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Il critico americano Jon Pareles (The New York Times), dopo aver visto per la prima volta un “solo” di Gil, scrisse “… da solo sul palco alla Carnegie Hall un martedì notte, Gilberto Gil aveva una band fantasma nella sua voce e nelle sue dita”.

È rara la possibilità di ascoltare in “solo” Gilberto Gil, uno dei più grandi cantautori del mondo, creatore, con Caetano Veloso, del Tropicalismo. Per lui, la musica è sociale: sul palco è unico musicista, ma metaforicamente lo circondano le sue idee e le diverse interazioni che la sua musica crea con gli amanti, con Dio, con il Brasile, con il mondo e anche con il pubblico, che più volte lui stesso invita a quello che è lo scambio sociale più piacevole, il cantare insieme.

La sua è una carriera eccezionale: ha ottenuto dodici dischi d’oro, cinque dischi di platino, due “Grammy Award”, due “Latin Grammy Award” e i suoi album hanno venduto più di cinque milioni di copie.

Lontano dal trambusto delle grandi produzioni, Gilberto Gil oggi scandaglia la sua lunga e ricca carriera, suonando e raccontando le canzoni che sono state immortalate nell’immaginario collettivo del Brasile.

Una performance straordinaria in esclusiva italiana.

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L’Ensemble del Teatro Grande, coordinato artisticamente da Sandro Laffranchini, nasce nel 2012 per volonta della Fondazione del Teatro Grande di Brescia. Il progetto dell’Ensemble mira a portare sul territorio bresciano alcuni tra i piu prestigiosi musicisti del panorama italiano riuniti in una formazione da camera flessibile che possa prevedere anche la partecipazione di giovani artisti emergenti. L’Ensemble del Teatro Grande vuole affermarsi come una tra le formazioni più poliedriche del contesto musicale italiano e si caratterizza per la ricerca del bel suono, il fraseggio fluido e fantasioso inseriti in un contesto di pulizia formale.

Innovazione e tradizione si sintetizzano in un’interpretazione matura “a tutto tondo”, unanimamente riconosciuta dalla stampa, dagli addetti ai lavori e dal pubblico.

17 NOVEMBRE 2013
SALONE DELLE SCENOGRAFIE DEL TEATRO GRANDE
Ensemble del Teatro Grande
Emanuele Segre, chitarra

Francesco Senese, primo violino
Michele Torresetti, secondo violino
Alfredo Zamarra, viola
Sandro Laffranchini, violoncello

A. Vivaldi Concerto in re maggiore per chitarra e archi F XII n.15
F.J. Haydn Quartetto in re maggiore Hob:III: 8 per chitarra e archi
R. Gnattali Sonata per violoncello e chitarra
L. Boccherini Quintetto in re maggiore per chitarra e archi G 448 “Fandango”

 

 

20 OTTOBRE 2013
SALONE DELLE SCENOGRAFIE DEL TEATRO GRANDE
Ensemble del Teatro Grande
Marco Zoni, flauto
Laura Marzadori, violino
Alfredo Zamarra, viola
Sandro Laffranchini, violoncello

L. Giannella Quartetto n.1 in Sol maggiore
F. Margola Tre Movimenti
L. Giannella Quartetto n. 4 in Sol maggiore
F. Margola Quartetto n.7
A. Roussel Trio op.40 per flauto, viola e violoncello
W.A.Mozart Quartetto in re magg. KV285

 

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26 OTTOBRE ore 21.00 – RIDOTTO DEL TEATRO GRANDE
ATALANTA FUGIENS ENSEMBLE – VANNI MORETTO direttore
LA TEMPESTA IN SALOTTO
Ouverture, Sinfonie e Sonate nei salotti milanesi degli anni cinquanta del Settecento.

26 NOVEMBRE ore 21.00 – RIDOTTO DEL TEATRO GRANDE
PAOLO BESCHI violoncello
ROSANNA PRESSATO pittrice
DIPINGERE BACH
Immagine e suono

15 NOVEMBRE ore 21.00 – SALA GRANDE
ACCADEMIA D’ARCADIA & ANAGOOR
ET MANCHI PIETA
Ispirato all’opera di Artemisia Gentileschi, Et manchi pietà è un lavoro che sposa l’arte, la performance video e la musica antica. Un progetto dell’ensemble di musica antica Accademia d’Arcadia che suona strumenti originali e di Anagoor, compagnia vincitrice del Premio Hystrio – Castel Dei Mondi 2013

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La cultura popolare e la protesta politica sono la sorgente dell’impurità musicale e performativa di Frederic Rzewski. Il ciclo di 36 variazioni sul tema di “El pueblo unido” ne affronta la melodia da punti di vista molto diversi, con stili e gestualità che sembrano ripercorrere e proseguire la storia della variazione pianistica. Virtuosismo, improvvisazione e coup de théâtre sono gli ingredienti necessari a rivivere la storia delle grandi rivoluzioni, il cui fascino passa anche per una lunga e totale immersione esecutiva.

Andrea Rebaudengo pianoforte

 

Andrea Rebaudengo è nato a Pesaro nel 1972 e ha studiato a Milano. Musicista dall’attività poliedrica, affianca alla carriera solistica un’intensa collaborazione con la cantante Cristina Zavalloni e l’ensemble Sentieri selvaggi diretto da Carlo Boccadoro. Ha vinto il primo premio al Concorso Pianistico Internazionale di Pescara  nel 1998, il terzo premio al Concorso “Robert Schumann” di Zwickau nel 2000 e al Premio Venezia 1993. Ha suonato per le più importanti istituzioni concertistiche italiane e viene spesso invitato in progetti che lo coinvolgono anche come musicista jazz e improvvisatore. È il pianista dell’ensemble Sentieri Selvaggi e dell’Ensemble del Teatro Grande di Brescia. Si è esibito nelle più prestigiose Sale da concerto e in rinomati festival internazionali.

 

UN PROGETTO DI  SENTIERI SELVAGGI

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Due grandi interpreti del cinema e del teatro italiano – Sonia Bergamasco e Fabrizio Gifuni – accompagnati dal talento musicale di Rodolfo Rossi, restituiscono voci e suoni al capolavoro senza tempo di Antoine de Saint-Exupéry.

Misterioso e lunare, il Piccolo Principe è un affascinante rompicapo che ipnotizza da settant’anni adulti e bambini di ogni latitudine. Poniamoci in ascolto del suo mistero, consapevoli che solo l’infanzia è in grado di svelare e rivelare “ciò che è invisibile agli occhi”.

 

 IL PICCOLO PRINCIPE IN CONCERTO
da Antoine de Saint-Exupéry
un’idea di Fabrizio Gifuni e Sonia Bergamasco
suoni di scena Rodolfo Rossi
disegno luci Cesare Accetta

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Con il suo stile universale e allo stesso tempo personale, Youn Sun Nah è una delle rappresentanti più sbalorditive del vocal jazz.

Nel giro di due anni Nah ha ricevuto il suo quarto “Korean Music Award”, il BMW World Jazz Award e l’ECHO Jazz Award come migliore cantante donna a livello internazionale. In Francia, la sua seconda casa, “Same Girl” è stato l’album jazz più venduto nel 2011, Nah ha ricevuto il “Prix Mimi Perrin du Jazz Vocal“ come voce femminile dell’anno e il magazine “Jazzman“ le ha assegnato il “Choc de l’année 2012” come artista dell’anno.

Il segreto del suo straordinario successo è il saper miscelare diversi elementi musicali e culturali in modo insolito ma rispettoso. Oltre al jazz e agli stili correlati, attinge alla “chanson”, al pop, alla musica folk e, per la prima volta, Nah si richiama anche alla musica classica europea. La precisione della sua intonazione e del fraseggio, un gran senso del tempo e la voce cristallina, le rendono possibile trasformare forme minimaliste in potenti emozioni, eleganza pura e magia.

Tutto ciò richiede di avere accanto musicisti estremamente acuti e attenti, come il compagno di lunga data Ulf Wakenius che si esibirà alla chitarra accompagnando Nah nel concerto al Teatro Grande.

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PROGRAMMA
Ludvig van Beethoven           Sonata op. 24  Primavera
Paganini-Schumann                Capricci op. 1 n. 2, 13, 20, 16

SONIG TCHAKERIAN – Violinista

Sonig Tchakerian è nata da famiglia armena ad Aleppo e trasferitasi in Europa con la famiglia, si è diplomata in Italia con Giovanni Guglielmo. Ha quindi completato gli studi con Salvatore Accardo a Cremona, Franco Gulli a Siena e Nathan Milstein a Zurigo. Premiata al concorso Paganini di Genova (nel 1980) ed all’ARD di Monaco di Baviera (nel 1982 e nel 1988), tiene recital per violino solo o con pianoforte (collabora tra gli altri con Bruno Canino, Roberto Prosseda, Andrea Lucchesini, con cui ha eseguito l’integrale delle Sonate di Beethoven). Come solista ha suonato con orchestre quali la Royal Philharmonic di Londra, la Bayerischer Rundfunk di Monaco, La Verdi di Milano, le orchestre del Teatro San Carlo di Napoli e dell’Arena di Verona, I Solisti Veneti, l’Orchestra di Padova e del Veneto, con direttori quali Piero Bellugi, Riccardo Chailly, Daniele Gatti, Antonio Janigro, Daniel Oren, Claudio Scimone, Emil Tchakarov. È tra i pochi violinisti ad eseguire dal vivo l’integrale dei Capricci di Paganini, che ha registrato anche in CD nel 2003. Ha fatto parte del Trio Italiano, con il quale ha vinto all’unanimità il Premio Gui di Firenze (nel 1990). Suona un violino di Gennaro Gagliano, costruito a Napoli nel 1760. In occasione delle Colombiadi del 1992 ha tenuto un concerto a Genova con il violino di Paganini, il Guarneri del Gesù detto “Il Cannone”. Alcuni compositori italiani le hanno dedicato loro partiture (Luca Mosca, Michele Dall’Ongaro,  Nicola Campogrande, Carlo  Boccadoro). Assieme al marito, il direttore d’orchestra Giovanni Battista Rigon, ha fondato le Settimane Musicali al Teatro Olimpico di Vicenza, ed ogni anno invita alcuni tra i più noti musicisti italiani ad interpretare con lei capolavori della musica da camera. Molto apprezzata anche come didatta, insegna al Conservatorio di Padova. Dall’anno 2009 è titolare della cattedra di violino nell’ambito dei corsi di perfezionamento dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia di Roma.

ROBERTO PROSSEDA – Pianista

Roberto Prosseda ha recentemente guadagnato una notorietà internazionale in seguito alle incisioni DeccaRo dedicate a musiche inedite di Felix Mendelssohn. È vincitore di numerosi premi discografici, tra cui lo CHOC di Le Monde de la Musique-Classica, il Diapason d’Or, il Best of the Month di Classic FM. Nato a Latina, Roberto Prosseda ha intrapreso gli studi di pianoforte con Anna Maria Martinelli e Sergio Cafaro. Si è affermato in diversi concorsi internazionali (“Micheli” di Milano, “Casagrande” di Terni, “Schubert” di Dortmund, “Mozart” di Salisburgo). Dal 2005 Roberto Prosseda è invitato da importanti orchestre, tra le quali la London Philharmonic, New Japan Philharmonic, Moscow State Philharmonic, Bruxelles Philharmonic, Calgary Philharmonic e Gewandhaus Orchester. Con quest’ultima, diretta da Riccardo Chailly ha inciso il Concerto inedito in mi minore di Mendelssohn, pubblicato dalla Decca nel settembre 2009. In Italia è ospite di Serate Musicali  di Milano, dell’Accademia di Santa Cecilia di Roma, il Teatro alla Scala, Unione Musicale di Torino, Accademia Filarmonica Romana, il Teatro la Fenice di Venezia. Oltre a Mendelssohn, di cui è oggi considerato un autorevole interprete pianistico, Roberto Prosseda è particolarmente apprezzato nelle interpretazioni di Mozart, Schubert, Schumann e Chopin, autori a cui si è anche dedicato in recenti incisioni Decca. Roberto Prosseda è coideatore e coordinatore artistico della rete di musicisti “Donatori di Musica”, presidente dell’Associazione Mendelssohn Italia e consulente artistico del Festival Pontino.

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Un viaggio nella produzione più recente di Carlo Boccadoro, in occasione del suo cinquantesimo compleanno. Dalle sonorità argentine della Sonatina per vibrafono e pianoforte, ai rapidi schizzi cameristici di North, per violino violoncello e pianoforte, passando per lo studio di forme maggiormente classiche come quelle che si ritrovano nella Seconda Sonata per pianoforte.

Ne Le Sette Stelle, per quattro strumenti, il discorso si fa sempre più ampio e complesso, in un continuo dialogo tra gli strumenti improntato a un virtuosismo strumentale assoluto e a un linguaggio di comunicativa diretta, che però non rinuncia mai al rigore e alla complessità.

PROGRAMMA

Carlo Boccadoro
Sonatina per vibrafono e pianoforte
North, per violino, violoncello e pianoforte
Hyperdrive, per clarinetto solo
Seconda Sonata, per pianoforte
Le sette Stelle, per quattro strumenti

 

Sentieri selvaggi è un gruppo formato da alcuni tra i migliori musicisti italiani uniti nel progetto di avvicinare la musica contemporanea al grande pubblico. È stato fondato nel 1997 da Carlo Boccadoro, Filippo Del Corno e Angelo Miotto.

 

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CON VITTORIO COSMA, GIANNI MAROCCOLO, RICCARDO SINIGALLIA, MAX CASACCI E FABIO PERI

Dall’incontro di quattro produttori del calibro di Vittorio Cosma, Gianni Maroccolo, Riccardo Sinigallia e Max Casacci nasce un progetto innovativo e coinvolgente, un connubio riuscito tra musica e scienza. Deproducers è una sorta di collettivo, al quale ha collaborato anche il celebre produttore Howie B e lo strabiliante batterista Dodo Nkishi, che si ripropone di musicare dal vivo conferenze scientifiche raccontate in maniera rigorosa ma accessibile.

Planetario, il primo capitolo di questa “collana”, unisce la musica alle conferenze spaziali dell’astrofisico e direttore del Planetario di Milano Fabio Peri. L’Astrofisico illustra le meraviglie del cosmo e il mistero della sua nascita, le costellazioni e la loro mitologia, il rapporto tra l’Uomo e l’Infinito, il tutto veicolato da un’incredibile capacità di coinvolgere il pubblico con un linguaggio semplice ed accessibile. Con lui, i quattro produttori insieme alla batteria di Dodo Nkishi ed alla direzione “cosmonautica” di Howie B stenderanno un tappeto sonoro dal vivo che trascinerà l’ascoltatore dritto nel centro della volta celeste, rendendo il concerto un vero e proprio viaggio intergalattico.

“UN VIAGGIO TRA LE STELLE CHE METTE IN MUSICA CIELO, GALASSIE, PIANETI, ENERGIA E GRAVITA'”
(Corriere della Sera)

 

Per PLANETARIO è prevista una recita interamente dedicata alle scuole secondarie di primo e secondo grado che si svolgerà il 18 dicembre alle ore 10,00. Per informazioni clicca qui.

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La Fondazione del Teatro Grande ospita i concerti dei più interessanti allievi del Conservatorio Luca Marenzio offrendo loro la possibilità di esibirsi “da protagonisti” nei prestigiosi spazi del Teatro Grande all’interno della Stagione ufficiale della Fondazione.