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La Stagione d’Opera si apre nei giorni 3 e 5 ottobre, rispettivamente alle ore 20.30 e alle ore 15.30, con Madama Butterfly di Giacomo Puccini che torna sul palco del Teatro Grande di Brescia dopo 7 anni di assenza: il 28 maggio 1904 Madama Butterfly otteneva al Teatro Grande il suo primo trionfale successo poiché nel febbraio dello stesso anno la prima rappresentazione assoluta dell’opera alla Scala era stata clamorosamente stroncata dal pubblico e dalla critica. La rappresentazione bresciana, cui l’autore si preparò intervenendo sulla partitura e seguendo da vicino le prove, costituì dunque un momento fondamentale per la vita del capolavoro pucciniano e quindi per la storia del melodramma italiano.

È parso quindi opportuno rendere omaggio a questo importante anniversario inserendo il celebre capolavoro di Puccini tra i titoli della Stagione 2014: è un allestimento di particolare pregio che segue in ogni parte la seconda stesura pucciniana scritta appositamente per il nuovo debutto bresciano e che vede l’azione della tragedia giapponese – così chiamata da libretto – scandita in due atti.

Il cast, di prim’ordine, vede alla direzione d’orchestra dei Pomeriggi Musicali Giampaolo Bisanti che, oltre ad aver diretto le orchestre di tutte le Fondazioni liriche italiane, è risultato vincitore di numerosi concorsi internazionali tra cui spicca il prestigioso Concorso Internazionale “Dimitri Mitropoulos” di Atene. La regia porta la firma di Giulio Ciabatti, affermato regista d’opera che il pubblico ricorderà per il suo lavoro nel 2009 alla produzione del dittico I Sette Peccati Capitali di Weill e Trouble in Tahiti di Bernstein. Scene e costumi sono curati da Pier Paolo Bisleri, mentre le luci e le videoimmagini sono curate da Claudio Schmid. Per i ruoli principali sono stati scelti Cellia Costea (Cio-Cio-San), Giovanna Lanza (Suzuki), Giuseppe Varano (F.B. Pinkerton) e Domenico Balzani (Sharpless). Al loro fianco saranno impegnati Annalisa Sprovieri (Kate Pinkerton), Saverio Pugliese (Goro), Manrico Signorini (Zio Bonzo), Carlo Checchi (Yakusidé) e Antonio Barbagallo (Yamadori/Il Commissario Imperiale). L’allestimento è quello della Fondazione Teatro “Giuseppe Verdi” di Trieste. Oltre ai Teatri del Circuito Lombardo, partecipa alla coproduzione anche la Fondazione I Teatri di Reggio Emilia.

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Nei giorni 24 e 26 ottobre torna sul palcoscenico del Grande Il Sogno di una cosa, l’opera realizzata dalla Fondazione del Teatro Grande in occasione dei 40 anni dalla strage di Piazza Loggia.

Dopo il debutto in prima assoluta del 9 maggio 2014, accolto con grande successo di pubblico e critica, la Città ha nuovamente occasione di poter apprezzare questo lavoro dalla duplice valenza: civile, per la commemorazione dell’anniversario, e artistico, per la scelta di investire nella produzione di una nuova opera contemporanea. Un lavoro corale affidato a tre artisti italiani di straordinario talento: Mauro Montalbetti – affermato compositore contemporaneo a cui è stata commissionata la partitura dell’opera – Marco Baliani, attore, drammaturgo e regista teatrale tra i più noti in Italia e Alina Marazzi, una delle firme più importanti del panorama cinematografico italiano. Carlo Boccadoro guiderà l’Ensemble Sentieri Selvaggi sulla partitura di Montalbetti e ritroveremo nel cast artistico il soprano Alda Caiello, una delle maggiori interpreti nel panorama europeo per versatilità, raffinatezza e capacità espressive, l’attore Marco Baliani, il musicista Roberto Dani che si occuperà di suoni e azioni di scena, e i giovani danzatori della Scuola Paolo Grassi di Milano. Le parti corali saranno affidate al Coro Costanzo Porta di Cremona diretto da Antonio Greco.

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Nei giorni 7 e 9 novembre va in scena nella Stagione d’Opera il Don Giovanni di Wolfgang Amadeus Mozart che manca da Brescia dal 2006. Dramma giocoso in due atti, Don Giovanni è la seconda delle tre opere italiane che il compositore salisburghese scrisse su libretto di Lorenzo Da Ponte (che a quel tempo era al servizio dell’Imperatore d’Austria). Nel corso degli anni il Don Giovanni mozartiano divenne sempre più celebre, tanto da diventare l’opera per eccellenza dell’Ottocento romantico.

Il cast vocale è stato affidato per questo nuovo allestimento ai giovani vincitori del 65° Concorso As.Li.Co. che saranno guidati dalla regia del grande Graham Vick: celeberrimo regista d’opera inglese e direttore artistico della Birmingham Opera Company, Graham Vick collabora con i principali teatri nazionali e internazionali tra cui Teatro alla Scala di Milano, Metropolitan Opera di New York, Royal Opera House, Covent Garden di Londra, oltre ai teatri di Monaco, Parigi e Chicago e con le più insigni bacchette (Riccardo Muti, Bernard Haitink, Zubin Mehta, Andrew Davis). Per la direzione d’orchestra di questo Don Giovanni è stato scelto il giovane direttore spagnolo Josè Luis Gomez Rios che nel 2010 si è aggiudicato il primo premio all’International Sir Georg Solti Conductor’s Competition di Francoforte ed è stato subito chiamato a collaborare con la Frankfurt Radio Symphony Orchestra dove tuttora lavora. Alla coproduzione di quest’opera partecipano, oltre ai Teatri del Circuito Lirico Lombardo anche I Teatri di Reggio Emilia, il Teatro Pergolesi Spontini di Jesi, il Teatro dell’Aquila di Fermo e il Teatro Comunale di Bolzano.

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Giovedì 27 (ore 20.30) e sabato 29 novembre (ore 15.30) va in scena la celebre opera di Giuseppe Verdi Nabucco che manca dal Teatro Grande dal 2005. Nabucco rappresenta un momento cruciale nella vita professionale di Giuseppe Verdi: un’opera con la quale, come dichiarò egli stesso, si può dire veramente che ebbe inizio la sua carriera artistica. Questo titolo infatti entrò da subito nel novero degli spettacoli di maggior fortuna dell’ambito melodrammatico soprattutto per l’ampio utilizzo degli interventi corali: la collettività del popolo, che arriva a sovrastare qualsiasi eventuale profilo psicologico dei singoli personaggi, è senz’altro un elemento di primaria importanza.

Per la messa in scena di questo nuovo allestimento è previsto un cast italiano di grandi voci tra cui quella di Paolo Gavanelli che interpreterà il title role. Accanto a lui si esibiranno Gabriele Mangione (Ismaele), Enrico Iori (Zaccaria), Tiziana Caruso (Abigaille), Raffaella Lupinacci (Fenena). L’Orchestra dei Pomeriggi Musicali sarà guidata dal maestro Marcello Mottadelli, mentre la regia è affidata ad Andrea Cigni, le scene a Emanuele Sinisi, i costumi a Simona Morresi e le luci a Fiammetta Baldiserri.

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Ultimo titolo d’opera per la Stagione 2014 è Les Contes d’Hoffmann di Jacques Offenbach che al Teatro Grande è stato rappresentato una sola volta nel 2002. Le recite si svolgono nei giorni 12 e 14 dicembre rispettivamente alle ore 20.30 e alle ore 15.30. Les Contes d’Hoffmann è una opera comique messa in scena per la prima volta a Parigi nel novembre 1881, l’anno successivo alla morte del compositore. Tratta dai celebri racconti, l’opera era rimasta incompiuta nella strumentazione, tranne per due brani che Offenbach aveva usato per altri lavori precedenti. Fu Ernest Guiraud l’incaricato di redigere la partitura mancante e ne seguì un inevitabile cambiamento anche nelle parti originarie. Anche così modificata, l’opera di Offenbach ottenne da subito un successo strepitoso: nel solo anno di inaugurazione si contarono più di cento rappresentazioni.

Nel nuovo allestimento proposto dal Circuito Lirico Lombardo, il cast vocale è affidato ai vincitori del 65° Concorso As.Li.Co.. I giovani cantanti saranno guidati dalla regia di Frédéric Roels, regista, drammaturgo e attualmente direttore dell’Opéra de Rouen. Per la direzione dei Pomeriggi Musicali è stato scelto il giovane Christian Capocaccia, direttore d’orchestra italiano che continua a distinguersi come un artista di forte intuizione e musicalità, capace di creare, grazie alla sua scioltezza sul podio, un forte feeling tra orchestra e artisti in palcoscenico. Alla coproduzione dell’opera partecipano anche la Fondazione Pergolesi Spontini di Jesi e l’Opéra de Rouen Haute-Normandie.

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Ciclo di incontri con alcuni dei protagonisti del panorama culturale e scientifico italiano e bresciano per ragionare sul futuro, discutere e riflettere sui nuovi scenari della società contemporanea ed esplorare le novità della scena editoriale italiana.

SABATO 9 NOVEMBRE h18.00
SABATO 30 NOVEMBRE h18.00
SABATO 14 DICEMBRE h18.00

 

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INCONTRI PRECEDENTI

6 OTTOBRE 2012 – STEFANO BAIA CURIONI – I MERCANTI DELL’OPERA
Modera Luigi Fertonani
Come i Ricordi hanno trasformato la scena musicale dell’Ottocento, per il modo in cui hanno inteso il mestiere di editore, per le battaglie che hanno scelto di combattere, per le loro vittorie e per la dimensione eclatante delle loro sconfitte.

DOMENICA 25 NOVEMBRE 2012 h18 – NADA MALANIMA – LA GRANDE CASA
Modera Luca Degli’Innocenti
Una grande casa. Tre donne indimenticabili. Una storia di passioni raccontata da un’artista della scena musicale italiana.

SABATO 1 DICEMBRE 2012 h18 – IVAN COTRONEO – LE MIGLIORI BATTUTE DI TUTTI PAZZI PER AMORE
Modera Davide Tortorella
L’autore della serie televisiva più amata degli ultimi anni ci offre una raccolta di battute e dialoghi da commedia che diventa un sillabario per affrontare la vita.

VENERDI’ 14 DICEMBRE 2012 h17.30 – STEFANO BENNI – DI TUTTE LE RICCHEZZE
Modera Claudio Baroni
“Tutti applaudivano, ma noi stavamo fermi come due uccelli su un ramo, aspettando.” Il nuovo Benni nel suo ultimo romanzo già alla seconda ristampa.

SABATO 22 DICEMBRE 2012 h18 – GIULIO GIORELLO – IL TRADIMENTO
Modera Nino Dolfo
La dimensione epica del tradimento, come sfida a Dio e agli uomini insieme, intreccio indissolubile di malafede e di orgoglio, di crudeltà e di invidia.

 

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Il critico americano Jon Pareles (The New York Times), dopo aver visto per la prima volta un “solo” di Gil, scrisse “… da solo sul palco alla Carnegie Hall un martedì notte, Gilberto Gil aveva una band fantasma nella sua voce e nelle sue dita”.

È rara la possibilità di ascoltare in “solo” Gilberto Gil, uno dei più grandi cantautori del mondo, creatore, con Caetano Veloso, del Tropicalismo. Per lui, la musica è sociale: sul palco è unico musicista, ma metaforicamente lo circondano le sue idee e le diverse interazioni che la sua musica crea con gli amanti, con Dio, con il Brasile, con il mondo e anche con il pubblico, che più volte lui stesso invita a quello che è lo scambio sociale più piacevole, il cantare insieme.

La sua è una carriera eccezionale: ha ottenuto dodici dischi d’oro, cinque dischi di platino, due “Grammy Award”, due “Latin Grammy Award” e i suoi album hanno venduto più di cinque milioni di copie.

Lontano dal trambusto delle grandi produzioni, Gilberto Gil oggi scandaglia la sua lunga e ricca carriera, suonando e raccontando le canzoni che sono state immortalate nell’immaginario collettivo del Brasile.

Una performance straordinaria in esclusiva italiana.

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L’Ensemble del Teatro Grande, coordinato artisticamente da Sandro Laffranchini, nasce nel 2012 per volonta della Fondazione del Teatro Grande di Brescia. Il progetto dell’Ensemble mira a portare sul territorio bresciano alcuni tra i piu prestigiosi musicisti del panorama italiano riuniti in una formazione da camera flessibile che possa prevedere anche la partecipazione di giovani artisti emergenti. L’Ensemble del Teatro Grande vuole affermarsi come una tra le formazioni più poliedriche del contesto musicale italiano e si caratterizza per la ricerca del bel suono, il fraseggio fluido e fantasioso inseriti in un contesto di pulizia formale.

Innovazione e tradizione si sintetizzano in un’interpretazione matura “a tutto tondo”, unanimamente riconosciuta dalla stampa, dagli addetti ai lavori e dal pubblico.

17 NOVEMBRE 2013
SALONE DELLE SCENOGRAFIE DEL TEATRO GRANDE
Ensemble del Teatro Grande
Emanuele Segre, chitarra

Francesco Senese, primo violino
Michele Torresetti, secondo violino
Alfredo Zamarra, viola
Sandro Laffranchini, violoncello

A. Vivaldi Concerto in re maggiore per chitarra e archi F XII n.15
F.J. Haydn Quartetto in re maggiore Hob:III: 8 per chitarra e archi
R. Gnattali Sonata per violoncello e chitarra
L. Boccherini Quintetto in re maggiore per chitarra e archi G 448 “Fandango”

 

 

20 OTTOBRE 2013
SALONE DELLE SCENOGRAFIE DEL TEATRO GRANDE
Ensemble del Teatro Grande
Marco Zoni, flauto
Laura Marzadori, violino
Alfredo Zamarra, viola
Sandro Laffranchini, violoncello

L. Giannella Quartetto n.1 in Sol maggiore
F. Margola Tre Movimenti
L. Giannella Quartetto n. 4 in Sol maggiore
F. Margola Quartetto n.7
A. Roussel Trio op.40 per flauto, viola e violoncello
W.A.Mozart Quartetto in re magg. KV285

 

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26 OTTOBRE ore 21.00 – RIDOTTO DEL TEATRO GRANDE
ATALANTA FUGIENS ENSEMBLE – VANNI MORETTO direttore
LA TEMPESTA IN SALOTTO
Ouverture, Sinfonie e Sonate nei salotti milanesi degli anni cinquanta del Settecento.

26 NOVEMBRE ore 21.00 – RIDOTTO DEL TEATRO GRANDE
PAOLO BESCHI violoncello
ROSANNA PRESSATO pittrice
DIPINGERE BACH
Immagine e suono

15 NOVEMBRE ore 21.00 – SALA GRANDE
ACCADEMIA D’ARCADIA & ANAGOOR
ET MANCHI PIETA
Ispirato all’opera di Artemisia Gentileschi, Et manchi pietà è un lavoro che sposa l’arte, la performance video e la musica antica. Un progetto dell’ensemble di musica antica Accademia d’Arcadia che suona strumenti originali e di Anagoor, compagnia vincitrice del Premio Hystrio – Castel Dei Mondi 2013

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Dopo il grande successo della prima edizione dello scorso anno, che ha portato il melodramma tra le vie della città, torna l’iniziativa della Festa dell’Opera che anche quest’anno invaderà Brescia coinvolgendo decine di migliaia di persone in un percorso affascinante e suggestivo che avrà luogo, dal mattino a notte inoltrata, sabato 21 settembre. L’edizione 2013 sarà dedicata a Giuseppe Verdi nell’anno in cui si festeggiano i 200 anni dalla nascita. Un progetto di ampio respiro che ha come fine primario la promozione della cultura dell’opera, ma con cui si vuole anche “fare festa”, aprire l’Opera a tutti e portare il fascino del melodramma tra le vie della Città a diretto contatto con il “suo” pubblico e con un pubblico nuovo, curioso di scoprire l’opera e i suoi retroscena.

L’iniziativa integrerà la promozione culturale con la valorizzazione e la fruizione del patrimonio storico-artistico: saranno coinvolti i luoghi simbolo della storia della città per far conoscere lo straordinario patrimonio di Brescia che ha recentemente acquisito il riconoscimento Unesco. La Festa dell’Opera arriverà anche nei luoghi di vita quotidiana, portando i colori e i suoni di questa giornata non solo negli spazi “noti” e “deputati”, ma anche nelle periferie, in metropolitana, in ospedale, in carcere, nelle fabbriche, nei vicoli, nelle strade, nelle piazze e persino, per chi lo vorrà, nelle case delle famiglie. Interessanti anche le numerose connessioni tra la musica e il cibo. In linea con i grandi appuntamenti popolari europei, anche la Festa dell’Opera sarà animata da numerosi eventi a sorpresa che durante tutta la giornata proietteranno gli spettatori in divertenti e surreali momenti di intrattenimento.

Con questa Festa l’Opera diventa strumento e missione, evento sociale e socializzante, integrazione e contaminazione fra stili, arti e persone.

Tutti gli eventi della Festa dell’Opera sono a partecipazione gratuita. Per l’ampio respiro colto e popolare e per l’unicità sul territorio nazionale di questo evento, la Festa dell’Opera ha ricevuto il patrocinio di EXPO 2015. In occasione di questo grande evento cittadino la metropolitana di Brescia estenderà il consueto orario di servizio oltre la normale chiusura.

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