Secondo appuntamento con l’Opera, in scena nei giorni 11 e 13 ottobre, sarà quello con Guglielmo Tell di Gioachino Rossini che non si rappresenta a Brescia da 56 anni. Acclamata come un capolavoro universale, l’ultima opera composta da Gioachino Rossini inneggia alla libertà ispirandosi alla tragedia di Johann Christoph Friedrich Schiller. Il nuovo allestimento in scena nel 2019 vedrà la regia di Arnaud Bernard – che ha firmato diversi lavori per importanti teatri internazionali – e la direzione d’orchestra di Carlo Goldstein, fra i giovani direttori italiani che più si stanno imponendo per talento e sensibilità nel panorama operistico nazionale e internazionale. La locandina si configurerà con un doppio cast per i ruoli principali: Guglielmo sarà interpretato da Gezim Myshketa e Michele Patti, Marigona Qerkezi e Clarissa Costanzo saranno Matilde, mentre Arnoldo verrà interpretato da Giulio Pelligra e Matteo Falcier. Al loro fianco Davide Giangregorio (Gualtiero), Pietro Toscano (Melchtal), Barbara Massaro (Jemmy), Irene Savignano (Edwige), Nico Franchini (Pescatore), Rocco Cavalluzzi (Gessler), Luca Vianello (Leutoldo), Giacomo Leone (Rodolfo).
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Terza proposta, in cartellone il 14 novembre con replica pomeridiana il 16 novembre, sarà Macbeth, opera di Giuseppe Verdi assente dal palcoscenico bresciano da 12 anni. Macbeth è la decima opera composta da Giuseppe Verdi, la prima del suo catalogo ispirata da un dramma di William Shakespeare. Il melodramma verdiano composto su libretto di Francesco Maria Piave e Andrea Maffei, sarà presentato a Brescia e nei Teatri del circuito OperaLombardia riproponendo l’allestimento internazionale del Teatro Nacional de Sao Carlos di Lisbona. La regia dell’opera sarà a firma di Elena Barbalich, regista di origine veneziana che ha raccolto ampi apprezzamenti per i suoi lavori, anche nell’ambito della rete lombarda. Scene e costumi saranno a cura di Tommaso Lagattolla, coreografie di Danilo Rubeca. Per il celebre capolavoro verdiano è previsto un cast di voci affermate tra cui spicca l’esperienza di Angelo Veccia (Macbeth), Alexey Birkus (Banco), Silvia Dalla Benetta (Lady Macbeth), Giuseppe Distefano (Macduff), Alessandro Fantoni (Malcolm), Alberto Comes (Medico/Domestico di Lady Macbeth), Katarzyna Medlarska (Dama di Lady Macbeth). Alla direzione d’orchestra ci sarà la bacchetta ferma e decisa del Maestro Gianluigi Gelmetti, uno dei più affermati direttori d’orchestra italiani.
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Nei giorni 30 novembre e 1 dicembre il Teatro Grande accoglierà il Malandain Ballet Biarritz che porterà in scena La Bella e la Bestia, un balletto di grande fascino ed eleganza. I danzatori della prestigiosa compagnia francese si cimenteranno sulla coreografia di Thierry Malandain e sulla musica di Pyotr Ilyich Tchaikovski. Per questa creazione de La Bella e la Bestia Thierry Malandain, tra i più talentuosi coreografi neoclassici francesi, si ispira non solo al film omonimo di Jean Cocteau, ma anche alla riduzione originale del racconto della scrittrice Jeanne-Marie Leprince de Beaumont. Le Figaro lo ha definito “un balletto di una bellezza toccante, con una profusione di invenzioni coreografiche che inserisce a pieno diritto, e senza dubbio alcuno, Thierry Malandain sul podio dei coreografi francesi”.
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Ultimo titolo, in cartellone nei giorni 6 e 8 dicembre, sarà il celebre melodramma verdiano Aida. Un’occasione apprezzatissima per il pubblico bresciano perché l’opera non si vede abitualmente sui palcoscenici dei Teatri di Tradizione, tanto che l’ultima rappresentazione bresciana è datata 1957. Nella Stagione Opera e Balletto 2019 il monumentale capolavoro di Giuseppe Verdi si presenterà nell’elegante allestimento firmato per regia e scene dal grande Maestro Franco Zeffirelli che nel 2001 aveva ideato lo spettacolo per inaugurare il centenario verdiano al piccolo Teatro Verdi di Busseto. La regia di Zeffirelli verrà ripresa nel 2019 da Stefano Trespidi, mentre i costumi originali di Anna Anni verranno ripensati da Lorena Marin. Le coreografie saranno invece curate da Luc Bouy e le luci da Fiammetta Baldiserri. La direzione d’orchestra sarà affidata alla bacchetta di Francesco Cilluffo, direttore giovane ma di chiara fama che nel 2018 ha guidato l’Orchestra dei Pomeriggi nel dittico La voix humaine/Cavalleria Rusticana e presente ormai nei cartelloni dei più importanti teatri e festival europei (non ultimo il dittico L’oracolo / Mala Vita diretto per il Wexford Festival Opera). In locandina troviamo un cast di giovani ma affermate voci: nel ruolo della protagonista la voce di Maria Teresa Leva, Samuele Simoncini nel ruolo di Radamès, Cristina Melis in Amneris, Leon Kim impersonerà Amonasro, Fabrizio Beggi sarà Ramfis e Francesco Milanese Il Re d’Egitto.
Allestimento realizzato per il Teatro di Busseto in occasione del primo centenario della morte di Giuseppe Verdi, ripreso dal Teatro Regio di Parma in coproduzione con i Teatri di OperaLombardia
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I MELOMANI RACCONTANO LE TRAME D’OPERA
Anche nel 2019 non mancherà l’impegno della Fondazione del Teatro Grande nella formazione e alfabetizzazione del pubblico all’Opera attraverso iniziative e appuntamenti aperti al pubblico più trasversale, con lo scopo di affinare il senso critico e, contestualmente, attrarre una nuova utenza.
Proseguirà quindi il tradizionale ciclo di conferenze Pazzi per l’Opera con i melomani che raccontano le trame d’Opera e ne tratteggiano caratteristiche ed elementi distintivi.
SABATO 21 SETTEMBRE
Salone delle Scenografie – ore 11.00
ROBERTO GAZICH (Latinista) e ROBERTO TAGLIANI (Filologo)
raccontano
L’HEURE ESPAGNOLE di Maurice Ravel
e GIANNI SCHICCHI di Giacomo Puccini
SABATO 5 OTTOBRE
Salone delle Scenografie – ore 11.00
PAOLO BOLPAGNI (Storico dell’arte) e PIERGIORGIO VITTORINI (Avvocato penalista)
raccontano
GUGLIELMO TELL
di Gioachino Rossini
DOMENICA 10 NOVEMBRE
Salone delle Scenografie – ore 11.00
MARCO DEGIOVANNI (Matematico) e PIERGIORGIO VITTORINI (Avvocato penalista)
raccontano
MACBETH di Giuseppe Verdi
SABATO 23 NOVEMBRE
Salone delle Scenografie – ore 11.00
PAOLO BOLPAGNI (Storico dell’arte) e ROBERTO GAZICH (Latinista)
raccontano
TOSCA di Giacomo Puccini
in attesa di IN DIRETTA DALLA SCALA
SABATO 30 NOVEMBRE
Ridotto del Teatro Grande – ore 11.00
MARCO DEGIOVANNI (Matematico)
racconta
AIDA di Giuseppe Verdi
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In diretta via satellite dal Teatro alla Scala di Milano verrà trasmessa la prima rappresentazione della Stagione d’Opera e Balletto 2019-2020. Sabato 7 dicembre alle ore 18.00 verrà trasmessa Tosca di Giacomo Puccini.
La partecipazione all’evento è gratuita fino ad esaurimento posti e previo ritiro dei coupon d’ingresso che verranno distribuiti alla Biglietteria del Teatro Grande il giorno dell’evento. È consentito il ritiro fino ad un massimo di 2 coupon per persona.
In preparazione dell’iniziativa In Diretta dalla Scala è previsto un appuntamento extra di Pazzi per l’Opera che si svolgerà sabato 23 novembre.
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Come di consueto gli abbonati della Stagione Opera e Balletto del Teatro Grande avranno la possibilità di assistere a due spettacoli della stagione scaligera a prezzi particolarmente agevolati.
24 APRILE 2020 ORE 20.00
PELLÉAS ET MÉLISANDE
OPERA DI CLAUDE DEBUSSY
30 MAGGIO 2020 ORE 20.00
PRÉSENTATION – PROMETEO
BALLETTO SU MUSICHE DI WOLFGANG AMADEUS MOZART
Come di consueto, si potrà usufruire del servizio pullman messo a disposizione dal teatro. Il costo per persona è di 10,00 euro. La partenza per entrambi gli spettacoli è prevista dal Piazzale Iveco di Via Volturno alle ore 17.00. Per chi decidesse di usufruire del servizio, la prenotazione è da effettuare in Biglietteria al momento dell’acquisto dei biglietti. Si raccomanda la massima puntualità.
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Il Centre Chorégraphique National – Ballet de Lorraine rende omaggio al grande coreografo americano Merce Cunningham nell’anno in cui si celebra il centenario della sua nascita. Nel corso della sua carriera Merce Cunningham ha creato oltre 150 coreografie e 800 eventi. Tra i danzatori che si sono formati nella sua compagnia citiamo, in particolare, Paul Taylor, Trisha Brown, Lucinda Childs, Karole Armitage e tanti altri. La collaborazione con John Cage ha profondamente influenzato il suo modo di concepire la danza e la sua passione per l’innovazione lo ha reso un pioniere nel campo delle nuove tecnologie applicate alle arti. Il CCN-Ballet de Lorraine gli rende omaggio con lo spettacolo Histoires sans histoire(s) che fa riscoprire al pubblico la grandezza coreografica di Cunningham, considerato uno dei più significativi coreografi contemporanei.
FOR FOUR WALLS
Coreografia Petter Jacobsson e Thomas Caley
Musica John Cage – For Walls 1st Act
Pianista Simon Zaoui
Scene Petter Jacobsson e Thomas Caley
Costumi Petter Jacobsson, Thomas Caley, Martine Augsbourger e Annabelle Saintier
Debutto: 23 maggio 2019, Opéra national de Lorraine
RAINFOREST
Coreografia Merce Cunningham
Musica David Tudor – RainForest
Scenografia Andy Warhol – Silver Clouds
Costumi e design Jasper Johns
Luci Aaron Copp
Coreografia rimontata da Cheryl Therrien e Ashley Chen
Debutto: 9 marzo 1968, Buffalo, NY
SOUNDDANCE
Coreografia Merce Cunningham
Musica David Tudor – Untitled 1975/1994
Scene, costumi e luci Mark Lancaster
Coreografia rimontata da Meg Harper e Thomas Caley
Debutto Merce Cunningham Dance Company: 8 marzo 1975, Music Hall, Detroit
Debutto CCN– Ballet de Lorraine: 15 marzo 2014, Opéra national de Lorraine
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Il sogno è un incontro felice fra tre improvvisatori che condividono una visione comune: ricercare quell’equilibrio sempre teso tra jazz, sperimentazione e provocazione. Quattro anni dopo la prima apparizione italiana alla Festa dell’Opera e l’immediatamente successiva realizzazione del primo LP Birthday – coprodotto dalla Fondazione del Teatro Grande di Brescia – Maniscalco, Jacobson e Laumann tornano a confrontarsi con questa delicata formazione, portando con loro il frutto di altrettanti anni di esperienze individuali oltre i confini del jazz.
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Veduta è una riflessione sulla città e sulla visione prospettica del paesaggio urbano realizzata da una delle compagnie più interessanti della coreografia internazionale diretta da Michele Di Stefano, Leone d’Argento alla Biennale Danza. Il progetto gioca con l’idea cinematografica della “camera con vista” in cui una veduta urbana è trasformata dall’incontro con una traccia sonora e con il movimento dei performer dislocati nello spazio, da vicino a lontanissimo. Lo spettatore, anche tramite l’ascolto in cuffia, s’immerge in un paesaggio che non è più semplicemente ciò che gli si staglia davanti, ma – così come in una allegoria sacra – un concentrato di coincidenze e configurazioni che sembrano rimandare ad altro. La danza è dunque un punto di vista sul mondo, suggerendo allo stesso tempo una via di fuga.
VEDUTA
di Michele Di Stefano e Lorenzo Bianchi Hoesch
Produzione mk 2016
In collaborazione con festival Danza Urbana Bologna
Con il sostegno di ResiDance – Dance Haus Milano e MIBAC
Con Biagio Caravano, Roberta Mosca, Laura Scarpini
Musica Lorenzo Bianchi Hoesch
Coreografia Michele Di Stefano
Organizzazione Carlotta Garlanda
Sistema audio LEM International – Silentsystem