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PROGRAMMA

Philip Glass Sonata per violino e pianoforte
Missy Mazzoli Dissolve, o my heart per violino solo (Prima esecuzione italiana)
Mark-Anthony Turnage Duetti d’amore per violino e violoncello (Prima esecuzione italiana)
James MacMillan Trio n. 2 per violino, violoncello e pianoforte (Prima esecuzione italiana)
Simon Jeffes Music from the Penguin Cafe

 

SENTIERI SELVAGGI
Flauto Paola Fre
Clarinetto Mirco Ghirardini
Violino Piercarlo Sacco
Violoncello Aya Shimura
Pianoforte Andrea Rebaudengo
Direzione Carlo Boccadoro

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Concerto in collaborazione con Settimane Barocche di Brescia.

Camille Saint-Saëns (1835–1921) compose, in meno di due settimane, l’Oratorio de Noël op.12 appena ventitreenne mentre era organista alla Madaleine, la chiesa ufficiale della Francia del Secondo Impero. Dedicato alla Vicomtesse de Grandval, sua allieva e compositrice di opere religiose, l’oratorio è, dal punto di vista musicale, un omaggio del giovane compositore a Bach, la cui musica costituì certamente la fonte d’ispirazione. Per il resto l’oratorio risente delle caratteristiche della musica francese dell’800 e vi prevalgono le tinte tenui e delicate, a tratti sfumate, che il compositore ha prediletto lungo tutto l’arco della sua carriera. Proprio da questa tavolozza sonora Claudio Borgianni attinge a piene mani presentandoci una rielaborazione musicale davvero originale che porta ancora di più in primo piano la dimensione cameristica dell’Opera di Saint-Saëns creando una sorta di “cantata barocca contemporanea” per soli, coro, archi, chitarra, sax ed elettronica. Oltre ai consueti 10 movimenti dell’originale, in questa nuova versione, ne vengono aggiunti altri tre: un canto della Kalenda, una Ave Maria su un tema dello stesso Saint-Saëns e una fantasia di ampie dimensioni che coinvolge tutti gli esecutori e il pubblico in una dimensione corale.

 

PROGRAMMA

Camille Saint-Saëns                                       Oratorio de Noël op.12

 

Soprano Nadia Engheben
Mezzo-soprano Benedetta Mazzucato
Alto Vincenzo Capezzuto
Tenore Michele Concato
Baritono Gabriele Lombardi

Coro Itinera

Violini Enrico Casazza, Cesare Zanetti
Viola Emanuele Beschi
Violoncello Roberto Ranieri
Contrabbasso Nicola Ziliani
Sax soprano, sax contralto e clarinetto in Sib Luciano Orologi
Tastiera Cosmo Nocenzi
Chitarra Luca Lucini
Live elctronic Claudio Borgianni

Direzione Laura Crescini
Audio Corrado Cristina
Produzione Soqquadro Italiano
Progetto nato da un’idea di Margherita Frera e Claudio Borgianni

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La Stagione propone una serata di assoluto prestigio con l’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia che mercoledì 11 dicembre torna nuovamente a Brescia, nell’ambito di un accordo Triennale con la Fondazione. A sostituire il Direttore Gustavo Dudamel, inizialmente previsto ma assente per motivi di salute, sarà il giovane direttore estone Mihhail Gerts, classe 1984 già sul podio di importanti formazioni internazionali quali Konzerthausorchester Berlin, MDR-Sinfonieorchester, WDR Rundfunkorchester Köln, Estonian National Symphony Orchestra, Orchestra del Teatro la Fenice e NHK Symphony di Tokyo. Il programma del concerto prevede la Sinfonia Semiramide di Gioachino Rossini, la Sinfonia n. 2 Franz Schubert e, dopo l’intervallo, la Sinfonia n. 1 di Johannes Brahms.

Tutti coloro che hanno acquistato un biglietto per il concerto e desiderano assistere allo spettacolo possono utilizzare il biglietto già acquistato e presentarsi direttamente in Teatro la sera dello spettacolo.

È possibile invece richiedere il rimborso del biglietto acquistato entro sabato 14 dicembre contattando la Biglietteria del Teatro Grande al numero 030 2979333 (lun-ven 13.30-19.00, sab 15.30-19.00) o all’indirizzo mail biglietteria@teatrogrande.it. Per richiedere il rimborso è necessario presentare il biglietto cartaceo o il voucher dell’acquisto on-line.

 

PROGRAMMA

Gioachino Rossini Sinfonia della Semiramide
Franz Schubert Sinfonia n. 2 in si bemolle maggiore, D.125
Johannes Brahms Sinfonia n. 1 in do minore per orchestra, op. 68

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Con il coordinamento di Sandro Laffranchini l’Ensemble del Teatro Grande è nato nel 2012 come formazione musicale residente della Fondazione del Teatro Grande. Il gruppo esplora il repertorio cameristico nelle formazioni dal duo fino al quintetto con pianoforte. Nei concerti dell’Ensemble particolare attenzione viene data all’aspetto divulgativo dei capolavori della musica, dal ‘700 al contemporaneo – senza tralasciare opere di autori cosiddetti minori – nonché alle nuove proposte di compositori italiani e di autori sia emergenti sia già affermati del territorio bresciano. L’Ensemble ospita nei suoi concerti giovani talenti e musicisti illustri del panorama nazionale e internazionale.

PROGRAMMA

Francis Poulenc Sonata per violoncello e pianoforte
Ludwing van Beethoven Sonata op.69 in la maggiore
Fryderyk Chopin Introduzione e Polonaise Brillante, op.3

 

 

ENSEMBLE DEL TEATRO GRANDE
Violoncello Sandro Laffranchini
Pianoforte Andrea Rebaudengo

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Violino Stefano Montanari
Violino Maria Grokhotova
Violoncello Francesco Galligioni
Clavicembalo Maurizio Salerno

Concerto in collaborazione con Settimane Barocche di Brescia.

PROGRAMMA

Johann Sebastian Bach Sonata in sol maggiore BWV 1038 per due violini e basso continuo
Antonio Vivaldi Sonata in mi minore op.1 per due violini e basso continuo
Johann Sebastian Bach Sonata n.4 in do minore BWV 1017 per cembalo, violino e viola da gamba
Antonio Vivaldi Sonata in si minore per due violini e basso continuo, op. 1 n. 11, RV 79
Johann Sebastian Bach Sonata in do maggiore BWV 1037 per due violini e basso continuo
Antonio Vivaldi Sonata in re minore per due violini e basso continuo “La follia”, op. 1 n. 12, RV 63

 

 

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L’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia torna nuovamente a Brescia questa volta diretta dal Maestro Mikko Franck, recentemente nominato Direttore Ospite Principale dell’Accademia. La prestigiosa compagine orchestrale italiana, una delle più affermate degli ultimi anni, eseguirà a Brescia un raffinato programma che prevede l’Ouverture-fantasia Romeo e Giulietta di Čajkovskij, il Concerto per violoncello di Édouard Lalo e la Sinfonia n. 2 di Jean Sibelius. Nel secondo brano il pubblico avrà la possibilità di ascoltare la violoncellista argentina Sol Gabetta che ha raggiunto fama internazionale dopo la vittoria del Crédit Suisse Young Artist Award nel 2004 e il successivo debutto con la Wiener Philharmoniker diretta da Valery Gergiev.

 

PROGRAMMA

Pëtr Il’ič Čajkovskij Ouverture-fantasia Romeo e Giulietta
Édouard Lalo Concerto per violoncello e orchestra
Jean Sibelius Sinfonia n. 2

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Dopo Turandot e Madama Butterfly, si conclude con Tosca la trilogia dedicata da Kinkaleri alla riscrittura di alcune opere del Maestro toscano per un pubblico dell’infanzia e non solo. La compagnia ancora una volta intraprende una originale operazione di riadattamento e innovazione della messa in scena, un percorso di ricerca espressiva su un patrimonio popolare che ha nel suo rapporto narrativo la potenza dell’evocazione emotiva più diretta e universale. I Love You TOSCA segue le vicende dell’ennesimo, coraggioso e tragico personaggio femminile pucciniano e lo fa attraverso il gioco con lo spazio e le sue mutazioni. Le trasformazioni dei personaggi, a contrasto con la loro sanguigna e cruda realtà, diventano un vero e proprio atto di magia.

Adattamento, regia, coreografia, scene, costumi Massimo Conti, Marco Mazzoni, Gina Monaco
Con Yanmei Yang, Marco Mazzoni
Produzione Kinkaleri
In collaborazione con Teatro Metastasio Stabile della Toscana, FTS Fondazione Toscana Spettacolo
Con il sostegno di Regione Toscana, Mibact – Dipartimento dello Spettacolo

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Kira Skov e Maria Faust – l’affermata cantante rock danese e la musicista estone considerata nel panorama internazionale una stella nascente del jazz sperimentale – hanno unito i loro talenti in una nuova impresa musicale e multimediale intitolata In the beginning. La musica include presentazioni ipnotiche e canore di racconti ispirati a inni ortodossi sacri, in una fusione tra il folclore estone e l’influenza culturale occidentale che insieme creano un nuovo genere: un ibrido di categorie musicali, immagini sonore e storie. Una fusione che sfida gli ascoltatori di ogni provenienza.

Voce Kira Skov
Direzione e sax contralto Maria Faust
Tromba Tobias Wiklund
Clarinetto basso Meelis Vind
Sassofono tenore e voce Ned Ferm
Contrabbasso Anders “AC” Christensen
Batteria Jakob Høyer
Coro Silja Uhs, Marie Roos, Annely Leinberg, Meelis Hainsoo, Andre Tõnnis, Joosep Sang

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PREMIO DANZA&DANZA 2017 COME MIGLIOR SPETTACOLO CONTEMPORANEO

Dada Masilo è una delle più originali e irriverenti coreografe della scena internazionale. Formatasi al PARTS di Anne Teresa de Keersmaeker, ha ottenuto numerosi premi e riconoscimenti. Le sue opere, spesso rivisitazioni spregiudicate di classici del balletto, denotano una maturità coreografica che le permette di affrontare con maestria e intelligenza temi del dibattito contemporaneo. La sua Giselle sudafricana è una riscrittura affascinante e intensa di uno dei più celebri titoli del balletto classico. Nella sua personalissima versione, Dada Masilo si spinge oltre l’aspetto puramente narrativo, mettendo al centro la psicologia dei personaggi e affrontando temi come l’inganno, il tradimento, la rabbia e la sofferenza.

Coreografia Dada Masilo
Musica Philip Miller*
Disegni William Kentridge
Assistente alla regia David April
Luci Suzette le Sueur
Costumi David Hutt of Donker Nag Helder Dag, Songezo Mcilizeli & Nonofo Olekeng of Those Two Lifestyle
Su commissione di The Joyce Theater, Stephen and Cathy Weinroth Fund for  New Work; the Hopkins Center, Dartmouth College; la Biennale de la danse de Lyon 2018, Sadler’s Wells
Ulteriore sostegno alla commissione La Batie-Festival de Geneve
*con il sostegno ulteriore di SAMRO FOUNDATION

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Partendo dall’osservazione dei fenomeni migratori di alcuni animali, Alessandro Sciarroni – vincitore del prestigioso Premio Europa Realtà Teatrali 2017 – ha lavorato sul concetto di rotazione e CHROMA_don’t be frightened of turning the page è l’ultimo dei suoi progetti. Attraverso l’azione del corpo che ruota intorno al proprio asse e che si sviluppa in un viaggio psicofisico emozionale, in una danza di durata, Alessandro Sciarroni ipnotizza lo spettatore. Ideatore e unico performer in scena, Sciarroni propone una coreografia che non si appiattisce su un’interpretazione univoca del movimento rotatorio, ma si apre a una pluralità di letture e di significati.

Ideazione, performance Alessandro Sciarroni
Luci Rocco Giansante
Drammaturgia Alessandro Sciarroni, Su-Feh Lee
Musica originale Paolo Persia

 

Produzione corpoceleste_C.C.00# e Marche Teatro Teatro di rilevante interesse culturale
Co-produzione Le CENTQUATRE-Paris, CCN2 – Centre chorégraphique national de Grenoble, Les Halles de Schaerbeek