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Le proposte di danza della Stagione 2014 si completano con un classico del balletto, Lo schiaccianoci, che andrà in scena il 2 dicembre alle 21.00 interpretato dal Balletto dell’Opera Nazionale di Riga la cui storia affonda le sue radici nella migliore tradizione della scuola di balletto russa.

Un classico del repertorio che dopo dieci anni di assenza torna sul palcoscenico del Grande portando il fascino di una fiaba senza tempo che, sulla grazia della partitura di Čajkovskij, racconta di un mondo poetico di delicata nostalgia, dell’infanzia che si trasforma nelle inquietudini dell’adolescenza.

 

Balletto in due atti con prologo e epilogo
Musica di P.I. Čajkovskij
Libretto di Marius Petipa dalla fiaba di E.T.A. Hoffmann “Schiaccianoci e il Re dei Topi”, rivisto da Aivars Leimanis,
Coreografia e messa in scena di Aivars Leimanis (dalla produzione originale di Vasilij Vajnonen)

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In “Parkin’son” gli interpreti sono un terapista di 64 anni, senza una formazione in danza e un coreografo di 34 anni: due generazioni a confronto, un padre e suo figlio per raccontarsi attraverso il corpo. Padre e figlio D’Anna, come se uscissero da una delle storie di “Vite di uomini non illustri” di Giuseppe Pontiggia, esplorano la loro relazione sul palco: una collezione di eventi personali, drammatici e non, che trovano la propria testimonianza sulle linee della pelle e sulle forme di due corpi legati dal sangue e dalla propria storia. Il Curriculum Vitae degli interpreti s’interseca al movimento creando una partitura che si muove tra teatro e astratto dove la malattia marca limiti da oltrepassare.

Il progetto nasce dal desiderio di usare “il limite” come fonte di possibilità e di raccontare le due storie con la scansione cronologica delle vite illustri, puntando all’esaltazione di momenti e fatti che, a un occhio esterno, potrebbero non sembrare degni di nota ma che rendono l’esistenza memorabile. Parkin’son è vincitore del Premio Equilibrio Roma 2011. Giulio D’Anna ha ricevuto il Premio Danza&Danza 2012.

 

 

Concept e direzione: Giulio D’Anna
Creazione e performance: Giulio e Stefano D’Anna
Assistente direzione e produzione: Agnese Rosati
Musiche originali: Maarten Bokslag
Disegno luci e scene: Theresia Knevel e Daniel Caballero
Durata: 60 minuti
Prodotto da: Fondazione Musica per Roma in collaborazione con Officina Concordia (un progetto di Comune di San Benedetto del Tronto e AMAT) e Civitanova Casa delle Danza (progetto di Civitanova Danza/AMAT).
Con il supporto di: Danceworks di Luana Bondi-Ciutti, Anna Maria Quinzi.
In collaborazione con Versiliadanza.
Giulio D’Anna fa parte di Matilde, piattaforma regionale per la nuova scena marchigiana, un progetto di Regione Marche e AMAT.

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Akram Khan è uno dei più importanti e premiati coreografi al mondo. Eleganza, forma e potenza sono le caratteristiche di questo straordinario artista capace di unire, in una sintesi meravigliosa, estetiche orientali e occidentali.
In omaggio a Igor Stravinskij e in occasione dell’anniversario della sua celebre opera La Sagra della Primavera, iTMOi (in the mind of igor) coinvolge tre importanti compositori contemporanei Nitin Sawhney, Jocelyn Pook e Ben Frost  restituendoci una danza visiva ricca di energia e movimento.

Direzione artistica, Coreografia Akram Khan
Musica Nitin Sawhney, Jocelyn Pook e Ben Frost

 

“Un viaggio folgorante nella fantasia creativa di uno dei nostri più importanti coreografi.” (The Times)

“65 esaltanti minuti di tensione incessante e meraviglia…” (Time Out Sydney)

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Per la prima volta a Brescia, Svetlana Zakharova è da molti considerata la più importante étoile al mondo.
Prima ballerina del Bol’šoj di Mosca e ballerina étoile del Teatro alla Scala di Milano, Svetlana Zakharova ha uno stile che racchiude bellezza, eleganza e perfezione tecnica. Una serata straordinaria per ammirare il talento e la grazia di un’artista sublime che si esibirà con lo storico Balletto dell’Opera di Kiev in Carmen Suite.

 

SHÉHÉRAZADE
Balletto in un atto
Libretto: Léon Bakst e Michail Fokin da Le mille e una notte
Coreografia: Michail Fokin (1910)
Musica: Nikolaj Rimskij-Korsakov
Scene e costumi: Marija Levicka e Daniil Taranin
Maître: Viktor Jaremenko

CARMEN SUITE
Balletto in un atto
Libretto: Alberto Alonso basato sulla novella Carmen di Prosper Mérimée
Coreografia: Alberto Alonso
Musica: Georges Bizet, Rodion Ščedrin
Scene: Boris Messerer
Maître: Azarij Pliseckij, Aleksandr Pliseckij

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Virgilio Sieni è il più importante coreografo italiano. Artista straordinario, ha ricevuto numerosi premi per la sua attività e dal 2013 è Direttore della Biennale Danza a Venezia.
Lo spettacolo nasce nel 2012, su invito del Museo della Memoria di Bologna, come testimonianza e denuncia della tragedia di Ustica del 27 giugno 1980; partendo da questa esperienza, è nata la volontà di continuare il percorso attraverso nuove opportunità d’incontro.
Di fronte agli occhi degli altri è un progetto raro, che si costruisce partendo dall’incontro con persone e comunità.
La struttura del lavoro si articola in un passaggio da mano a mano che avviene tra Sieni e gli ospiti: i partecipanti sono
coinvolti pienamente in danze adiacenti, a contatto, come risonanze continue dal di dentro, trame che di volta in volta si compongono rispetto alle singole identità. Tutto fa riferimento al vissuto di ciascuno, agli avvenimenti che hanno  tracciato, nel dolore e nella forza del resistere, le diverse esistenze.

Coreografia e Interpretazione Virgilio Sieni
Musica eseguita dal vivo Naomi Berrill (violoncello)
Produzione Compagnia Virgilio Sieni, Theatre Le Merlan Scene Nationale à Marseille

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In uno spazio scenico interamente vuoto, Ohad Naharin (ri)compone con Deca Dance uno dei suoi innumerevoli patchwork: una sorta di rimontaggio di singoli estratti da alcuni dei suoi lavori, riassemblati qui secondo un nuovo ordine (soggetto a variazioni e integrazioni di sera in sera) capace di testimoniare la ricchezza di un creatore e il repertorio di una compagnia fantastica che hanno ormai attraversato con pieno riconoscimento il globo.

In Deca Dance e la capacita di focalizzare e riorientare che eccita l’occhio: l’attenzione dello spettatore salta dalle grandi scene d’insieme che si muovono all’unisono fino allo spasmo di un dito. Questa e la danza che non rievoca una narrazione esterna, non racconta una particolare storia, ma parla con energica esuberanza della meraviglia e della gioia della danza stessa.

Batsheva Ensemble e la compagnia giovanile della celebre Bathseva Dance Company, diretta da Ohad Naharin, che ha recentemente ricevuto al Teatro Grande il prestigioso Premio Danza&Danza 2012.

… COINVOLGENTE E STRAORDINARIO.
(The Washington Post)

… UN ESUBERANTE CALEIDOSCOPIO
DI COLORI, MOVIMENTI E FORME.
(The Guardian)

 

DECA DANCE
Coreografia e Direttore artistico Ohad Naharin
Direttore artistico associato Adi Salant
Costumi Rakefet Levy
Luci Avi Yona Bueno, Ohad Naharin
Tournée supportata in parte dalla Harkness Foundation for dance

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Aterballetto, principale compagnia di produzione e distribuzione di spettacoli di danza in Italia, è protagonista di un doppio appuntamento con la danza contemporanea su coreografie di William Forsythe e Mauro Bigonzetti. Esempio di bravura, padronanza tecnica e personalità scenica, l’ensemble di Aterballetto interpreterà due pezzi di grande suggestione, Workwithinwork e Le Sacre.

Il primo, su musiche di Luciano Berio, rende omaggio a William Forsythe, uno dei più importanti coreografi contemporanei, e alla sua danza che fonde tecnica e velocità.

In Le Sacre Aterballetto interpreta la particolare versione di Mauro Bigonzetti della celebre creazione di Stravinsky-Nijinsky che rappresenta insieme una sfida, un omaggio e una prova d’autore. Il risultato è un tripudio di energia primordiale ed esotica in cui il ritmo della musica diventa quasi battito cardiaco e travolge lo spettatore.

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Joëlle Bouvier, regina indiscussa della “nouvelle danse” francese, ha ideato un singolare remake sospeso tra astrazione e narrazione restituendo allo spettatore una rilettura danzata ispirata e di grande fascino. Scena minimalista, partitura musicale incentrata sulle tre Suite per orchestra estratte dal balletto nel 1936 e nel 1944 dallo stesso Prokofiev. Joëlle Bouvier costruisce una danza che parla allo spettatore e va dritta al cuore.

Musica: Sergej Prokof’ev
Coreografia: Joëlle Bouvier
Scene: Rémi Nicolas e Jacqueline Bosson
Luci: Rémi Nicolas
Costumi: Philippe Combeau

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È un onore per il Teatro Grande ospitare il Premio Danza&Danza.

Alle manifestazioni per la consegna dei premi, organizzate fin dalla prima edizione sotto forma di Gala, partecipano infatti, accanto ai premiati, importanti personalità del settore. L’evento riunisce artisti di fama internazionale sparsi per tutta Europa in un unico momento di festa e celebrazione, un momento di spettacolo che porta sulla scena danzatori ormai affermati ed entusiasmanti giovani promesse. Il PREMIO DANZA&DANZA, già di per se stesso spettacolo, avvenimento, Gala di premi alla bravura e al talento, esaltazione e rilancio della creatività e della qualità, rappresenta a ogni sua edizione un’eccezionale occasione per trovare riuniti numerosi nomi illustri della danza mondiale e assistere a un evento artistico di straordinaria spettacolarità.

Il 23 febbraio 2013 al Teatro Grande di Brescia verranno ritirati i Premi Danza&Danza assegnati negli anni 2011 e 2012. In occasione della consegna dei Premi, è stato chiesto agli artisti che verranno a ritirarli di preparare una personale esibizione per il pubblico del Gala.

Il Gala alternerà passi a due e variazioni del grande repertorio classico, coreografie contemporanee – alcune mai presentate prima nel nostro paese – assoli inediti creati appositamente per la serata.

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Rappresentato nei più prestigiosi festival e palcoscenici internazionali (Kunstenfestivaldesarts, Festival d’Avignone, Centre Pompidou, Ruhrtriennale, Hebbel am Ufer Berlin) e nei grandi appuntamenti dell’arte come DOCUMENTA13 a Kassel, giunge a Brescia, in anteprima italiana, l’ultimo lavoro di Jérôme Bel, artista coreografo fondamentale nella scena contemporanea degli ultimi venti anni.
Di età compresa tra i 18 e i 51 anni, gli attori di Theater HORA hanno anni di esperienza sui palcoscenici europei. Ciò che il coreografo francese Bel vuole fare con questi performer, colpiti da sindrome di Down o disabilità mentali, è arte.
Teatro sperimentale ed esigente, che ha fatto di lui un maestro della scena contemporanea odierna. Questi attori hanno ampia conoscenza delle tecniche teatrali, allo stesso tempo sono secondo Bel  una messa in discussione del teatro e della danza. I loro tempi singolari, la loro straordinaria fisicità, la loro presenza nel mondo minacciano l’idea che noi abbiamo di ciò che deve essere umano come l’idea che noi abbiamo del teatro. Disabled Theater è un lavoro di difficile definizione , tra danza e teatro, che emoziona, scuote e diverte con la sua carica di intelligenza. Una riflessione sul senso del teatro, dell’arte e della vita.

 Sovratitoli in italiano.

 

ideazione – Jérôme Bel di e con – Remo Beuggert, Gianni Blumer, Damian Bright, Matthias Brücker, Matthias Grandjean, Julia Häusermann, Sara Hess, Miranda Hossle, Peter Keller, Lorraine Meier, Tiziana Pagliaro assistenza e traduzione – Simone Truong Chris Weinheimer drammaturgia – Marcel Bugiel assistente di Jérôme Bel – Maxime Kurvers stagista – Jean-Florent Westrelin grazie a – Sasa Asentic, Tom Stromberg, Andreas Meder (Internationales Theaterfestival OKKUPATION!), Stiftung Züriwerk, Fabriktheater Rote Fabrik Zürich e al pubblico delle nostre prove aperte produzione – Theater HORA – Stiftung Züriwerk (Zurich) con il supporto di – Stadt Zürich Kultur, Kanton Zürich Fachstelle Kultur, Pro Helvetia, Ernst Göhner Stiftung, Stiftung Denk an Mich organizzazione progetto – Ketty Ghnassia direzione artistica Theater HORA – Michael Elber preparazione attori Theater HORA – Urs Beeler direzione organizzativa Theater HORA – Giancarlo Marinucci coproduzione – Theater HORA, R.B. Jérôme Bel, Festival AUAWIRLEBEN (Berne / Bern), Kunstenfestivaldesarts (Bruxelles / Brussels / Brüssel), dOCUMENTA (13), Festival d’Avignon, Ruhrtriennale, Festival d’Automne à Paris, Les Spectacles vivants – Centre Pompidou (Paris), La Bâtie – Festival de Genève, Hebbel am Ufer (Berlin)

Disabled Theatre di Jérome Bel e Theatre HORA è nominato al Theatertreffen Berlin 2013