test

Dall ‘800 scienza e arte si sono incrociate con modalità complesse, articolate, contraddittorie. Sovente le scienze esatte hanno abbracciato la mistica, apparentemente contraria all’impianto intellettuale della ricerca, ma con molte tangenze, come ricorda bene la ricerca teorica di Norbert Wiener sull’origine del computer, in cui la teologia è un punto di riferimento. Una storia non canonica dell’arte, quindi, che trae il proprio titolo da una opera capitale, e molto misteriosa di Giacomo Balla, di cui gli studiosi non hanno ancora decodificato tutte le allusioni, passando per Maurits Escher, Lucio Saffaro, Paul Klee, il mondo optical degli anni ’60 e esiti recenti delle arti.

Luca Scarlini è scrittore, drammaturgo per teatri e musica, narratore, performance artist, raccontatore d’arte, collabora con numerosi musei.

#nonsoloscienza 2 è un progetto di Fondazione della Comunità Bresciana in partnership con Fondazione del Teatro Grande di Brescia, supportato da Fondazione Alessandra Bono, per avvicinare gli studenti di Brescia e provincia alle materie scientifiche attraverso il teatro. Il progetto si pone in continuità con l’azione in contrasto alla povertà educativa che beneficia del sostegno di Fondazione Cariplo.

test

Il regno del lupo è avvolto da un velo di mistero e fascino, è un mondo dove la scienza incontra le leggende. Ma cosa sappiamo veramente di questo maestoso predatore? La sua esistenza è una danza tra realtà e mito, in un equilibrio delicato che sfida la nostra comprensione. Gli strumenti della scienza possono aiutarci a svelare i segreti della biologia, del comportamento e della conservazione del lupo e a comprendere come questi animali influenzino gli ecosistemi e la cultura umana, sfatando miti e malintesi. Ma c’è di più: parlare di lupi è anche un tributo al potere e alla determinazione delle donne nella scienza. In un campo dominato tradizionalmente dagli uomini, possiamo scoprire come la passione, la curiosità e la perseveranza possano aprire nuove frontiere nella comprensione del mondo naturale. Esamineremo come il pensiero scientifico unito alla sensibilità femminile, privo di pregiudizi e aperto alle nuove scoperte, sia essenziale per affrontare le sfide della conservazione e promuovere una coesistenza equilibrata tra l’uomo e la natura selvaggia. Un viaggio in cui la scienza si fa strumento di verità e scoperta, dove i lupi ci insegnano lezioni di sopravvivenza e adattamento, e dove le donne nella scienza dimostrano che il vero mistero è nella profondità della conoscenza.

Zoologa specializzata in conservazione della biodiversità animale, Mia Canestrini da oltre 15 anni si dedica a progetti di conservazione del lupo, la specie più iconica della natura selvaggia.

#nonsoloscienza 2 è un progetto di Fondazione della Comunità Bresciana in partnership con Fondazione del Teatro Grande di Brescia, supportato da Fondazione Alessandra Bono, per avvicinare gli studenti di Brescia e provincia alle materie scientifiche attraverso il teatro. Il progetto si pone in continuità con l’azione in contrasto alla povertà educativa che beneficia del sostegno di Fondazione Cariplo.

test

Planetario è un progetto innovativo e coinvolgente, un connubio riuscito tra musica e scienza. Lo spettacolo è un viaggio indimenticabile nello spazio, raccontato con piacevole leggerezza dall’astrofisico Fabio Peri – Direttore scientifico del Planetario di Milano – e musicato dal vivo da quattro straordinari musicisti. L’Astrofisico illustrerà le meraviglie del cosmo e il mistero della sua nascita, le costellazioni e la loro mitologia, il rapporto tra l’Uomo e l’Infinito, il tutto veicolato da un’incredibile capacità di coinvolgere il pubblico con un linguaggio semplice ed accessibile. Con lui, i Deproducers, un gruppo nato dall’incontro di quattro grandi produttori e musicisti: Vittorio Cosma, Riccardo Sinigallia, Max Casacci, Gianni Maroccolo.

Il collettivo Deproducers si propone di musicare dal vivo conferenze scientifiche raccontate in maniera rigorosa ma accessibile. Con questo obiettivo i musicisti Vittorio Cosma, Riccardo Sinigallia, Gianni Maroccolo e Roberto Angelini creeranno sul palco un tappeto sonoro che trascinerà l’ascoltatore dritto nel centro della volta celeste. Immagini ufficiali dell’ESA faranno da corredo allo spettacolo.

#nonsoloscienza 2 è un progetto di Fondazione della Comunità Bresciana in partnership con Fondazione del Teatro Grande di Brescia, supportato da Fondazione Alessandra Bono, per avvicinare gli studenti di Brescia e provincia alle materie scientifiche attraverso il teatro. Il progetto si pone in continuità con l’azione in contrasto alla povertà educativa che beneficia del sostegno di Fondazione Cariplo.

test

La transizione energetica, focalizzandosi sullo sviluppo di tecnologie a basse emissioni di carbonio, introduce nuove possibilità di sviluppo. Ma questo porta anche ad affrontare nuove “avventure”, come per esempio capire da dove provengono i materiali che utilizziamo, per quanto saranno ancora disponibili e come trattarli a fine vita, cercando di limitare l’impatto sull’ambiente. È come quando impariamo un nuovo gioco, per cui è necessario capire nuove regole, per cercare di fare sempre meglio. Ottimizzare processi di produzione, innovare nei materiali e gestire con efficacia i rifiuti emergono come punti critici per una transizione energetica sostenibile. Affrontare queste sfide richiede una ricerca continua e una collaborazione generale per tracciare il percorso verso un futuro più pulito ed efficiente.

Esperta di economia circolare, Elza Bontempi ha una conoscenza approfondita dei materiali e degli eco-materiali; focalizza la sua ricerca sull’innovazione sostenibile, sulla gestione ambientale strategica e sul recupero sostenibile delle materie prime.

#nonsoloscienza 2 è un progetto di Fondazione della Comunità Bresciana in partnership con Fondazione del Teatro Grande di Brescia, supportato da Fondazione Alessandra Bono, per avvicinare gli studenti di Brescia e provincia alle materie scientifiche attraverso il teatro. Il progetto si pone in continuità con l’azione in contrasto alla povertà educativa che beneficia del sostegno di Fondazione Cariplo.

test

Il “mistero” è l’esperienza più bella che possiamo fare, diceva Albert Einstein, culla dell’arte e della scienza. E la scienza affronta l’ignoto per aiutarci a scoprire ciò che ancora non conosciamo. Tra fenomeni inspiegati e classici del “mistero”, una cavalcata per scoprire perché la scienza, nonostante i suoi limiti, è quanto di più prezioso l’uomo sia riuscito a inventare. Spesso crediamo alla magia, ai fenomeni paranormali o alle notizie più improbabili perché, in qualche modo, i nostri sensi e il modo in cui funziona la nostra mente ci hanno spinto a credere all’incredibile. Crediamo, insomma, quello che vedono i nostri occhi, che sentono le nostre orecchie o che ci sembra a una prima impressione: dimenticando, però, che talvolta possiamo tutti cadere in errore. Un viaggio tra paradossi percettivi e trabocchetti cognitivi che ci farà toccare “con mano” come la nostra mente può trarci in inganno e farci credere a fenomeni inesistenti. Ma ci farà anche scoprire come ragionare “da scienziati” sia forse la carta vincente per non lasciarsi ingannare.

Scrittore, docente universitario e divulgatore scientifico, Massimo Polidoro è noto per le sue indagini scientifiche su bufale e presunti misteri che racconta sulla carta, in TV, sui social e da qualche tempo anche in teatro.

#nonsoloscienza 2 è un progetto di Fondazione della Comunità Bresciana in partnership con Fondazione del Teatro Grande di Brescia, supportato da Fondazione Alessandra Bono, per avvicinare gli studenti di Brescia e provincia alle materie scientifiche attraverso il teatro. Il progetto si pone in continuità con l’azione in contrasto alla povertà educativa che beneficia del sostegno di Fondazione Cariplo.

test

Perché fare divulgazione scientifica è così importante al giorno d’oggi? In che modo questa passione può diventare un lavoro? Stefano Gandelli di Geopop ci racconterà per quale motivo la “scienza spiegata in modo semplice” è un elemento chiave per comprendere il mondo che ci circonda e, soprattutto, come fa ad essere una tra le più grandi armi che abbiamo per difenderci dalle fake news.

Stefano Gandelli è content creator di Geopop, tra i progetti di divulgazione scientifica più seguiti sul web (Youtube, Tik Tok e Instagram).

#nonsoloscienza 2 è un progetto di Fondazione della Comunità Bresciana in partnership con Fondazione del Teatro Grande di Brescia, supportato da Fondazione Alessandra Bono, per avvicinare gli studenti di Brescia e provincia alle materie scientifiche attraverso il teatro. Il progetto si pone in continuità con l’azione in contrasto alla povertà educativa che beneficia del sostegno di Fondazione Cariplo.

test

Una città che nasce per caso, grazie a una lupa che allatta due gemelli. Una città che per caso diventa il centro del mondo, grazie alle vittorie contro Cartagine. Una città che conquista la Grecia e si abbevera alla sua cultura. Una città che diventa impero e proclama cittadini tutti i suoi abitanti. Roma antica, nella sua esistenza più che millenaria, è stata questo e molto altro. Ma che cosa ha ancora da raccontarci, Roma? E perché, a duemila anni di distanza, è giusto che ci sentiamo suoi eredi?

Laura Pepe insegna Istituzioni di diritto romano e Diritto greco antico all’Università degli Studi di Milano.

 

test

La stampa a caratteri mobili viene inventata in Germania, ma si sviluppa in Italia, in particolare a Venezia, la città che nel Cinquecento diventa l’indiscussa capitale dell’editoria. A Venezia si pubblicavano la metà delle edizioni europee e i tre quarti di quelle italiane. A Venezia si sono stampati il primo libro greco della storia (1486), il primo libro armeno (1512), la prima Bibbia in volgare italiano (1471), il primo Talmud (1520), il primo Corano in arabo (1538), il primo libro di medicina illustrato (1494) e il primo libro pornografico (1527).

Alessandro Marzo Magno è giornalista, storico e scrittore.

test

Con una memorabile immagine, Walter Benjamin definì la Parigi ottocentesca come “capitale del XIX secolo”. Al di là della splendida idea (proiettare il primato di una città in una dimensione cronologica invece che geografica), l’enunciazione coglie bene la superiorità della cultura francese nel panorama europeo dell’epoca. Basti pensare a parole quali flâneurboulevarddandybohémien, che in pochi anni giunsero a ridisegnare romanzo e poesia, musica e pittura, urbanistica e sociologia.

Valerio Magrelli è scrittore, traduttore e professore di Letteratura francese all’Università Roma Tre.

 

 

test

«Le ragazze, quelle che camminano con stivali di occhi neri sui fiori del mio cuore. Le nuvole. La sede del KGB. Un edificio di mattoni, di là dal fiume: la più grande prigione dell’Unione Sovietica. La luce anche di notte. Un gruppo jazz che suona con i guanti senza la punta delle dita. Le sigarette con lunghi filtri di cartone. Il cane randagio. Il Palazzo d’Inverno. Il Museo Russo. Il ‘quando compri un uccello, guarda se ci sono i denti o se non ci sono. Se ci sono i denti, non è un uccello’». Un racconto dei fermenti di rinnovamento artistico e culturale nel periodo della Rivoluzione.

Paolo Nori è scrittore e traduttore.