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Torna l’Anteprima Studenti, l’appuntamento che permette al giovane pubblico della scuola di assistere alla prova generale dell’opera inaugurale della Stagione Opera e Balletto.

La Cenerentola, nel bicentenario dalla prima rappresentazione avvenuta al Teatro Valle di Roma nel gennaio del 1817, aprirà la stagione 2017 del Teatro Grande di Brescia con un nuovo allestimento del Circuito OperaLombardia.

Il capolavoro buffo realizzato da Rossini in sole tre settimane torna sul palcoscenico del Grande, dopo sette anni di assenza, in una messa in scena che – come racconta il regista Arturo Cirillo – «si muove su un gioco di contrasti, tra l’arzigogolo del barocco e la linearità dell’architettura industriale, tra l’astrattezza della fiaba e la concretezza della sottomissione femminile. Un mondo sempre al limite del proprio “infollire”, sulle note della musica di Rossini che non danno tregua mai. Un gioco continuo di travestimenti dove alla fine vince solo chi rimane se stesso». La direzione d’orchestra dei Pomeriggi Musicali è affidata alla giovane ma già affermata direttrice Lin Yi-Chen. Le scene portano la firma di Dario Gessati, mentre i costumi sono di Vanessa Sannino e le luci di Daniele Naldi. Alla direzione del coro ci sarà il Maestro Massimo Fiocchi Malaspina. La locandina vede nel ruolo di Don Ramiro Ruzil Gatin, Lorenzo Regazzo come Don Magnifico, Clemente Antonio Daliotti nel ruolo di Dandini. Le sorelle Clorinda e Tisbe saranno impersonate da Eleonora Bellocci e Elena Serra, Alessandro Spina sarà Alidoro, mentre il ruolo di Angelina è affidato a Cecilia Molinari.

Per informazioni e prenotazioni: didattica@teatrogrande.it

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La Cenerentola, nel bicentenario dalla prima rappresentazione avvenuta al Teatro Valle di Roma nel gennaio del 1817, aprirà la stagione 2017 del Teatro Grande di Brescia con un nuovo allestimento del Circuito OperaLombardia.

Il capolavoro buffo realizzato da Rossini in sole tre settimane torna sul palcoscenico del Grande, dopo sette anni di assenza, in una messa in scena che – come racconta il regista Arturo Cirillo – «si muove su un gioco di contrasti, tra l’arzigogolo del barocco e la linearità dell’architettura industriale, tra l’astrattezza della fiaba e la concretezza della sottomissione femminile. Un mondo sempre al limite del proprio “infollire”, sulle note della musica di Rossini che non danno tregua mai. Un gioco continuo di travestimenti dove alla fine vince solo chi rimane se stesso». La direzione d’orchestra dei Pomeriggi Musicali è affidata alla giovane ma già affermata direttrice Lin Yi-Chen. Le scene portano la firma di Dario Gessati, mentre i costumi sono di Vanessa Sannino e le luci di Daniele Naldi. Alla direzione del coro ci sarà il Maestro Massimo Fiocchi Malaspina. La locandina vede nel ruolo di Don Ramiro Ruzil Gatin, Vincenzo Taormina come Don Magnifico, Clemente Antonio Daliotti nel ruolo di Dandini. Le sorelle Clorinda e Tisbe saranno impersonate da Eleonora Bellocci e Elena Serra, Alessandro Spina sarà Alidoro, mentre il ruolo di Angelina è affidato a Cecilia Molinari.

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L’opera contemporanea Ettore Majorana. Cronaca di infinite scomparse è il progetto costruito per intero da un team artistico di under35 selezionato attraverso il concorso internazionale indetto nel 2016 dal Circuito OperaLombardia.

Per il triennio 2015-2017 i Teatri di OperaLombardia hanno scelto di inserire all’interno della propria Stagione, tradizionalmente dedicata al grande repertorio operistico, un titolo inedito, esito di un progetto di nuovo teatro musicale. Una nuova commissione, quindi, in coproduzione con Theater Magdeburg (Germania) e il Palau de les Arts Reina Sofía di Valencia (Spagna), per un progetto di opera totale che prevede la stesura del libretto poetico, la creazione musicale e la regia. Il team artistico, che include librettista, compositore, regista, scenografo e costumista, è costituito da artisti under 35 e l’obiettivo richiesto era quello di ideare un progetto comunicativo, dialettico e capace di rivolgersi a un pubblico nuovo, il più trasversale possibile. Un’opera capace di raccontare il presente attraverso il linguaggio proprio del melodramma, un progetto che nella sua completa innovatività mantenesse comunque una linea di congiunzione con la tradizione.

La musica è composta da Roberto Vetrano su libretto di Stefano Simone Pintor che firma anche la regia, mentre scene e costumi sono di Gregorio Zurla e le luci di Fiammetta Baldisseri. L’opera è stata messa a concorso dal 68° Concorso per Giovani Cantanti Lirici d’Europa nell’ambito del quale sono risultati vincitori Federica Livi e Lucas Moreira Cardoso rispettivamente per i ruoli di La Fisica e Ettore Majorana. Negli altri ruoli si esibiranno Alessandra Masini (La Cantante), Monica Tiberia Naghi (La Fisica), Ugo Tarquini (L’Antimajorana) e Pietro Toscano (Dio). L’opera, oltre ad essere inserita nel cartellone 2017 di OperaLombardia, verrà rappresentata nella Stagione Lirica 2018 del Theater Magdeburg e del Palau de les Arts Reina Sofía di Valencia. A dirigere l’Orchestra I Pomeriggi musicali ed il Coro OperaLombardia sarà il Maestro Jacopo Rivani.

 

Il Teatro Grande organizza un progetto speciale legato all’Opera: Cryptolocked Majorana – Room Escape.
Inseguiti da strane ombre, vi siete rifugiati in questa stanza. Qualcosa di strano sta succedendo in questa città. Chiudete la porta alle spalle, sigillandola quanto più possibile. Siete al sicuro o in trappola? Guardandovi attorno notate uno strano macchinario e alcuni messaggi criptici…
Un divertente gioco di gruppo con la partecipazione straordinaria di fisici scomparsi.

Info e prenotazioni al numero 030 2979347 (dal lunedì al venerdì dalle 10.00 alle 13.00).

 

TRAMA – PLOT

LIBRETTO DELL’OPERA

NOTE DI REGIA

NOTE MUSICALI

MANIFESTO

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Per gli appassionati del balletto classico e delle sue reinvenzioni, appuntamento da non perdere sarà quello del 21 e 22 ottobre con il Ballet du Grand Théâtre de Genève che metterà in scena una affascinante versione de Lo Schiaccianoci. Fedele alla tradizione della rilettura in chiave contemporanea dei grandi classici dell’Ottocento, il coreografo belga Jeroen Verbruggen propone un affascinante viaggio nell’immaginario fiabesco de Lo Schiaccianoci di Petipa-Caikovskij.

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Opera visionaria, antica e moderna, Die Zauberflöte è un capolavoro di straordinaria complessità, ma anche fiaba apprezzata dal pubblico di ogni età. Il favolistico ed onirico allestimento scelto è quello dell’Opéra Royale de Wallonie che vede la doppia firma per regia, scene e coreografia di Cécile Roussat e Julien Lubek. Alle scene collaborerà anche Elodie Monet, mentre i costumi saranno di Sylvie Skinazi e le luci di Clément Bonnin. Lo spettacolo verrà rappresentato in lingua originale con sopratitoli in italiano. A dirigere la grande fiaba “tedesca” è stato chiamato il Maestro Federico Maria Sardelli, direttore di grande esperienza, in particolar modo nel repertorio classico e barocco. Il cast vocale è stato in parte selezionato attraverso il 68° Concorso per Giovani Cantanti Lirici d’Europa: i ruoli di Tamino e Pamina saranno impersonati rispettivamente da Klodjan Kaçani e Enkeleda Kamani, mentre il ruolo della Regina della Notte sarà affidato a Maria Sardaryan e Daniele Terenzi sarà Papageno. Nel ruolo di Papagena Giulia Bolcato e Marcello Nardis in quello di Monostatos, mentre le tre dame saranno Maria Sole Mainini, Francesca Pierpaoli e Alessandra Andreetti.

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Carmen di Georges Bizet porterà in scena una delle opere più amate dal pubblico, assente dal Teatro Grande di Brescia da nove anni. La direzione d’orchestra dei Pomeriggi Musicali sarà a cura di Carlo Goldstein, fra i giovani direttori italiani che più si stanno imponendo per talento e sensibilità nel panorama operistico nazionale e internazionale. L’allestimento sarà quello del Teatro dell’Opéra di Rouen Haute-Normandie e la regia vedrà la firma di Frédéric Roels che proporrà una versione molto contemporanea dell’opera. Scene di Bruno de Lavenère, costumi a cura di Lionel Lesire, luci di Laurent Castaingt e coreografie di Sergio Simon. Nel title role è attesa la voce di Na’ama Goldman, trentunenne mezzosoprano di Tel Aviv già affermata sulla scena internazionale. Al suo fianco Maria Teresa Leva, Claudia Sasso, Arina Alexeeva, rispettivamente nei ruoli femminili di Micaela, Frasquita e Mercedes. I ruoli maschili saranno invece affidati a Luciano Ganci (Don José), Zoltan Nagy (Escamillo), Davide Fersini (Dancairo), Roberto Covatta (Remendado), Gabriele Nani (Moralès) e Federico Benetti (Zuniga).

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Per il celebre melodramma verdiano – che torna sul palcoscenico del Grande dopo 6 anni di assenza – è previsto un cast di voci affermate tra cui spicca l’esperienza di Angelo Veccia che si alternerà con Francesco Landolfi nel ruolo del titolo. Al loro fianco giovani e talentuose promesse come Lucrezia Drei e Claudia Pavone (entrambe nel ruolo di Gilda), Matteo Falcier e Marco Ciaponi (interpreti del Duca di Mantova), e poi Alessio Cacciamani (Sparafucile), Katarina Giotas (Maddalena), Nadiya Petrenko (Giovanna), Matteo Mollica (Conte di Monterone), Giuseppe Distefano (Matteo Borsa), Guido Dazzini (Marullo), Giuseppe Zema (il Conte di Ceprano) e Anna Bessi (Contessa di Ceprano). Il nuovo allestimento vedrà la regia di Elena Barbalich, regista di origine veneziana che ha raccolto ampi apprezzamenti per i suoi lavori. Scene e costumi saranno a cura di Tommaso Lagattolla e le luci di Fiammetta Baldisseri. Pietro Rizzo, direttore di comprovata esperienza, già ospite di Istituzioni quali il Met di New York, la Deutsche Oper di Berlino sarà la bacchetta alla guida dell’Orchestra I Pomeriggi Musicali.

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Che cos’è danzare se non mettersi in cammino, curiosi dei nuovi margini che l’arcipelago del corpo  lascia apparire? Se non porsi sulla soglia della caduta e lasciare che le infinite figure inscritte nel corpo si manifestino nell’incontro con la narrazione articolare? Dunque l’uomo che danza edifica lo spazio dell’incerto con tutta la precisione possibile, cercando di dare un contorno a ogni cosa sconosciuta e incompiuta, inseguendo l’unità come principio di ogni cosa. Così il tratto di tempo che chiamiamo danza altro non è che lo spazio dell’incontro tra uomo e natura. Le danze in serie che compongono Isolotto si aprono alle coincidenze per esplorare le infinite diramazioni del corpo, quasi a ripercorrere – nell’impossibilità di esserci – tutte le fasi di crescita dell’uomo, tutti i tratti della vita. A partire dalle azioni primarie – camminare a quattro zampe, alzarsi, inchinarsi, voltarsi – la gravità si fa sostanza dello sguardo dando luogo a un atlante inedito sul corpo della danza.

Ideazione e interpretazione Virgilio Sieni
Musica Eivind Aarset eseguita dal vivo dall’autore alla chitarra elettrica
Produzione Compagnia Virgilio Sieni
In collaborazione con Emilia Romagna Teatro Fondazione

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In collaborazione con Settimane Barocche di Brescia

Entrambe le opere presentate, distanti più di tre secoli e composte in linguaggi musicali molto diversi, si pongono l’obiettivo di narrare facendo leva sugli affetti. Jephte di Carissimi, uno dei capolavori della letteratura musicale di tutti i tempi, è tra gli esempi più compiuti di oratorio musicale, modello per i suoi contemporanei e per molti compositori nel corso dei secoli. The Little Match Girl Passion, premiata con il premio Pulitzer nel 2008, è stata definita “una delle partiture più toccanti degli ultimi anni” (New York Times). David Lang si riaggancia al pensiero barocco nel raccontare una storia per coinvolgere lo spettatore in prima persona, trasformando la fiaba di Andersen in una forma rivisitata di passione bachiana.

PROGRAMMA
Giacomo Carissimi (1605-1674) Jephte
***
David Lang (1957) The little match girl passion

 

ENSEMBLE L’HOMME ARMÉ
Soprani Giulia Peri, Annamaria Vassalle
Mezzosoprano Mya Fracassini
Tenori Giovanni Biswas, Paolo Fanciullacci
Baritono Gabriele Lombardi
Chitarrone Gian Luca Lastraioli
Viola da gamba Francesca Chiocci
Cembalo Andrea Perugi
Direzione Fabio Lombardo

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In collaborazione con Settimane Barocche di Brescia

I VIRTUOSI ITALIANI
Violini Alberto Martini, Antonio Aiello, Matteo Marzaro, Elisabetta Fable
Viola Alessandro Pandolfi
Violoncello Leonardo Sapere
Contrabbasso Sante Braia
Clavicembalo Roberto Loreggian

PROGRAMMA

Georg Friedrich Händel Ouverture da “Il Trionfo del Tempo e del Disinganno” HWV 46a
Georg Philipp Telemann Concerto per violino, archi e basso continuo in sol minore
Johann Sebastian Bach Concerto per violino, archi e basso continuo in la minore BWV 1041
Georg Philipp Telemann Ouverture don Quixotte TWV 55:G10
Johann Pachelbel Canone in re maggiore per archi e basso continuo
Johann Sebastian Bach Concerto per due violini, archi e basso continuo in re minore BWV 1043