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Per la prima volta in Italia, La Parade Moderne è una curiosa performance scultorea itinerante, animata da dieci personaggi ironicamente e liberamente ispirati a celebri artisti della prima metà del Novecento. Le figure di Magritte, Ernst, De Chirico, Léger, Munch, Arp, Brauner, Malevich attraverseranno le vie della città creando una singolare e suggestiva “lezione” di storia dell’arte en plein air.

Una “parade” d’artista che, sulle note del Bolero di Ravel, animerà le vie del centro storico di Brescia e catturerà la curiosità di tutti, coinvolgendo anche i più piccoli in un’atmosfera partecipata e inconsueta.

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A pochi giorni dall’inaugurazione della nuova Stagione Opera e Balletto 2015 – La Bohème sarà in scena venerdì 2 ottobre alle 20.30 – torna il tradizionale appuntamento con Pazzi per l’Opera, il ciclo di incontri con i melomani della lirica che preparano il pubblico alla visione degli spettacoli in calendario. Come per le altre edizioni, sempre molto seguite dal pubblico bresciano, si potrà assistere a un’analisi approfondita condotta da speciali relatori che non sono addetti al settore ma grandi appassionati del genere. Durante gli incontri si instaura un dialogo attivo e stimolante con il pubblico, cui sono forniti strumenti e spunti di riflessione utili alla costruzione di un senso critico e a raffinare il proprio gusto personale.

I relatori svelano l’opera in ogni suo aspetto, dalla storia dell’elaborazione alle vite dei compositori, tenendo sempre in forte considerazione il contesto storico-sociale. Senza tralasciare il rapporto tra la lirica e la letteratura, il racconto indaga sulle strutture del melodramma e l’analisi testuale, oltre alla musicalità e agli strumenti adottati, fino a comprendere curiosità e singolari retroscena del mondo dell’opera.

 

Relatori:

Sabato 26 settembre
Roberto Gazich
(latinista) racconta
La Bohème di Giacomo Puccini

Sabato 17 ottobre
Piergiorgio Vittorini
(avvocato penalista) racconta
Le nozze di Figaro di Wolfang Amadeus Mozart

Sabato 14 novembre
Paolo Bolpagni
(storico dell’arte) racconta
La scala di seta di Gioachino Rossini

Sabato 28 novembre
Roberto Tagliani
(filologo) racconta
Giovanna d’Arco di Giuseppe Verdi (IN DIRETTA DALLA SCALA)

Sabato 5 dicembre
Marco Degiovanni
(matematico) racconta
Un ballo in maschera di Giuseppe Verdi

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Riservata al pubblico delle scuole l’anteprima dell’allestimento bresciano del celebre capolavoro che inaugura la Stagione Opera e Balletto 2015.

Per informazioni e prenotazioni 0302979324.

 

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Nell’ambito della Stagione Opera e Balletto 2015, la Fondazione del Teatro Grande dedica un’attenzione particolare al pubblico dell’infanzia a cui è destinata la ripresa dell’opera per bambini Brimborium! di Mauro Montalbetti. Il progetto, già vincitore del Premio Abbiati per la Scuola, avvicina all’opera il mondo dell’infanzia e promuove l’educazione alla musica anche attraverso un diretto coinvolgimento dei giovani nella realizzazione dello spettacolo.

Brimborium! è proposto in doppia replica per il pubblico delle scuole primarie e in una recita aperta a tutti e destinata in particolar modo ai bambini e alle loro famiglie.

 

Personaggi e interpreti
Il Signor Ottavio: Matteo Paolo Marabelli
Nicoletta: Luisa Cipolla
Madame Cliquot: Anna Rita Romagnoli
Il Signor Quick: Alessandra Bortolato
Pavel: Vittoria Belotti
Maestro concertatore e Direttore: Roberto Misto
Regia: Barbara Di Lieto
Scene e costumi: Domenico Franchi
Disegno luci: Stefano Mazzanti
Maestro del coro di voci bianche: Mario Mora
Paganora Ensemble
Coro i Piccoli Musici

Allestimento realizzato in collaborazione con
Accademia Santa Giulia Scuola di scenografia
Area Bianca Concept Factory

 

Si ringrazia Mus-e Brescia Onlus

 

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Sotto il coordinamento di Sandro Laffranchini, primo violoncello della Scala, l’Ensemble del Teatro Grande prosegue l’esplorazione del repertorio cameristico nelle formazioni dal duo fino al quintetto con pianoforte. Nei concerti dell’Ensemble particolare attenzione viene data all’aspetto divulgativo dei capolavori della musica, dal ‘700 al contemporaneo – senza tralasciare opere di autori cosiddetti minori – nonché alle nuove proposte di compositori italiani e di autori sia emergenti sia già affermati del territorio bresciano.

ENSEMBLE DEL TEATRO GRANDE
Laura Marzadori, primo violino
Daniele Richiedei, secondo violino
Eugenio Silvestri, viola
Sandro Laffranchini, violoncello

 

PROGRAMMA
18 OTTOBRE 2015 ORE 11.00

L. Boccherini Quartetto in do maggiore op. 2 n. 6 G 164
F. J. Haydn Quartetto op. 76 n. 5

 

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La Compagnia del Madrigale è attualmente il più accreditato gruppo madrigalistico a livello internazionale. Il concerto è dedicato a madrigali a cinque e a sei voci di Luca Marenzio, Claudio Monteverdi e Carlo Gesualdo da Venosa. Un sorprendente itinerario fra le soavità  musicali di Marenzio, rappresentazione sonora della “dolce vita” romana di fine Cinquecento, e la sconvolgente audacia del Principe di Venosa che, agli esordi dell’età barocca, sembra prefigurare le avanguardie novecentesche.

Concerto organizzato in collaborazione con
Fondazione EULO e Settimane Barocche di Brescia

 

 

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La Stagione concertistica autunnale del Teatro Grande prosegue con i “Concerti di musica barocca” realizzati in collaborazione con le Settimane Barocche di Brescia.
La rassegna prevede per la Stagione ottobre-dicembre 2015 tre concerti, nella suggestiva cornice del Ridotto del Teatro Grande, e sarà inaugurata sabato 24 ottobre alle ore 18.00 da I Virtuosi Italiani, diretti dal Maestro Alberto Martini al violino. Il programma, particolarmente suggestivo, sarà dedicato alle musiche di Antonio Vivaldi.
Ad aprire la serata saranno “I concerti delle passioni umane”, in cui si potranno ascoltare i tre brani Concerto per violino e archi in mi maggiore “L’Amoroso” RV 271, Concerto per violino e archi in Re maggiore “L’inquietudine” RV 234 e Concerto per violino e archi in mi minore “Il Favorito” RV 277. Nella seconda parte della serata I Virtuosi Italiani si esibiranno nelle celebri “Quattro Stagioni” tratte dalla raccolta di dodici concerti “Il Cimento dell’Armonia e dell’Invenzione”, composta da Antonio Vivaldi tra il 1723 e il 1725: saranno quindi eseguiti il Concerto n.1 in Mi maggiore “La Primavera”, il Concerto n.2 in sol minore “L’Estate”, il Concerto n.3 in Fa maggiore “L’Autunno” e il Concerto n.4 in fa minore “L’Inverno”.

I VIRTUOSI ITALIANI
Alberto Martini, Maestro di concerto al violino
Antonio Aiello, violino
Matteo Marzaro, violino
Elisabetta Fable, violino
Alessandro Pandolfi, viola
Leonardo Sapere, violoncello
Sante Braia, contrabbasso
Marco Vincenzi, clavicembalo

PROGRAMMA
“I Concerti delle Passioni Umane”
A. Vivaldi Concerto per violino e archi in mi magg “L’Amoroso” RV 271
Allegro – Cantabile – Allegro
A. Vivaldi Concerto per violino e archi in Re magg”L’inquietudine” RV 234
Allegro – Andante – Allegro
A. Vivaldi Concerto per violino e archi in mi minore “Il Favorito” RV 277
Allegro – Andante – Allegro

“Le Quattro Stagioni”, da “Il Cimento dell’Armonia e dell’Invenzione” op.8
A. Vivaldi Concerto n.1 in Mi maggiore “La Primavera”
Allegro, Largo, Allegro
A. Vivaldi Concerto n.2 in sol minore “L’Estate”
Allegro non molto, Adagio, Presto
A. Vivaldi Concerto n.3 in Fa maggiore “L’Autunno”
Allegro, Adagio molto, Allegro
A. Vivaldi Concerto n.4 in fa minore “L’Inverno”
Allegro non molto, Largo, Allegro

L’Orchestra de “I Virtuosi Italiani”, nata del 1989, è considerata una delle formazioni più attive e qualificate nel panorama musicale internazionale. Si esibiscono regolarmente per i più importanti teatri e per i principali enti musicali italiani. L’attività discografica è ricchissima, con più di 100 cd registrati per le maggiori case discografiche (Sony Bmg, Chandos, Emi, Tactus, Naxos, Arts, Dynamic) ed oltre 400.000 dischi venduti in tutto il mondo. L’attenzione de I Virtuosi Italiani alla ricerca filologica li ha condotti ad esibirsi nel repertorio barocco e classico anche su strumenti originali, adottando le accordature ed i temperamenti adeguati. Nel segno della versatilità che contraddistingue la filosofia del gruppo significativo è altresì l’interesse da sempre dimostrato per il repertorio di confine, strada che I Virtuosi Italiani hanno seguito al più alto livello, vantando collaborazioni presenti e future con artisti del calibro di Chick Corea, Goran Bregovic, Michael Nyman, Ludovico Einaudi, Franco Battiato, Cesare Picco, Uri Caine, Paolo Fresu, Richard Galliano. L’impostazione artistica vede come figura cardine quella del Konzertmeister Alberto Martini. Il Direttore principale ospite è Corrado Rovaris.

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All’interno della sterminata produzione di Philip Glass i quartetti per archi rappresentano un punto di riferimento dove l’autore riesce a sintetizzare i diversi percorsi compositivi esplorati in quasi cinquant’anni di lavoro. Dalla produzione per il cinema (ad esempio  il  quartetto N°3, tratto dalle musiche per il film Mishima di Paul Schrader) alla “musica pura” del Quinto Quartetto, ogni sfumatura della personalità di Glass è riflessa in queste pagine quartettistiche che richiedono un enorme virtuosismo da parte degli esecutori.
Musica sempre ad alto tasso di comunicazione per gli ascoltatori anche quando l’autore si raccoglie in atmosfere maggiormente intimiste, come nel quartetto N° 4 in cui, per ricordare l’artista Brian Buckzak, Philip Glass compone una struggente elegia per tutte le vittime di AIDS.

PROGRAMMA
PHILIP GLASS – QUARTETTI PER ARCHI
Philip Glass, Quartetto N° 3 “Mishima”
Philip Glass, Quartetto N° 4 “Buckzak”
Philip Glass, Quartetto N°5

ENSEMBLE SENTIERI SELVAGGI
Piercarlo Sacco, violino
Enrica Meloni, violino
Paolo Fumagalli, viola
Aya Shimura, violoncello

 

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Il progetto – costruito con giovanissimi danzatori del territorio tra gli 8 e i 15 anni – nasce allo scopo di creare e sviluppare un percorso di trasmissione e di avvicinamento alla creazione articolato in varie tappe: lo studio del movimento e della tecnica appropriata per assimilare la coreografia, gli incontri con altre esperienze ed altri gruppi del progetto, la visione al pubblico. Attraverso lo studio dei repertori pittorici delle Deposizioni, delle Pietà e delle Resurrezioni, l’incontro tra il coreografo e i corpi splendidamente diversi degli interpreti immetterà nel lavoro coreografico un confronto tra le fragilità dei giovanissimi danzatori e i motivi figurativi che hanno cullato la tradizione visiva delle scene evangeliche, come metafora del cammino dell’uomo sul mondo.

 

Lo studio dei motivi figurativi – Deposizioni, Pietà e Resurrezioni – che hanno segnato la tradizione pittorica ispirata alla Passione, si incarna attraverso un percorso di studio sul corpo in azioni presentate in contemporanea. Il pubblico è invitato a muoversi liberamente tra le azioni, tracciando in piena autonomia il proprio itinerario e la propria drammaturgia.

Ideazione e Coreografia: Virgilio Sieni
Musiche originali eseguite dal vivo dall’autore: Roberto Cecchetto
Interpreti: Davide Belotti, Velia Bianconi, Anna Bonassi, Costanza Covelli, Fanny De Ponti, Lorenzo Dotta, Emma Fedele, Caterina Ferrari, Filippo Gualandris, Theo Guatta, Margherita Maccarini, Maria Mazzotti, Elena Pineda Ortiz, Giulia Porta, Valentina Pozzati, Gabriele Rotondo, Carlotta Sorrentino, Martina Sudati, Eleonora Zani
Assistenti alla coreografia: Chelo Zoppi, Asia Pucci
Assistenti: Elisabetta Consonni, Elena Molon

 

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Butterfly è una favola sentimentale intensa, triste, dolcissima, tragica, che può far riscoprire l’opera lirica come forma epica e attuale di rappresentazione, accompagnando il pubblico di giovanissimi nei territori vivi della musica, della scena, dell’immaginazione. Uno spettacolo in cui opera e coreografia si sovrappongono in uno stile originale e affascinante.

Butterfly è proposta in doppia replica per il pubblico delle scuole primarie e in una recita aperta a tutti e destinata in particolar modo ai bambini e alle loro famiglie.

 

BUTTERFLY
liberamente tratto da Madame Butterfly di Giacomo Puccini
progetto, realizzazione Kinkaleri
con Yanmei Yang, Marco Mazzoni
produzione Kinkaleri / Teatro Metastasio Stabile della Toscana
in collaborazione con FTS Fondazione Toscana Spettacolo
con il sostegno di Regione Toscana, MIBACT – Dipartimento dello Spettacolo, spazioK. Prato