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Domenica 10 dicembre alle 18.00 la Stagione del Teatro Grande ospita il tradizionale Concerto d’Inverno – Premio Mauro Ranieri che, nella sua 30a edizione, vede protagonista l’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI diretta dal Maestro Fabio Luisi, direttore di fama internazionale, recentemente nominato Direttore musicale del Maggio Musicale Fiorentino. In occasione della serata verrà consegnato al Maestro Fabio Luisi il Premio dedicato al violinista Mauro Ranieri che scomparve tragicamente in un incidente stradale nel 1995. Un premio importante che negli anni è stato attribuito ad alcuni dei più grandi musicisti italiani, come Uto Ughi, Daniele Gatti, Carlo Maria Giulini, Riccardo Muti ed Ennio Morricone. Il programma della serata, particolarmente suggestivo, prevede brani di Strauss e Mozart.

 

PROGRAMMA

Richard Strauss Don Juan
Wolfgang Amadeus Mozart Concerto n. 20 K 466 per pianoforte e orchestra
Richard Strauss Ein Heldenleben

 

Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai
Direttore Fabio Luisi
Pianoforte Aleksander Melnikov

 

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Botanica è il nuovo spettacolo dei Deproducers, l’eccezionale collettivo musicale formato da alcuni dei più autorevoli artisti della scena musicale italiana come Vittorio Cosma, Riccardo Sinigallia, Gianni Maroccolo e Max Casacci. Dopo il successo di Planetario – che ha raccontato in musica l’universo, gli astri, la luna e le stelle – i Deproducers continuano a mettere in relazione musica e scienza per raccontare, questa volta, le meraviglie del mondo vegetale. Botanica è un progetto innovativo e coinvolgente in cui i Deproducers e il Prof. Stefano Mancuso – uno dei più importanti ricercatori botanici internazionali – attraverso canzoni e temi musicali inediti, video proiezioni originali di Marino Capitanio e scenografie di Peter Bottazzi sveleranno “i sensi” delle piante e li trasformeranno in racconto. Le piante “sentono”, provano emozioni, elaborano strategie e prendono decisioni. Chitarra, basso e tastiere si scambiano continuamente i ruoli per dare voce ai respiri delle piante, alle gocce di pioggia che cadono sulle foglie o agli animali che si muovono nella foresta.

 

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Violino Fulvio Luciani
Pianoforte Massimiliano Motterle

 

Programma

Ludwig van Beethoven Sonata in la maggiore op.12 n.2
Sonata in mi bemolle maggiore op.12 n.3
Sonata in la maggiore op.30 n.1
Sonata in sol maggiore op.30 n.3

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Fulvio Luciani e Massimiliano Motterle incontrano gli studenti in una Conversazione sulla Musica in cui i due musicisti, strumento alla mano, leggono le Sonate una ad una e affrontano i grandi temi dell’interpretazione beethoveniana oggi.

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Anne Teresa De Keersmaeker è una figura di culto della danza contemporanea mondiale. Nel 1983 ha avuto il suo momento di svolta internazionale con Rosas danst Rosas, una performance che è poi diventata icona storica della danza postmoderna. In Rosas danst Rosas i movimenti astratti costituiscono la base di una struttura coreografica stratificata nella quale la ripetizione svolge un ruolo di prim’ordine. L’intensità di questi movimenti è contrapposta da piccoli gesti del quotidiano. Rosas danst Rosas è inequivocabilmente femminile: le danzatrici che interpretano la coreografia danzano se stesse, ripetutamente. Lo sfinimento e la perseveranza che ne consegue creano una tensione emotiva che contrasta bruscamente con la struttura rigorosa della coreografia. Apprezzato in tutto il mondo, a 34 anni dalla sua creazione lo spettacolo è oggi riallestito con un cast completamente rinnovato per proseguire il successo di un capolavoro senza età.

 

Coreografia Anne Teresa De Keersmaeker
Creazione Anne Teresa De Keersmaeker, Adriana Borriello, Michèle Anne De Mey, Fumiyo Ikeda
Musica Thierry De Mey, Peter Vermeersch
Luci Remon Fromont
Costumi Rosas 
Danzatrici Laura Bachman, Léa Dubois, Anika Edström Kawaji, Yuika Hashimoto, Laura Maria Poletti, Soa Ratsifandrihana (performance eseguita da 4 danzatrici)

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La Stagione Ottobre Dicembre 2017 si conclude con un appuntamento straordinario di danza che vedrà sul palcoscenico del Teatro Grande un ensemble di fama internazionale.

Giovedì 21 dicembre alle ore 20.30 il Teatro Grande ospiterà il cantante Noureddine Khouchid, voce solista accompagnata da cantori e suonatori, e i meravigliosi dervisci, interpreti della tradizionale danza mistica araba.

Noureddine Khourchid e i Dervisci rotanti portano in scena uno spettacolo mistico tra i più intensi della tradizione sufi. I dervisci non sono semplici artisti, ma una vera e propria confraternita religiosa che unisce ricerca spirituale, danza e canto, nel tentativo di riavvicinarsi a Dio, in virtù dell’origine divina della musica. Un’esibizione di alto virtuosismo e dal forte valore simbolico: l’ensemble di Noureddine Khourchid è infatti invitato a esibirsi in tutto il mondo e porta un messaggio di pace proprio attraverso la musica e la danza.

 

Noureddin Khourchid Voce solista

Hassan Arbach cori e Riqq

Mohamad Kahil cori e Duff

Hamdi  Malas cori e Duff

Adel Halima cori

Basem Kadmani cori e Ud

Hatem Aljamal derviscio rotante

Mahmoud Altaier derviscio rotante

 

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Dopo le prestigiose orchestre e i grandi direttori che si sono susseguiti nelle Stagioni della Fondazione (ricordiamo Claudio Abbado con l’Orchestra Mozart, la Filarmonica di San Pietroburgo con Yuri Temirkanov, e ancora Daniel Harding, Myung-whun Chung e Riccardo Chailly con la Filarmonica della Scala), il 19 dicembre alle 21.00 la Sala Grande ospiterà uno straordinario concerto, che vedrà tornare sul palcoscenico del Teatro Grande l’Orchestra della Accademia Nazionale di Santa Cecilia, diretta dal Maestro Antonio Pappano e la celebre violinista Janine Jansen. Una grande opportunità per ascoltare alcuni degli artisti oggi più importanti al mondo.

PROGRAMMA

Maurice Ravel                                  da Miroirs          

Une barque sur l’ocean

Alborada del Gracioso

Leonard Bernstein                          Serenade, after Plato’s Symposium

Jean Sibelius                                  Sinfonia n. 7

Maurice Ravel                                 La Valse

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Incontri dedicati agli appassionati e a tutti coloro che desiderano approfondire la conoscenza del belcanto: ogni sabato mattina della settimana precedente la messa in scena dell’opera, alle ore 11.00, i “melomani”  analizzano gli aspetti testuali e musicali delle opere, con ascolto dei brani salienti.
Relatori:

Sabato 24 settembre
ROBERTO GAZICH
racconta TURANDOT
di Giacomo Puccini

Sabato 15 ottobre
PIERGIORGIO VITTORINI
racconta COSÌ FAN TUTTE
di Wolfgang Amadeus Mozart

Sabato 29 ottobre
ROBERTO TAGLIANI
racconta A MIDSUMMER NIGHT’S DREAM
di Benjamin Britten

Sabato 3 dicembre
Appuntamento extra in attesa di
IN DIRETTA DALLA SCALA
ne discutono
ROBERTO GAZICH e ROBERTO TAGLIANI

Sabato 10 dicembre
MARCO DEGIOVANNI
racconta LA TRAVIATA
di Giuseppe Verdi

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EMANUELE MANISCALCO | MAURO MONTALBETTI
TAKE OFF

PRIMA ASSOLUTA

Una nuova commissione della Fondazione del Teatro Grande di Brescia al compositore Mauro Montalbetti. Il progetto  prevede due cicli di residenza presso il Teatro Grande di Brescia per un gruppo di giovani e affermati musicisti jazz che sarà chiamato, in una prima fase, a rileggere e ricomporre alcune brevi composizioni da camera di Montalbetti; in un secondo momento, il gruppo di improvvisatori sarà impegnato nell’arduo compito di eseguire una nuova composizione dello stesso Montalbetti nella quale convivranno l’improvvisazione e la scrittura legata al personale ed eclettico linguaggio compositivo che ha caratterizzato molti lavori del compositore bresciano.

Fulvio Sigurtà tromba
Daniele Richiedei violino
Gabriele Rubino clarinetti
Massimiliano Milesi sax tenore
Maurizio Rinaldi chitarra ed elettronica
Giacomo Papetti contrabbasso e basso elettrico
Giulio Corini contrabbasso
Emanuele Maniscalco pianoforte e sintetizzatore

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Una collaborazione che vede esibirsi due dei migliori jazzisti italiani in un progetto che indaga territori musicali poco esplorati, come quello dell’improvvisazione totale e delle nuove composizioni. Il repertorio include autori come Jerome Kern, Cole Porter, Irving Berlin, Pixinguinha, Charlie Parker e Paul Motian, oltre allo stesso Gibellini.

La musica, in equilibrio tra tradizione e innovazione, guarda oltre la rappresentazione di stili e sorprende, diverte e commuove.

Emanuele Maniscalco pianoforte

Sandro Gibellini chitarra

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