test

Venerdì 19 giugno 2015 alle 21.00 il Teatro Grande di Brescia torna a ospitare la Serata di Gala Premio Danza&Danza che vedrà sul palcoscenico del Grande le star della danza internazionale per la consegna del più prestigioso premio italiano del settore.
Per l’occasione arriveranno a Brescia le eccellenze del panorama italiano e internazionale, grandi star e giovani promesse che hanno ricevuto il plauso della prestigiosa giuria esibendosi sui palcoscenici italiani ed esteri nelle ultime stagioni. Nei suoi oltre venticinque anni di vita il Premio è sempre stato molto selettivo, assegnando riconoscimenti agli artisti che di volta in volta si sono distinti per i loro meriti e per la qualità del loro lavoro. Il Premio Danza&Danza, già di per se stesso spettacolo, avvenimento, Gala di premi alla bravura e al talento, esaltazione e rilancio della creatività e della qualità, rappresenta a ogni sua edizione un’eccezionale occasione per trovare riuniti numerosi nomi illustri della danza mondiale e assistere a un evento artistico di straordinaria spettacolarità.
Il 19 giugno al Teatro Grande di Brescia verranno ritirati i Premi Danza&Danza assegnati nella stagione 2014 appena conclusasi e nel 2013. In occasione della consegna dei Premi, è stato chiesto agli artisti di preparare una personale esibizione per il pubblico del Gala.
Il programma della serata, in via di completamento, vede già confermata la partecipazione e l’esibizione di grandi artisti come Nicoletta Manni, Claudio Coviello, Mick Zeni Primi ballerini del Balletto del Teatro alla Scala, Sara Renda Prima ballerina del Ballet de l’Opéra de Bordeaux che si esibirà con l’Etoile Roman Mikhalev. Carlo Di Lanno, Solista del San Francisco Ballet, danzerà un passo a due insieme all’étoile della compagnia americana Sofiane Sylve. Molti i riconoscimenti ottenuti dal Teatro alla Scala in questi anni, tra loro gli ospiti della serata Lusymay Distefano, Vittoria Valerio e Angelo Greco. Durante la serata si esibiranno inoltre undici danzatori del Junior Balletto di Toscana in un estratto della premiata Giselle di Eugenio Scigliano, coreografo che sarà presente per ritirare il premio a lui assegnato, così come il coreografo Enzo Cosimi, la direttrice del JBT Cristina Bozzolini, Angela Cauzzi Sovrintendente del Teatro Ponchielli di Cremona e il giornalista e critico di danza Roberto Giambrone, a cui è stato attribuito il Premio Mario Pasi per l’editoria di settore.
Il Gala alternerà passi a due e variazioni del grande repertorio classico e neoclassico, coreografie contemporanee (Marius Petipa, Kenneth MacMillan, George Balanchine, Roland Petit, Charles Jude, Mark Morris, Enzo Cosimi, Eugenio Scigliano) e prevede una creazione inedita appositamente creata per la serata.

test

Da oltre 30 anni la compagnia Grupo Corpo si esibisce in tutto il mondo facendosi portatrice di uno stile che parte dalla disciplina accademica, ma fonde insieme modern dance, jazz e rimembranze di danze etniche che fanno legge della ritmica del corpo.  Fondata nello Stato di Minas Gerais, lontano dal Brasile più folkloristico e commerciale, la compagnia ha dato vita a spettacoli memorabili sulle coreografie di Rodrigo Pederneiras, profondamente legato alla cultura colta e popolare del suo Paese. Anche le musiche che accompagneranno le coreografie favoriscono la completa immersione nella contemporaneità brasiliana.

 

SEM MIM
Coreografia: Rodrigo Pederneiras
Musica: Carlos Núñez e José Miguel Wisnik (da canzoni di Martín Codax)
Scene e luci: Paulo Pederneiras
Realizzazione costumi: Freusa Zechmeister
(creazione 2011, nella versione aggiornata 2015)

PARABELO
Coreografia: Rodrigo Pederneiras
Musica: Tom Zé and José Miguel Wisnik
Scene: Fernando Velloso and Paulo Pederneiras
Costumi: Freusa Zechmeister
Luci: Paulo Pederneiras
(creazione 1997)

test

PRELUDIO
Regia e Coreografia: Virgilio Sieni
Musica: Daniele Roccato
Interpreti: Compagnia Virgilio Sieni

 
LA SAGRA DELLA PRIMAVERA
Regia e Coreografia: Virgilio Sieni
Musica: Igor Fedorovi Stravinskij
Interpreti: Jari Boldrini, Ramona Caia, Claudia Caldarano, Patscharaporn Distakul, Vittoria De Ferrari Sapetto, Maurizio Giunti, Giulia Mureddu, Giulio Petrucci, Rafal Pierzynski, Sara Sguotti, Davide Valrosso

test

Una compagnia di danzatori superlativa, una star dell’elettronica come Ben Frost, l’installazione visiva curata dal collettivo “rAndom International” vincitore di numerosi premi internazionali di art & design, rendono FAR uno dei lavori più belli e ammirati del coreografo inglese. McGregor, appassionato studioso delle scienze, prosegue, forte del successo mondiale di Entity già ospitato al Teatro Grande, la fase creativa con il supporto di tre scienziati cognitivisti con cui testare, grazie all’ideazione di un apposito software, nuovi ed inesplorati movimenti. Una danza matematica, di meccanica precisione, in cui i corpi dei danzatori disegnano con eccezionale bravura rapidissimi movimenti e figure memorabili. Wayne McGregor | Random Dance è compagnia residente al Sadler’s Wells e Wayne McGregor è coreografo residente al Royal Ballet.

 

International Theatre Institute Award
for Excellence in Dance

Time Out Awards for Outstanding
Achievement in Dance

IMZ Dance Screen Award

 

Ideazione e direzione Wayne McGregor
Coreografia Wayne McGregor
in collaborazione con i danzatori
Luci Lucy Carter
Scene rAndom International
Costumi Moritz Junge
Musica originale Ben Frost

 

 

test

Artista capace di creare opere di una bellezza stupefacente, Shen Wei presenta due dei suoi lavori più famosi.
Map si costruisce sul potere dei corpi e sul ritmo della musica di Steve Reich per culminare in un magistrale vortice di velocità ed energia. Per poter creare una danza astratta fatta di puro movimento, Shen Wei sviluppa tecniche che esplorano i concetti di rotazione, salto, isolamento interiore e movimento individuale interiore, disegnando “mappe del movimento” della sua personalissima arte coreografica.
Folding mescola la danza occidentale ai movimenti dell’Opera tradizionale cinese, i canti buddisti tibetani alle melodie eteree di John Tavener. Il grande fondale dipinto a mano da Shen Wei crea un’atmosfera surreale in un universo in cui i corpi bianchi avvolti in abiti rossi e neri si trasformano continuamente. Folding è allo stesso tempo pacato ed emozionante, bello e complesso, elegante e spaventoso, umano e astratto.

 

MACARTHUR “GENIUS” AWARD
LES ETOILES DE BALLET AWARD, BALLET2000 MAGAZINE
BEST DANCE WORK, HELPMANN AWARD, AUSTRALIA

 

MAP
Ideazione, direzione e coreografia Shen Wei
Musica Steve Reich
Luci Scott Bolman
Scene e costumi Shen Wei

FOLDING
Ideazione, direzione e coreografia Shen Wei
Musica John Tavener e Canti buddisti tibetani
Luci David Ferri
Scene e costumi Shen Wei

test

Laurent Chétouane è uno dei più originali artisti della danza contemporanea e uno dei più controversi registi del teatro tedesco. Il duetto M!M, ispirato al testo “Politiche dell’amicizia” del filosofo Jacques Derrida, esplora il gesto coreografico a partire dal concetto di amicizia fino ad arrivare alle accezioni più vicine alla sfera politica e sociale, come la gestione di uno spazio condiviso, la democrazia della convivenza e le trasformazioni che possono intercorrere in un rapporto. Fiducia, allegria, minaccia, rassegnazione e virtuosismo giocano tutti la loro parte mostrando la complessità di una relazione sociale.

 

test

Per la prima volta a Brescia, una delle nuove compagnie più acclamate della scena internazionale. Composta da  dieci  strepitosi  giovani talenti, è considerata una delle forze più originali nel panorama della modern dance, pionieri dell’idea di una danza per tutti. Il programma prevede due coreografie appositamente commissionate a due straordinari coreografi anglosassoni: Christopher Wheeldon, su musiche del fantastico duo londinese Raime, ed Alexander Whitley, in prima italiana, su musiche di Philip Glass.

La compagnia ha ricevuto numerosi riconoscimenti e nomination per premi internazionali: l’Olivier Award, due nomination al South Bank Show Award, British National Dance Award, la Rose d’Or, l’International Emmy e il Golden Prague Grand Prix per i documentari televisivi.

DANZATORI
Andrea Carrucciu, Simone Donati, Flavien Esmieu, Marc Galvez, Adam Kirkham, Edward Pearce, Leon Poulton, Matthew Rees, Matthew Sandiford, Bradley Waller

The MURMURING
Prima assoluta Londra 16 settembre 2014
Prima italiana Brescia 12 aprile 2015
Coreografia Alexander Whitley
Musica Raime
Luci Jackie Shemesh
Costumi Fabrice Serafino

MESMERICS
Ricrerato a Londra,The Linbury Theatre RHO, 16 settembre 2014
Coreografia  Christopher Wheeldon
Musica Philip Glass  Mishima, Company, String Quartet n. 5 & The Secret Agent
Luci Natasha Chivers
Costumi Amanda Barrow

test

Terramara coglie al suo nascere la vivacità e l’impegno progettuale di una coppia, proprio in quell’anno costituitasi in compagnia, che aveva già vissuto in Italia e non solo, le stagioni dell’innovativo fermento della scena anni Ottanta. Una meravigliosa e promettente prima prova autoriale che nell’arco di un’ora sciorinava bravura, quasi virtuosistica – a dispetto di quanti allora serbavano attenzione solo o soprattutto alla coreografia d’altri Paesi – e non certo ne mai fine a se stessa, bensì delicatamente tesa a rinforzare i caratteri di una “mediterraneità” tutta nostra, esemplare e oggi da riscoprire.

Su questo turgore espressivo e drammatico, sprigionato nel rigore di una danza comunque formale, fa leva anche la ricostruzione 2013 di Terramara. Ora verrà danzato da una coppia di giovani scelti nel bacino come ovvio italiano, e guidati dai due coreografi originari. La sua rinascita sarà, come i precedenti capisaldi di RIC.CI, non certo pura archeologia, ma esemplare e fresca rigenerazione di una pièce generosa nell’intreccio coreografico, nella costruzione anche musicale, quanto nella fisicità a tinte arancioni.  (Marinella Guatterini)

 

coreografia
Michele Abbondanza
con
Eleonora Chiocchini e Francesco Pacelli
cura del riallestimento
Antonella Bertoni
musiche
J.S. Bach, G. Yared, S. Borè e musiche della tradizione popolare
scene 1991
Lucio Diana
luci
Carlo Meloni
realizzazione costumi
Marta Griso
direzione tecnica
Andrea Gentili
organizzazione
Dalia Macii
amministrazione e ufficio stampa
Francesca Leonelli
produzione 1991
Drodesera
Centro Servizi Culturali Santa Chiara
produzione 2013
Compagnia Abbondanza/Bertoni

Riallestimento nell’ambito del progetto RIC.CI/Reconstruction Italian Contemporary Choreography Anni ‘80/ ‘90
ideazione e direzione artistica Marinella Guatterini
assistente alla direzione Myriam Dolce

in collaborazione con Amat – Associazione Marchigiana Attività Teatrali, Arteven Circuito Teatrale Regionale Veneto – Città di Venezia – Assessorato alle Attività Culturali, Teatro Pubblico Pugliese
in coproduzione con Fondazione del Teatro Grande di Brescia, Fondazione Fabbrica Europa per le arti contemporanee, Fondazione Milano Teatro Scuola Paolo Grassi, Fondazione Ravenna Manifestazioni, Fondazione Teatro Comunale di Ferrara, Torinodanza
con il sostegno di
Ministero per i Beni e le attività Culturali – Dipartimento Spettacolo
Provincia autonoma di Trento – Servizio attività culturali
Comune di Rovereto – Assessorato alla Contemporaneità
Regione autonoma Trentino – Alto Adige
Cassa Rurale di Folgaria – Filiale di Rovereto
Centro Servizi Culturali Santa Chiara
sponsor costumi
Atelier Marta Griso

 

 

test

Nel 1983 le tappe di Pupilla, di e con la performer Valeria Magli, erano scandite da riferimenti culturali inequivocabili (Hans Bellmer, Heinrich von Kleist), da immagini evocative, ora commosse, ora rarefatte. E lo sono ancora. L’odierna ricostruzione della pièce, affidata a tre ballerine della DanceHaus Company, torna a raccontare il rapporto tra bambola, infanzia, erotismo e non solo. “La bambola appartiene alla numerosa famiglia delle marionette, dei pupazzi, dei manichini, degli automi” dice Valeria Magli, “tutte effigi dell’umano che si legano agli antichi miti sulla resurrezione dei morti e sulla metamorfosi di esseri vivi in figure morte”. Ecco allora una sorta di Frankenstein al femminile, agito da piastre e pile, l’immagine di Max Ernst di una donna-macchina che qui vive solo per la durata della carica. Ecco ancora la famosa Die Puppe, dagli arti quadruplicati e dai seni ingigantiti, creata da Hans Bellmer, bambola snodabile che veniva messa in pose disarticolate e paradossali e poi fotografata. 

Lo spettacolo è prodotto da ContART/DanceHaus Company in collaborazione con Teatro Pubblico Pugliese – Comune di Bisceglie – progetto “Sistema Garibaldi”/ Amat – Associazione Marchigiana Attività Teatrali / Arteven Circuito Teatrale Regionale Veneto, e in coproduzione con Fondazione del Teatro Grande di Brescia / Fondazione Fabbrica Europa, per le arti contemporanee / Fondazione Milano Teatro Scuola Paolo Grassi / Fondazione Ravenna Manifestazioni / Fondazione Teatro Comunale di Ferrara / Torinodanza.

interpreti

Chiara Monteverde
Armida Pieretti
Susan Vettori

Musiche di C.Debussy, G.Fauré, J.Hidalgo, E.Nevin, C.J.Orth
Poesie di H.Ball, M.Graffi, L.Paolozzi, G.Pascoli, G.Prassinos, U.Saba

Luci Michelangelo Campanale
maschere e manichino Guerrino Lovato
bambola Brigitte Starczewski Deval

Riallestimento nell’ambito del Progetto RIC.CI (Reconstruction Italian Contemporary Choreography)
ideazione e direzione artistica Marinella Guatterini
assistente alla direzione Myriam Dolce

 

 

test

GUT GIFT

Francesca Foscarini, interprete vincitrice del Premio Equilibrio Roma 2013, e Yasmeen Godder, pluripremiata coreografa israeliana di formazione newyorkese, interrogano le dinamiche della creazione coreografica e la nostra percezione dell’autenticità dell’interpretazione danzata. La danza permette di sviscerare impulsi profondi e accedere a un nuovo livello di consapevolezza? O piuttosto genera un particolare effetto sul pubblico, che a sua volta influenza il percorso creativo? Con straordinaria forza scenica e rispondendo ai precisi processi fisici e performativi della coreografia, Francesca Foscarini incarna con poesia e originalità gli stereotipi femminili, dalla donna ipersensibile ed emotiva, alla donna primitiva e viscerale.

Coreografia di Yasmeen Godder creato ed interpretato da Francesca Foscarini  drammaturgia Itzik Giuli accompagnamento alla ricerca Dalia Chaimsky  musica Hajasch  disegno luci Rocco Giansante  cura della tecnica Matteo Fantoni immagini e video Matteo Maffesanti  promozione e comunicazione Silvia Albanese. Alcuni materiali per questo lavoro sono stati sviluppati con Dalia Chaimsky nella creazione Storm and Come prodotto Fondazione Musica per Roma coprodotto Rencontres chorégraphiques internationales de Seine-Saint-Denis, Centro per la Scena Contemporanea di Bassano del Grappa con il sostegno di Uovo; Next Laboratorio per la produzione e la distribuzione dello spettacolo dal vivo lombardo Edizione 2013 in collaborazione con VAN associazione culturale

 

LOVE WILL TEAR US APART

Love will tear us apart è una performance che fonde generi artistici ed espressivi, in parte concerto rock, in parte confessione, in parte pezzo di danza astratta. È la prima tappa di una trilogia dedicata alla relazione tra danza contemporanea e musica. L’amore del titolo è quello per la danza, per il danzare in sé e per sé. L’interpretazione di Petra Hrašćanec, per cui e con cui il solo è stato creato, è energetica e disarmante. Su una sequenza di canzoni d’amore post punk e rock, la danzatrice costruisce una partitura di movimenti precisi, che appaiono al contempo impulsivi e meditati. La danza come atto artistico ed evento sociale, la divisione di responsabilità del processo creativo, il ruolo attivo del pubblico nell’interpretarlo: ecco alcune delle domande a cui la performance dà corpo e voce.

Ideazione Saša Božić coreografia Saša Božić, Petra Hrašćanec  inteprete Petra Hrašćanec selezione musicale Saša Božić, Petra Hrašćanec organizzazione Andrea Remetin foto e video Danko Stjepanović produzione  de facto con il sostegno di Ministry of culture Croatia.