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Band culto della scena indie pop internazionale, The Divine Comedy, capitanata da Neil Hannon, torna in Italia con un nuovo album, Foreverland, che verrà presentato in un’unica ed esclusiva data al Teatro Grande di Brescia. Forza trainante della band è il suo principale, a volte solo, componente, Neil Hannon. A lui, che trovò una copia del poema dantesco nella libreria di famiglia, si devono non solo la spinta autoriale ma anche la scelta del nome della band. Capace di mischiare generi musicali, dall’indie al chamber-pop, da orchestrazioni classiche alla canzone francese, con Foreverland Neil Hannon continua a stupire e affascinare per la sua intelligente e raffinata scrittura musicale.

Il concerto sarà aperto dalla giovane cantautrice irlandese Lisa O’Neill, che  presenterà Pothole in the Sky, terzo lavoro in studio prodotto da David Odlum.

I biglietti per lo spettacolo di venerdì 10 febbraio 2017 sono in vendita da venerdì 20 maggio 2016, alle ore 10.00 sui siti teatrogrande.it e vivaticket.it.

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La Royal Liverpool Philharmonic Orchestra è la più antica orchestra sinfonica professionale del Regno Unito ancora in attività ed è stata il cuore della vita culturale di Liverpool fin dal 1840. Un’orchestra eclettica, perfettamente a proprio agio nel repertorio classico e contemporaneo, diretta dal 2006 da Vasily Petrenko, considerato uno dei maggiori direttori della sua generazione.

Il programma prevede lo straordinario Concerto per violoncello e orchestra di Edward Elgar con il giovane e pluripremiato talento austro-persiano Kian Soltani, nel ruolo di solista; I Quattro Interludi Marini da “Peter Grimes” di Benjamin Britten e le entusiasmanti Danze sinfoniche di Sergej Rachmaninov.

Direttore VASILY PETRENKO
Violoncello KIAN SOLTANI

PROGRAMMA

Benjamin Britten Quattro Interludi Marini da “Peter Grimes” op.33a
Edward Elgar Concerto in mi minore op.85 per violoncello e orchestra
Sergej Rachmaninov Danze sinfoniche op. 45

 

Vasily Petrenko – ph Mark McNulty

Kian Soltani – ph Juventino Mateo

   

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Alla stagione concertistica si affiancano i consueti appuntamenti con Sentieri Selvaggi, l’Ensemble diretto dal M° Carlo Boccadoro. Il secondo appuntamento in calendario, Arie italiane, sarà affidato al carattere intimistico di compositori italiani che si distinguono per il personalissimo stile compositivo, disegnando un itinerario nella musica italiana dagli anni ’70 ad oggi.

La collaborazione con Sentieri Selvaggi nasce dall’intento di promuovere e diffondere l’ascolto di un repertorio ricercato nel panorama musicale contemporaneo. I raffinati programmi, accompagnati da una breve ed informale introduzione, sono pensati tanto per uditori esperti quanto per digiuni. L’intenzione è di avvicinare chiunque alla feconda creatività contemporanea, che mette in luce virtuosismi e capacità espressive dei musicisti dell’Ensemble.

 

PROGRAMMA

Flavio Testi
Giacomo Platini
Carlo Galante
Carlo Boccadoro
Mauro Montalbetti
Francesco Pennisi
Armando Gentilucci
Marco Betta
Cielo, per flauto solo
1 x 1 (one times one), per violino e violoncello
Piccole serenate alla luna calante, per flauto, clarinetto e arpa
Little bird’s dance, per violino solo
Yuri, per flauto e arpa
Sesto Trio, per flauto, viola e arpa
Al telaio del tempo, per clarinetto solo
Maiores Umbrae, per flauto, clarinetto, viola, violoncello e arpa

ENSEMBLE SENTIERI SELVAGGI
Paola Fre
 flauto
Mirco Ghirardini clarinetto
Donata Mattei arpa
Piercarlo Sacco violino e viola
Aya Shimura violoncello

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PRIMA ASSOLUTA

La Sala Grande accoglie, in prima esecuzione assoluta, un lavoro che unisce la componente musicale alla dimensione intensa e accattivante della lettura. Un melologo che Nicola Campogrande ha dedicato a Sonia Bergamasco ed Emanuele Arciuli, voce e pianoforte che dialogano, si rincorrono, si completano a vicenda.
La composizione di Campogrande trae ispirazione dal romanzo della celebre scrittrice belga Amélie Nothomb Metafisica dei Tubi. L’eccentrico testo, dall’impronta autobiografica, racconta i primi anni di vita di una bimba nata in Giappone da una famiglia belga, dove incontra le stravaganti virtù di esseri umani, di Dio e del cioccolato bianco. E la musica, lieve e raffinata, gareggia con la grande scrittrice quanto a invenzioni teatrali e ritmo scoppiettante.

Melologo di Nicola Campogrande
Sull’omonimo testo di Amélie Nothomb*
Voce Sonia Bergamasco  
Pianoforte Emanuele Arciuli

*© Editions Albin Michel. Il romanzo è pubblicato in Italia da Voland.

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Con la collaborazione artistica di Emanuele Maniscalco e Luigi Radassao

Progetto pluriennale destinato a diventare punto fermo dell’offerta artistica del Teatro Grande, sulla scorta della Festa dell’Opera, La Grande Notte del Jazz intende celebrare e far conoscere, nell’arco di una serata e attraverso una pluralità di appuntamenti performativi, la lunga tradizione di quella musica secolare che comunemente chiamiamo Jazz offrendo punti di vista originali e innovativi sugli sviluppi contemporanei e sugli attuali movimenti della ricerca musicale, senza preclusioni riguardo a generi e stili.

Sarà il jazz a stringere d’assedio il Teatro, dalle 20 alle 2 di notte, trasformandolo in una vera e propria cittadella del jazz: Sala Grande, Salone delle scenografie, Ridotto – ma anche gli spazi meno consueti quali la Sala delle Statue, la sartoria teatrale, palchi e gallerie dove concerti, performance, incontri con gli artisti, presentazioni di libri, dj set, happening, laboratori per ragazzi e guide all’ascolto si susseguiranno senza soluzione di continuità.

PROGRAMMA

Carnet Ground
• Pietro Tonolo Trio • RJ Miller • Fausto Beccalossi
• Paolo Botti Leaping Fish Trio e Fabrizio Puglisi
• Eloisa Manera Ensemble
Carnet Air
• Pietro Tonolo Trio • RJ Miller
• Take Off e Maria Faust • Double Cut
• Lars Andreas Haug e Mark Solborg duo
Carnet Fire
• Pietro Tonolo Trio • RJ Miller
• Elifantree • Kaja Draksler • Fabrizio Puglisi Trio

La Grande Notte del Jazz avrà degli eventi a corollario che inizieranno già nella mattinata.

Alle ore 10.30 nella Sartoria del Teatro è previsto il laboratorio di Greta Eacott Vedere è sentire: musica dal movimento destinato ai bambini di età compresa tra i 6 e i 10 anni. Utilizzando il senso della vista, i bambini hanno la possibilità di esplorare ritmi e musica creata estemporaneamente dai loro movimenti, percependo se stessi nello spazio fisico e sonoro con nuova consapevolezza. Per partecipare non è richiesta alcuna esperienza musicale precedente e sono invitati anche i genitori. I posti sono limitati e la partecipazione è gratuita previa prenotazione al numero 030 2979347 dal 21 al 23 marzo dalle 9.00 alle 13.00.

Per tutti gli strumentisti con esperienza alle ore 15.30 presso l’Officina da Camera (Via Fratelli Ugoni, 16) si terrà una masterclass con RJ Miller. Anche per questa iniziativa i posti sono limitati e la prenotazione è obbligatoria al numero 030 2979347 dal 21 al 23 marzo dalle 9.00 alle 13.00. Per i musicisti la quota di partecipazione è di euro 20,00, mentre per gli uditori di euro 5,00.

Infine sarà aperta a tutti la Conversazione sulla musica che si terrà alle 17.00 nel Ridotto del Teatro. Paolo Botti, Fabrizio Puglisi e Luigi Radassao si confronteranno sul tema Per un’equità culturale: Alan Lomax, dj globale e avventuriero sonoro senza rete. L’ingresso è libero fino ad esaurimento posti disponibili.

SCARICA IL PROGRAMMA COMPLETO 

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Per la prima volta nella stagione concertistica del Teatro Grande, il Maestro Riccardo Frizza, ospite dei più importanti teatri e festival internazionali e da anni abituale direttore al Metropolitan Opera di New York. Con lui, l’Orchestra Filarmonica del Teatro La Fenice di Venezia e Alessandro Carbonare, primo clarinetto dell’Orchestra Nazionale dell’Accademia di Santa Cecilia e uno dei più affermati al mondo. Un cast importante e un programma di virtuose partiture, tra le più celebri e pregnanti pagine della storia della musica.

Direttore Riccardo Frizza

Clarinetto Alessandro Carbonare

 

PROGRAMMA

W.A. Mozart Concerto per clarinetto e orchestra in la maggiore K622
G. Mahler Sinfonia n. 1 in re maggiore Il Titano

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Appuntamento atteso e molto partecipato, Aspettando la Stagione d’Opera è la proposta del Teatro Grande che, attraverso tre straordinari concerti d’Opera, anticipa la Stagione lirica autunnale e coinvolge artisti importanti, giovani talenti e voci presenti nel cast delle produzioni 2017 del circuito OperaLombardia.

MERCOLEDÌ 19 aprile 2017 ore 20.30

L’amore e il bacio

I grandi duetti d’amore interpretati da un soprano e un tenore, classici protagonisti del melodramma romantico. Dietro al tenero amore, sovente compaiono sentimenti più complessi, fino ad arrivare al bacio del tradimento.

ARTISTI
Stefanna Kybalova – soprano
Paolo Antognetti – tenore
Alessandro Trebeschi – pianista

PROGRAMMA
Luigi Arditi, Il bacio
Gaetano Donizetti da L’Elisir d’amore, Caro Elisir! Sei mio!
Gaetano Donizetti da L’Elisir d’amore, Una furtiva lagrima
Giacomo Puccini da Tosca, Mario! Mario! Mario!
Franz Schubert /Franz Liszt, Gretchen am Spinnrade
Giacomo Puccini da La Bohème, Che gelida manina
Giacomo Puccini da La Bohème, Sì, mi chiamano Mimì
Giacomo Puccini da La Bohème, O soave fanciulla
Pietro Mascagni da Cavalleria rusticana, Intermezzo
Franz Lehár da Giuditta, Le mie labbra bruciano d’ardore
Franz Lehár da Il paese del sorriso, Tu che m’hai preso il cuor
Giacomo Puccini da Madama Butterfly, Bimba dagli occhi pieni di malia

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Il trio è formato da improvvisatori-compositori di grande sensibilità, che si incontrano a Copenhagen nel 2012 e iniziano a inseguire fin da subito un’unità fondata sullo spazio, sulle sfumature e sulla melodia. Una vera e propria poetica del jazz da camera contemporaneo, che include tessiture inusuali, preparazioni al piano e microtonalità. Un equilibrio quasi architettonico tra astrazione e calore è l’ambizione e il tratto distintivo di questa formazione, la cui musica non si cura di barriere nette tra generi: il jazz è presente nelle radici del trio, ma appare frammentato e indulgente nei confronti delle sue mille derive. Una conversazione musicale per chi è interessato alla natura più misteriosa del dialogo.

 

Emanuele Maniscalco pianoforte

Francesco Bigoni sax tenore e clarinetto

Mark Solborg chitarra

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Fil Bo Riva, nome d’arte di Filippo Bonamici, è un giovane artista cresciuto nella periferia di Roma. Ha trascorso la sua adolescenza in Irlanda per trasferirsi poi a Berlino, dove incontra il chitarrista Felix A. Remm e il produttore Robert Stephenson (Mighty Oaks) con i quali collabora alla registrazione del suo EP di debutto If You’re Right, It’s Alright, pubblicato questa estate. Le sue canzoni nascono dalla strada, dalle sue esperienze di ventitreenne. Fil Bo Riva, tra melodie romantiche a cavallo tra folk e rock, è come una fuga dalla realtà razionale nel mondo dei sensi. Il bianco e il nero si trasformano in colori, i colori in sensazioni, e le sensazioni in musica. Fil Bo Riva è uno dei giovani talenti della scena indie europea.

 

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Appuntamento atteso e molto partecipato, Aspettando la Stagione d’Opera è la proposta del Teatro Grande che, attraverso tre straordinari concerti d’Opera, anticipa la Stagione lirica autunnale e coinvolge artisti importanti, giovani talenti e voci presenti nel cast delle produzioni 2017 del circuito OperaLombardia.

SABATO 29 aprile 2017 ore 18.00

Spiriti e demoni

Non sono solo gli accadimenti umani a muovere i destini dei personaggi delle opere, ma talvolta spiriti e demoni fanno capolino nei libretti dei grandi capolavori. Uomini e donne in perenne contatto con la dimensione ultraterrena, in bilico tra realtà e sogno.

ARTISTI
Claudia Pavone – soprano
Carlotta Vichi – mezzosoprano
Pietro Toscano – basso
Alessandro Trebeschi – pianista

PROGRAMMA
Arrigo Boito da Mefistofele, Son lo spirito che nega
Camille Saint Saens da Samson et Dalila, Mon coeur s’ouvre à ta voix
Giuseppe Verdi da Falstaff, Sul fil d’un soffio etesio
Arrigo Boito da Mefistofele, Ecco il mondo
George Bizet da Carmen, Habanera
Amilcare Ponchielli da La Gioconda, Qui chiamata m’avete?
Charles Gounod da Faust, Elles se cachaient … Il ne revient pas!
Wolfgang Amadeus Mozart da Don Giovanni, Madamina, il catalogo è questo
Wolfgang Amadeus Mozart da Don Giovanni, Là ci darem la mano
Jules Massenet da Werther, Va! Laisse couler mes larmes
Jacques Offenbach da I racconti di Hoffmann, Barcarola
Gaetano Donizetti da Lucia di Lammermoor, Regnava nel silenzio
Giuseppe Verdi da Rigoletto, È amabile invero cotal giovinotto