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PREMIO DANZA&DANZA 2017 COME MIGLIOR SPETTACOLO CONTEMPORANEO

Dada Masilo è una delle più originali e irriverenti coreografe della scena internazionale. Formatasi al PARTS di Anne Teresa de Keersmaeker, ha ottenuto numerosi premi e riconoscimenti. Le sue opere, spesso rivisitazioni spregiudicate di classici del balletto, denotano una maturità coreografica che le permette di affrontare con maestria e intelligenza temi del dibattito contemporaneo. La sua Giselle sudafricana è una riscrittura affascinante e intensa di uno dei più celebri titoli del balletto classico. Nella sua personalissima versione, Dada Masilo si spinge oltre l’aspetto puramente narrativo, mettendo al centro la psicologia dei personaggi e affrontando temi come l’inganno, il tradimento, la rabbia e la sofferenza.

Coreografia Dada Masilo
Musica Philip Miller*
Disegni William Kentridge
Assistente alla regia David April
Luci Suzette le Sueur
Costumi David Hutt of Donker Nag Helder Dag, Songezo Mcilizeli & Nonofo Olekeng of Those Two Lifestyle
Su commissione di The Joyce Theater, Stephen and Cathy Weinroth Fund for  New Work; the Hopkins Center, Dartmouth College; la Biennale de la danse de Lyon 2018, Sadler’s Wells
Ulteriore sostegno alla commissione La Batie-Festival de Geneve
*con il sostegno ulteriore di SAMRO FOUNDATION

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Partendo dall’osservazione dei fenomeni migratori di alcuni animali, Alessandro Sciarroni – vincitore del prestigioso Premio Europa Realtà Teatrali 2017 – ha lavorato sul concetto di rotazione e CHROMA_don’t be frightened of turning the page è l’ultimo dei suoi progetti. Attraverso l’azione del corpo che ruota intorno al proprio asse e che si sviluppa in un viaggio psicofisico emozionale, in una danza di durata, Alessandro Sciarroni ipnotizza lo spettatore. Ideatore e unico performer in scena, Sciarroni propone una coreografia che non si appiattisce su un’interpretazione univoca del movimento rotatorio, ma si apre a una pluralità di letture e di significati.

Ideazione, performance Alessandro Sciarroni
Luci Rocco Giansante
Drammaturgia Alessandro Sciarroni, Su-Feh Lee
Musica originale Paolo Persia

 

Produzione corpoceleste_C.C.00# e Marche Teatro Teatro di rilevante interesse culturale
Co-produzione Le CENTQUATRE-Paris, CCN2 – Centre chorégraphique national de Grenoble, Les Halles de Schaerbeek

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PRIMA ITALIANA

Sarà una serata di danza da non perdere quella che proporrà in prima italiana Callas nella versione che Reinhild Hoffmann, figura emblematica del teatrodanza, ha ripensato nel 2017 per il Ballet du Grand Théâtre. Una pièce storica, creata nel 1983 e dedicata alla più celebre interprete del mondo dell’opera, Maria Callas. Eseguita dai 22 straordinari danzatori del Ballet de Genève, la coreografia rende omaggio a una donna che fu al tempo stesso musa e pioniera. A 35 anni dalla creazione originale di Brema, il progetto riacquisisce un nuovo fascino portando in scena uno spettacolo che non è un lavoro biografico: Callas è un’ode al teatro e si concentra su tutti quegli aspetti della vita della cantante che negli anni l’hanno resa un mito.

 

 

Coreografia Reinhild Hoffmann
Musica Léo Delibes, Giuseppe Verdi, Ambroise Thomas, Georges Bizet, Christoph Willibald Gluck
Scene Johannes Schütz
Costumi Joachim Herzog
Luci Alexander Koppelmann, dalla creazione originale di Manfred Voss
Diritti di esecuzione Suhramp Verlag, Berlin
Produzione Theater Bremen
Con il supporto di Kulturstiftung Des Bundes

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Nominato Cavaliere della Legion d’onore, Angelin Preljocaj è danzatore e coreografo francese tra i più importanti della scena internazionale. Dopo L’Anoure del 1995, Biancaneve del 2008, Siddharta del 2010, Angelin Preljocaj continua ad indagare l’universo dei racconti scegliendo per le sue creazioni una pista ancora inesplorata: i racconti tradizionali dell’Asia noti per la ricchezza e la forza poetica. Angelin Preljocaj, con la forza del suo immaginario e i costumi di Azzedine Alaïa, trasporterà la fiaba in uno spazio al crocevia delle culture, pur mantenendone la trama e le evocazioni simboliche. Questa creazione immerge lo spettatore nel mondo fantastico di un’antica fiaba cinese e rivela il potere «soprannaturale» dell’arte pittorica.

“Il balletto esplora le relazioni misteriose esistenti tra la rappresentazione e la realtà, mettendo in evidenza, tramite la danza, i legami che si instaurano tra immagine fissa e movimento, tra istantaneità e durata, tra vivo e inerte.” (Angelin Preljocaj)

Creazione 2016.
Dal racconto cinese La pittura sul muro. Per 10 danzatori
Coreografia Angelin Preljocaj
Musica Nicolas Godin con la collaborazione di Vincent Taurelle per alcuni brani
Costumi Azzedine Alaïa
Scenografia Constance Guisset Studio
Luci Eric Soyer
Assistente, vice direttore artistico Youri Aharon Van den Bosch
Assistente ripetitrice Natalia Naidich
Coreologa Dany Lévêque

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Stella del firmamento della danza contemporanea internazionale, Emanuel Gat porta al Teatro Grande di Brescia due pezzi cult del suo repertorio, due lavori che in modo diverso indagano i rapporti umani e la complessità delle relazioni attraverso una danza astratta di connessione e sguardi.

“Lo scopo dell’arte non è la realizzazione di una momentanea espulsione di adrenalina ma, piuttosto, la graduale costruzione che dura tutta la vita, di uno stato di serenità e meraviglia” (Glenn Gould)


Sacre è un’interpretazione in chiave contemporanea del celebre capolavoro di Stravinsky danzato su passi di salsa cubana da cinque straordinari danzatori. La coreografia ha ricevuto il prestigioso Bessie Award.

Coreografia, luci e costumi Emanuel Gat
Musiche Igor Stravinsky, La sagra della primavera
Produzione Emanuel Gat Dance
Interpreti Thomas Bradley, Michael Loehr, Genevieve Osborne, Karolina Szymura, Milena Twiehaus


Gold è uno spettacolo costruito sulla combinazione sonora di due spartiti distinti: The Quiet in the Land, un documentario radiofonico creato da Glenn Gould nel 1977, e le Variazioni Goldberg di Johann Sebastian Bach eseguite al pianoforte dallo stesso Gould.

Coregrafia e luci Emanuel Gat
Musiche Variazioni Goldberg di Johann Sebastian Bach
Pianoforte Glenn Gould
Traccia aggiunta The Quiet in The Land, arrangiata e scritta da Glenn Gould
Disegno luci Emanuel Gat
in collaborazione con Guillaume Février
Suoni Emanuel Gat
in collaborazione con Frédéric Duru
Produzione Emanuel Gat Dance

Interpreti Thomas Bradley, Pansun Kim, Michael Loehr, Genevieve Osborne, Milena Twiehaus

 

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Shechter II è la compagnia di giovani danzatori di Hofesh Shechter, uno dei più dirompenti coreografi della nuova scena internazionale. Hofesh Shechter è noto per la composizione di partiture musicali d’atmosfera a complemento della fisicità peculiare delle sue coreografie. Le sue creazioni sono presenti nel repertorio delle più importanti compagnie di danza nel mondo. Il gruppo impegnato nello spettacolo di Show è formato da danzatori selezionati in tutto il mondo tra i più ispirati e con maggiore talento.

 

“Sono entrato nel mondo della danza da giovanissimo, vi avevo visto un cancello che rappresentava la via di fuga da una vita della quale non sapevo bene cosa fare e avere ora la possibilità di mostrare quel cancello ad altre persone è una cosa che mi riempie di vera soddisfazione.”

(Hofesh Shechter)

SHOW

THE ENTRANCE • CLOWNS • EXIT

Coreografia e musica Hofesh Shechter
Luci originali per Clowns Lee Curran
Design luci per SHOW Richard Godin
Direttore prove Chien Ming Chang
Supervisione costumi Laura Rushton
Equipe tecnica in tournée
Realizzazione luci Alan Valentine
Direttore di produzione MJ Holland
Direttore tecnico Holly Gould
Interpreti Riley Wolf, Juliette Valerio, Zunnur Sazali, Adam Khazhmuradov, Natalia Gabrielczyk, Emma Farnell- Watson, Robinson Cassarino, Neal Maxwell

Prodotto da Hofesh Shechter Company, Clowns fu originariamente commissionato e creato per NDT 1 nel 2016. SHOW è prodotto in associazione a HOME Manchester e Lyric Hammersmith, con il supporto di Fondazione I Teatri Reggio Emilia e residenza creativa all’Attenborough Centre for the Creative Arts, Brighton. Hofesh Shechter Company riceve il supporto di fondi pubblici attraverso l’Arts Council England e per lo sviluppo dei progetti creativi riceve il supporto di BNP Paribas Foundation.

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PRIMA ASSOLUTA
And the colored girls say: Doo da doo da doo da doo è un coro di voci non in capitolo, di seconde voci, comparse e sfondi. È uno show senza la star. Un’immagine senza l’oggetto messo a fuoco. È il bianco attorno alle parole scritte. Sono tutti coloro che stanno oltre un confine e non possono entrare nella luminosa zona delle luci della ribalta. È un elogio del margine.

 

Coreografia di Elisabetta Consonni
Con Masako Matsushita, Daniele Pennati, Elisabetta Consonni
Assistenza alla coreografia Francesco Dalmasso
Consulenza suono Fabrizio Saiu
Vocal coaching Maria Beatrice Sinigaglia
Costumi Indetail (Lucia Sandrini)
Disegno luci Irene Innocenti

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To be banned from Rome è l’incontro tra una delle più apprezzate danzatrici italiane e uno dei più sofisticati compositori di musica elettronica. Una performance nata dalla riflessione sulla persona digitale e sulle nuove geografie delle idee. Lo spettacolo si concentra sull’osservazione delle community online, nelle quali l’oggetto della discussione, per chi vi partecipa, diventa pensiero costante e unica dimensione rispetto alla quale misurarsi; luoghi non tangibili dove prendono vita città popolate da nicchie d’individui che condividono gli stessi interessi. Ne nasce un gioco a incastro tra gli spazi suggeriti da movimento e suono, dove danza e musica si completano necessariamente a vicenda.

 

Concept Annamaria Ajmone e Alberto Ricca
Coreografa e danza Annamaria Ajmone
Musica live Bienoise (Alberto Ricca)
Spazio e costumi Jules Goldsmith
Luci e direzione tecnica Giulia Pastore
Produzione Torinodanza festival, Cab 008, Club To Club Festival
In collaborazione con The Italian New Wave
Progetto realizzato nell’ambito di Residenze Coreografche Lavanderia a Vapore / Piemonte dal Vivo
Selezionato da Hangar Creatività – Progetto promosso dall’Assessorato alla Cultura della Regione Piemonte
Con il sostegno di Mibact e Regione Toscana
Si ringrazia Alberto Leoni – IUTER

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À elle vide si concentra soprattutto sulla creazione di un vuoto tra due personaggi, due animali, due figure, due disegni: il Gallo e lo Scorpione. Due caratteri che si rispecchiano nell’espressione, nel comportamento, nel movimento. Il movimento del Gallo è altero; scruta e osserva lo spazio come se fosse il depositario di un mistero. Il movimento dello Scorpione è l’immobilità precisa, sicura, mentale, di chi si trova nella stasi prima di attaccare. C’è un’eleganza impalpabile, inenarrabile, arcana. Il rosso del Gallo, il suo colore diventa il suo movimento. Il bianco dello Scorpione, la sua sospensione diventa la sua voce. Il nero dello spazio diventa il tempo di una relazione vuota. Il lavoro, creato nel 2007, viene ripreso a undici anni di distanza e riportato in scena nella sua versione originale.

Ideazione Agata, Demetrio, Teodora Castellucci, Eugenio Resta
con Teodora Castellucci, Agata Castellucci
Coreografia, costumi Teodora Castellucci
Musiche originali Demetrio Castellucci
Luci Eugenio Resta
Arti plastiche Chiara Bocchini
Realizzazione dei costumi Gabriella Battistini, Carmen Castellucci
Produzione Dewey Dell
Si ringraziano Valentina Guidi, Chiara Bartolini, Francesca Bartolini
Menzione speciale GD’A 06/07
Progetto partecipante a Aerowaves 2008/The Place, Londra

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Higher è un rituale in cui la danza trae fondamento e ispirazione dall’esperienza del clubbing. Difficilmente ascrivibile a precise categorie formali, il ballo da discoteca
assume invece un ruolo sociale, una forma di esperienza più simile alla preghiera e alla catarsi, personale e collettiva. Michele Rizzo sviluppa un’analisi culturale del
clubbing a partire da un’idea di danza come linguaggio.

Higher trasporta e traduce l’esperienza della discoteca nella rappresentazione teatrale, servendosi dei suoni elettronici di Lorenzo Senni, straordinario creatore della nuova scena elettronica internazionale.

 

Concetto e coreografia Michele Rizzo
Musica originale Lorenzo Senni
Danzatori Juan Pablo Camara, Max Goran, Michele Rizzo
Disegno luci Michele Rizzo
Produzione Frascati Theatre and ICK Amsterdam
Management e P.R. DANSCO, GRIP
Supporto tecnico Lucas Heistinger