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Violini Enrico Casazza, Isabella Longo
Violoncello Nicola Brovelli
Clavicembalo Maurizio Fornero

Concerto in collaborazione con Settimane Barocche di Brescia.

PROGRAMMA

Tarquinio Merula Ciaccona
Arcangelo Corelli Sonata da chiesa in do maggiore per due violini e basso continuo
Francesco Maria Veracini Sonata n. 6 in mi minore per violino e basso continuo
Georg Friedrich Händel Trio Sonata in la maggiore per due violini e basso continuo
Giuseppe Tartini Sonata III in re maggiore per due violini e clavicembalo
Giuseppe Tartini Sonata “Didone abbandonata” in sol minore
Antonio Vivaldi Sonata in re minore “La Follia” per due violini e basso continuo (Tema e variazioni)

 

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A cento anni dalla fine del conflitto, la composizione Still Requies di Mauro Montalbetti è un’opera dall’architettura complessa che vuole porre l’attenzione sull’enorme tragedia della Prima Guerra Mondiale. Attraverso la fusione di più forme – magistralmente eseguite dal tenore Mirko Guadagnini, dall’attore Marco Baliani, dall’Ensemble Altrevoci e dal Liederiadi Chorus, diretti da Eddi De Nadai – il lavoro si concretizza in un requiem laico dal grande fascino.

PROGRAMMA

Mauro Montalbetti Still Requies per attore, tenore solista, coro femminile, ensemble

 

Still Requies per attore, tenore solista, coro femminile, ensemble
Composizione, elaborazione del testo, drammaturgia e traduzioni Mauro Montalbetti
Tenore solista Mirko Guadagnini
Attore Marco Baliani
Coro femminile Liederìadi Chorus AltreVoci Ensemble
Fisarmonica Ezio Ghibaudo
Direttore Eddi De Nadai
Produzione Festival Liederìadi

In coproduzione con la Fondazione del Teatro Grande di Brescia

Frammenti tratti da opere di G. Trakl, Eluard, C. Rébora, C. Sbarbaro, Montale, S. Sasson, D. Campana, Caeiro, P. Baum, R. Kypling, U. Saba, Van Doesburg, V. Maiakovskij, F. Werfel, Sorley, G. Apollinaire, G. Ungaretti, Achmatova, W. Owen, E. Toller, Brecht, M. Baliani, V. Il’ič Ul’janov.

 

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I due concerti che Sentieri selvaggi propone nella Stagione 2018 rispecchiano la profonda indagine sulla musica italiana contemporanea avviata dall’ensemble ormai da diversi anni. In due serate verranno proposti brani clou di compositori contemporanei che stanno segnando, con i loro lavori, le nuove direzioni della musica italiana. Non mancheranno, come di consueto, alcune esecuzioni in prima assoluta.

PROGRAMMA

Giancarlo Facchinetti Divertimento n. 4 per sestetto
Paolo Arcà Dieci bagatelle per sei strumenti
Maurilio Cacciatore Breve per violino e pianoforte
Apollonio Maiello Bandstand per sestetto (Prima esecuzione assoluta)
Antonio Giacometti Altri Paesaggi per sestetto (Prima esecuzione assoluta)
Vanni Moretto Milàn Suite per sestetto

 

SENTIERI SELVAGGI
Flauto Paola Fre
Clarinetto Mirco Ghirardini
Vibrafono Andrea Dulbecco
Pianoforte Andrea Rebaudengo
Violino Piercarlo Sacco
Violoncello Aya Shimura
Direzione Carlo Boccadoro

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L’Ensemble del Teatro Grande è nato nel 2012 come formazione musicale residente della Fondazione del Teatro Grande. Il gruppo esplora il repertorio cameristico nelle formazioni dal duo fino al quintetto con pianoforte. Nei concerti dell’Ensemble particolare attenzione viene data all’aspetto divulgativo dei capolavori della musica, dal ‘700 al contemporaneo – senza tralasciare opere di autori cosiddetti minori – nonché alle nuove proposte di compositori italiani e di autori sia emergenti sia già affermati del territorio bresciano. L’Ensemble ospita nei suoi concerti giovani talenti e musicisti illustri del panorama nazionale e internazionale.

PROGRAMMA

Igor Stravinsky Suite da “L’histoire du soldat” per violino, clarinetto e pianoforte
Darius Milhaud Suite per violino, clarinetto e pianoforte
Béla Bartók Contrasti per violino, clarinetto e pianoforte

 

ENSEMBLE DEL TEATRO GRANDE
Violino Daniele Richiedei
Clarinetto Igor Armani
Pianoforte Andrea Rebaudengo

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I due concerti che Sentieri selvaggi propone nella Stagione Ottobre-Dicembre 2018 rispecchiano la profonda indagine sulla musica italiana contemporanea avviata dall’ensemble ormai da diversi anni. In due serate verranno proposti brani clou di compositori contemporanei che stanno segnando, con i loro lavori, le nuove direzioni della musica italiana. Non mancheranno, come di consueto, alcune esecuzioni in prima assoluta.

 

PROGRAMMA

Francesco Filidei Corde Vuote per violino, violoncello e pianoforte
Fabio Massimo Capogrosso Due Sogni (da Jorge Luis Borges) per sestetto
Giorgio Colombo Taccani Ocra Rossa per flauto, violoncello e pianoforte
Alessandro Lucchetti Rock Songs per ensemble
Mauro Montalbetti Voce tra le voci per vibrafono e ensemble
Marco Molteni Tripled Yellow per sestetto (Prima esecuzione assoluta)

 

SENTIERI SELVAGGI
Flauto Paola Fre
Clarinetto Mirco Ghirardini
Vibrafono Andrea Dulbecco
Vibrafono e percussioni Luca Gusella
Pianoforte Andrea Rebaudengo
Violino e viola Piercarlo Sacco
Violoncello Aya Shimura
Direzione Carlo Boccadoro

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Insieme al suo quintetto e al bandoneonista Daniele di Bonaventura, Paolo Fresu fa rivivere antiche melodie della tradizione natalizia attraverso un’affascinante contaminazione con il repertorio jazz. Da una sorta di alternativo songbook americano a brani provenienti dalla tradizione popolare, il programma offrirà una variegata selezione capace di evocare sensazioni e ricordi indimenticabili.

 

Tromba, flicorno e multieffetti Paolo Fresu
Bandoneon Daniele di Bonaventura
Sax tenore e soprano Tino Tracanna
Pianoforte Roberto Cipelli
Contrabbasso Attilio Zanchi
Batteria Ettore Fioravanti

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ANTEPRIMA ITALIANA

In collaborazione con Settimane Barocche di Brescia

PROGRAMMA

Alessandro Scarlatti De Tenebroso Lacu
Arcangelo Corelli Sonata n.12 op.1
Alessandro Scarlatti Totus amore languens
Giuseppe Valentini Sonata n. 7 ‘La Corelli’
Alessandro Scarlatti Infirmata Vulnerata

 

LA LIRA DI ORFEO
Violino Andrea Rognoni
Violino Luca Giardini
Viola Maria Bocelli
Violoncello Antonio Papetti
Contrabbasso Alberto Lo Gatto
Arciliuto Simone Vallerotonda
Organo Luca Oberti

 

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L’inaugurazione 2018 con la Chamber Orchestra of Europe diretta dal Maestro concertatore Lorenza Borrani apre la Stagione della Fondazione. Il concerto, come sempre uno dei momenti più attesi dell’anno, vede la partecipazione della solista Yuja Wang, pianista cinese di eccezionale talento che a soli 30 anni ha già incantato le platee di tutto il mondo.

 

PROGRAMMA

Felix Mendelssohn Das Märchen von der schönen Melusine (La bella Melusina)
  Ouverture da concerto in fa maggiore per orchestra, op. 32
Ludwig van Beethoven Concerto n. 1 per pianoforte e orchestra in do maggiore, op. 15
***  
Felix Mendelssohn da A Midsummer Night’s Dream (Sogno di una notte di mezza Estate), op. 61
  Suite
Fryderyk Chopin Grande polacca brillante per pianoforte e orchestra preceduta da un Andante spianato per pianoforte solo, op. 22

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Per la Stagione della Società dei concerti del Teatro Grande, si conclude nel 2018 il progetto dedicato a Beethoven iniziato nel mese di dicembre 2017. Un breve ciclo di concerti nel Ridotto del Teatro con due tra i musicisti più sensibili del panorama italiano. In tre appuntamenti il violinista Fulvio Luciani e il pianista Massimiliano Motterle affrontano l’integrale delle Sonate per violino e pianoforte di Ludwig van Beethoven: dieci capolavori assoluti, che abbracciano 14 anni del percorso creativo di Beethoven.

Ludwig van Beethoven Sonata in re maggiore op.12 n.1
  Sonata in fa maggiore op.24 “la Primavera”
  Sonata in la maggiore op.47 “a Kreutzer”

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Piano Solo, più che un tradizionale concerto al pianoforte, è un omaggio all’arte dell’improvvisazione. Nel momento in cui Stefano Bollani sale sul palco per il suo one-manshow, tutto può accadere. Non esiste nessuna scaletta, nessun programma di sala a cui aggrapparsi per seguire il succedersi dei brani. Lo spettatore è trascinato in
un’avventura ogni sera diversa, un viaggio a perdifiato attraverso orizzonti musicali solo apparentemente lontani. Si può passare così da Bach ai Beatles, da Stravinskij ai ritmi brasiliani, con improvvise incursioni nel pop o nel repertorio italiano degli anni Quaranta. In questo vero e proprio flusso di coscienza musicale, il riso e l’emozione si mescolano. Una sola cosa è certa, alla fine del concerto sarà il pubblico a decidere il bis.