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La Stagione autunnale della Fondazione del Teatro Grande si arricchisce di un appuntamento musicale dalla duplice valenza, artistica e benefica, organizzato in collaborazione con il Comune di Brescia e con il Festival della Pace.

Protagonista sarà l’Orchestra del mare, una compagine di musicisti del territorio bresciano riuniti per questa occasione e per poter suonare gli strumenti che verranno messi appositamente a disposizione per il concerto di sabato 30 novembre alle ore 20.00 nella Sala Grande del Teatro. I musicisti selezionati utilizzeranno infatti strumenti realizzati nella liuteria del carcere di Opera, con il legno delle barche con cui i migranti hanno attraversato il Mediterraneo.

Con questo appuntamento la Fondazione del Teatro Grande, il Comune di Brescia e il Festival della Pace intendono infatti sostenere l’attività della Fondazione Casa dello Spirito e delle Arti  – fondata nel 2012 da Arnoldo Mosca Mondadori e Marisa Baldoni – dedicata a progetti che tentano di offrire opportunità di riscatto e sostegno a persone detenute e in stato di grande fragilità attraverso la formazione e il lavoro.

Il concerto intende inoltre porre l’attenzione sul dramma dei migranti che, fuggendo da guerre, cambiamento climatico, carestie o anche solo in cerca di un futuro diverso, sfidano la morte nel Mediterraneo.

Quello di sabato 30 novembre sarà quindi un appuntamento benefico: il ricavato della serata sarà destinato al progetto Metamorfosi della Fondazione Casa dello Spirito e delle Arti che finanzia i laboratori di liuteria nelle carceri di Opera, Secondigliano, e Monza.

PROGRAMMA

ORCHESTRA DEL MARE
Aram Khacheh Direttore

Arvo Pärt, Fratres
Yuki Serino violino solista

Felix Mendelssohn Bartholdy, Sinfonia n. 10 in si minore per archi

Mieczysław Weinberg, Concertino Op. 43.
Giovanni Gnocchi violoncello solista

Luigi Boccherini, Fandango dal quintetto in Re Maggiore
Carlotta Dalia chitarra solista

Giovanni Sollima, Hide in Orchestra

Il programma verrà inframmezzato da letture dell’attrice Elena Vanni.

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La stagione 2024 dell’Ensemble del Teatro Grande è imperniata sulla figura di Ludwig van Beethoven. Uno degli “inventori” della musica da camera come la intendiamo oggi.

Beethoven esplora anche nuovi e inaspettati organici, è il caso del Settimino op. 20, brano che ebbe fin da subito un grande successo nella sua nuova città, Vienna. Il rapporto con la scrittura orchestrale è evidente, ma in un brano cameristico di questo tipo le possibilità di contrappunto, leggerezza, e virtuosismo sono ancora più spiccate.

ENSEMBLE DEL TEATRO GRANDE

Daniele Richiedei violino
Margherita Sarchini viola
Paolo Bonomini violoncello
Alberto Lo Gatto contrabbasso
Anton Dressler clarinetto
Carmen Maccarini fagotto
Natalino Ricciardo corno

PROGRAMMA

Ludwig Van Beethoven, Settimino op. 20 in Mi bemolle maggiore

 

Sponsor della serata

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In occasione dell’anno della Cultura 2023 la Fondazione del Teatro Grande di Brescia propone uno speciale Convegno Internazionale di studi dedicato a Madama Butterfly.

Proprio in concomitanza con le rappresentazioni del capolavoro pucciniano, venerdì 21 luglio dalle ore 10.30, il Ridotto del Teatro Grande ospiterà esperti e studiosi che dialogheranno intorno all’opera che a Brescia ottenne il suo successo mondiale dopo la clamorosa disfatta alla Scala di Milano.

Parteciperanno al Convegno Gabriella Biagi Ravenni, Pierluigi Ledda, Virgilio Bernardoni, Francesco Cesari, Matteo Giuggioli, Paolo Bolpagni, Naomi Matsumoto, Emanuele Senici e Arthur Groos. Saranno inoltre presenti il Maestro Riccardo Frizza e la regista Rodula Gaitanou – impegnati nella produzione di Madama Butterfly che debutterà sul palcoscenico bresciano il 20 luglio – intervistati dal giornalista Marco Bizzarini.

A moderare gli interventi sarà la giornalista Gaia Varon.

Il convegno è realizzato in collaborazione con il Centro Studi Giacomo Puccini, Ateneo di Brescia, Archivio storico Ricordi, Puccini Museum e Fondazione Giacomo Puccini Lucca.

L’ingresso è libero fino a esaurimento posti.

PROGRAMMA

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A soli 30 anni, il pianista Nikolay Khozyainov ha già calcato i più prestigiosi palcoscenici internazionali e raccolto successi in tutto il mondo. Vincitore di numerosi premi, nelle sue esibizioni si distingue per le incredibili doti tecniche e di musicalità che lo rendono uno tra i più interessanti giovani musicisti della scena contemporanea.

OMAGGIO A SERGEJ DJAGILEV IN OCCASIONE DEL 150° DELLA NASCITA

PROGRAMMA
Maurice Ravel/Nikolay Khozyainov
Daphnis et Chloé, suite n. 2

Igor Stravinskij/Nikolay Khozyainov
Tre movimenti da Le Sacre du Printemps

Erik Satie/Nikolay Khozyainov
Fantasia su Parade, op.166

Manuel de Falla
Tre danze da El sombrero de tres picos (versione per pianoforte dell’autore)

Igor Stravinskij
Tre movimenti da Petruska

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Entrambi nati sotto la guida del Maestro Antonio Greco, Coro e Orchestra Cremona Antiqua si  dedicano all’esplorazione del repertorio barocco inteso nella sua più larga accezione, dal primo Seicento italiano al pieno Settecento. Per questo appuntamento gli artisti eseguiranno l’oratorio The Messiah, l’opera più nota e eseguita di Händel: la celebrità di questa composizione, cominciata già durante la vita dell’autore, da allora non vide più tramonto.

Un raffinato Concerto di Natale che chiuderà con l’eleganza della musica antica la Stagione 2022 del Teatro Grande.

Fondazione Teatro Grande ringrazia A2A, da anni tra i Fondatori e tra i più attivi sostenitori, che quest’anno per la prima volta ha deciso di contribuire anche alla realizzazione di un evento amato dai bresciani come il Concerto di Natale.

 

Coro e Orchestra Cremona Antiqua
Antonio Greco Direttore

Con la partecipazione di Silvia Frigato, Krystian Adam, Alessandro Ravasio, Adriana di Paola

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Riconosciuta dalla stampa italiana e internazionale come una delle direttrici più interessanti della sua generazione, Speranza Scappucci dirigerà la storica formazione veneziana. In particolare verranno eseguiti l’Ouverture da I vespri siciliani di Giuseppe Verdi e la Sinfonia n. 3 in mi bemolle maggiore op. 55 Eroica di Ludwig van Beethoven. Verrà eseguita anche la partitura Il canto del silenzio per viola e archi, composta nel 2021 da Simonide Braconi – prima viola del Teatro alla Scala di Milano – e dedicata a alle vittime della pandemia. Il Maestro Braconi sarà viola solista della serata e pertanto eseguirà in prima persona la sua stessa composizione.

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La Fondazione comunica che la Direttrice Speranza Scappucci, per motivi di salute, non potrà partecipare al concerto inaugurale della Stagione, previsto per venerdì 3 febbraio, e sarà sostituita alla direzione dal Maestro Manlio Benzi.

Il programma resta invariato.

Tutti coloro che hanno acquistato un biglietto per il concerto e desiderano assistere allo spettacolo possono utilizzare il biglietto già acquistato e presentarsi direttamente in Teatro venerdì sera.
La Fondazione offre comunque la possibilità di richiedere il rimborso del biglietto acquistato entro e non oltre martedì 7 febbraio alla Biglietteria del Teatro Grande o inviando richiesta entro gli stessi termini alla mail biglietteria@teatrogrande.it. Per il rimborso sarà necessario presentare obbligatoriamente il biglietto già acquistato e non utilizzato.

 

PROGRAMMA

Giuseppe Verdi  da I vespri siciliani, Ouverture

Simonide Braconi Il canto del silenzio per viola e archi
Simonide Braconi viola solista

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Ludwig van Beethoven Sinfonia n. 3 in mi bemolle maggiore op. 55 Eroica

 

DURATA
90 minuti compreso un intervallo

 

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*** I POSTI PER L’EVENTO SONO ESAURITI ***

Gli Swingin’ Hermlins, band di origine tedesca con un repertorio che spazia da Glenn Miller, a Duke Ellington, Benny Goodman e altri, fino alle incursioni nel panorama musicale contemporaneo, saranno i protagonisti della serata conclusiva delle celebrazioni per l’inaugurazione di Bergamo Brescia Capitale Italiana della Cultura. Negli anni, la band ha raccolto un seguito di migliaia di fan da America, Asia ed Europa e si è distinta nel mondo per la fedeltà della ricostruzione storica: il gruppo suona – eccezion fatta per la voce – senza amplificazione, esattamente come si faceva una volta, oltre a indossare costumi dell’epoca e utilizzare microfoni e strumenti per lo più originali che consentono di ricostruire perfettamente la meravigliosa atmosfera degli anni ‘30.

In collaborazione con 1000 Miglia.

THE SWINGIN’ HERMLINS

Andrej Hermlin-Leder
David Hermlin-Leder
Hippolyte Fevre
Daniel Duspiwa
Lorenzo Baldasso
Lars Juling
George Birkett
Malte Toennissen

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Archi, chitarre, ocra, stagno, impressionisti e altre avventure.
Come scienza e tecnologia hanno dato vita alla nostra arte.

Fin dalla preistoria le scoperte scientifiche e tecnologiche hanno permesso di immaginare e produrre gli strumenti per esprimere i nostri sentimenti, le nostre paure e fragilità ma anche i nostri entusiasmi e le nostre ambizioni, che poi, a loro volta, ci hanno definito come esseri umani. Insomma, scienza e tecnologia disegnano da sempre il nostro modo di essere umani. Nella performance si andrà alla scoperta dell’origine della musica e poi di quella della pittura, incontrando dispositivi, scienza, intuizioni progettuali senza le quali non saremmo quello che siamo. Il viaggio aiuta a riflettere sulla coesione dei saperi, invitando a smettere di dividere le materie umanistiche da quelle scientifiche e tecniche. Sarà come riscoprire e risvegliare l’uomo rinascimentale che sonnecchia dentro di noi.

ATTO I – Homo sapiens e la tecnologia
ATTO II – L’arco da caccia e l’invenzione di armonia e melodia
ATTO III – Il tubetto di stagno e l’invenzione dell’espressionismo

#nonsoloscienza è un progetto di Fondazione della Comunità Bresciana in partnership con Fondazione del Teatro Grande di Brescia, supportato da Intesa Sanpaolo e Fondazione CESVI, per avvicinare gli studenti di Brescia e provincia alle materie scientifiche attraverso il teatro.

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L’Ensemble del Teatro Grande affronta, in un concerto intenso e musicalmente emozionante, il tema del Giorno della Memoria, scandagliando la cultura musicale ebraica del passato e del presente.
Evento realizzato in collaborazione con Casa della Memoria.

PROGRAMMA

Gideon Klein Trio per archi
Max Bruch Kol Nidrei op.47
Daniele Richiedei Kletzmer Suite
Ernest Bloch Nigun
Sergej Prokof’ev Ouverture su temi ebraici, op.34

ENSEMBLE DEL TEATRO GRANDE

Anton Dressler clarinetto
Marco Mandolini violino
Daniele Richiedei violino
Joel Imperial viola
Camilla Patria violoncello
Andrea Rebaudengo pianoforte

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Una città che nasce per caso, grazie a una lupa che allatta due gemelli. Una città che per caso diventa il centro del mondo, grazie alle vittorie contro Cartagine. Una città che conquista la Grecia e si abbevera alla sua cultura. Una città che diventa impero e proclama cittadini tutti i suoi abitanti. Roma antica, nella sua esistenza più che millenaria, è stata questo e molto altro. Ma che cosa ha ancora da raccontarci, Roma? E perché, a duemila anni di distanza, è giusto che ci sentiamo suoi eredi?

Laura Pepe insegna Istituzioni di diritto romano e Diritto greco antico all’Università degli Studi di Milano.