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Ad aprire la Stagione Opera e Balletto 2022 nei giorni 30 settembre alle 20.00 e 2 ottobre alle 15.30 (con Anteprima studenti il 28 settembre) sarà Norma di Vincenzo Bellini, nuovo allestimento coprodotto dai Teatri di Opera Lombardia e Teatro Verdi di Pisa. Opera caratterizzata da tinte fosche e acerbi contrasti sia musicali che connessi alla trama, pone al centro la figura femminile di Norma, personaggio caratterizzato da una forza di carattere prorompente, di cui Bellini e il librettista Felice Romani tratteggiano tutte le innumerevoli sfaccettature. La regia è stata affidata a uno sguardo anch’esso femminile, quello di Elena Barbalich, affiancata da Tommaso Lagattolla per scene e costumi e Marco Giusti per le luci. Il title role sarà affidato al soprano italo-russo Lidia Fridman, mentre l’altro ruolo femminile, quello altrettanto impervio di Adalgisa, verrà affidato a Asude Karayavuz, mezzosoprano di origini turche. Pollione, proconsole romano, sarà cantato da Antonio Corianò, il padre della protagonista, Oroveso, sarà invece interpretato da Alessandro Spina, già assiduo frequentatore del repertorio belliniano, ma al debutto nel ruolo. I comprimari, Flavio e Clotilde, avranno come interpreti Dave Monaco e Benedetta Mazzetto. A dirigere l’Orchestra I Pomeriggi Musicali Di Milano, il giovanissimo ma già apprezzato direttore Alessandro Bonato.

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Nei giorni 14 ottobre alle 20.00 e 16 ottobre alle 15.30 un titolo del grande repertorio: Don Giovanni di Wolfgang Amadeus Mozart con la regia di Mario Martone, ripresa da Raffaele di Florio, scene e costumi di Sergio Tramonti, luci di Pasquale Mari e coreografie di Anna Redi. L’allestimento è una ripresa e vede la coproduzione dei Teatri di Opera Lombardia. L’opera rappresenta una degna continuazione del sottile fil rouge che caratterizza le proposte d’Opera 2022, poiché mette in luce il rovescio della medaglia, ovvero il punto di vista maschile del protagonista nel tentativo di sopraffare o sedurre l’intero universo femminile. Don Giovanni è in fondo un Pollione che non si è mai pentito, attorniato da figure femminili che di volta in volta ne sono conquistate, lo subiscono o liberamente lo scelgono. A dirigere l’opera, un’altra giovane bacchetta, quella del Maestro Riccardo Bisatti che guiderà alcuni talenti emergenti insieme all’Orchestra I Pomeriggi Musicali. Il cast sarà composto nello specifico da Guido Dazzini che impersonerà Don Giovanni, Adolfo Corrado (Leporello), Didier Pieri (Don Ottavio), Elisa Verzier (Donna Anna), Marianna Mappa (Donna Elvira), Gesua Gallifoco (Zerlina), Francesco Samuele Venuti (Masetto) e Pietro Toscano (Commendatore).

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Nei giorni 21 e 22 ottobre, rispettivamente alle 20.00 e alle 15.30, è attesa al Teatro Grande la storica e prestigiosa compagnia Les Ballets de Monte-Carlo, nata nel 1985 per volontà della Principessa di Hannover e diretta da Jean-Christophe Maillot. Il progetto che la compagnia porterà a Brescia sarà Cenerentola, su musica di Sergej Prokof’ev, coreografia e regia di Jean-Christophe Maillot. Les Ballets de Monte-Carlo propone una Cenerentola a tratti lontana da quella che si è abituati a vedere nel balletto. L’originalità rispetto ai classici imprescindibili sta principalmente nella centralità del rapporto madre/padre della protagonista, generalmente assenti o ridotti a figure deboli nel racconto tradizionale, ma che Maillot trasforma nel motore principale del racconto stesso. Una scelta che ha reso la Cenerentola di Maillot una di quelle coreografie che hanno segnato una svolta nella storia di Les Ballets de Monte-Carlo e che continua ad essere applaudita sui palcoscenici europei.

 

Sous la présidence de S.A.R. La Princesse de Hanovre
LES BALLETS DE MONTE CARLO

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Un’altra grande figura femminile sarà al centro della terza produzione operistica, in programma il 18 e 20 novembre 2022, sempre alle 20.00 e alle 15.30. La Gioconda di Amilcare Ponchielli vede infatti al centro una donna complessa che, nel corso della vicenda musicata dal grande compositore cremonese sui versi di Arrigo Boito, si trova ad affrontare traversie amorose sullo sfondo di una Venezia in cui si intrecciano torbidi intrighi politici e tradimenti. A mettere in scena il dramma veneziano sarà il regista Filippo Tonon, mentre a dirigere l’Orchestra della Fondazione Arena di Verona sarà Giampaolo Bisanti, una delle principali bacchette italiane. Filippo Tonon è regista, scenografo e costumista, con una lunga esperienza come assistente alla regia dei più significativi registi d’Opera italiani come Zeffirelli, Pizzi, De Ana, prima di lavorare come regista nei principali teatri d’opera italiani e internazionali. Filippo Tonon curerà anche scene e costumi (questi ultimi insieme a Carla Galleri), mentre le coreografie saranno affidate a Valerio Longo e le luci alla pluriennale esperienza di Fiammetta Baldiserri. Lo spettacolo sarà un nuovo allestimento, in coproduzione internazionale con il Teatro di Maribor, la Fondazione Arena di Verona e i Teatri di Opera Lombardia. Il cast artistico vedrà impegnati Angelo Villari (Enzo), Teresa Romano (Laura), Angelo Veccia (Barnaba), Agostina Smimmero (La Cieca), Simon Lim (Alvise), Francesco Pittari (Isepo) e Allessandro Abis (Zuane). Il ruolo della protagonista è in via di definizione.

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Il 16 dicembre alle 20.00 e il 18 dicembre alle 15.30, a chiudere la Stagione ci sarà uno dei grandi capolavori del repertorio verdiano, La Traviata. A raccontare le vicende di colei che viene sedotta, abbandonata e poi tormentata, paradigma quasi leggendario della donna violentata dalle convenzioni sociali, sarà uno sguardo giovane. Insieme ai Teatri del Circuito Opera Lombardia, la Fondazione del Teatro Grande ha infatti indetto un concorso internazionale di regia per under35 dedicato al terzo titolo della trilogia popolare di Giuseppe Verdi: La Traviata. Il bando conferma l’indole di talent scouting nelle corde di molte attività del Circuito, una missione praticata da tutti i Teatri coinvolti al fine di dare la possibilità a giovani artisti e artiste di rivelare professionalità e creatività per mettere in scena uno dei titoli del repertorio lirico più amati. Il progetto è realizzato in collaborazione con la Fondazione Rete Lirica delle Marche e Opera Europa. Il bando, rivolto ad un team creativo under35 di cittadinanza europea, ha visto la partecipazione di 50 progetti provenienti da tutta Europa e tra questi la giuria ha decretato vincitore il progetto del TEAM DUPHOL’s composto da Luca Baracchini (regia), Francesca Sgariboldi (scene), Donato Didonna (costumi) e Gianni Bertoli (light design). Lo spettacolo sarà quindi un nuovo allestimento coprodotto dai Teatri di Opera Lombardia e da Fondazione Rete Lirica delle Marche. Il cast artistico è in via di definizione. Cantanti, Coro Opera Lombardia e l’Orchestra I Pomeriggi Musicali di Milano saranno coordinati dalla bacchetta del Maestro Enrico Lombardi.

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Ad accompagnare la Stagione, non mancheranno le consuete iniziative di promozione dell’Opera che offrono percorsi di approfondimento e iniziative aperte al pubblico più trasversale.

Proseguirà quindi il tradizionale ciclo di conferenze Pazzi per l’Opera con i melomani che raccontano le trame d’Opera e ne tratteggiano caratteristiche ed elementi distintivi. Come per le scorse Stagioni, anche nel 2022 tutte le opere in programma saranno accompagnate dai sopratitoli, utile ausilio anche per i disabili uditivi. Verranno inoltre riproposte le iniziative in collaborazione con il Teatro alla Scala: In diretta dalla Scala – che offrirà gratuitamente la trasmissione in streaming della prima del 7 dicembre – e Alla Scala con il Grande, grazie al quale gli abbonati della Stagione Opera e Balletto del Teatro Grande potranno assistere a prezzi agevolati ad alcuni spettacoli del Teatro scaligero.

 

SABATO 24 SETTEMBRE Salone delle Scenografie – ore 11.00
ROBERTO TAGLIANI (filologo) racconta NORMA di Vincenzo Bellini

 

SABATO 8 OTTOBRE Salone delle Scenografie – ore 11.00
PIERGIORGIO VITTORINI (avvocato penalista) racconta DON GIOVANNI di Wolfgang Amadeus Mozart

 

SABATO 12 NOVEMBRE Salone delle Scenografie – ore 11.00
PAOLO BOLPAGNI (storico dell’arte) e ROBERTO GAZICH (latinista) raccontano LA GIOCONDA di Amilcare Ponchielli

 

SABATO 3 DICEMBRE Salone delle Scenografie – ore 11.00
PAOLO BOLPAGNI (storico dell’arte) e PIERGIORGIO VITTORINI (avvocato penalista) raccontano in attesa di IN DIRETTA DALLA SCALA

 

SABATO 10 DICEMBRE Salone delle Scenografie – ore 11.00
MARCO DEGIOVANNI (matematico) racconta LA TRAVIATA di Giuseppe Verdi

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La Stagione Gennaio-Luglio 2022 si arricchisce di significativi progetti educativi che fanno dello spazio del Teatro un luogo dell’apprendimento e della partecipazione.

Nei giorni 1, 2, 3 e 4 febbraio la Fondazione del Teatro Grande organizza una masterclass di canto lirico con il soprano Anna Pirozzi. La masterclass è destinata a soprani e mezzosoprani nati dopo l’1 gennaio 1991 e a tenori, baritoni e bassi nati dopo l’1 gennaio 1988. È possibile partecipare in qualità di allievi o di uditori inviando la domanda d’iscrizione e la documentazione richiesta entro il 14 gennaio 2022.

BANDO

MODULO DI ISCRIZIONE

Considerata il soprano drammatico tra i più interessanti della sua generazione, Anna Pirozzi ha calcato i più prestigiosi palcoscenici italiani e internazionali. Alcuni dei suoi importanti impegni recenti includono Un Ballo in maschera a Madrid, Il Pirata di Vincenzo Bellini e I due Foscari di Giuseppe Verdi all’Opera Montecarlo, Aida in Piazza del Plebiscito a Napoli, Manon Lescaut al Teatro Massimo di Palermo. Nel 2016 ha debuttato al Teatro alla Scala di Milano (Lucrezia Contarini in I due Foscari), alla Bayerische Staatsoper di Monaco (Amelia in Un ballo in maschera), al Royal Opera House di Londra (Leonora in Il trovatore) e alla San Francisco Opera (Maddalena in Andrea Chénier).

 


Per accedere al Teatro e partecipare ai percorsi formativi sarà necessario rispettare le prescrizioni previste dalla normativa in vigore in materia di contenimento della diffusione del virus Covid-19 e dai protocolli interni della Fondazione del Teatro Grande di Brescia. Le modalità di accesso verranno comunicate alle/agli singole/i partecipanti prima dell’inizio dei corsi.

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Il Teatro Grande di Brescia sarà capofila di un titolo tra i più preziosi del repertorio italiano: La Fanciulla del West, opera composta da Giacomo Puccini nel 1910 per il Metropolitan di New York, diretta in quell’occasione da Arturo Toscanini e accolta con un successo clamoroso dal pubblico. A Brescia la Fanciulla pucciniana non si rappresenta dal 1978. L’opera debutterà al Teatro Grande venerdì 24 settembre, con replica domenica 26 settembre e con una Anteprima studenti il 22 settembre alle 18.00 che sarà dedicata a ragazze e ragazzi che vorranno liberamente partecipare allo spettacolo.

La Fanciulla del West è sicuramente uno tra i titoli più affascinanti del melodramma del Novecento, linea di confine tra opera lirica e colonna sonora di quel nuovo mezzo artistico che stava nascendo: il cinema. Sono proprio la voglia di innovazione, la curiosità per l’esotismo, il momento di grande irrequietezza che stava vivendo il compositore di Lucca, a fare da contesto alla creazione di questo capolavoro del Teatro d’opera del secolo scorso, un capolavoro che prende spunto dal dramma di David Belasco The Girl of the Golden West. Nel cast alcune tra le voci più interessanti del panorama lirico contemporaneo: Rebeka Lokar (Minnie), Angelo Villari (Dick Johnson) e Devid Cecconi (Jack Rance). Completano la locandina Andrea Concetti nel ruolo di Ashby, Didier Pieri (Nick il barista), Valdis Jansons (Sonora), Marco Miglietta, Federico Cavarzan, Ramiro Maturana, Antonio Mandrillo, Giuseppe Raimondo, Matteo Loi, Maurizio Lo Piccolo (i minatori), Gaetano Triscari (Billy Jackrabbit), Candida Guida (Wowkle), Alessio Verna (Wallace), Marco Tomasoni (Castro), Alessandro Mundula (Un postiglione). I numerosi ruoli previsti dalla partitura – che necessitano di una caratterizzazione forte e precisa e una preparazione rigorosa nelle loro parti – verranno affiancati da 24 artisti del coro uomini di OperaLombardia, a completare un quadro di interpreti di livello per questa nuova produzione. Sul podio, alla guida dell’Orchestra de I Pomeriggi Musicali, il talento lucchese Valerio Galli, tra gli esecutori e interpreti contemporanei pucciniani più apprezzati e che a Brescia ha già diretto Tosca nel 2018. La regia è di Andrea Cigni che per il circuito OperaLombardia ha firmato riusciti allestimenti tra cui Roméo et Juliette nel 2011 e Tosca nel 2018, affiancato per le scene da Dario Gessati, per i costumi da Tommaso Lagattolla e per le luci da Fiammetta Baldiserri.

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La Stagione d’Opera si dedica come sempre anche ai più piccoli: nei giorni 9 e 10 ottobre si svolgeranno le tre recite per le famiglie del progetto Opera Domani che quest’anno porterà in scena Rigoletto. I misteri del Teatro, un adattamento del celebre capolavoro verdiano.

RIGOLETTO. I MISTERI DEL TEATRO
Tratto da Rigoletto
Musica di Giuseppe Verdi
Libretto di Francesco Maria Piave
Adattamento musicale e drammaturgico a cura di As.Li.Co.
Direttore Cesare Della Sciucca
Regia Manuel Renga
Scene e costumi Aurelio Colombo
Orchestra 1813
Nuovo allestimento
Produzione As.Li.Co.
In coproduzione con Bregenzer Festspiele

Opera domani – XXIV edizione (dai 6 ai 13 anni)

Rigoletto. I misteri del teatro vuole raccontare che attraverso il medium del teatro si può creare la magia, si possono raccontare storie meravigliose e pericolose, si può creare l’amore, la guerra, la tempesta, anche solo con un lampo di luce, così come una lucciola appare luminosa, tutto d’un tratto nel buio del bosco.

SCARICA QUI IL KIT DELLO SPETTATORE E PREPARATI ALLO SPETTACOLO!

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Secondo appuntamento con l’opera, in scena nei giorni 15 e 17 ottobre, sarà quello con Il Barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini che non si rappresenta a Brescia dal 2011. La celebre opera buffa di Rossini è sicuramente tra le opere più amate: nei due secoli trascorsi dalla sua prima messa in scena, Il Barbiere di Siviglia ha conquistato le platee di tutto il mondo e si è prestato alle più diverse contestualizzazioni senza perdere negli anni la straordinaria verve comica che lo contraddistingue. Regia, scene e costumi del nuovo allestimento saranno affidati a Ivan Stefanutti, affermato regista d’opera italiano che spazia dal grande repertorio ai titoli meno frequenti, sino all’opera contemporanea. Il Maestro Jacopo Rivani, già assistente del Maestro Zedda per la produzione de Il Barbiere di Siviglia in occasione del bicentenario della composizione a Pesaro, coordinerà musicisti e cantanti sulle note della partitura rossiniana. Le luci saranno curate dalla light designer Fiammetta Baldiserri. Il cast artistico – composto da alcuni dei vincitori del 71° Concorso As.Li.Co. per Giovani Cantanti Lirici d’Europa – vedrà nel ruolo del protagonista Gianni Luca Giuga e al suo fianco Chiara Tirotta (Rosina), Matteo Roma (Conte), Enrico Maria Marabelli (Bartolo), Alberto Comes (Basilio), Pierpaolo Martella (Fiorello), Tiberia Monica Naghi (Berta), Federico Pinna (Ambrogio) e Pietro Miedico (Ufficiale).