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A coronamento di una carriera senza paragoni, il grande Maestro della musica italiana Paolo Conte promuove questo progetto acustico che vede protagonisti alcuni musicisti che fanno parte della sua orchestra da più di 30 anni, artisti tra i più raffinati del panorama internazionale.
Attraverso i suoi spartiti Massimo Pitzianti, che da più di 30 anni cura gli arrangiamenti per le tournée internazionali del Maestro, ha voluto esaltare proprio la componente musicale a cui Conte, rispetto ai testi, ha sempre dato priorità, nascondendo in ogni brano citazioni di capolavori classici (da Bach a Mahler) che il pubblico non potrà fare a meno di cogliere.

Antonio Valentino pianoforte
Piergiorgio Rosso violino
Francesca Gosio violoncello
Massimo Pitzianti fisarmonica, bandoneón, clarinetto, sassofono baritono
Claudio Chiara sassofono contralto e tenore, flauto traverso
Jino Touche contrabbasso
Daniele Di Gregorio marimba, vibrafono, batteria, percussioni
Trascrizioni di Massimo Pitzianti

DURATA: 60 minuti

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Musicista e compositore tra i più curiosi e trasversali della sua generazione, Teho Teardo presenta una performance live in cui suoni elettronici si alleano con l’ensemble d’archi con Laura Bisceglia e Flavia Massimo al violoncello e voce, Erica Scherl al violino. Immagini potenti e atmosfere rarefatte convocano gli elementi di un paesaggio sonoro in cui composizione e scomposizione delle forme musicali si rincorrono invitando l’ascoltatore a immergersi in un mondo sonoro in divenire.

Teho Teardo chitarra baritona, elettronica
Laura Bisceglie, Flavia Massimo violoncelli e voci
Erica Scherl violino

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La Grande Notte del Jazz fa il suo ritorno al Teatro Grande nel 2024 con la sua settima edizione.
Sette ore di musica dal vivo con più di 40 artisti provenienti sia dal contesto europeo, ma anche da Paesi oltre oceano, per una maratona musicale che ogni anno affascina il pubblico sia per l’originalità delle proposte.

L’edizione 2024 riconferma la formula dei tre percorsi musicali – Air, Ground e Fire che si alterneranno a partire dalle 17.30 negli spazi del Teatro Grande: il Ridotto, la Sala Palcoscenico Borsoni e il Salone delle Scenografie saranno i luoghi più intimi del Teatro che trasporteranno il pubblico in un vero e proprio viaggio musicale.

A differenza delle scorse edizioni, l’atteso concerto in Sala Grande sarà quest’anno proposto in seconda serata alle 22.30 e acquistabile anche singolarmente.

Infine, solo per chi avrà acquistato i limitati biglietti aggiuntivi per la richiestissima “Late Night Jam”, la maratona musicale di sabato 6 aprile si prolungherà fino a mezzanotte e trenta per una chiusura di serata in stile jazz club che vedrà esibirsi alle ore 23.45 alcuni tra gli artisti impegnati nei numerosi appuntamenti della giornata.

Scarica QUI il programma della serata.

Progetto realizzato con la collaborazione artistica di Emanuele Maniscalco e Luigi Radassao.

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Otto Stanze musicali, otto movimenti si avvicendano formando l’architettura di un vasta composizione orchestrale la cui la drammaturgia sonora è metafora di una riflessione sulla memoria, sul perdere e sul ritrovare – attraverso la lontananza del corpo e della materia – una vicinanza del sentire,  e convivere con il canto profondo della nostalgia.
In occasione del 50° anniversario della Strage di Piazza Loggia, la Fondazione del Teatro Grande, in collaborazione con la Casa della Memoria, ha commissionato a Mauro Montalbetti una nuova composizione musicale.
L’inedita partitura musicale sarà eseguita dall’Orchestra Giovanile Italiana diretta per l’occasione dal Direttore Tito Ceccherini.

Giorno della memoria dedicato alle vittime del terrorismo
In collaborazione con Casa della Memoria

PROGRAMMA
Maurice Ravel, Pavane pour une infante défunte
Mauro MontalbettiStanze di lontananza, per orchestra (2023-2024 – Ed Curci) PRIMA ESECUZIONE ASSOLUTA
Jean Sibelius, Terza Sinfonia in do maggiore, op. 52

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La Fondazione del Teatro Grande propone anche nel 2024 un concerto realizzato in collaborazione con il Conservatorio Luca Marenzio di Brescia offerto gratuitamente alla Città. La serata vedrà protagonista l’Orchestra STU.D.I.O. del Conservatorio Luca Marenzio di Brescia diretta dal Maestro Pier Carlo Orizio. Il progetto STU.D.I.O. nasce come un laboratorio/bottega di pratica professionale orchestrale in cui insegnanti e studenti si esibiscono fianco a fianco.

Orchestra STU.D.I.O. del Conservatorio Luca Marenzio di Brescia
Pier Carlo Orizio Direttore

PROGRAMMA

Gustav Mahler, Sinfonia n. 1 in re maggiore

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Domenica 19 maggio alle ore 17.00 gli allievi del progetto Facciamo la Banda saliranno sul palcoscenico del Teatro Grande per la tradizionale esibizione annuale di fine corso. Il progetto educativo, nato dalla proficua collaborazione tra la Fondazione del Teatro Grande e la Banda Cittadina Isidoro Capitanio, permette ogni anno ai giovani tra i 9 e i 12 anni di avvicinarsi allo studio di uno strumento musicale e di provare l’esperienza di far parte di un corpo bandistico. Le lezioni di musica, iniziate lo scorso ottobre presso gli spazi storici del Grande e presso la sede della Banda, offrono ai giovani studenti la possibilità di preparare un’esibizione conclusiva dell’anno accademico e di confrontarsi con un pubblico prestigioso come quello del Massimo cittadino. Il concerto sarà offerto gratuitamente alla città.

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Tre tra le più talentuose e pluripremiate soliste italiane si esibiranno in trio nel Ridotto del Teatro Grande: la violinista premio Mozart Clarissa Bevilacqua, la violoncellista Caterina Isaia e la pianista Costanza Principe. Queste giovani soliste italiane sono unite in un progetto cameristico frutto della condivisione di percorsi artistici comuni e di numerose collaborazioni intercorse negli anni tra le artiste: Clarissa, Caterina e Costanza condividono infatti un certo modo di intendere la musica, consapevole del panorama internazionale odierno, che tutte e tre frequentano per le propria attività solistica, e allo stesso tempo fortemente immerso nella tradizione interpretativa e sonora italiana, in cui hanno le proprie radici che non rinnegano, ma, anzi, ambiscono a rappresentare.

PROGRAMMA

Wolfgang Amadeus Mozart, Trio per pianoforte n. 7 in sol maggiore, K564
Dmitri Shostakovich, Trio per pianoforte n. 1 in do minore, op. 8
Robert Schumann, Trio n. 3 in sol minore per violino, violoncello e pianoforte, op. 110

Clarissa Bevilacqua violino
Caterina Isaia violoncello
Costanza Principe pianoforte

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Un castrato controcorrente: Filippo Finazzi nell’Europa musicale del Settecento

Il concerto offre la riscoperta del soprano castrato e compositore Filippo Finazzi, tra i cantanti preferiti di Antonio Vivaldi, attivo nella prima metà del ‘700 a Venezia, e poi a Praga, Lipsia e Amburgo. La musica di Finazzi è influenzata dalla Scuola Napoletana, di cui il concerto offre perle sconosciute.

Dolci Affetti Ensemble

Nicolò Balducci controtenore
Dan Laurin flauti dolci e direzione
Maria Lindal violino barocco
Joel Sundin viola barocca
Anna Paradiso Laurin clavicembalo
Gioacchino De Padova viola da gamba

PROGRAMMA

Filippo Finazzi, da 6 Cantate per voce e quartetto d’archi, Cantata n.3 D’amore il primo dardo
Giuseppe Porsile, da Il ritorno di Ulisse alla patria, Tu sei crudel così
Giuseppe Porsile, da Il ritorno di Ulisse alla patria, Apri Cirene i lumi
Filippo Finazzi, da 6 Cantate per voce e quartetto d’archi,
Cantata n. 2 Pianger vidi

Georg Philip Telemann, da Nouvelles sonatines à clavessin ou violon ou traversièere, dont 2 sont accomodées pur la flute à bêc, Sonata in la minore per flauto dolce e basso continuo TWV 41:A4
Giuseppe Porsile, da Il ritorno di Ulisse alla patria, Mi preparo a trionfar

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Una delle orchestre più affermate del panorama internazionale guidata da uno dei Direttori d’orchestra più amati e ammirati al mondo. Un programma dedicato alla musica francese e americana del Novecento con la partecipazione di un pluripremiato pianista rendono questo appuntamento uno dei più importanti della Stagione del Teatro Grande.

Chamber Orchestra of Europe
Sir Antonio Pappano Direttore
Bertrand Chamayou Pianoforte

PROGRAMMA

Darius Milhaud, La création du monde, op. 81
Maurice Ravel, Concerto in sol maggiore per pianoforte e orchestra
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George Gershwin, Variazioni su I Got Rhythm per pianoforte e orchestra
Leonard Bernstein, Fancy Free (partitura completa)

 

Sponsor della serata

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La stagione 2024 dell’Ensemble del Teatro Grande è imperniata sulla figura di Ludwig van Beethoven. Uno degli “inventori” della musica da camera come la intendiamo oggi.

Le Sonate per violino e pianoforte prendono con Beethoven una direzione diversa: il pianoforte non si ricorda nemmeno più di essere stato un basso continuo, la costruzione della musica parte da altri presupposti e la potenza tellurica della Settima Sonata è certamente già da ascrivere al primo romanticismo, dove sono vinte le regolari forme neoclassiche in virtù di un acceso fuoco espressivo.

PROGRAMMA

Ludwig van Beethoven, Sonata per violino e pianoforte n. 3 in mi bemolle maggiore, op. 12
Ludwig van Beethoven, Sonata per violino e pianoforte n. 7 in do minore, op. 30

ENSEMBLE DEL TEATRO GRANDE

Marco Mandolini violino
Andrea Rebaudengo pianoforte