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MERCOLEDÌ 27 GENNAIO
(GIORNO DELLA MEMORIA)

In occasione delle celebrazioni per il Giorno della Memoria, mercoledì 27 gennaio alle ore 21.00 l’Ensemble del Teatro Grande si esibirà in uno speciale concerto nel Ridotto del Teatro con un programma particolarmente intenso. Il brano proposto è Quatuor pour la fin du Temps, del compositore francese Olivier Messiaen.

La Francia era invasa dalla Germania quando nel 1940 Messiaen fu fatto prigioniero durante una offensiva delle truppe tedesche. Venne quindi internato nel campo di concentramento di Görlitz (al tempo entro i confini della Germania, oggi territorio polacco). Proprio all’interno del campo a Olivier Meassiaen fu concesso di comporre un brano pensato inizialmente per tre musicisti, suoi compagni di prigionia, cui poi si aggiunse egli stesso al pianoforte. Il Quatuor pour la fin du temps fu eseguito per la prima volta il 15 gennaio del 1941 di fronte a prigionieri e guardie del campo Stalag VIII-A di Görlitz.

Strutturato in otto movimenti, l’esibizione prevede continui passaggi dal quartetto al terzetto fino all’assolo di clarinetto nel terzo movimento (Abîme des Oiseaux – Abisso degli uccelli) e al duo, violoncello e pianoforte nel quinto movimento (Louange à l’Éternité de Jésus – Lode all’Eternità di Gesù) e violino accompagnato da pianoforte nell’ultimo movimento (Louange à l’Immortalité de Jésus – Lode all’Immortalità di Gesù).

Un suggestivo concerto quello proposto dall’Ensemble per la Giornata della Memoria, istituita nel luglio del 2000 a ricordo della liberazione del campo di concentramento di Auschwitz, avvenuta il 27 gennaio 1945, quando le truppe sovietiche dell’Armata Rossa ne varcarono i cancelli.

La formazione vedrà Laura Marzadori al violino, Sandro Laffranchini al violoncello e Andrea Rebaudengo al pianoforte, con la straordinaria partecipazione di Giampiero Sobrino al clarinetto.

Sotto il coordinamento di Sandro Laffranchini, primo violoncello della Scala, l’Ensemble prosegue anche nella Stagione gennaio – giugno 2016 l’esplorazione del repertorio cameristico nelle formazioni dal duo fino al quintetto, con l’accompagnamento del pianoforte. Nei concerti dell’Ensemble particolare attenzione viene data all’aspetto divulgativo dei capolavori della musica, dal ‘700 al contemporaneo – senza tralasciare opere di autori cosiddetti minori – nonché alle nuove proposte di compositori italiani e di autori sia emergenti sia già affermati del territorio bresciano.

I biglietti per il concerto del 27 gennaio sono in vendita alla Biglietteria del Teatro Grande, sui siti teatrogrande.it e vivaticket.it e in tutte le filiali di Brescia e provincia di Ubi Banco di Brescia (orari di apertura della Biglietteria del Teatro Grande: dal martedì al venerdì dalle 13.30 alle 19.00 e il sabato dalle 15.30 alle 19.00. Nel giorno dell’evento la Biglietteria sarà aperta dalle ore 15.30 fino all’inizio del concerto).

ENSEMBLE DEL TEATRO GRANDE
Giampiero Sobrino, clarinetto
Laura Marzadori, violino
Sandro Laffranchini, violoncello
Andrea Rebaudengo, pianoforte

PROGRAMMA
Olivier Messiaen Quatuor pour la fin du temps

1. Liturgie de cristal (Liturgia di cristallo)
2. Vocalise, pour l’Ange qui annonce la fin du Temps (Vocalizzo per l’Angelo che annuncia la fine del Tempo)
3. Abîme des Oiseaux (Abisso degli uccelli)
4. Intermède(Intermezzo)
5. Louange à l’Éternité de Jésus (Lode all’Eternità di Gesù)
6. Danse de la fureur, pour les sept trompettes (Danza furiosa per le sette trombe)
7. Fouillis d’arcs-en-ciel, pour l’Ange qui annonce la fin du Temps (Vortice d’arcobaleni per l’Angelo che annuncia la fine del Tempo)
8. Louange à l’Immortalité de Jésus (Lode all’Immortalità di Gesù)

 

 

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Raffinato e minimalista, sognante evocativo e malinconico. A due anni di distanza dal suo ultimo lavoro, Federico Albanese – italiano di nascita ma berlinese di adozione – torna a gennaio 2016 con un nuovo progetto, The Blue Hour. Accumunato ad artisti del calibro di Olafur Arnalds, Nils Frahm, Dustin O’Halloran, Max Richter, Federico Albanese crea spazi evocativi di raffinata bellezza, trasportando l’ascoltatore in uno spazio in cui il pianoforte classico si fonde naturalmente con l’elettronica.

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L’Orchestra de I Pomeriggi Musicali torna al Teatro Grande con un concerto di grande prestigio con la direzione di Corrado Rovaris, Direttore Musicale di Opera Philadelphia e direttore ospite di importanti orchestre e teatri, e la presenza di due solisti d’eccezione come Beatrice Rana e Benedetto Lupo.
A soli ventidue anni, Beatrice Rana si è già imposta nel panorama musicale internazionale ed è regolarmente ospite di serie concertistiche e festival di tutto il mondo. Nel giugno del 2013 si è aggiudicata il Secondo Premio e il “Premio del Pubblico” al prestigioso Concorso Pianistico Internazionale Van Cliburn, ennesimo riconoscimento di rilievo nella sua già sorprendente carriera. Nel 2011 aveva vinto il Primo Premio e tutti i “premi speciali” al Concorso Internazionale di Montreal.
Ospite d’istituzioni prestigiose, Benedetto Lupo ha suonato con orchestre e direttori di fama mondiale in Europa, Asia e nelle Americhe. Ha inciso per Teldec, BMG, VAI, Nuova Era, l’integrale delle composizioni per pianoforte e orchestra di Schumann per Arts e il Concerto Soirée di Nino Rota per Harmonia Mundi, ottenendo cinque premi internazionali, Diapason d’Or incluso.

PROGRAMMA
A. Cara Ottavia (commissione Pomeriggi Musicali)
W.A. Mozart Concerto per due pianoforti e orchestra K 365
F. Poulenc Concerto per due pianoforti e orchestra
W.A. Mozart Sinfonia n. 40 K 550

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Con Concerto italiano, Sentieri selvaggi lancia uno sguardo generale sulla produzione di musica contemporanea nel nostro Paese, dando ampio spazio ad autori dell’ultima o dell’ultimissima generazione. Ai riferimenti letterari di To Muddy Death (Ophelia) di Silvia Colasanti, La tigre nella bocca del diamante di Filippo del Corno e di Da cosa nasce cosa. Omaggio a Bruno Munari di Francesco Antonioni si passa alle suggestioni elettroniche di Maurilio Cacciatore e al linguaggio impressionista di Un breve racconto notturno, pagina di Fabio Massimiliano Capogrosso dedicato a Maurice Ravel. Di Giancarlo Facchinetti, decano dei compositori bresciani, viene presentato il suo quarto Divertimento in prima esecuzione assoluta.

PROGRAMMA
Matteo Manzitti, Kokoro, il cuore invisibile
Fabio Massimo Capogrosso, Un breve racconto notturno
Silvia Colasanti, To Muddy Death (Ophelia)
Maurilio Cacciatore, Vit_Vite_Evit
Giancarlo Facchinetti, Divertimento n° 4
Filippo Del Corno, La tigre nella bocca del diamante
Francesco Antonioni, Da cosa nasce cosa. Omaggio a Bruno Munari

ENSEMBLE SENTIERI SELVAGGI
Paola Fre, flauto
Mirco Ghirardini, clarinetto
Andrea Dulbecco, vibrafono e percussioni
Andrea Rebaudengo, pianoforte
Daniele Richiedei, violino
Aya Shimura, violoncello
Carlo Boccadoro, direzione

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Tornano i concerti d ell’Ensemble del Teatro Grande di Brescia. Nato con la Stagione 2012, l’Ensemble del Teatro Grande di Brescia, è una formazione da camera che vuole affermarsi come una tra le più poliedriche del contesto musicale italiano.

Laura Marzadori primo violino
Daniele Richiedei secondo violino
Sandro Laffranchini violoncello
Eugenio Silvestri viola
Andrea Rebaudengo pianoforte

PROGRAMMA
Antonio Vivaldi Sonata op. 2 n. 1 in sol minore per 2 violini e basso continuo
Eugène Ysaÿe Sonata n. 3 per violino solo op. 27
Maurice Ravel Duo per violino e violoncello
Samuel Barber Adagio per archi (versione per Quartetto d’archi)
Antonio Vivaldi “Inverno” da Le quattro stagioni (versione per Quartetto d’archi)

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MANCHESTER CAMERATA 
GÁBOR TAKÁCS-NAGY DIRETTORE
MARTHA ARGERICH PIANOFORTE

Martha Argerich è tra i più famosi musicisti al mondo.
La Manchester Camerata, diretta da cinque anni dal grande direttore ungherese Gábor Takács-Nagy, è una delle migliori orchestre da camera europee. Un concerto imperdibile.

PROGRAMMA:
W. A. Mozart Sinfonia n. 1, K 16
L. van Beethoven Concerto n. 1 per pianoforte ed orchestra
W. A. Mozart Sinfonia n. 41, K 551

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Unica tappa italiana per l’originale progetto Radical Face, pseudonimo dietro cui si cela il talentuoso artista folk Ben Cooper, che presenta per la prima volta in Italia l’intera trilogia “genealogica”: “The family tree: The Roots”, il primo album che utilizzava esclusivamente strumenti musicali disponibili fino al 1860; “The family tree: The Branches”, il secondo album realizzato con strumenti disponibili tra il 1860 e il 1910 e il terzo album della saga familiare in uscita per la primavera 2016.

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Nutrire con la musica per crescere insieme: questa l’idea di “Un vivaio musicale per EXPO”, il ciclo di concerti delle compagini giovanili del Sistema Orchestre e Cori giovanili e infantili con il particolare coinvolgimento di complessi lombardi, promosso dalla Regione Lombardia e realizzato in collaborazione con la Fondazione I Pomeriggi Musicali. Il “Vivaio musicale per EXPO” offre un’opportunità unica ai giovani musicisti che affrontano sfide progressivamente più impegnative e traggono soddisfazione e incoraggiamento dal continuo confronto con un numeroso e diversificato pubblico.

Questo importante progetto toccherà anche la città di Brescia: La Fondazione del Teatro Grande aderisce infatti ad “Un vivaio musicale per EXPO” con il concerto dell’Orchestra AllegroModerato diretta dal Maestro Christian Mascheroni che si terrà al Teatro Grande mercoledì 3 giugno 2015 alle ore 20.00.

Un concerto aperto alla città che prevede un repertorio speciale per musicisti straordinari.

AllegroModerato è un’Orchestra sinfonica di cinquanta elementi composta da giovani musicisti con disagio psichico, mentale e fisico e da musicisti professionisti. I musicisti di AllegroModerato si esibiscono in Italia e all’estero, partecipando a numerosi concerti ed eventi di grande prestigio. L’Orchestra è il punto di arrivo dell’impegno degli allievi nei corsi individuali e di gruppo, e i risultati che consente di ottenere sono veramente importanti. Suonando insieme, infatti, gli allievi con difficoltà possono realizzare la soddisfazione di mettere in pratica le conoscenze musicali acquisite nei corsi Orchestrali di Strumento e Musica da Camera, e partecipare al risultato condiviso, sperimentando forme di cooperazione, attenzione, reciprocità, in modo responsabile e apprezzato. Un successo, anche in termini di padronanza di sé e di risultati comunicativi, che spesso sorprende chi ascolta e che va al di là di ogni aspettativa. Il programma del concerto prevede brani di Elgar, Verdi, Beethoven e Dvořák.

L’ingresso al concerto è libero previo ritiro dei biglietti che saranno distribuiti alla Biglietteria del Teatro Grande dal 27 maggio al 3 giugno fino ad esaurimento posti disponibili. Il concerto è in parte riservato ai titolari TeatroGrandeCard (che fino al 26 maggio hanno la possibilità di ritirare in prelazione i biglietti) e ai sostenitori della Fondazione. Orari Biglietteria del Teatro Grande: mar-ven 13.30-19.00, sab 15.30-19.00. Chiusura domenica, lunedì e festivi.

 

E. Elgar Pomp and Circumstance, marcia n.1
G. Verdi Fantasia su temi del Rigoletto
L.V. Beethoven Fantasia corale, op.80
A. Dvořák II movimento Sinfonia “Dal nuovo mondo”

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Da martedì 12 maggio tornano I Concerti del Conservatorio al Teatro Grande. L’ormai tradizionale rassegna, promossa dalla Fondazione del Teatro Grande in collaborazione con il Conservatorio Luca Marenzio di Brescia, si terrà nella suggestiva cornice del Ridotto del Teatro Grande.

L’iniziativa giunge quest’anno alla sua sesta stagione e si inserisce tra i rapporti e le collaborazioni attivate dalla Fondazione con alcune istituzioni emblematiche del territorio per valorizzare la creatività giovanile. La rassegna vedrà impegnati i più interessanti allievi del Conservatorio Luca Marenzio di Brescia, cui si offre la possibilità di esibirsi “da protagonisti” nei prestigiosi spazi del Teatro e all’interno della Stagione ufficiale.

Quattro gli appuntamenti in programma nei mesi di maggio e giugno, tra cui due esecuzioni d’insieme martedì 12 maggio e lunedì 15 giugno, oltre a un duo di arpe martedì 26 maggio e l’esibizione solista al pianoforte lunedì 8 giugno.

La rassegna si apre il 12 maggio alle 18.30 con il concerto “Pour instruments a vent” dell’Ensemble Excentrique diretto dal Maestro Alberto Gaeta sulle musiche di Caplet, Français e Enescu. La formazione, composta interamente da fiati, vedrà la partecipazione di Agnese Lecchi e Nicoletta Viviani (flauti), Carlo Ambrosoli (oboe), Giulia Bertini (oboe e corno inglese), Stefano Rivetta e Davide Sabbadin (clarinetti), Lorenzo Bignotti e Gabriele Zucchini (corni) e Alice Bertoletti e Francesco Albertini (fagotti).

 

POUR INSTRUMENTS A VENT

PROGRAMMA

A. CAPLET                                          Suite Persane
1. Sharki (Allegro quasi andante)
2. Mihawend (Andantino)
3. Iskia Samaisi (Vivo)

 

J. FRANÇAIX                                      Sept dances (dal balletto “Les malheurs de Sophie”)
1. Le Jeu de la Poupée
2. Funérailles de la Poupée
3. La Présentation des Petits Amis
4. Variation de Paul
5. Pas de deux Entre Sophie et Paul
6. Le Goûter
7. Danse des Filets à Papillons

*****   *****   *****

G. ENESCU                                         Dixtuor op. 14
Doucement Mouvementé
Modérément
Allegrettement

 

ENSEMBLE EXCENTRIQUE

Flauto                                     Agnese Lecchi – Nicoletta Viviani
Oboe                                        Francesca Lollio
oboe e corno inglese        Giulia Bertini
clarinetto                              Stefano Rivetta – Davide Sabbadin
corno                                      Lorenzo Bignotti – Gabriele Zucchini
fagotto                                    Alice Bertoletti – Francesco Albertini
Direttore                                Alberto Gaeta*
*Classe di direzione d’orchestra del prof. Gilberto Serembe

 

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Sotto il coordinamento di Sandro Laffranchini, primo violoncello della Scala, l’Ensemble del Teatro Grande prosegue l’esplorazione del repertorio cameristico nelle formazioni dal duo fino al quintetto con pianoforte. Nei concerti dell’Ensemble particolare attenzione viene data all’aspetto divulgativo dei capolavori della musica, dal ‘700 al contemporaneo – senza tralasciare opere di autori cosiddetti minori – nonché alle nuove proposte di compositori italiani e di autori sia emergenti sia già affermati del territorio bresciano.

ENSEMBLE DEL TEATRO GRANDE
Laura Marzadori, primo violino
Daniele Richiedei, secondo violino
Eugenio Silvestri, viola
Sandro Laffranchini, violoncello

 

PROGRAMMA
18 OTTOBRE 2015 ORE 11.00

L. Boccherini Quartetto in do maggiore op. 2 n. 6 G 164
F. J. Haydn Quartetto op. 76 n. 5