grande di Brescia, Fondazione Teatro Ponchielli di Cremona, Fondazione Teatro Donizetti di Bergamo e Fondazione Teatro Fraschini di Pavia, l’opera vede l’affermata regista cinematografica Alice Rohrwacher al suo debutto nella regia d’opera.

La direzione sarà affidata al giovane Francesco Lanzillotta, già direttore principale della Filarmonica Arturo Toscanini. Scene di Federica Parolini, costumi di Vera Pierantoni Giua, luci Roberto Tarasco, movimenti coreografici Valentina Marini.

CAST ARTISTICO
Violetta Valéry | Mihaela Marcu, Claudia Pavone
Flora Bervoix | Daniela Innamorati
Annina | Alessandra Contaldo
Alfredo Germont | Antonio Gandia, Ivan Ayon Rivas
Giorgio Germont | Marcello Rosiello
Gastone | Giuseppe Distefano
Il Barone Douphol | Davide Fersini
Il Marchese D’Obigny | Matteo Mollica
Il Dottor Grenvil | Shi Zong

Maestro del coro Diego Maccagnola

Coro OperaLombardia
Orchestra I Pomeriggi Musicali

Coproduzione Teatri di OperaLombardia, Fondazione I Teatri di Reggio Emilia e Teatro Comunale Luciano Pavarotti di Modena

Tutti i costumi indossati da Violetta e un costume indossato da Flora sono stati creati in esclusiva da Miu Miu.

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3.04.2016 ore 20.30

OPERA DOMANI – TURANDOT, PRINCIPESSA FALENA

Spettacolo per bambini e adulti

OPERA DOMANI è un progetto promosso da AsLiCo che ha l’obiettivo di avvicinare i più piccoli al mondo della lirica.

L’edizione 2016 di OPERA DOMANI è dedicata ai capolavori di Puccini e  propone l’opera Turandot, principessa falena nella riduzione musicale di Enrico Minaglia con la regia di Silvia Paoli. Frutto di una coproduzione internazionale di AsLico, Gran Teatre del Liceu e Theater Magdeburg, lo spettacolo è rivolto a un giovane pubblico di età compresa tra i 6 e i 15 anni e alle famiglie. I ragazzi vengono accompagnati alla scoperta dell’opera lirica attraverso un divertente percorso didattico ad hoc realizzato a scuola e durante la messa in scena sono chiamati a partecipare dalla platea interagendo con gli oggetti di scena costruiti in classe e cantando alcune arie, come un vero e proprio coro interno all’opera.

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LASCIATI RAPIRE DAL FASCINO DELL’OPERA. Questo l’invito che la Fondazione del Teatro Grande rivolge alla Città e a tutti i visitatori di Brescia che nella giornata di sabato 19 settembre si troveranno immersi nell’affascinante tourbillon della Festa dell’Opera.
Oltre 60 eventi in più di 50 luoghi della Città e oltre 350 artisti coinvolti.
Una festa popolare che per il quarto anno consecutivo porta non solo in Teatro, ma anche fuori dai luoghi canonici ad esso tradizionalmente adibiti: nelle strade e nelle piazze, nelle chiese e nelle fabbriche, nei luoghi del sociale, nelle case dei cittadini bresciani. Nuovamente l’opera toccherà i luoghi del centro cittadino (il Teatro Grande, Piazza del Foro, il Tempio Capitolino, Piazza Loggia, Largo Formentone, Corso Zanardelli), ma altre porte si apriranno per questa quarta edizione: il Teatro Romano, il Broletto, il Circolo al Teatro, la Chiesa di Santa Maria della Carità, il Teatro Santa Chiara, i cortili dei palazzi bresciani, il suggestivo vigneto urbano della Pusterla, oltre alle periferie cittadine che come ogni anno verranno attraversate dalla musica.

La Festa dell’Opera è uno degli eventi più innovativi e coinvolgenti realizzati dalla Fondazione del Teatro Grande di Brescia: un disegno culturale di ampio respiro, unico in Italia, che per la sua importante valenza educativa ha ricevuto il prestigioso Premio Filippo Siebaneck nell’ambito dei Premi Franco Abbiati della critica musicale italiana. La Festa dell’Opera è un festa che accompagna grandi e piccini, melomani e non, in suggestivi percorsi nel mondo dell’Opera e che anche quest’anno, dal mattino alla mezzanotte, farà risuonare l’intera città sulle note delle più celebri melodie della tradizione operistica italiana, coinvolgendo decine di migliaia di persone. L’obiettivo è quello di aprire l’Opera a tutti e portare il fascino del melodramma tra le vie della Città. Una festa popolare che porta il melodramma nelle strade, nelle piazze, nelle fabbriche, nei luoghi del sociale, nei mercati, nelle case, fuori dai luoghi canonici ad essa tradizionalmente adibiti, a diretto contatto con un nuovo pubblico che si cercherà di coinvolgere attivamente, anche entrando nella sfera del quotidiano e favorendo l’incontro e l’integrazione fra le persone.

 

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La Stagione Opera e Balletto 2015 del Teatro Grande di Brescia si apre nei giorni 2 e 4 ottobre, rispettivamente alle ore 20.30 e alle ore 15.30, con il celebre capolavoro pucciniano La Bohème che torna sul palco del Teatro Grande di Brescia dopo sei anni di assenza.

L’allestimento è quello del celebre regista Leo Muscato che insieme al suo team – Federica Parolini scenografa, Silvia Aymonino costumista, Alessandro Verazzi light designer – ha ricreato appositamente per i Teatri di OperaLombardia (Grande di Brescia, Donizetti di Bergamo, Sociale di Como, Ponchielli di Cremona e Fraschini di Pavia) il progetto realizzato nel 2012 per il Macerata Opera Festival e premiato con il prestigioso premio Abbiati. Per la prima volta si assisterà quindi a Brescia alla realizzazione dell’allestimento “al chiuso”, operazione che costituisce praticamente una nuova produzione.

Con La Bohème si porta in scena uno dei titoli più amati dal pubblico. La direzione d’orchestra dei Pomeriggi Musicali vede sul podio Giampaolo Bisanti, affermato nel panorama nazionale ed internazionale (il prossimo autunno debutterà inoltre all’Opernhaus di Zurigo), ha più volte ricevuto il plauso della critica e del pubblico proprio nelle sue molteplici direzioni della Bohème. La regia dell’opera, affidata a Leo Muscato, presenta un taglio moderno, dinamico e contestualmente toccante e poetico, incorniciando un tempo della storia italiana, quello degli anni ’60, che più di altri si confà alle vicende bohèmienne. In locandina, nel ruolo di Rodolfo, il nome del giovane tenore Matteo Lippi, già vincitore del Concorso “Toti Dal Monti” 2012 proprio per il ruolo di Rodolfo, per la prima volta canta al Teatro Grande di Brescia dopo il recente successo al Bolshoi di Mosca (sempre nella Bohème), e alla Fenice di Venezia nel ruolo di Alfredo nella Traviata. Al suo fianco, un cast di giovani talentuosi ed emergenti: Maria Teresa Leva nel ruolo di Mimì, Sergio Vitale nel ruolo di Marcello, Larissa Alice Wissel in Musetta – particolarmente cara al Teatro Grande per aver debuttato in pubblico alla prima edizione della Festa dell’Opera nel 2012 e artista che lo scorso anno ha vinto il Concorso As.Li.Co nella categoria “Esordienti” – Alessandro Spina in Colline, Paolo Ingrasciotta come Schaunard e Paolo Maria Orecchia nel doppio ruolo di Benoît e Alcindoro. Oltre ai Teatri di OperaLombardia partecipa alla coproduzione anche la Fondazione I Teatri di Reggio Emilia.

Le due recite in calendario sono precedute mercoledì 30 settembre alle ore 17.00 dall’anteprima studenti riservata al pubblico delle scuole.

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La Stagione Opera e Balletto 2015 del Teatro Grande di Brescia prosegue nei giorni 23 e 25 ottobre – rispettivamente alle ore 20.30 e alle ore 15.30 – con Le Nozze di Figaro di Wolfgang Amadeus Mozart, assente dal cartellone bresciano da 10 anni.

Per Le Nozze di Figaro il cast è composto dai vincitori del 65° Concorso As.Li.Co. per Giovani Cantanti d’Europa: vedremo quindi impegnati nei ruoli di Contessa e Conte Federica Lombardi e Vincenzo Nizzardo, Lucrezia Drei sarà Susanna e Andrea Porta Figaro. Accanto a loro Cecilia Bernini, Marigona Qerkezi, Francesco Milanese, Matteo Macchioni, Ugo Traquini, Giulia Bolcato e Carlo Checchi. I cantanti saranno guidati dalla direzione del Maestro Stefano Montanari, musicista di formazione barocca che si è aperto al repertorio dell’opera italiana sette-ottocentesca con numerosi inviti a dirigere nei teatri di tradizione italiani.

La regia del capolavoro mozartiano in tournée nei teatri di OperaLombardia è quella del celebre Mario Martone ripresa nei palcoscenici lombardi da Raffaele Di Florio. Regista teatrale e cinematografico italiano di grande successo, Mario Martone si è dedicato anche alla messa in scena di opere liriche, curando, tra le altre, nel 2006 la direzione registica delle Nozze per il Teatro San Carlo di Napoli. Sarà questo l’allestimento che vedremo sul palcoscenico del Grande, riadattato e ripreso dallo stesso Martone che ha recentemente affermato: “Sono felice che la mia messa in scena delle Nozze di Figaro rinasca per il Circuito Lombardo, e con una compagnia di cantanti che iniziano, dopo un importante concorso vinto, la loro carriera. È una messa in scena pensata, come in genere tutti i miei lavori – e in particolare gli spettacoli della trilogia Mozart/Da Ponte – come un dispositivo tanto preciso quanto aperto, in cui ogni cantante è chiamato non ad eseguire delle rigide indicazioni prestabilite ma a “dialogare” con lo schema della regia, e da questo schema è spinto a cercare in se stesso, nei propri ricordi, nelle proprie sensazioni, per arrivare ad un teatro vivo, quale la musica di Mozart a mio avviso richiede. Qui ci sono dei cantanti giovani che non possono certo conoscere la stagione dell’amore maturo evocata con straziante profondità nelle Nozze di Figaro, ma in loro, come in noi tutti, i dispositivi dell’illusione e del disincanto, dell’euforia erotica e dei rapporti di potere sono punti sensibili che, toccati, possono sgorgare come ombre e presentimenti, se non come esperienza vissuta. Ogni opera di Mozart è un percorso di conoscenza: confido che ascoltare e vedere come questo percorso verrà vissuto da questi giovani e già bravissimi cantanti possa essere emozionante per gli spettatori…”.

 

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Venerdì 20 e domenica 22 novembre andrà in scena per la prima volta al Teatro Grande la farsa rossiniana La scala di seta per la regia di Damiano Michieletto che sarà ripresa dal giovanissimo Andrea Bernard. Le scene e i costumi saranno curati da Paolo Fantin e le luci da Alessandro Carletti registico Anche con questo titolo il Teatro Grande assicura uno spettacolo di grande impatto: nella tradizione del buffo emergerà sia il genio rossiniano sia il talento di un regista italiano che ha consegnato al ROF (Rossini Opera Festival di Pesaro) nel 2009 uno degli spettacoli più riusciti e di riferimento delle ultime generazioni. A sostenere il percorso di innovazione, ancora una volta un direttore e un cast giovane ed emergente: Manuel Pierattelli, Bianca Tognocchi, Laura Verrecchia, Francisco Brito, Leonardo Galeazzi e Filippo Fontana saranno condotti dalla bacchetta di Francesco Ommassini, recentemente nominato Direttore Musicale dell’Orchestra Regionale del Veneto Filarmonia veneta.