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Evento speciale “Lezioni di Storia”

Oltre alla poesia, e a Beatrice, la politica è stata la passione dominante di Dante. E non solo la politica fatta di riflessione teorica e di alti ideali, ma quella concreta e sporca, fatta di gestione del potere, di lotte fra correnti, di disciplina di partito e di appoggio agli amici, di interventi in aula e di votazioni pilotate, di scelte drammatiche e di espedienti meschini. Alla fine della sua carriera lo aspettava un processo – politico anch’esso – per malversazioni e abuso di potere, un processo che gli sarebbe costato l’esilio, e grazie a cui noi abbiamo la Commedia.


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In collaborazione con Settimane Barocche di Brescia

Il percorso tematico di Amor tiranno si focalizza su scene d’opera e arie “da camera” dei più importanti compositori del XVII secolo legati all’ambiente musicale veneziano, come Francesco Cavalli e Claudio Monteverdi, il cui famoso «Sì dolce è ’l tormento» può ben esemplificare il fil rouge dei brani qui presentati: storie di amanti traditi o respinti, cuori infranti. Questi amanti esprimono la loro disillusione non solo tramite lament, ma anche in modi più leggeri e ironici, talvolta perfino attraverso forme di danza, come nella ciaccona «Amanti, io vi so dire» di Benedetto Ferrari, compositore forse meno conosciuto ma storicamente importante, il quale offrì un significativo contributo, assieme a Filiberto Laurenzi, allo sviluppo del genere del dramma per musica. Protagonista della serata sarà la straordinaria voce di Carlo Vistoli, uno dei controtenori più giovani e richiesti nel panorama internazionale. Lo accompagna in questa serata Filippo Pantieri al clavicembalo e l’ensemble Sezione Aurea, fondato nel 2013 da Luca Giardini con l’obiettivo di approfondire il repertorio strumentale e vocale italiano del XVII e XVIII secolo, con particolare attenzione ai compositori finiti ai margini dei repertori tradizionali.


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La Natura delle cose di Virgilio Sieni è ispirato al De rerum natura di Lucrezio e incontra lo spirito e gli intenti del filosofo latino, riflettendo sull’oggi: la danza, partendo dalla costruzione coreografica e dalla riflessione sul movimento del corpo nella scena, arriva a definire una poesia fisica che richiama uno sguardo pronto ad aprirsi su accadimenti estremi e impressionanti, che sfuggono al dominio della razionalità.
Lo spettacolo si avvale per la drammaturgia della prestigiosa collaborazione di Giorgio Agamben – tra i più importanti e originali filosofi del nostro tempo – e per le musiche del compositore Francesco Giomi, oltre alla collaborazione con Nada per i testi registrati che accompagnano lo spettacolo.

Dal De rerum natura di Lucrezio
Regia, coreografia, scene Virgilio Sieni
Collaborazione alla drammaturgia e traduzioni Giorgio Agamben
Con Ramona Caia, Jari Boldrini, Nicola Cisternino, Maurizio Giunti, Andrea Palumbo
Musiche originali Francesco Giomi
Voce Nada Malanima
Costumi Geraldine Tayar ed Elena Bianchini
Strutture gonfiabili Fly In Balloons s.r.l.
Maschere animali Chiara Occhini
Prosthesis e consulenza meccanismi, automazioni Giovanna Amoroso e Istvan Zimmermann-Plastikart
Si ringrazia Tempo Reale Firenze

 

 


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Le Sonate di Mannheim

Dopo il “tutto esaurito” della Stagione 2019, la Fondazione del Teatro Grande ha deciso di proseguire il ciclo Mozartiano eseguito da Fulvio Luciani e Massimiliano Motterle, due tra i musicisti più sensibili del panorama italiano. Gli artisti affrontano in quattro tappe l’esecuzione integrale delle Sonate per pianoforte e violino di Mozart, proponendo al pubblico un’integrale di rara esecuzione che si svilupperà anche nel corso del 2021.

PROGRAMMA
Wolfgang Amadeus Mozart
Sonata in sol maggiore K.301 (Mannheim, 1778)
Sonata in mi bemolle maggiore K.302 (Mannheim, 1778)
Sonata in do maggiore K.303 (Mannheim, 1778)
Sonata in la maggiore K.305 (Mannheim, 1778)
Sonata in do maggiore K.296 (Mannheim, 1778)

Il video del concerto è ora disponibile sul canale YOUTUBE del Teatro Grande.


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Giovane formazione che si è aggiudicata nel 2018 il Premio “Piero Farulli” nell’ambito del Premio Abbiati della Critica Musicale Italiana, il Quartetto Eos si è esibito presso importanti sale da concerto e teatri italiani, oltre che nell’ambito di prestigiosi festival. Collabora periodicamente con importanti istituzioni musicali e si è già aggiudicato l’attenzione della stampa nazionale. Il programma del concerto offrirà al pubblico la possibilità di ascoltare la rara esecuzione del Langsamer Satz composto dal poco più che ventenne Anton Webern e il Quartetto per archi n. 14 di Franz Schubert, uno dei lavori cameristici più emblematici del musicista austriaco.

 

QUARTETTO EOS
Violini Elia Chiesa, Giacomo Del Papa
Viola Alessandro Acqui
Violoncello Silvia Ancarani


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Il lavoro Save the last dance for me del pluripremiato coreografo e danzatore Alessandro Sciarroni nasce in collaborazione con Giancarlo Stagni, un maestro di balli Filuzziani che ha ridato vita all’antica tradizione bolognese della Polka Chinata grazie alla riscoperta e allo studio di alcuni video di documentazione risalenti agli anni ’60. Alessandro Sciarroni scopre questa danza nel dicembre 2018 quando era praticata in Italia solo da 5 persone. Il progetto prevede una performance eseguita dai due danzatori e ha l’obiettivo di diffondere e ridare vita a questa tradizione popolare in via d’estinzione.

 

Invenzione Alessandro Sciarroni
Con Gianmaria Borzillo e Giovanfrancesco Giannini
Collaborazione artistica Giancarlo Stagni
Musica Aurora Bauzà e Pere Jou (Telemann Rec.)
Abiti Ettore Lombardi
Direzione tecnica Valeria Foti
Promozione, consiglio, sviluppo Lisa Gilardino
Amministrazione, produzione esecutiva Chiara Fava
Comunicazione Damien Modolo


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In morte della madre

Dopo il “tutto esaurito” della Stagione 2019, la Fondazione del Teatro Grande ha deciso di proseguire il ciclo Mozartiano eseguito da Fulvio Luciani e Massimiliano Motterle, due tra i musicisti più sensibili del panorama italiano. Gli artisti affrontano in quattro tappe l’esecuzione integrale delle Sonate per pianoforte e violino di Mozart, proponendo al pubblico un’integrale di rara esecuzione che si svilupperà anche nel corso del 2021.

PROGRAMMA
Wolfgang Amadeus Mozart
Sonata in mi minore K.304 (Parigi, 1778)
Sonata in re maggiore K.306 (Parigi, 1778)
Sonata in fa maggiore K.376 (Vienna, 1781)
Sonata in fa maggiore K.377 (Vienna, 1781)

 

Il video del concerto è ora disponibile sul canale YOUTUBE del Teatro Grande.


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Com’è costruito un assolo? Qual è la relazione dell’emozione con il movimento? Quand’è che il gesto diventa danza? Qual è la relazione tra il danzatore e la scenografia? E soprattutto, come si crea il misterioso e magico legame tra l’artista e il pubblico? Eseguendo dal vivo alcuni estratti del repertorio del Tanztheater, Cristiana Morganti racconta il suo percorso artistico e umano con la grande coreografa tedesca e ci fa scoprire quanta dedizione, fantasia e cura del dettaglio sono racchiusi nel linguaggio di movimento creato da Pina Bausch. Un omaggio a una delle artiste più importanti del Novecento.

Di e con Cristiana Morganti
Direttore tecnico Simone Mancini
Produzione Il Funaro – Pistoia
Con l’accordo e il sostegno della Pina Bausch Foundation – Wuppertal


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L’Ensemble del Teatro Grande è nato nel 2012 come formazione musicale residente della Fondazione del Teatro Grande. Il gruppo esplora il repertorio cameristico nelle formazioni dal duo fino al quintetto con pianoforte e anche a formazioni più numerose. Nei concerti dell’Ensemble particolare attenzione viene data all’aspetto divulgativo dei capolavori della musica, dal ‘700 al contemporaneo – senza tralasciare opere di autori cosiddetti minori – nonché alle nuove proposte di compositori italiani e di autori sia emergenti, sia già affermati del territorio bresciano. L’Ensemble ospita nei suoi concerti giovani talenti e musicisti illustri del panorama nazionale e internazionale.

 

ENSEMBLE DEL TEATRO GRANDE
Marco Mandolini violino
Daniele Richiedei violino
Joël Imperial viola
Sandro Laffranchini violoncello
Andrea Rebaudengo pianoforte

 

PROGRAMMA
Robert Schumann
Adagio e Allegro per violoncello e pianoforte
Quintetto in MIb maggiore op.44

Il video del concerto è ora disponibile sul canale YOUTUBE del Teatro Grande.

 


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La serata propone musiche composte nell’arco di un secolo, a partire da fine Ottocento. Vi compaiono quattro autori stilisticamente diversi ma i cui brani condividono un’ispirazione popolare, che si presenta ora trasfigurata attraverso un filtro intellettuale (Honegger e Čajkovskij) ora riprodotta con maggiore aderenza all’originale. Il percorso culmina nel sentito e commosso omaggio al Maestro Giancarlo Facchinetti, fondatore dell’Orchestra da Camera di Brescia che sarà protagonista di questa serata insieme al Maestro Filippo Lama, primo violino e direttore artistico della compagine bresciana.

 

PROGRAMMA
Arthur Honegger
Pastorale d’été

Pëtr Il’ič Čajkovskij
Serenata op 48

Béla Bartók
Danze rumene

Giancarlo Facchinetti
5 canzoni su temi popolari cecoslovacchi


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