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LASCIATI RAPIRE DAL FASCINO DELL’OPERA. Questo l’invito che la Fondazione del Teatro Grande rivolge alla Città e a tutti i visitatori di Brescia che nella giornata di sabato 19 settembre si troveranno immersi nell’affascinante tourbillon della Festa dell’Opera.
Oltre 60 eventi in più di 50 luoghi della Città e oltre 350 artisti coinvolti.
Una festa popolare che per il quarto anno consecutivo porta non solo in Teatro, ma anche fuori dai luoghi canonici ad esso tradizionalmente adibiti: nelle strade e nelle piazze, nelle chiese e nelle fabbriche, nei luoghi del sociale, nelle case dei cittadini bresciani. Nuovamente l’opera toccherà i luoghi del centro cittadino (il Teatro Grande, Piazza del Foro, il Tempio Capitolino, Piazza Loggia, Largo Formentone, Corso Zanardelli), ma altre porte si apriranno per questa quarta edizione: il Teatro Romano, il Broletto, il Circolo al Teatro, la Chiesa di Santa Maria della Carità, il Teatro Santa Chiara, i cortili dei palazzi bresciani, il suggestivo vigneto urbano della Pusterla, oltre alle periferie cittadine che come ogni anno verranno attraversate dalla musica.

La Festa dell’Opera è uno degli eventi più innovativi e coinvolgenti realizzati dalla Fondazione del Teatro Grande di Brescia: un disegno culturale di ampio respiro, unico in Italia, che per la sua importante valenza educativa ha ricevuto il prestigioso Premio Filippo Siebaneck nell’ambito dei Premi Franco Abbiati della critica musicale italiana. La Festa dell’Opera è un festa che accompagna grandi e piccini, melomani e non, in suggestivi percorsi nel mondo dell’Opera e che anche quest’anno, dal mattino alla mezzanotte, farà risuonare l’intera città sulle note delle più celebri melodie della tradizione operistica italiana, coinvolgendo decine di migliaia di persone. L’obiettivo è quello di aprire l’Opera a tutti e portare il fascino del melodramma tra le vie della Città. Una festa popolare che porta il melodramma nelle strade, nelle piazze, nelle fabbriche, nei luoghi del sociale, nei mercati, nelle case, fuori dai luoghi canonici ad essa tradizionalmente adibiti, a diretto contatto con un nuovo pubblico che si cercherà di coinvolgere attivamente, anche entrando nella sfera del quotidiano e favorendo l’incontro e l’integrazione fra le persone.

 

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28 febbraio ore 17.00
INTORNO ALLA MUSICA CONTEMPORANEA
ospite Giancarlo Facchinetti

21 febbraio ore 17.00
INTORNO A MOZART
ospite Umberto Benedetti Michelangeli

Tornano le Conversazioni al Grande nella nuova veste di “Conversazioni sulla musica”, appuntamenti volti ad indagare mondi diversi del panorama musicale di ieri e di oggi. Il progetto ha l’obiettivo di far vivere il Teatro Grande al di là della sua proposta di spettacolo, aprendolo ad iniziative culturali collaterali che avvicinino un pubblico diverso da quello della fruizione strettamente teatrale.

I due incontri, in programma per il mese di febbraio, saranno condotti dal Maestro Carlo Boccadoro che di volta in volta dialogherà con ospiti illustri, eccellenze intellettuali della città e protagonisti del panorama musicale italiano con i quali approfondire una riflessione culturale di alto profilo. Un percorso divulgativo che vuole essere contemporaneamente didattico e coinvolgente: generi e forme musicali diverse, ma anche dei focus su alcuni grandi compositori della storia della musica.

Tutte le Conversazioni sulla Musica sono ad ingresso libero fino ad esaurimento posti.

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Nuovi appuntamenti con le Conversazioni al Grande: attraverso la lente d’ingrandimento di cittadini bresciani di rilievo internazionale, si cerca di stimolare una riflessione sulle trasformazioni della società contemporanea e si esplorano, nella splendida cornice del Ridotto del Teatro Grande di Brescia, le novità della scena editoriale italiana.

L’ingresso agli incontri è libero fino ad esaurimento posti.


GIOVEDI’ 20 NOVEMBRE h18.00
IL PROVOCATORE GENTILE. VITA E MUSICA DI GIANCARLO FACCHINETTI
Presentazione del libro di Andrea Faini, Lilium Editions.

Intervengono
Umberto Angelini
Giancarlo Facchinetti
Andrea Faini
Francesco Gorio

Se esiste un uomo che riassuma, nella sua vicenda biografica e artistica, la parabola frammentata e contraddittoria
del Novecento musicale, questi è certamente Giancarlo Facchinetti. Nato a Brescia nel 1936, formatosi tra i
Conservatori di Parma e Milano con alcuni dei migliori maestri dell’epoca, stimato insegnante e direttore d’orchestra,
nella sua ancora oggi vivacissima carriera di compositore ha saputo armonizzare almeno tre atteggiamenti dissonanti:
la convinta adesione alla dodecafonia, la passione per il teatro e le musiche di scena e il gusto per la provocazione e
l’umorismo straniante.

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Incontri dedicati agli appassionati e a tutti coloro che desiderano approfondire la conoscenza del belcanto: ogni sabato mattina della settimana precedente la messa in scena dell’opera, i “melomani”  analizzano gli aspetti testuali e musicali delle opere, con ascolto dei brani salienti.
Oltre ai consueti 5 appuntamenti fissati per il sabato mattina della settimana precedente la messa in scena dell’opera, il calendario degli incontri si arricchisce di due appuntamenti aggiuntivi per le iniziative in collaborazione con il Teatro alla Scala di Milano.

Relatori: Paolo Bolpagni, Marco Degiovanni, Roberto Gazich, Roberto Tagliani, Piergiorgio Vittorini

Sabato 27 settembre
MADAMA BUTTERFLY di G. Puccini

Sabato 18 ottobre
IL SOGNO DI UNA COSA di M. Montalbetti

Sabato 25 ottobre
DON GIOVANNI di W.A. Mozart

Sabato 22 novembre
NABUCCO di G. Verdi

Sabato 29 novembre
FIDELIO di L. Van Beethoven (IN DIRETTA DALLA SCALA)

Sabato 6 dicembre
LES CONTES D’HOFFMANN di J. Hoffenbach

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Una performance sussurrata per due persone alla volta, nata dall’incontro tra due delle menti più originali e sovversive della scena performativa britannica: Ant Hampton (precedentemente conosciuto per il suo lavoro come Rotozaza) e Tim Etchells (Forced Entertainment). Nella sala di lettura vengono consegnati un iPod e delle cuffie. Ti siedi di fianco al tuo compagno di avventura, hai di fronte una pila di libri e segui le istruzioni che ti vengono impartite. Il momento presente e lo spazio circostante sono sotto scrutinio: ogni rumore è amplificato, ogni movimento si riempie di significato. I segni neri sulle pagine che sei invitato a guardare e condividere si rivelano capaci di infinite possibilità. Ed ecco che una pratica tipicamente solitaria e interiore come quella della lettura si apre al mondo esterno, smantellando preconcetti e reinventando procedure. Un sensazionale pezzo di “autoteatro”, un’esperienza semplicemente magica.

 

creazione Ant Hampton, Tim Etchells – voci versione inglese Ant Hampton, Seth Etchells, Jenny Naden – produzione artistica Katja Timmerberg – registrazione binaurale TiTo Toblerone – commissione e produzione Ciudades Paralelas: a festival of portable theatre curated by Stefan Kaegi and Lola Arias, developed in co-production between HAU Berlin and Schauspielhaus Zürich, in collaboration with Goethe-Institute Warschau, Teatr Nowy and the foundation of Teatr Nowy, commissioned by Kulturstiftung des Bundes, the Swiss Cultural foundation Pro Helvetia and Goethe Institute Buenos Aires – coproduzione Vooruit Arts Centre, Belgium 

fotografia di Lorenza Daverio

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Il 9 maggio, giornata nazionale dedicata alle vittime delle stragi e del terrorismo, debutterà al Teatro Grande di Brescia l’opera lirica Il Sogno di una cosa, una nuova produzione della Fondazione del Teatro Grande in coproduzione con la Fondazione I Teatri di Reggio Emilia e in collaborazione produttiva con il Piccolo Teatro di Milano e IED. Il progetto è realizzato in occasione dei 40 anni dalla strage di Piazza Loggia ed è un lavoro dalla doppia importanza: civile, per la commemorazione dell’anniversario, e artistico, per la scelta di investire nella produzione di una nuova opera contemporanea di un artista italiano.

L’opera è stata infatti commissionata a Mauro Montalbetti, compositore di origini bresciane che si è affermato nel panorama della musica contemporanea. Accanto a lui hanno lavorato a questo progetto corale altri due artisti di straordinario talento: Marco Baliani, attore, drammaturgo e regista teatrale tra i più affermati in Italia, che ne curerà libretto e regia, oltre ad esserne uno degli interpreti, ed Alina Marazzi, una delle firme più importanti del panorama cinematografico italiano, cui è stata affidata la regia video che andrà ad animare di immagini, ricordi ed emozioni le scene.

Il debutto dell’opera  sarà preceduto da un incontro con gli artisti che si terrà presso il Salone delle Scenografie del Teatro Grande lunedì 5 maggio alle ore 19.00.

L’ingresso è libero.

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Ciclo di incontri con alcuni dei protagonisti del panorama culturale e scientifico italiano e bresciano per ragionare sul futuro, discutere e riflettere sui nuovi scenari della società contemporanea ed esplorare le novità della scena editoriale italiana.

SABATO 9 NOVEMBRE h18.00
SABATO 30 NOVEMBRE h18.00
SABATO 14 DICEMBRE h18.00

 

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INCONTRI PRECEDENTI

6 OTTOBRE 2012 – STEFANO BAIA CURIONI – I MERCANTI DELL’OPERA
Modera Luigi Fertonani
Come i Ricordi hanno trasformato la scena musicale dell’Ottocento, per il modo in cui hanno inteso il mestiere di editore, per le battaglie che hanno scelto di combattere, per le loro vittorie e per la dimensione eclatante delle loro sconfitte.

DOMENICA 25 NOVEMBRE 2012 h18 – NADA MALANIMA – LA GRANDE CASA
Modera Luca Degli’Innocenti
Una grande casa. Tre donne indimenticabili. Una storia di passioni raccontata da un’artista della scena musicale italiana.

SABATO 1 DICEMBRE 2012 h18 – IVAN COTRONEO – LE MIGLIORI BATTUTE DI TUTTI PAZZI PER AMORE
Modera Davide Tortorella
L’autore della serie televisiva più amata degli ultimi anni ci offre una raccolta di battute e dialoghi da commedia che diventa un sillabario per affrontare la vita.

VENERDI’ 14 DICEMBRE 2012 h17.30 – STEFANO BENNI – DI TUTTE LE RICCHEZZE
Modera Claudio Baroni
“Tutti applaudivano, ma noi stavamo fermi come due uccelli su un ramo, aspettando.” Il nuovo Benni nel suo ultimo romanzo già alla seconda ristampa.

SABATO 22 DICEMBRE 2012 h18 – GIULIO GIORELLO – IL TRADIMENTO
Modera Nino Dolfo
La dimensione epica del tradimento, come sfida a Dio e agli uomini insieme, intreccio indissolubile di malafede e di orgoglio, di crudeltà e di invidia.

 

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Dopo il grande successo della prima edizione dello scorso anno, che ha portato il melodramma tra le vie della città, torna l’iniziativa della Festa dell’Opera che anche quest’anno invaderà Brescia coinvolgendo decine di migliaia di persone in un percorso affascinante e suggestivo che avrà luogo, dal mattino a notte inoltrata, sabato 21 settembre. L’edizione 2013 sarà dedicata a Giuseppe Verdi nell’anno in cui si festeggiano i 200 anni dalla nascita. Un progetto di ampio respiro che ha come fine primario la promozione della cultura dell’opera, ma con cui si vuole anche “fare festa”, aprire l’Opera a tutti e portare il fascino del melodramma tra le vie della Città a diretto contatto con il “suo” pubblico e con un pubblico nuovo, curioso di scoprire l’opera e i suoi retroscena.

L’iniziativa integrerà la promozione culturale con la valorizzazione e la fruizione del patrimonio storico-artistico: saranno coinvolti i luoghi simbolo della storia della città per far conoscere lo straordinario patrimonio di Brescia che ha recentemente acquisito il riconoscimento Unesco. La Festa dell’Opera arriverà anche nei luoghi di vita quotidiana, portando i colori e i suoni di questa giornata non solo negli spazi “noti” e “deputati”, ma anche nelle periferie, in metropolitana, in ospedale, in carcere, nelle fabbriche, nei vicoli, nelle strade, nelle piazze e persino, per chi lo vorrà, nelle case delle famiglie. Interessanti anche le numerose connessioni tra la musica e il cibo. In linea con i grandi appuntamenti popolari europei, anche la Festa dell’Opera sarà animata da numerosi eventi a sorpresa che durante tutta la giornata proietteranno gli spettatori in divertenti e surreali momenti di intrattenimento.

Con questa Festa l’Opera diventa strumento e missione, evento sociale e socializzante, integrazione e contaminazione fra stili, arti e persone.

Tutti gli eventi della Festa dell’Opera sono a partecipazione gratuita. Per l’ampio respiro colto e popolare e per l’unicità sul territorio nazionale di questo evento, la Festa dell’Opera ha ricevuto il patrocinio di EXPO 2015. In occasione di questo grande evento cittadino la metropolitana di Brescia estenderà il consueto orario di servizio oltre la normale chiusura.

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Dopo l’anteprima dell’autunno 2012, arriva la prima edizione del FAM Festival degli Archivi Musicali, il nuovo festival della Fondazione Teatro Grande di Brescia dedicato all’ascolto e alla visione del materiale d’archivio dei più grandi produttori mondiali di musica colta. Un progetto sulla memoria ma anche sul futuro. Un’opportunità unica per tutti, ma soprattutto per le nuove generazioni, di poter (ri)ascoltare e (ri)vedere inediti, rarità, storiche esecuzioni, interviste di alcuni dei più grandi musicisti del secolo scorso.

La prima edizione del Festival degli Archivi Musicali FAM è dedicata a Giuseppe Verdi, in occasione delle celebrazioni relative ai 200 anni dalla nascita.

Scopo del FAM è quello di portare a conoscenza del pubblico e degli addetti ai lavori i tesori contenuti negli archivi musicali, sia per quello che riguarda i supporti sonori (audio e video) che per gli spartiti e le testimonianze iconografiche. Ecco perché al FAM parteciperanno da un lato i produttori di musica, quali emittenti radiotelevisive, case discografiche, teatri, dall’altro conservatori e istituti pubblici il cui scopo è la tutela e valorizzazione del patrimonio musicale. Ospite d’eccezione dell’edizione 2013 è l’Istituto di Studi Verdiani.

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Domenica 8 dicembre alle 18.00, dopo due anni di un intenso lavoro di documentazione e ricerca, verrà proiettato in Sala Grande il risultato di un progetto fortemente voluto dalla Fondazione del Teatro Grande che ha l’obiettivo di raccogliere, custodire, conservare e valorizzare lo straordinario patrimonio immateriale racchiuso nei racconti delle persone che in modo significativo hanno intrecciato le loro vite con la storia del teatro cittadino.

Il progetto MEMORIE – Un racconto al Grande, affidato alla sapiente regia di Maria Mauti e Giovanni Giommi, è un affascinante racconto per immagini della storia recente del Teatro Grande attraverso le voci e le testimonianze di sette speciali protagonisti: Anna Beretta Catturich, palchettista e amante della musica; Renato Borsoni, Presidente della Deputazione del Teatro Grande fino al 2010, poi vicepresidente e oggi consigliere della Fondazione; Giancarlo Facchinetti, nella Deputazione del Teatro Grande dal 1973 al 1990 e dal 1995 al 2000; Vasco Frati, Assessore alla Cultura del Comune di Brescia dal 1976 al 1981 e dal 1985 al 1987 e membro della Deputazione del Teatro Grande dal 1977 al 1994; Magda Bonci, operatrice della Biglietteria del Teatro Grande dal 1966 al 2001; Sandra Mossi, volontaria al Teatro Grande dal 1956 al 2010; Arianna Rinaldini, responsabile amministrativa e organizzativa del Teatro Grande.

La storia del teatro è, a volte, anche la storia della loro vita. Il racconto del passato si connette a quello di oggi attraverso le suggestioni, i luoghi, i simboli, gli eventi. Questo speciale “documentario” vuole essere un ritratto vibrante in cui la memoria e il presente sono in continuo dialogo. Attraverso le immagini ed i frammenti delle memorie, ne esce un racconto che narra le trasformazioni, i momenti più significativi ed emozionanti che hanno reso il Teatro Grande palcoscenico di cultura e di confronto per la Città.

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