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L’acclamata compagnia di danza La Veronal – guidata dall’affermato coreografo valenciano Marcos Morau e  composta da artisti provenienti da diverse discipline, tra danza, cinema, fotografia e letteratura – si esibisce in un omaggio all’immaginazione infantile come strumento fondamentale per il passaggio tra il complicato periodo dell’adolescenza e quello della vita adulta. In uno sfavillio di costumi, luci e videoanimazioni, Firmamento vede sei interpreti muoversi in una dimensione onirica, tra reale e metaverso, all’interno di una scenografia che, aprendosi come un gioco di scatole cinesi, sorprende per la sua continua trasformazione.

Concept e direzione artistica Marcos Morau
Direttore di produzione Juan Manuel Gil Galindo
Coreografia Marcos Morau, in collaborazione con i danzatori
Danzatori Àngela Boix, Jon López, Núria Navarra, Valentin Goniot, Marina Rodríguez, Shay Partush
Testi Carmina S. Belda e Pablo Gisbert
Voice-over Victoria Macarte e Nathaniel Ansbach
Assistenti alla drammaturgia Mònica Almirall e Roberto Fratini
Direzione tecnica e luci Bernat Jansà
Stage manager, attrezzeria ed effetti David Pascual
Supporto tecnico tournée Mirko Zeni
Sound design e musiche originali Juan Cristóbal Saavedra
Musiche Laurie Anderson
Set design Max Glaenzel
Costumi Silvia Delagneau
Illustrazioni animate Marc Salicrú
Produzione e logistica Cristina Goñi Adot e Àngela Boix
Copricapi e maschere Gadget Efectos Especiales
Marionette Martí Doy

Firmamento è una produzione de La Veronal in co-produzione con Grec 2023 Festival de Barcelona – Institut de Cultura Ajuntament de Barcelona, Oriente Occidente Dance Festival, Centro de Cultura Contemporánea Condeduque, Mercat de les Flors, Temporada Alta – Festival internacional de Catalunya, Girona/Salt, Les Théâtres de la Ville de Luxembourg, Chaillot Théâtre National de la Danse, Festival Equilibrio – Fondazione Musica per Roma, Hessisches Staatsballett in the frame of Tanzplattform Rhein-Main; Triennale Milano in collaborazione con Graner – Fàbriques de Creació and Teatre L’Artesà

Marcos Morau è artista associato di Triennale Milano.

PRESENZA DI LUCI STROBOSCOPICHE, RUMORI FORTI E FUMO IN SCENA

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L’Orchestre des Champs-Elysées si dedica all’interpretazione, con strumenti d’epoca, del repertorio che spazia da Haydn a Debussy. La sua creazione nel 1991 è dovuta all’iniziativa congiunta di Alain Durel, direttore del Théâtre des Champs-Elysées e Philippe Herreweghe. La serata al Teatro Grande si propone come un omaggio a Ludwig Van Beethoven, con l’esecuzione delle sue Sinfonia n.5 e n.6.

PROGRAMMA
Ludwig Van Beethoven, Sinfonia n. 6
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Ludwig Van Beethoven, Sinfonia n. 5

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Nel 2025 viene proposta la 3° edizione di #NONSOLOSCIENZA, progetto realizzato da Fondazione della Comunità Bresciana e Fondazione del Teatro Grande di Brescia – in collaborazione con Cooperativa Il Calabrone. Conferenze sceniche, incontri scientifici, spettacoli multimediali e laboratori coinvolgeranno scuole secondarie di primo e secondo grado per tutto l’anno scolastico 2025-2026.

GERMANO BONOMI
L’antimateria e il mistero della sua scomparsa
L’antimateria e il mistero della sua scomparsa. Pochi secondi dopo il big bang metà dell’universo è scomparso e ad oggi non sappiamo ancora dove e perché. Si parlerà di ciò che sappiamo e dei misteri dell’antimateria attraverso il lavoro dei ricercatori dell’università di Brescia.

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Tu non mi perderai mai
liberamente “inspirato” dal Cantico dei Cantici

Protagonista del contemporaneo “storico”, instancabile istigatrice di sensibili incontri coreutici, Raffaella Giordano s’affida a un’artista speciale per re-interpretare, dopo vent’anni dal debutto, il suo Tu non mi perderai mai. Liberamente “inspirato” dal Cantico dei Cantici, l’assolo – fra i suoi più inafferrabili – è quello che più s’attaglia alla semplicità intima e “sacra” della Tansini. Presenza/assenza in un deserto di lacerti gestuali, Giordano lanciava fra sé e il pubblico con esiti ipnotici una promessa di lunga attesa e indugiava tra una vita non ancora vissuta e un desiderio svanito. Oggi la pièce potrebbe risorgere con la melanconica estraneità dalle mille tensioni velate della Tansini. Così il messaggio diverrà medium di sensoriali tenerezze e dolorose sfide. (Tratto dal testo Il mistero e la sua sfida di Marinella Guatterini)

coreografie Raffaella Giordano
danzate da Stefania Tansini
creazione luci Gianni Staropoli | Maryse Gaultier
disegno del suono e composizione elettroacustica Lorenzo Brusci
suono aggiunto Jòhann Jòhannsson
costumi Beatrice Giannini
esecuzione tecnica: suono Andreas Froeba | luci Maria Virzì, Lucia Ferrero
disegno Stefano Ricci
Produzione 2025 | Sosta Palmizi in coproduzione con Triennale Milano Teatro, Fuorimargine Centro di produzione di danza e arti performative della Sardegna
con il sostegno di Fondazione del Teatro Grande di Brescia, Centro di Rilevante Interesse per la Danza Virgilio Sieni

 

 

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Alcune Coreografie mette in dialogo la danzatrice Ramona Caia con un prezioso e ponderoso lavoro di raccolta video, montaggio e successiva rielaborazione di una serie di tipologie di danze. La coreografia si costruisce attraverso la mimesi di una moltitudine di frammenti video montati in una sequenza serrata, frugando tra la storia della danza e della performance, attraversando il cinema e internet, in cerca di una materia cinetica sensibile. Diviso in due parti distinte, Alcune Coreografie parla della danza che parla della danza attraverso la danza e che con essa si confonde fino a produrre nuove immagini. La danzatrice incarna, trasforma, connette e riporta al presente il corpo dell’immagine, ne sonda la dinamica, la libertà e l’immediatezza linguistica senza un punto di vista privilegiato, lo sradica dall’immaginario nello svolgimento di una coreografia esatta. La danza tenta di liberarsi dalla forza dell’immagine, smettendo di riferirsi a qualcos’altro, per iniziare a rifarsi solo a se stessa. Nella seconda parte un video originale dell’artista Roberto Fassone offre una sequenza di coreografie visive, un paesaggio simbolico dove l’umano è assente ma che ancora cerca un rapporto con il corpo in scena e riflette su quella materia intangibile di cui la danza è fatta.

Ideazione, regia e videocoreografia Jacopo Jenna
Collaborazione e danza Ramona Caia
Collaborazione e video Roberto Fassone
Musica originale Francesco Casciaro
luci e direzione tecnica Mattia Bagnoli
costume Eva di Franco
organizzazione Luisa Zuffo
produzione KLm – Kinkaleri, Le Supplici, Mk
coproduzione Centrale Fies con il supporto di Azienda Speciale Palaexpo – Mattatoio Progetto PrendersiCura

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Durante l’anno quattro saranno gli appuntamenti con l’Ensemble del Teatro Grande, formazione musicale residente della Fondazione del Teatro Grande, che da sempre affronta il repertorio cameristico con raffinate esecuzioni che spaziano dai grandi capolavori alle partiture contemporanee. Nell’ultimo appuntamento dell’anno, previsto per lunedì 27 ottobre alle ore 20.00, l’Ensemble del Teatro Grande si esibirà nella formazione in Quartetto che prevede la partecipazione dei violinisti Marco Mandolini e Daniele Richiedei, nuovamente del violoncellista Paolo Bonomini e del pianista Andrea Rebaudengo. Anche questo concerto avrà un programma monografico, in questa occasione dedicato a Erich Wolfgang Korngold, compositore di origini ceche, poi trasferitosi negli Stati Uniti dove ha condotto nel corso del Novecento gran parte della sua carriera che è stata per altro premiata con due Oscar per la miglior colonna sonora.

Giulio Rovighi violino
Daniele Richiedei violino
Paolo Bonomini violoncello
Andrea Rebaudengo pianoforte

PROGRAMMA
Erich Korngold,Viel Lärmen um Nichts, op. 11 per violino e pianoforte
Erich Korngold, Romance improptu per violoncello e pianoforte
Erich Korngold, Suite per due violini, violoncello e pianoforte sola mano sinistra, op.23

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Monumentum è un progetto della coreografa e dance maker Cristina Kristal Rizzo, che interroga le forme della memoria collettiva e del ritorno delle immagini riflettendo sul dispositivo del Monumento, come traccia vivente nel suo dispiegarsi in materia corporea. Ha preso avvio nel 2022 con un solo interpretato dalla danzatrice Megumi Eda e con una creazione per ensemble. Adesso Monumentum muta forma e continua moltiplicando gli sguardi lungo il filo della coreografia in una nuova tappa che si avvale della collaborazione e interpretazione di Diana Anselmo, performer sordx bilingue in italiano e LIS e attivista/co-founder dell’associazione Al.Di.Qua.Artists. Monumentum DA è una dedica alla sua singolarità.

Di Cristina Kristal Rizzo, Diana Anselmo
Coreografia Cristina Kristal Rizzo
Performance Diana Anselmo, Cristina Kristal Rizzo
Testo a cura di Cristina Kristal Rizzo, Diana Anselmo e Laura Pante
Su scritture di Yvonne Rainer, John Cage, Simone Weil, Ilya Kaminsky e CKR
Accompagnamento teorico Laura Pante, Sergio Lo Gatto
Produzione Fuorimargine Centro di Produzione di danza e Arti Performative della Sardegna e TIR Danza
Con il sostegno di MilanOltre Festival e Oriente Occidente
Residenze artistiche PARC – Performing Arts Research Centre, Centro di Residenza della Toscana (Armunia – CapoTrave/Kilowatt), TIR Danza 

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“Satie ci è indispensabile” scriveva John Cage negli anni sessanta. È noto che il carattere e l’erudizione di Satie, fomentatore indefesso del Nuovo, lo abbiano posto al centro della vita culturale francese a cavallo tra il XIX e XX secolo. Le repentine alleanze che si scioglievano spesso in brutali polemiche erano consuetudine in quell’epoca di raro fermento; fermento che ha coinvolto in modo corale tutte le arti del tempo e tutti i suoi principali esponenti. In occasione del centenario della morte del “candido guru” (1866-1925), la serata vedrà l’esecuzione di alcune delle sue più conosciute ed importanti composizioni. Il programma è pensato per rendere evidenti le strette relazioni musicali e preziose differenze compositive con i suoi contemporanei-amici a fasi alterne, stimati sempre-Ravel e Debussy.

Pierangelo Taboni pianoforte

PROGRAMMA
Erik Satie
Gymnopédie nr. 1
Erik Satie Gymnopédie nr. 2
Erik Satie Gymnopédie nr. 3
Erik Satie Sonatine Bureaucratique
Maurice Ravel Sonatine
Erik Satie Gnossienne nr. 1
Erik Satie Gnossienne nr. 2
Erik Satie Gnossienne nr. 3
Erik Satie Gnossienne nr. 4
Erik Satie Gnossienne nr. 5
Erik Satie Gnossienne nr. 6
Erik Satie Avant-dernières pensées
Claude Debussy Suite bergamasque

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Nel 2025 viene proposta la 3° edizione di #NONSOLOSCIENZA, progetto realizzato da Fondazione della Comunità Bresciana e Fondazione del Teatro Grande di Brescia – in collaborazione con Cooperativa Il Calabrone. Conferenze sceniche, incontri scientifici, spettacoli multimediali e laboratori coinvolgeranno scuole secondarie di primo e secondo grado per tutto l’anno scolastico 2025-2026.

VALERIA BARBI
La biodiversità che non ti aspetti – viaggio alla scoperta della biblioteca della vita sulla Terra
Scopriamo insieme che cos’è la biodiversità e quanto è importante nella nostra quotidianità, a partire dagli oggetti di uso comune fino ai servizi e ai processi che sviluppiamo in famiglia e nel lavoro. Durante la conferenza spettacolo, attraverso foto e video d’archivio dei 5 continenti metteremo in discussione il genio ingegneristico umano e scopriremo insieme come il mondo naturale sia, da sempre, fonte inesauribile di ispirazione per ogni aspetto della vita umana. Eppure, nonostante questo, l’essere umano sta lentamente cancellando la biodiversità. Cosa possiamo fare affinché non accada?

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Op. 22 No. 2 è il titolo di un breve assolo coreografato da Alessandro Sciarroni, commissionato e a partire da un’idea di Emanuele Masi per BolzanoDanza, ispirato al poema sinfonico del compositore finlandese Jean Sibelius Il cigno di Tuonela e basato sul poema epico Kalevala della mitologia finlandese. Il solo coreografico viene interpretato da Marta Ciappina, danzatrice vincitrice del Premio UBU Migliore come attrice/performer 2023 con la quale Sciarroni collabora da diversi anni.

“Alessandro scrive una figura femminile agghindata di piume affilate e dotata di unghie limate. Eppure, nascosti dal luccichio di un presunto vigore, gli occhi appaiono ridotti a una sottile fessura, l’eloquio zoppicante al cospetto della morte, la pelle tremolante. Non sono forse io? Ex bambina che ha ridicolizzato la vita sfidando gli eventi con frecce purple. Lo scrittore si avvicina, comprende e non teme. La felicità è afferrata. Grazie.”
Marta Ciappina

Di Alessandro Sciarroni
Con Marta Ciappina
Musica Jean Sibelius
Costumi Ettore Lombardi
Cura, promozione e sviluppo Lisa Gilardino
Produzione esecutiva Chiara Fava
Cura tecnica Valeria Foti 

Alessandro Sciarroni è artista associato di Marche Teatro
commissione Festival Bolzano Danza | Tanz Bozen
Produzione MARCHE TEATRO Teatro di Rilevante Interesse Culturale, Corpoceleste_C.C.00# in coproduzione con Festival Bolzano Danza | Tanz Bozen con il sostegno di NOI Techpark Südtirol / Alto Adige