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La Stagione Opera e Balletto 2025 si chiuderà con il tradizionale titolo di balletto classico. Quest’anno il titolo scelto è Lo Schiaccianoci, in scena al Teatro Grande in ben tre date: venerdì 5 dicembre alle ore 20.00 e domenica 7 dicembre alle ore 15.30 saranno le due date in abbonamento alle quali si aggiungerà la recita fuori abbonamento di sabato 6 dicembre alle ore 20.00. A interpretare la celebre fiaba senza tempo danzata sulle musiche di Pëtr Il’ič Čajkovskij, ci sarà il Balletto dell’Opera di Tbilisi, storica e affermata compagnia che dal 2004 è diretta dalla ballerina di fama internazionale Nina Ananiashvili.

LO SCHIACCIANOCI
Balletto in due atti
Libretto di Marius Petipa
Tratto dal racconto Lo Schiaccianoci e il re dei topi di Ernst Theodor Amadeus Hoffmann
Musica di PËTR IL’IČ ČAJKOVSKIJ

Balletto dell’Opera di Tbilisi
Solisti e corpo di ballo del Balletto dell’Opera di Tbilisi

Direttrice artistica Nina Ananiashvili
Coreografia ripresa da Nina Ananiashvili e Aleksej Fadeečev
Scene e costumi Simon (Soliko) Virsaladze
Luci Amiran Ananeli
Assistente alla coreografia Ekaterine Shavliashvili

 

ACCESSIBILITÀ

Per il titolo di balletto classico è previsto un workshop accessibile di avvicinamento alla danza rivolto al giovane pubblico con disabilità sensoriale e cognitiva mercoledì 3 dicembre. Sulla recita di domenica è attiva la possibilità di ascolto assistito e audiodescrizione.

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A completamento della Stagione, si confermano anche le iniziative di inclusione che da anni rendono la Stagione Opera e Balletto del Teatro Grande accessibile anche alle persone cieche, sorde e con disabilità cognitive. Grazie al progetto OPEN. Il Grande accessibile – vincitore del Premio Cultura + Impresa 2024 e della menzione speciale per la “Digital innovation in arts” – verranno messi a disposizione del pubblico strumenti e iniziative per migliorare la fruizione degli spettacoli come soprattitoli, audiodescrizioni, tavole tattili, video in LIS, percorsi multisensoriali in backstage che si avvarranno anche della presenza di un interprete LIS e un sistema di ascolto assistito per ipoudenti (Mobile Connect di Sennheiser), che sarà presente in sala e fruibile da smartphone durante tutte le rappresentazioni. Per il titolo di balletto classico è inoltre previsto un workshop accessibile di avvicinamento alla danza che sarà rivolto al giovane pubblico con disabilità sensoriale e cognitiva.

 

SERVIZI DI ACCESSIBILITÀ PER PERSONE CIECHE, IPOVEDENTI, SORDE, IPOUDENTI E CON DISABILITÀ COGNITIVA SPETTACOLI ACCESSIBILI SOVRATITOLAZIONE, AUDIODESCRIZIONI E ASCOLTO ASSISTITO

AUDIODESCRIZIONE
Per tutti i titoli della Stagione Opera e Balletto è attivo il Sistema Mobile Connect di Sennheiser che offre la possibilità di poter seguire una audiodescrizione durante la rappresentazione. L’audiodescrizione viene appositamente creata durante le settimane di allestimento dello spettacolo grazie a un confronto con il regista, lo scenografo e i membri del team creativo.

28 SETTEMBRE ORE 15.30 – CARMEN OPERA DI GEORGES BIZET

12 OTTOBRE ORE 15.30 – L’ELISIR D’AMORE DI GAETANO DONIZETTI

9 NOVEMBRE ORE 15.30 – DON QUICHOTTE DI JULES MASSENET

30 NOVEMBRE ORE 15.30 – NABUCCO DI GIUSEPPE VERDI

7 DICEMBRE ORE 15.30 – LO SCHIACCIANOCI BALLETTO DI PËTR IL’IČ ČAJKOVSKIJ

ASCOLTO ASSISTITO
Il Sistema Mobile Connect di Sennheiser offre la possibilità alle persone ipoudenti di poter usufruire di un ascolto assistito attraverso la modulazione personalizzata delle frequenze del suono. Il servizio è attivo su tutte le recite di tutti gli spettacoli della Stagione.

SOVRATITOLAZIONE
La sovratitolazione in italiano è prevista per tutte le Opere in cartellone ed è fruibile attraverso uno schermo posto al di sopra della scena.

PERCORSI MULTISENSORIALI: VISITE IN BACKSTAGE ALLA SCOPERTA DEI SEGRETI DEGLI ALLESTIMENTI D’OPERA
L’esplorazione tattile di scene, costumi ed elementi di attrezzeria consentirà una maggiore comprensione dello spettacolo. Durante i percorsi sarà possibile dialogare con le maestranze che lavorano in backstage e verranno proposti degli approfondimenti musicali con la possibilità di sentire le vibrazioni del suono prodotte durante l’esecuzione musicale. Strumenti accessibili come le tavole tattili completeranno lo studio dell’allestimento. I percorsi multisensoriali prevedono la presenza di un interprete LIS.

 28 SETTEMBRE ORE 11.00 – PERCORSO MULTISENSORIALE “CARMEN”

12 OTTOBRE ORE 11.00 – PERCORSO MULTISENSORIALE “L’ELISIR D’AMORE”

9 NOVEMBRE ORE 11.00 – PERCORSO MULTISENSORIALE “DON QUICHOTTE”

30 NOVEMBRE ORE 11.00 – PERCORSO MULTISENSORIALE “NABUCCO”

WORKSHOP DI DANZA PER GIOVANI UNDER30 DEDICATO A “LO SCHIACCIANOCI”
Incontro di avvicinamento alla pratica della danza sulle note del celebre balletto classico Lo Schiaccianoci. Il workshop è aperto a ragazze e ragazzi under30 sordi, ciechi o con disabilità cognitive. L’incontro prevede la presenza di un interprete LIS.

3 DICEMBRE ORE 14.00 – RIDOTTO DEL TEATRO GRANDE

PAZZI PER L’OPERA – I MELOMANI RACCONTANO LE TRAME D’OPERA
Incontri di approfondimento aperti a tutti e dedicati ai titoli d’Opera della Stagione 2025. Nel Salone delle Scenografie i relatori raccontano genesi e segreti delle Opere in cartellone, guidando il pubblico nell’ascolto delle parti più salienti. Gli incontri prevedono la presenza di un interprete LIS.

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A corollario della Stagione Opera e Balletto 2025 si confermano le iniziative collaterali dedicati all’approfondimento dei titoli in cartellone.

 

Verrà riproposto il ciclo di conferenze Pazzi per l’Opera – con i melomani Marco Degiovanni, Roberto Gazich, Roberto Tagliani e Piergiorgio Vittorini che racconteranno i titoli in cartellone tratteggiandone caratteristiche ed elementi distintivi. Da quest’anno, tutti gli incontri prevedono la presenza di un interprete LIS.

SABATO 20 SETTEMBRE SALONE DELLE SCENOGRAFIE ORE 11.00
ROBERTO TAGLIANI (FILOLOGO) RACCONTA
CARMEN DI GEORGES BIZET

SABATO 4 OTTOBRE SALONE DELLE SCENOGRAFIE ORE 11.00
PIERGIORGIO VITTORINI (AVVOCATO) E
ROBERTO TAGLIANI (FILOLOGO) RACCONTANO
L’ELISIR D’AMORE DI GAETANO DONIZETTI

SABATO 25 OTTOBRE SALONE DELLE SCENOGRAFIE ORE 11.00
ROBERTO GAZICH (LATINISTA) RACCONTA
DON QUICHOTTE DI JULES MASSENET

SABATO 15 NOVEMBRE SALONE DELLE SCENOGRAFIE ORE 11.00
MARCO DEGIOVANNI (MATEMATICO) RACCONTA
NABUCCO DI GIUSEPPE VERDI

 

Per informazioni: biglietteria@teatrogrande.it.

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Secondo la leggenda, la tecnica dell’uncinetto nacque in un paesino dove una donna, affascinata dallo spettacolo dei fiocchi di neve caduti sul proprio davanzale, cercò di riprodurne l’intricato disegno con un filo di cotone e un grosso ago ricurvo. Nel suo ultimo lavoro, Adriano Bolognino, tra i nomi più interessanti della giovane scena performativa contemporanea, intreccia la danza a queste suggestioni, in una coreografia che trasforma e altera i corpi. Danzatrici in abiti interamente ricamati all’uncinetto alternano volteggi sinuosi a movimenti concitati, dando vita a una trama da contemplare assorti, come
guardando una leggera nevicata dalla propria finestra.

Coreografia Adriano Bolognino
Danzatori Rosaria Di Maro, Roberta Fanzini
Co-Produzione Körper – Centro Nazionale di Produzione della danza
/ Fondazione Teatro Comunale Cittàdi Vicenza – Festival Danza in
Rete
Con il sostegno di Orsolina28, Nitja Senter samtidskunst, Italian
Institute of Culture in Oslo, and the Italian Embassy in Norway
Musiche Olafur Arnalds / Josin
Costumi Club dell’uncinetto, Napoli
Si ringraziano C.A.M. Museum, Francesco Aurisicchio Photographer,
Mirko Ingrao con il supporto di KOMM TANZ/PASSO NORD progetto residenze Compagnia Abbondanza/Bertoni
In collaborazione con il Comune di Rovereto

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Bodies on Glass nasce dall’incontro tra il pianista Andrea Rebaudengo e il coreografo Diego Tortelli. Mentre le mani di Andrea Rebaudengo scivolano sulle note delle partiture dei brani iconici di Philip Glass, i danzatori si muovono invece su delle partiture coreografiche più scivolose, fragili che li porteranno ad alternare momenti di materiale coreografico con una forma precisa a momenti di improvvisazione. Come la musica di Philip Glass anche la danza introduce un gusto per i procedimenti compositivi anziché per la composizione ultima. Lo spettatore e ascoltatore viene in questo modo riportato a un livello precedente della creazione, a una sorta di “aritmetica” soggiacente all’espressione dell’opera, che in questo modo mette a nudo le sue nervature ritmiche, melodiche e armoniche, come il dettaglio di un elaborato tessuto che venga analizzato al microscopio, ma allo stesso tempo effimero, transitorio come la danza dei corpi che nel momento in cui viene manifestata rimane solo come memoria per gli occhi di chi l’ha osservata e svanisce, lasciando solo una sensazione, un’atmosfera sospesa. Per questo il titolo può avere un doppio significato. Si tratta sia di “corpi che danzano su musica di Glass” che di “corpi sul vetro”, corpi che scivolano sulle note musicali lasciando impronte sulla superficie trasparente di un vetro fragile.

Coreografia Diego Tortelli in collaborazione con i danzatori
Pianista Andrea Rebaudengo
Danzatori Cristian Cucco & Thomas Van de Ven
Musica brani dal repertorio di Philip Glass

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BAGLIORE n. 2 è la seconda manifestazione di una performance dal carattere processuale appositamente pensata per Il Teatro Grande di Brescia. La performance trae origine da un invito rivolto a Marta Ciappina ad abitare le materie sonore dei musicisti ØKAPI ed Emanuele Maniscalco nella quasi estemporaneità di un incontro. Marta Ciappina, a sua volta, quasi per gemmazione, ha esteso l’invito al coreografo e artista visivo Salvo Lombardo, mettendo in forma il reciproco desiderio di trovarsi e di dilatare degli spiragli aprendo degli affacci sui rispettivi paesaggi corporei e sistemi performativi che – nel tempo di una fugace apparizione – si manifesteranno come un bagliore momentaneo. BAGLIORE n. 2 è un appuntamento a dove sarà il corpo. La sua forma è quella del richiamo; le sue immagini un riverbero. La sua tessitura annoda un sistema di concatenazioni, relazioni, rimandi.

Performance Marta Ciappina
Progetto coreografico Salvo Lombardo
Musiche Emanuele Maniscalco e Økapi
Produzione Chiasma

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L’orchestra e coro Cremona Antiqua diretti dal Maestro Antonio Greco eseguiranno in una nuova ricostruzione filologica il Vespro della Beata Vergine di Claudio Monteverdi, lavoro monumentale della storia della musica, punto di arrivo della tradizione polifonica sacra rinascimentale e di partenza per il nuovo stile concertato dei secoli a venire.

Coro e Orchestra Cremona Antiqua
Antonio Greco Direttore

PROGRAMMA

Claudio Monteverdi, Vespro della Beata Vergine

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SPEEED è un progetto coreografico e musicale ispirato dal fenomeno della Para Para e dell’Eurobeat, diffusosi negli anni 90 nei club di Tokyo. È un lavoro mimetico perchè copia fedelmente la sua fonte d’ispirazione: le danzatrici in scena ti stimolano ad agire, uno schiaffo a 160 bpm ti lancia al centro di una centrifuga di puro e genuino entusiasmo dove automobili da tuning suonano dell’Eurobeat a volume altissimo.

SPEEED
Idea Parini Secondo x Bienoise
Con Sissj Bassani, Camilla Neri, Martina Piazzi, Francesca Pizzagalli
Musica Alberto Ricca | Bienoise
Coreografia Parini Secondo, liberamente ispirata a contenuti online
Auto Kilowatt Industries

Con il supporto di Mastronauta Omegna (VCO), Comune di Verbania, Fondazione
Comunitaria VCO, Nexus Factory Bologna.
Ringraziamenti speciali a Andrea Ruschetti, Riccardo Brezza (Comune di Verbania), Scoppiati Racing Team (Verbania), MIGMA Collective, Centro Commerciale Le Isole (Gravellona Toce, VB), Giostra Esagerata F.lli Uga.

Progetto selezionato alla Vetrina della Giovane danza d’autore 2022 e sostenuto da Dancescapes progetto promosso da Danza Urbana, con il supporto di h(abita)t e con il contributo di MiC, Regione Emilia-Romagna, comune di Bologna.

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In occasione dell’uscita nell’autunno 2025 del suo prossimo libro, il Prof. Alessandro Barbero terrà al Teatro Grande una lezione dedicata alla figura di San Francesco, uno dei personaggi ancor oggi più popolari e conosciuti della storia cristiana.

Pochi sanno però che l’immagine del Santo affabile e gioioso che predicava agli uccellini corrisponde ben poco alle testimonianze di chi lo aveva conosciuto. Testimonianze che presentano un personaggio molto più ruvido e conflittuale. L’ordine francescano dopo la sua morte ha corretto e ripulito la memoria del fondatore, dando luogo a una discussione ancor oggi aperta: chi è stato veramente Francesco?

In collaborazione con Editori Laterza.

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Durante l’anno quattro saranno gli appuntamenti con l’Ensemble del Teatro Grande, formazione musicale residente della Fondazione del Teatro Grande, che da sempre affronta il repertorio cameristico con raffinate esecuzioni che spaziano dai grandi capolavori alle partiture contemporanee. Mercoledì 8 ottobre alle ore 20.00 è in programma il concerto di violoncello solo del Maestro Paolo Bonomini, primo violoncello della Camerata di Salisburgo e vincitore del XX Concorso Internazionale J.S. Bach di Lipsia. Il programma prevede la Suite n.3 in Do maggiore di Johann Sebastian Bach, la Sonata per violoncello solo di György Ligeti e la Suite n. 4 in Mi bemolle maggiore di Johann Sebastian Bach.

Paolo Bonomini violoncello

PROGRAMMA
Johann Sebastian Bach, Suite 3 in Do maggiore BWV 1009 per violoncello solo
György Ligeti, Sonata per violoncello solo
Johann Sebastian Bach, Suite 4 in Mi bemolle maggiore BWV 1010 per violoncello solo