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Martedì 8 settembre torna l’appuntamento con l’opera per la speciale doppia replica di un capolavoro donizettiano. Rita sarà proposta in forma semi scenica alle ore 17.00 per il pubblico dell’infanzia, seguita alle ore 21.00 dalla recita aperta a tutti.
Saranno di scena Maria Rita Combattelli (Rita), Antonio Mandrillo (Peppe) e Dario Giorgelè (Gasparo). Anche in questa occasione l’accompagnamento al pianoforte sarà affidato al Maestro Alessandro Trebeschi.

 

Maria Rita Combattelli Soprano
Antonio Mandrillo Tenore
Dario Giorgelè Basso
Alessandro Trebeschi Pianoforte


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Il secondo appuntamento con i Recital d’Opera della rassegna Il Grande in Provincia si terrà a Sale Marasino nella Ex Chiesa dei Disciplini il 9 settembre alle 21.00. Il pubblico potrà assistere a una emozionante versione semiscenica del capolavoro donizettiano Rita. Protagonisti della serata saranno i cantanti Maria Rita Combattelli, Antonio Mandrillo e Dario Giorgelè, con accompagnamento al pianoforte del Maestro Alessandro Trebeschi.

 


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Concerto in memoria di Arturo Benedetti Michelangeli.

 

Il Comune di Brescia e la Fondazione del Teatro Grande intendono omaggiare la memoria di Arturo Benedetti Michelangeli con una serata-concerto realizzata in occasione del centenario della nascita dell’artista. Nel 2020 ricorre infatti questo importante anniversario che tocca nel profondo la storia culturale della città di Brescia. Arturo Benedetti Michelangeli (Brescia, 5 gennaio 1920 – Lugano, 12 giugno 1995) è una delle figure più emblematiche e più care al ricordo dei bresciani, nonché unanimemente considerato uno dei più grandi interpreti del pianoforte del ventesimo secolo.
Sabato 11 gennaio a partire dalle ore 18.00 il Teatro Grande accoglierà nove pianisti italiani che sono stati invitati a eseguire musiche dedicate alla figura di Arturo Benedetti Michelangeli, ispirate da una loro “immaginaria” relazione artistica e spirituale con il grande pianista.
Quattro saranno i concerti che il pubblico potrà ascoltare: alle ore 18.00 in Ridotto si esibiranno Paolo Gorini e Andrea Rebaudengo, mentre contemporaneamente in Sala Palcoscenico Borsoni siederanno al pianoforte Gerardo Chimini e Ruggero Ruocco. Alle 20.30 si alterneranno invece Orazio Sciortino ed Emanuele Maniscalco in Ridotto, Emanuele Arciuli, Massimiliano Motterle e la giovanissima Ilaria Cavalleri in Sala Palcoscenico Borsoni.

Il ricavato della serata sarà devoluto, in collaborazione con il Conservatorio Luca Marenzio di Brescia, come borsa di studio a uno studente meritevole del Conservatorio.


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PROGRAMMI

ORE 18.00 – RIDOTTO DEL TEATRO GRANDE
Paolo Gorini pianoforte
L. Van Beethoven 6 bagatelle op. 126
F. Chopin Ballade n. 4 op. 54

Andrea Rebaudengo pianoforte
J.S. Bach Capriccio sopra la lontananza del fratello dilettissimo, BWV 992
N. Rota Dieci preludi

ORE 18.00 – SALA PALCOSCENICO BORSONI
Gerardo Chimini pianoforte
W.A. Mozart Fantasia in re minore K397
L. Van Beethoven Sonata in la maggiore op.2 n.2
Allegro vivace – Largo appassionato – Scherzo allegretto – Rondó grazioso

Ruggero Ruocco pianoforte
F. Schubert Improvviso in sol bemolle maggiore op. 90 n.3
C. Debussy Etude pour les Arpèges composés
Etude pour les Degrés chromatiques
F. Chopin Berceuse op.57
Mazurca in re bemolle maggiore op. 30 n.3
F. Liszt Studio da concerto in fa minore “La leggerezza”

ORE 20.30 – RIDOTTO DEL TEATRO GRANDE
Orazio Sciortino pianoforte
F. Liszt Hymne de la Nuit
G. Verdi / F. Liszt Aida: Danza Sacra e Duetto Finale
Don Carlo: Coro di Festa e Marcia funebre
Parafrasi su Rigoletto

Emanuele Maniscalco pianoforte
Improvvisazioni: I – slow pearl
II – broad patch
III – cakewalk

ORE 20.30 – SALA PALCOSCENICO BORSONI
Emanuele Arciuli pianoforte
A. Schoenberg Suite op.19
B. Bartók Im Freien
Con tamburi e fiati – Barcarola – Musettes – Suoni della notte – La caccia
F. Rzewski da North American Ballads: Winnsboro Cotton Mill Blues

Massimiliano Motterle pianoforte
F. Liszt Sonata in si minore S 178

Ilaria Cavalleri pianoforte
J. Brahms Tre intermezzi op.117
M. Ravel da Miroirs: Alborada del Gracioso
C. Debussy L’isle joyeuse

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La Stagione si apre in Sala Grande con uno dei grandi eventi dell’anno che vedrà protagonista l’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino diretta dal Maestro Riccardo Frizza, uno dei più affermati direttori italiani, regolarmente ospite dei più prestigiosi Teatri al mondo. Il programma del concerto sarà interamente dedicato a Ludwig van Beethoven e verranno eseguiti Egmont Ouverture in fa minore op. 84, il Concerto in re maggiore per violino e orchestra op. 61 e la Sinfonia n. 5 in do minore op. 67. Per il secondo brano in programma si esibirà come violino solista la musicista italo-rumena Anna Tifu, considerata una delle migliori interpreti della sua generazione e vincitrice nel 2007 del prestigioso concorso internazionale George Enescu di Bucharest.

PROGRAMMA

Ludwig van Beethoven Egmont, Ouverture in fa minore op. 84
Ludwig van Beethoven Concerto in re maggiore per violino e orchestra op. 61
***  
Ludwig van Beethoven Sinfonia n. 5 in do minore op. 67

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L’Ensemble del Teatro Grande è nato nel 2012 come formazione musicale residente della Fondazione del Teatro Grande. Il gruppo esplora il repertorio cameristico nelle formazioni dal duo fino al quintetto con pianoforte e anche a formazioni più numerose. Nei concerti dell’Ensemble particolare attenzione viene data all’aspetto divulgativo dei capolavori della musica, dal ‘700 al contemporaneo – senza tralasciare opere di autori cosiddetti minori – nonché alle nuove proposte di compositori italiani e di autori sia emergenti, sia già affermati del territorio bresciano. L’Ensemble ospita nei suoi concerti giovani talenti e musicisti illustri del panorama nazionale e internazionale.

 

PROGRAMMA

Antonin Dvoràk Trio per pianoforte n. 4 “Dumky” in mi minore, op. 90
Antonin Dvoràk Quartetto con pianoforte n. 2 in mi bemolle maggiore, op. 87

 

ENSEMBLE DEL TEATRO GRANDE
Violino Marco Mandolini
Viola Joël Imperial
Violoncello Sandro Laffranchini
Pianoforte Andrea Rebaudengo


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Il Carducci Quartet è considerato uno dei più brillanti e dinamici quartetti d’archi d’oggi. La rivista The Strad ha descritto le esecuzioni del Carducci Quartet come “una masterclass sull’unanimità di intenti musicali in cui il rigore si fonde senza soluzione di continuità al fascino e l’intensità drammatica alla cordialità”. Nel Ridotto del Teatro Grande i musicisti eseguiranno il Quartetto n. 11 in fa minore, op. 95 (“Serioso”) di Ludwig van Beethoven, il Quartetto per archi n. 7 in fa diesis minore op. 108 di Dmitri Shostakovich e il Quartetto per archi n. 2 in re maggiore di Alexander Borodin.

 

CARDUCCI QUARTET
Violini Matthew Denton e Michelle Fleming
Viola Eoin Schmidt-Martin
Violoncello Emma Denton
 

PROGRAMMA 

Ludwig van Beethoven Quartetto n. 11 in fa minore, op. 95 (“Serioso”)
Dmitri Shostakovich Quartetto per archi n. 7 in fa diesis minore, op. 108
Alexander Borodin Quartetto per archi n. 2 in re maggiore

 

 


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Paolo Cattaneo sintetizzatori analogici, rhodes, basso, elettronica
Giovanni Battagliola sintetizzatori modulari, campionatore, tempest, elettronica
featuring
Fulvio Sigurtà tromba, elettronica

Jay Perkins è un suono cinematografico contemporaneo originato da sintetizzatori e apparecchiature elettroacustiche, dove organico e inorganico dialogano fra loro in architetture che modellano landscapes sonori e groove palpitanti. Ispirandosi ai lavori di musicisti quali Nils Frahm, Jon Hopkins e Tangerine Dream, Jay Perkins genera composizioni strumentali catturate durante l’improvvisazione. Viaggi immaginifici fuori dal tempo e dallo spazio che addensano un magma musicale ondivago, libero da ogni schematismo e linguaggio accademico. I suoni delle macchine analogiche e l’attitudine alla libertà espressiva dei sintetizzatori modulari si ibridano dando vita all’inafferrabile colonna sonora di un film, che penetra nella mente e nel subconscio attraverso l’esecuzione dei musicisti e l’ascolto del pubblico. Libertà, intimità, sperimentazione, cinematic sound: un viaggio inatteso e profondamente emozionale.

 


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In collaborazione con Fondazione Poliambulanza

In Sala Grande il concerto che vedrà protagonisti gli Archi dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia diretti dal Maestro Luigi Piovano che in questa occasione sarà anche violoncello solista. Luigi Piovano ha tenuto concerti di musica da camera con Sawallisch, Chung, Lonquich, Pappano, Sitkovetsky, Kavakos, Katia e Marielle Labeque, Bilson e come solista con orchestre come la Tokyo Philharmonic, la New Japan Philharmonic e con alcune delle orchestre più celebri al mondo. Luigi Piovano è primo violoncello solista dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e dal 2013 ha avviato una collaborazione stabile come direttore dell’Orchestra d’Archi di Santa Cecilia.  

 

PROGRAMMA

Wolfgang Amadeus Mozart Serenata n. 13 “Eine kleine Nachtmusik” in sol maggiore per orchestra d’archi, K 525
***  
Nicola Piovani Buongiorno Principessa per violoncello e archi
Ennio Morricone Mosè per violoncello e archi
Nino Rota Romeo e Giulietta
Ennio Morricone Gabriel’s oboe (Paolo Pollastri, oboe)
Nicola Piovani La vita è bella
Nino Rota Concerto per archi

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La Stagione ospita il Quartetto Eos, giovane formazione che si è aggiudicata nel 2018 il Premio “Piero Farulli” nell’ambito del Premio Abbiati della Critica Musicale Italiana.

QUARTETTO EOS
Violini Elia Chiesa, Giacomo Del Papa
Viola Alessandro Acqui
Violoncello Silvia Ancarani

 

PROGRAMMA

Franz Joseph Haydn Quartetto per archi n. 81 in sol maggiore, Hob: III:81, Op.77 No.1
Ludwig van Beethoven Quartetto per archi n. 11 in fa minore, op. 95 “serioso”
Sergej Prokofiev Quartetto per archi n. 2, op 92

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Time-blind è una collaborazione audio-visiva tra la compositrice Caterina Barbieri e l’artista visivo Ruben Spini che esplora il senso dell’estasi e il rapporto tra percezione, spazio e tempo. In questo lavoro la ricerca sonora della Barbieri sull’uso creativo della computazione al fine di innescare allucinazioni temporali e stati di estasi e contemplazione si fonde con l’indagine visiva di Ruben Spini sull’arte sacra e la spiritualità, che scardina il linguaggio del documentario per rileggere in chiave cibernetica il rapporto uomo-natura.

 


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