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La Compagnia del Madrigale è attualmente il più accreditato gruppo madrigalistico a livello internazionale. Il concerto è dedicato a madrigali a cinque e a sei voci di Luca Marenzio, Claudio Monteverdi e Carlo Gesualdo da Venosa. Un sorprendente itinerario fra le soavità  musicali di Marenzio, rappresentazione sonora della “dolce vita” romana di fine Cinquecento, e la sconvolgente audacia del Principe di Venosa che, agli esordi dell’età barocca, sembra prefigurare le avanguardie novecentesche.

Concerto organizzato in collaborazione con
Fondazione EULO e Settimane Barocche di Brescia

 

 

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La Stagione concertistica autunnale del Teatro Grande prosegue con i “Concerti di musica barocca” realizzati in collaborazione con le Settimane Barocche di Brescia.
La rassegna prevede per la Stagione ottobre-dicembre 2015 tre concerti, nella suggestiva cornice del Ridotto del Teatro Grande, e sarà inaugurata sabato 24 ottobre alle ore 18.00 da I Virtuosi Italiani, diretti dal Maestro Alberto Martini al violino. Il programma, particolarmente suggestivo, sarà dedicato alle musiche di Antonio Vivaldi.
Ad aprire la serata saranno “I concerti delle passioni umane”, in cui si potranno ascoltare i tre brani Concerto per violino e archi in mi maggiore “L’Amoroso” RV 271, Concerto per violino e archi in Re maggiore “L’inquietudine” RV 234 e Concerto per violino e archi in mi minore “Il Favorito” RV 277. Nella seconda parte della serata I Virtuosi Italiani si esibiranno nelle celebri “Quattro Stagioni” tratte dalla raccolta di dodici concerti “Il Cimento dell’Armonia e dell’Invenzione”, composta da Antonio Vivaldi tra il 1723 e il 1725: saranno quindi eseguiti il Concerto n.1 in Mi maggiore “La Primavera”, il Concerto n.2 in sol minore “L’Estate”, il Concerto n.3 in Fa maggiore “L’Autunno” e il Concerto n.4 in fa minore “L’Inverno”.

I VIRTUOSI ITALIANI
Alberto Martini, Maestro di concerto al violino
Antonio Aiello, violino
Matteo Marzaro, violino
Elisabetta Fable, violino
Alessandro Pandolfi, viola
Leonardo Sapere, violoncello
Sante Braia, contrabbasso
Marco Vincenzi, clavicembalo

PROGRAMMA
“I Concerti delle Passioni Umane”
A. Vivaldi Concerto per violino e archi in mi magg “L’Amoroso” RV 271
Allegro – Cantabile – Allegro
A. Vivaldi Concerto per violino e archi in Re magg”L’inquietudine” RV 234
Allegro – Andante – Allegro
A. Vivaldi Concerto per violino e archi in mi minore “Il Favorito” RV 277
Allegro – Andante – Allegro

“Le Quattro Stagioni”, da “Il Cimento dell’Armonia e dell’Invenzione” op.8
A. Vivaldi Concerto n.1 in Mi maggiore “La Primavera”
Allegro, Largo, Allegro
A. Vivaldi Concerto n.2 in sol minore “L’Estate”
Allegro non molto, Adagio, Presto
A. Vivaldi Concerto n.3 in Fa maggiore “L’Autunno”
Allegro, Adagio molto, Allegro
A. Vivaldi Concerto n.4 in fa minore “L’Inverno”
Allegro non molto, Largo, Allegro

L’Orchestra de “I Virtuosi Italiani”, nata del 1989, è considerata una delle formazioni più attive e qualificate nel panorama musicale internazionale. Si esibiscono regolarmente per i più importanti teatri e per i principali enti musicali italiani. L’attività discografica è ricchissima, con più di 100 cd registrati per le maggiori case discografiche (Sony Bmg, Chandos, Emi, Tactus, Naxos, Arts, Dynamic) ed oltre 400.000 dischi venduti in tutto il mondo. L’attenzione de I Virtuosi Italiani alla ricerca filologica li ha condotti ad esibirsi nel repertorio barocco e classico anche su strumenti originali, adottando le accordature ed i temperamenti adeguati. Nel segno della versatilità che contraddistingue la filosofia del gruppo significativo è altresì l’interesse da sempre dimostrato per il repertorio di confine, strada che I Virtuosi Italiani hanno seguito al più alto livello, vantando collaborazioni presenti e future con artisti del calibro di Chick Corea, Goran Bregovic, Michael Nyman, Ludovico Einaudi, Franco Battiato, Cesare Picco, Uri Caine, Paolo Fresu, Richard Galliano. L’impostazione artistica vede come figura cardine quella del Konzertmeister Alberto Martini. Il Direttore principale ospite è Corrado Rovaris.

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All’interno della sterminata produzione di Philip Glass i quartetti per archi rappresentano un punto di riferimento dove l’autore riesce a sintetizzare i diversi percorsi compositivi esplorati in quasi cinquant’anni di lavoro. Dalla produzione per il cinema (ad esempio  il  quartetto N°3, tratto dalle musiche per il film Mishima di Paul Schrader) alla “musica pura” del Quinto Quartetto, ogni sfumatura della personalità di Glass è riflessa in queste pagine quartettistiche che richiedono un enorme virtuosismo da parte degli esecutori.
Musica sempre ad alto tasso di comunicazione per gli ascoltatori anche quando l’autore si raccoglie in atmosfere maggiormente intimiste, come nel quartetto N° 4 in cui, per ricordare l’artista Brian Buckzak, Philip Glass compone una struggente elegia per tutte le vittime di AIDS.

PROGRAMMA
PHILIP GLASS – QUARTETTI PER ARCHI
Philip Glass, Quartetto N° 3 “Mishima”
Philip Glass, Quartetto N° 4 “Buckzak”
Philip Glass, Quartetto N°5

ENSEMBLE SENTIERI SELVAGGI
Piercarlo Sacco, violino
Enrica Meloni, violino
Paolo Fumagalli, viola
Aya Shimura, violoncello

 

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Arriva a Brescia il Crêuza de Mä – Tour 2015 di Mauro Pagani che, a trent’anni dalla prima pubblicazione del capolavoro scritto a quattro mani con Fabrizio de Andrè, porta sui palcoscenici italiani i vecchi e nuovi mix dell’intero album, oltre a alcuni brani storici frutto della sua collaborazione con De André, tra cui A Cimma, Monti di Mola, Megu Megun, La Domenica delle Salme e altri, e infine alcuni brani inediti che fanno parte del suo nuovo cd. Crêuza de Mä è ormai universalmente riconosciuto come una delle pietre miliari della cultura musicale italiana, votato dalla critica e dal pubblico “Miglior Disco Italiano” degli anni ottanta, scelto da David Byrne e Rolling Stone America come uno dei dieci migliori dischi del decennio nel mondo, al quarto posto dei 100 migliori dischi di sempre della musica leggera italiana nella speciale classifica realizzata e pubblicata da Rolling Stone Italia.

MAURO PAGANI (voce, violino, bouzouki)

MARIO ARCARI (fiati)
EROS CRISTIANI (tastiere e fisarmonica)
JOE DAMIANI (batteria e percussioni)

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Oltre il Barocco.
“Flamenco. Esercizi di stile”

Simone Mor, chitarra flamenco, rubab afgano, produzione, direzione artistica
Juan Murube, voce, palmas
Sol Acuña, ballo
Fernando Maya, percussioni

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Sotto il coordinamento di Sandro Laffranchini, primo violoncello della Scala, l’Ensemble del Teatro Grande prosegue l’esplorazione del repertorio cameristico nelle formazioni dal duo fino al quintetto con pianoforte. Nei concerti dell’Ensemble particolare attenzione viene data all’aspetto divulgativo dei capolavori della musica, dal ‘700 al contemporaneo – senza tralasciare opere di autori cosiddetti minori – nonché alle nuove proposte di compositori italiani e di autori sia emergenti sia già affermati del territorio bresciano.

ENSEMBLE DEL TEATRO GRANDE
Laura Marzadori, primo violino
Enrico Fagone, contrabbasso
Thomas Cavuoto, viola
Sandro Laffranchini, violoncello
Andrea Rebaudengo, pianoforte

 

PROGRAMMA

29 NOVEMBRE 2015 ORE 11.00

F. Schubert Quintetto per pianoforte in la maggiore “Forellen-quintett” (La trota), op. 114, D. 667

 

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CONCERTO PER UN “GENTILHOMBRE”

CHITARRA SOLISTA GIULIO TAMPALINI
ORCHESTRA DA CAMERA DI BRESCIA
FILIPPO LAMA VIOLINISTA CONCERTATORE

Parte dell’incasso del concerto sarà devoluto a OR.S.A. – Organizzazione Sindrome di Angelman

 

PROGRAMMA

A. Segovia                 Estudio sin luz (chit. sola)
A. Gilardino              Colloquio con Andrés Segovia (chit. sola)
M. M. Ponce             Variazioni e Fuga sulla Follia di Spagna (chit. sola)
G. Facchinetti          Concertino per chitarra e archi op. 211
A. Tansman              Petit Concerto per chitarra e otto strumenti
A. Tansman              Hommage à Manuel de Falla

 

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Un grande binomio inaugura la stagione 2015 del Teatro Grande: la prestigiosa Filarmonica della Scala e Daniel Harding, uno dei più importanti direttori al mondo. Direttore Ospite Principale della London Symphony Orchestra, Direttore Musicale dell’Orchestra Sinfonica della Radio Svedese, Partner Musicale della New Japan Philharmonic, Direttore Artistico della Ohga Hall di Karuizawa, Daniel Harding è Direttore Laureato a vita della Mahler Chamber Orchestra e ospite regolare della Staatskapelle di Dresda, dei Wiener Philharmoniker, del Concertgebouw di Amsterdam, dell’Orchestra della Radio Bavarese, del Gewandhausorchester di Lipsia e della Filarmonica della Scala. Ha diretto inoltre i Berliner Philharmoniker, i Münchner Philharmoniker, l’Orchestre National de Lyon, la Filarmonica di Oslo, la London Philharmonic, la Filarmonica Reale di Stoccolma, l’Orchestra di Santa Cecilia di Roma, l’Orchestra of the Age of Enlightenment, la Filarmonica di Rotterdam, le Orchestre della Radio di Francoforte e l’Orchestre des Champs Élysées di Parigi. In America ha diretto la New York Philharmonic, la Philadelphia Orchestra, la Los Angeles Philharmonic e la Chicago Symphony Orchestra. Dal 2002 è Chevalier de l’Ordre des Arts et des Lettres del Governo Francese. Dal 2012 è membro della Reale Accademia Musicale Svedese.

 

PROGRAMMA:   

A. Dvořák Sinfonia n°8 in sol magg. op.88
B. Bartók Il Mandarino meraviglioso – suite
R. Strauss  Danza dei sette veli dall’opera Salomé

 

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Il concerto vedrà riuniti per una sera alcuni degli artisti bresciani oggi più apprezzati in Italia e all’estero: oltre a Paolo Cattaneo e alla sua band, rientreranno in terra bresciana – rispettivamente da Londra, Copenaghen e Madrid – Fulvio Sigurtà, Emanuele Maniscalco e Walter Beltrami. Un live dall’atmosfera affascinante che fonde strumenti etnici e orchestrali con suoni sintetici e digitali. Verranno presentati i brani del nuovo album di Paolo Cattaneo “La Luce Nelle Nuvole”, ma anche alcuni pezzi dei primi album del cantautore per farli vibrare ed esplodere in evoluzioni rock. Brani che non possono essere considerati esclusivamente cantautorali ma ammiccano al synth pop, prendendo in prestito elementi tipici della musica classica, o del jazz, rielaborandoli in una nuova veste delicata e fresca. Canzoni che raccontano storie differenti, profonde, colorate, realizzate grazie al contributo di molti talentuosi collaboratori tra cui Mauro Montalbetti, Lele Battista e il trombettista Fulvio Sigurtà (“Best New Talent” Top Jazz 2011).

SPECIAL GUESTS:
FULVIO SIGURTA’: tromba
EMANUELE MANISCALCO: batteria
WALTER BELTRAMI: chitarra

BAND:
PAOLO CATTANEO: voce, celesta, chitarra, basso
FIDEL FOGAROLI: rhodes, piano, synth
NICOLA PANTEGHINI: chitarra, mandolino, voce
BEPPE FACCHETTI: batteria
RONNIE AMIGHETTI: chitarra acustica, basso, voce
ANDREA PONZONI: elettronica
MARCO FRANZONI: direttore di palco

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27 novembre 1945, ore 17.30: al Teatro Nuovo di Milano debutta l’Orchestra I Pomeriggi Musicali. Il Teatro Grande celebra i 70 anni dell’Orchestra con un importante concerto che vede la partecipazione di due musicisti di fama internazionale: Ottavio Dantone e Viktoria Mullova. Ottavio Dantone è regolarmente ospite dei più prestigiosi teatri d’opera e festival internazionali. Moltissime le registrazioni radiofoniche e televisive, nonché quelle discografiche sia come solista che come direttore, per le quali ha ottenuto prestigiosi premi e riconoscimenti dalla critica internazionale.

Lo straordinario talento di Viktoria Mullova si è imposto all’attenzione internazionale quando vinse, nel 1980, il 1° Premio al Concorso Sibelius di Helsinki e nel 1982 la Medaglia d’oro al Concorso Cˇajkovskij. Da allora ha suonato in tutto il mondo con le più grandi orchestre e i più celebri direttori. È conosciuta per la straordinaria versatilità ed integrità musicale e la sua curiosità fa sì che ella abbia esplorato ed esplori tutto il repertorio per violino, dal barocco alla musica contemporanea, dalla world fusion alla musica sperimentale. Suona lo Stradivari Julius Falk del 1723 e un Guadagnini.

 

PROGRAMMA:   
F. Haydn  Ouverture da “Il mondo della luna
F. Mendelssohn Bartholdy Concerto per violino e orchestra, op.64
Sinfonia n.4, “Italiana”, op. 90