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Nella sua nuova creazione PSYCHO, il coreografo Diego Tortelli volge lo sguardo a qualcosa di apparentemente effimero e fondamentale: il respiro. Ma come lascia intuire il titolo, PSYCHO indaga anche l’altro lato della medaglia: ciò che ci toglie il respiro, che blocca il nostro ritmo interiore e deforma la percezione di noi stessi. È uno zoom su dettagli fisici e interiori, mediato dal corpo di un danzatore; un pars pro toto visivo e danzato, ma anche il suo opposto – un totum pro parte – che si trasforma sotto lo sguardo del pubblico attraverso ricordi corporei e i loro schemi. Un’esperienza coinvolgente, che riflette – attraverso la fisicità della danza – la realtà e il vissuto personale di ciascuno.

Nuova creazione Diego Tortelli
Concetto e drammaturgia Miria Wurm
Composizione originale Riccardo Bazzoni
Performer Helias Dorvault
Produzione Diego Tortelli & Miria Wurm GbR 
Con il finanziamento e il gentile sostegno di Fonds Darstellende Künste
con fondi del Commissario federale per la cultura e i media Bavarian State Association for Contemporary Dance (Blzt)
con fondi del Ministero bavarese per la scienza e l’arte KUSS Cultural Foundation of Stadtsparkasse Munich HOCHX Theater and Live Art
Sviluppato con Research Grant dal Cultural Department of the City of Munich e RESIDENZE al Centro Coreografico Nazionale Aterballetto e PimOff Milano

Lo spettacolo prevede la presenza di luci stroboscopiche.

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Montagne. Cultura, passione, avventura, sfida
Il 15 e il 16 novembre torna al Teatro Grande l’iniziativa dedicata all’esplorazione di quello che la montagna rappresenta oggi nella società, nel vissuto e nell’immaginazione.

Sabato 15 novembre ore 16.30
Sala Grande
Proiezione video The Last Days, regia di Matteo Sandrini e Paolo Guarneri
a seguire
Giulia Venturelli e Valter Maggi
a seguire Fausto De Stefani e Francesca Rigotti

Domenica 16 novembre ore 10.30
Sala Palcoscenico Borsoni del Teatro Grande
Enrico Camanni e Cosimo Schinaia
a seguire Matteo della Bordella e Gregorio Baldin

Parteciperà agli incontri l’attrice Elena Vanni.
Tutti gli incontri prevedono la presenza di un interprete LIS.

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Domenica 16 novembre ore 15.30 e ore 17.00
Salone delle Scenografie
Sui monti. Nell’arte di tanto tempo fa
laboratorio per bambine bambini tra i 6 e gli 11 anni a cura di Virtus Zallot

Quante montagne abbiamo visto dipinte, scolpite, tracciate nei capolavori grandi o piccoli della storia dell’arte?
Sin dall’epoca preistorica la montagna occupa un posto di primo piano nell’immaginario di noi tutti.
In questo laboratorio la osserveremo nelle storie dipinte e con lo sguardo dei pittori che vi sono saliti. Piccole e piccoli partecipanti la racconteranno poi ai grandi.

Prenotazione obbligatoria al numero 0302979347 nei giorni 11, 12 e 13 novembre dalle ore 10.00 alle ore 13.00.

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Sabato 15 novembre ore 10.00 – 15.00
Domenica 16 novembre ore 10.00 – 20.00
Ridotto del Teatro Grande
Mostra fotografia The Last Days. Il ghiacciaio dell’Adamello nelle fotografie di Michele Gusmeri

L’UNESCO e la WMO (World Meteorological Organization) hanno lanciato il 2025 come l’Anno Internazionale della protezione dei ghiacciai. In questo contesto è nato The Last Days, progetto fortemente voluto dal CAI Brescia che – grazie alla visione artistica e al contempo documentale delle fotografie di Michele Gusmeri – testimonia il drammatico arretramento della più vasta concentrazione di ghiaccio delle Alpi Italiane: il ghiacciaio dell’Adamello.

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La giovane e pluripremiata chitarrista Carlotta Dalia torna a esibirsi nel Ridotto del Teatro Grande, questa volta in duo con il violoncellista Maximilian Hornung, anch’egli vincitore di numerosi riconoscimenti. Per la serata hanno preparato un programma con musiche di Franz Schubert, in accostamento a quelle di grandi compositori spagnoli quali Granados, Albeniz e De Falla.

PROGRAMMA
Franz Schubert, Arpeggione Sonata in A minor D. 821
Enrique Granados, Romanza
Enrique Granados, Danza española Andaluza Op. 37 N. 5
Enrique Granados, Danza española Oriental Op. 37 N. 2
Isaac Albeniz, Còrdoba
Manuel De Falla, Siete canciones populares españolas

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Sabato 22 novembre Il Grande per i piccoli farà il suo ritorno a partire dalle ore 15.00 per trasformare gli ambienti principali del Teatro Grande in uno spazio multidisciplinare con laboratori, aree gioco, attività tematiche e narrazioni.

L’evento, dedicato alle bambine e ai bambini under11 e alle loro famiglie, vedrà un pomeriggio di attività laboratoriali ed educative tutte diverse che consentono anche ai più piccoli e alle loro famiglie di scoprire gli ambienti del Teatro. L’approccio coinvolgente al mondo della musica e dell’arte, unito all’utilizzo di nuovi linguaggi multidisciplinari, diventa così la scintilla per incoraggiare l’immaginazione e la creatività dei piccoli partecipanti.

Il pomeriggio si concluderà alle ore 17.30 in Sala Grande con lo spettacolo Romanzo d’Infanzia della compagnia Abbondanza/Bertoni, un viaggio nel teatro-danza dedicato ai più piccoli alla scoperta di alcuni temi profondi legati al mondo dell’infanzia e ai rapporti affettivi.

*** Avvisiamo che i laboratori del Grande per i Piccoli 2025 sono sold out. Rimane la possibilità di acquistare i biglietti per lo spettacolo Romanzo d’Infanzia delle 17.30.  ***

SCARICA QUI IL FLYER CON IL PROGRAMMA DEL GRANDE PER I PICCOLI 2025!

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“Non esistono proprie montagne, si sa, esistono però proprie esperienze. Sulle montagne possono salirci molti altri, ma nessuno potrà mai invadere le esperienze che sono e rimangono nostre”. Walter Bonatti

La Fondazione del Teatro Grande, in collaborazione con il Club Alpino Italiano di Brescia, giunto quest’anno al traguardo dei 150 anni, presenta Pensieri verticali, un ciclo di quattro appuntamenti in forma di dialogo, il racconto di esperienze e di visioni diverse per esplorare, nell’ascolto e nell’incontro, quello che la montagna rappresenta oggi nella società, nel vissuto e nell’immaginazione. Dalla voce di alcuni autorevoli esponenti dell’alpinismo e delle pratiche di montagna, della cultura e della filosofia si potranno ascoltare, in un’inedita forma di apparentamento, storie e riflessioni che si dipanano attorno ai temi dell’avventura, del rischio, della natura e della letteratura.

5 OTTOBRE ORE 21.45
reading teatrale di Michele Placido

L’ingresso del pubblico è consentito a partire da 30 minuti prima dell’orario di inizio.

Consulta qui il programma completo di Pensieri verticali.

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“Non esistono proprie montagne, si sa, esistono però proprie esperienze. Sulle montagne possono salirci molti altri, ma nessuno potrà mai invadere le esperienze che sono e rimangono nostre”. Walter Bonatti

La Fondazione del Teatro Grande, in collaborazione con il Club Alpino Italiano di Brescia, giunto quest’anno al traguardo dei 150 anni, presenta Pensieri verticali, un ciclo di quattro appuntamenti in forma di dialogo, il racconto di esperienze e di visioni diverse per esplorare, nell’ascolto e nell’incontro, quello che la montagna rappresenta oggi nella società, nel vissuto e nell’immaginazione. Dalla voce di alcuni autorevoli esponenti dell’alpinismo e delle pratiche di montagna, della cultura e della filosofia si potranno ascoltare, in un’inedita forma di apparentamento, storie e riflessioni che si dipanano attorno ai temi dell’avventura, del rischio, della natura e della letteratura.

6 OTTOBRE ORE 10.30
Sala Palcoscenico Borsoni
Andrea Lanfri | Alessandro Gogna
a seguire Federica Mingolla | Pietro Del Soldà

Tutti gli incontri saranno introdotti dalla voce di Elena Vanni. L’ingresso del pubblico è consentito a partire da 30 minuti prima dell’orario di inizio.

Consulta qui il programma completo di Pensieri verticali.

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La Fondazione del Teatro Grande, in collaborazione con il Club Alpino Italiano di Brescia, giunto quest’anno al traguardo dei 150 anni, presenta un ciclo di quattro appuntamenti in forma di dialogo, il racconto di esperienze e di visioni diverse per esplorare, nell’ascolto e nell’incontro, quello che la montagna rappresenta oggi nella società, nel vissuto e nell’immaginazione. Dalla voce di alcuni autorevoli esponenti dell’alpinismo e delle pratiche di montagna, della cultura e della filosofia si potranno ascoltare, in un’inedita forma di apparentamento, storie e riflessioni che si dipanano attorno ai temi dell’avventura, del rischio, della natura e della letteratura.

5 OTTOBRE ORE 10.00 – 16.00
6 OTTOBRE ORE 10.00 – 20.00
Spazi del Teatro Grande
Mostra fotografica All’ombra del verticale di Angelo Maggiori

Il verticale svetta nella luce. L’ombra che proietta sotto di sé nasconde mondi di realtà che interpretano materialmene la complessità del vivere nelle terre alte. Il contrasto tra il gioco dell’alpinismo come proiezione verso l’oltre e la vita che scorre indifferente all’ombra dei sogni di elevazione cercati nell’ascensione alle vette, è fonte di riflessione interiore per chi volge lo  sguardo al contesto che racchiude le vette. La funzione dell’ombra nelle immagini che seguono è quella di medium simbolico per connettere visivamente l’alto con il basso ponendo in evidenza che è la vita nella semplicità della sopravvivenza che colora l’esistenza ai piedi dei giganti che si alzano verso il cielo. Dalla durezza della vita dei portatori, dalla cultura della sacralità della montagna alla pluralità delle religioni che colorano di spiritualità  le cattedrali della natura, all’ombra del verticale trova casa la riflessione sui perché senza risposta che motivano l’alpinista a cercare il senso della vita nel verticale e il vissuto ricco di storia, tradizione e fedeltà all’ambiente di chi ivi vi è nato.  Un invito a cogliere, con sguardo libero ed empatico, la montagna e la complessa ricchezza umana che colora il mondo posto all’ombra del verticale.

Consulta qui il programma completo di Pensieri verticali.

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L’apertura della Stagione Opera e Balletto 2024 sarà dedicata a uno dei massimi capolavori di Vincenzo Bellini, I Capuleti e i Montecchi, da dodici anni assente dalle tavole del Teatro Grande.

Tratto dalla tragedia shakespeariana, il titolo riscosse immediatamente un grande successo e venne programmato nei maggiori teatri italiani, non soffrendo praticamente mai, a differenza di altre opere, di periodi di scarsa programmazione. Composta in poco meno di due mesi, I Capuleti e i Montecchi nasce dall’ennesimo incontro tra Vincenzo Bellini e il librettista Felice Romani. Rielaborando un testo nato pochi anni prima per il Giulietta e Romeo di Nicola Vaccaj, Bellini riserva la parte di Romeo a una voce di mezzosoprano, ricalcando una tradizione di ruoli en travesti ormai quasi in disuso per l’epoca, ma ancora fortemente presente nei teatri italiani.

Direzione d’Orchestra Sebastiano Rolli
Regia Andrea de Rosa
Scene Daniele Spanò
Costumi Ilaria Ariemme
Luci Pasquale Mari
Assistente alla regia Luca Baracchini

Romeo Annalisa Stroppa
Giulietta Benedetta Torre
Tebaldo Matteo Falcier
Lorenzo Matteo Guerzè
Capellio Baopeng Wang

Orchestra I Pomeriggi Musicali
Coro di OperaLombardia
Maestro del Coro Diego Maccagnola

Coproduzione Teatri di OperaLombardia e Fondazione I Teatri di Reggio Emilia

 

Lo spettacolo è accessibile a persone cieche, ipovedenti, sorde e ipoudenti. Per informazioni sul Progetto OPEN clicca QUI.

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A chiudere idealmente il centenario pucciniano si inserisce nel cartellone 2024 il titolo La Bohème del Maestro lucchese, che al Teatro Grande non si rappresenta da nove anni.  La nuova produzione – il cui cast è ancora in via di definizione – ospiterà alcuni vincitori del concorso internazionale As.Li.Co. 2024; una produzione di stampo prevalentemente giovane nei cantanti, ma anche nei principali ruoli direttivi. L’allestimento sarà affidato al vincitore del Concorso promosso da OperaLombardia per il miglior progetto registico under35, lanciato con successo nel 2022 e giunto alla sua seconda edizione. Sono stati ben 58 i progetti candidati da team creativi under 35, prevalentemente di nazionalità italiana, ma hanno partecipato anche artisti dalla Polonia, Spagna, Germania, Bulgaria, Malta, Romania e Irlanda, presentando una relazione su progetto di regia e allestimento scenico, bozzetti delle scene e figurini dei costumi. La Commissione ha dichiarato vincitore il team La scatola dei ricordi composto dalla regista e costumista Maria Luisa Bafunno, dalla scenografa Eleonora Peronetti, dal coreografo Emanuele Rosa e dal lighting designer Gianni Bertoli.

PERSONAGGI e INTERPRETI
Mimì Maria Novella Malfatti
Musetta Fan Zhou, Yeon Do Kim
Rodolfo Vincenzo Spinelli
Marcello Junhyeok Park
Schaunard Davide Peroni
Colline Gabriele Valsecchi
Benoît/ Alcindoro Alfonso Michele Ciulla

Direttore Riccardo Bisatti
Regia e costumi Marialuisa Bafunno
Scene Eleonora Peronetti
Coreografie Emanuele Rosa
Luci Gianni Bertoli
Maestro del Coro e Coro Voci Bianche Massimo Fiocchi Malaspina

Orchestra I Pomeriggi Musicali
Coro di OperaLombardia
Coro Voci Bianche del Teatro Sociale di Como

Coproduzione Teatri di OperaLombardia, Fondazione I Teatri di Reggio Emilia, Teatro Regio di Parma

ACCESSIBILITA’

Lo spettacolo è accessibile a persone cieche, ipovedenti, sorde e ipoudenti. Per informazioni sul Progetto OPEN clicca QUI.
Sulla recita di venerdì sera è attiva la possibilità di ascolto assistito.
Domenica mattina alle ore 11.00 è previsto un percorso multisensoriale con esplorazione della scena, approfondimento musicale e accompagnamento con interprete LIS.
Sulla recita di domenica pomeriggio è attiva la possibilità di ascolto assistito e audiodescrizione.

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Quest’anno, il palcoscenico del Teatro Grande ospiterà il Вalletto dell’Opera di Tbilisi per una doppia recita di Giselle, celebre capolavoro sulle musiche di Adolphe Adam. Ancora oggi Giselle è uno dei balletti più amati in tutto il mondo e appartiene alle opere che sono diventate un simbolo del romanticismo: contraddizioni tra sogno e realtà, illusioni perdute, tristezza nostalgica per un ideale, confluiscono nel tema principale del racconto, ovvero l’amore profondo e sacrificale, quello onnipotente che vince anche la morte.

Balletto in due atti
Musiche di Adolphe Adam
Coreografie Jean Coralli, Jules Perrot e Marius Petipa
Libretto di Theophile Gautier e Jules-Henri Vernoy de Saint-Georges
Versione coreografica di Alexey Fadeechev e Nina Ananiashvili
Scenografie Viacheslav Okunev
Light Designer Paul Vidar Saevarang
Assistente alla coreografa Tatyana Rastorgueva
Direttore Artistico della Compagnia di Ballo Nina Ananiashvili

ACCESSIBILITA’

Lo spettacolo è accessibile a persone cieche, ipovedenti, sorde e ipoudenti. Per informazioni sul Progetto OPEN clicca QUI.
Sulla recita di sabato sera è attiva la possibilità di ascolto assistito.
Sulla recita di domenica pomeriggio è attiva la possibilità di ascolto assistito e audiodescrizione.

Inoltre, giovedì 17 ottobre 2024 dalle ore 14.00 alle ore 15.30 nel Ridotto del Teatro Grande è previsto il workshop di danza dedicato a Giselle, un laboratorio inclusivo di avvicinamento alla pratica della danza sulle note del celebre balletto classico, aperto a ragazze e ragazzi di ogni età.
L’ingresso si effettua da Piazzetta Paganora. La partecipazione è gratuita previa iscrizione all’indirizzo accessibilita@teatrogrande.it.