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Ideata dal sassofonista Tino Tracanna, e formata da un gruppo di eclettici improvvisatori dal profondo imprinting jazzistico, Panorchestra spazia nei suoi concerti dalla musica jazz alla musica contemporanea in senso lato. In concomitanza con Bergamo Brescia Capitale Italiana della Cultura, il lavoro di Panorchestra si inserisce in un ampio progetto denominato Le città del jazz, un variegato percorso tra i due territori che accoglierà organici variabili, solisti e importanti ospiti internazionali. In questa occasione Panorchestra metterà in risalto le sue abilità esecutive e alcuni arrangiamenti di Alfonso Santimone, eclettico pianista e visionario compositore.

Paolo Malacarne tromba
Andrea Andreoli trombone
Gianluca Zanello sax alto
Tino Tracanna sax tenore e soprano
Massimiliano Milesi sax tenore e baritono
Federico Calcagno clarinetto e clarinetto basso
Alfonso Santimone pianoforte
Giulio Corini contrabbasso
Filippo Sala batteria

Steven Bernstein tromba

Tino Tracanna Direzione artistica

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ENEMY IN THE FIGURE (excerpt)
Coreografia di William Forsythe
Enemy in the Figure (excerpt) è la propulsiva sezione centrale dell’opera omonima di William Forsythe. Originariamente creato in Germania (1989) per il suo ensemble, il Ballet Frankfurt, il lavoro completo è stato eseguito in importanti sedi in tutto il mondo. La partitura elettronica percussiva e ritmica di Thom Willem è stata la fonte dell’invenzione coreografica delle opere e ha influenzato l’uso radicale di luci e ombre nella progettazione scenica originale. Questo estratto mette in evidenza le formidabili abilità di danza dei ballerini di Ailey II, dando alla loro arte e vitalità una cornice di forza.

FREEDOM SERIES
Coreografia di Francesca Harper
Ispirata dal suo ritorno a casa nella compagnia di Ailey, Freedom Series di Francesca Harper viaggia attraverso un paesaggio di ricordi creando una serie di scenari che incarnano e immaginano un mondo ibrido in cui la memoria si sforza di influenzare il futuro. Raffigurato attraverso questa lente futuristica, e sviluppato in collaborazione con i ballerini di Ailey II, il lavoro di Harper esamina l’identità e la comunità. Con costumi firmati dal designer Elias Gurrola e una partitura caratterizzata da un mix di suoni acustici ed elettronici, gli inaspettati colpi di scena di Freedom Series uniscono momenti di emotività con una ferocia intrinseca.

THE HUNT
Coreografia di Robert Battle
Il lavoro atletico di Robert Battle per sei uomini rivela il lato predatorio della natura umana e il brivido primitivo della caccia. Una colonna sonora a percussione tonante di Les Tambours du Bronx guida il movimento esplosivo che appartiene sia agli sport moderni che ai rituali dei gladiatori.

REVELATIONS
Coreografia di Alvin Ailey
Su spiritual, canti religiosi, gospel e blues afroamericani, questa creazione è un’intensa esplorazione dei luoghi del dolore profondo e della gioia spirituale dell’anima. Alvin Ailey ha sempre sostenuto che uno dei più grandi tesori d’America è il patrimonio culturale afroamericano, “a volte doloroso, a volte gioioso, ma sempre pieno di speranza.” Questo classico intramontabile è un tributo a quel patrimonio e al talento di Alvin Ailey.

 

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Il progetto Zoologia mette a confronto la celebre composizione Il carnevale degli animali di Camille Saint-Saëns con la nuova composizione Animalia di Carlo Boccadoro. A collegarli la voce recitante di Federica Fracassi – una delle più talentuose e interessanti attrici nel nostro panorama – che accompagnerà per mano grandi e piccini in un viaggio “animalesco” tra le note dei due compositori.

PROGRAMMA

Camille Saint-Saëns Il Carnevale degli animali
Carlo Boccadoro Animalia, per voce recitante e ensemble

SENTIERI SELVAGGI

Paola Fre flauto
Mirco Ghirardini clarinetto
Piercarlo Sacco violino
Daniele Richiedei violino
Elena Favilla viola
Aya Shimura violoncello
Alberto Lo Gatto contrabbasso
Valentina Messa pianoforte
Andrea Rebaudengo pianoforte
Andrea Dulbecco percussioni

Federica Fracassi voce recitante

Carlo Boccadoro direttore

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Il 20 novembre alle 20.00 il direttore greco Teodor Currentzis, figura di culto della scena musicale internazionale, si esibirà alla guida della neonata Orchestra UTOPIA, per la prima volta in Italia, composta da musiciste e musicisti provenienti da 30 Paesi: Armenia, Australia, Austria, Belgio, Bielorussia, Bulgaria, Canada, Cile, Cina, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Ungheria, Israele, Italia, Giappone, Kazakistan, Paesi Bassi, Portogallo, Romania, Russia, Serbia, Spagna, Svizzera, Turchia, Regno Unito, Ucraina, Stati Uniti e Venezuela. Utopia è l’orchestra internazionale che cerca di riunire i migliori musicisti di tutto il mondo ed è strutturalmente, finanziariamente e organizzativamente indipendente da qualsiasi altro collettivo e istituzione.
In occasione del concerto si esibirà anche Barnabás Kelemen come violinista solista.

PROGRAMMA

Johannes Brahms, Concerto per violino

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Pëtr Il’ič Čajkovskij, Sinfonia n. 5

ULTIMI BIGLIETTI QUI 

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“Considero questo progetto solista come un diario personale. Negli ultimi anni ho cercato di esplorare sempre più a fondo la mia immaginazione musicale. Cosa mi spinge a scrivere musica? Di cosa parlano le mie creazioni sonore? Questo programma cerca risposte a queste domande. Una caratteristica è chiara: non mi fermo al pianoforte. Il pianoforte giocattolo, la melodica, la loop station e l’elettronica sono i mezzi primari in questa avventura. La musica che propongo attira come un’invisibile calamita ciò che trovo più interessante: ritmo e meccanismo, il mondo sonoro all’interno del pianoforte, lo spazio tra suono e rumore, le tecnologie del sound design, il concetto della notte.” (Paolo Gorini)

Il progetto è realizzato grazie al supporto di Fonds Podium Kunsten.

PROGRAMMA

Clock Beats Heart Machine, per pianoforte e loop station
Beyond the sound’s mirror, per pianoforte (nuova versione 2021)
Grid 3, per pianoforte
Seven colours of the night, per pianoforte, toy piano e melodica
Hold my hand
Silence!
The dark mirror
The crystal fox
Nocturnal orchid
The house with no clocks
Time to rest
Corpi Elettrici
, per solo Seaboard (elettronica)

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Nel giro di tre anni, dal 1886 al 1888, in luoghi e ambienti lontani anche antagonisti, videro la luce tre capolavori assoluti. Ma cosa d’altro accadeva in quegli anni così fortunati per le sonate a violino e pianoforte? Qual è la distanza che ci divide da loro? Fulvio Luciani e Massimiliano Motterle provano a dare una risposta a queste domande accompagnando l’ascoltatore in un nuovo viaggio nella musica.

PROGRAMMA

Tre Sonate
César Franck Sonata per violino e pianoforte
Richard Strauss Sonata op.18
Johannes Brahms Sonata op.108

Fulvio Luciani violino
Massimiliano Motterle
pianoforte

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Sul finire del Seicento – inizio Settecento in Italia nacque una fortunata tradizione che interessò molti dei principali compositori del periodo: i concerti dedicati al Natale. Attraverso una straordinaria interpretazione, il Maestro Ottavio Dantone e l’Orchestra Accademia Bizantina faranno rivivere alcuni di questi grandi capolavori.

IL MISTERO DEL NATALE

Giuseppe Valentini Sinfonia XII Op 1, Per il Santissimo Natale
Gaetano Maria Schiassi Concerto XII, Pastorale per il Natale di nostro Signor Jesu
Antonio Vivaldi Concerto in mi maggiore per violino, archi e basso continuo Il riposo, per il Santo Natale

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Giuseppe Torelli Concerto Grosso op.8 n.6, Pastorale per il SS.Natale
Giuseppe Sammartini Concerto Grosso op.5 n.6
Arcangelo Corelli Concerto Grosso op.6 n.8, fatto per la notte di Natale

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La Fondazione del Teatro Grande di Brescia comunica che, per una sopraggiunta indisponibilità degli artisti, il concerto con i musicisti Antonio Pappano e Luigi Piovano in programma per domenica 17 dicembre alle ore 20.00 in Sala Grande è annullato.

A QUESTO LINK sono disponibili le modalità di rimborso dei biglietti acquistati.

Per qualsiasi informazione la Biglietteria resta a disposizione all’indirizzo biglietteria@teatrogrande.it o allo 030 2979333.

Ricordiamo gli orari di apertura della Biglietteria: dal martedì al venerdì dalle ore 13.30 alle ore 19.00; il sabato dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 15.30 alle 19.00. Chiusura domenica, lunedì e festivi ad eccezione dei giorni di spettacolo.


Sir Antonio Pappano, star della musica mondiale e direttore dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia, eseguirà uno dei rari concerti in cui può essere visto come pianista. Al suo fianco un altro grande interprete, Luigi Piovano, primo violoncello solista dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia.

PROGRAMMA

Johannes Brahms Sonata n. 1 in mi minore per violoncello e pianoforte, op. 38

Sergej Rachmaninov Sonata in sol minore per violoncello e pianoforte, op. 19

 

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Ad aprire la Stagione Opera e Balletto 2022 nei giorni 30 settembre alle 20.00 e 2 ottobre alle 15.30 (con Anteprima studenti il 28 settembre) sarà Norma di Vincenzo Bellini, nuovo allestimento coprodotto dai Teatri di Opera Lombardia e Teatro Verdi di Pisa. Opera caratterizzata da tinte fosche e acerbi contrasti sia musicali che connessi alla trama, pone al centro la figura femminile di Norma, personaggio caratterizzato da una forza di carattere prorompente, di cui Bellini e il librettista Felice Romani tratteggiano tutte le innumerevoli sfaccettature. La regia è stata affidata a uno sguardo anch’esso femminile, quello di Elena Barbalich, affiancata da Tommaso Lagattolla per scene e costumi e Marco Giusti per le luci. Il title role sarà affidato al soprano Martina Gresia, mentre l’altro ruolo femminile, quello altrettanto impervio di Adalgisa, verrà affidato a Asude Karayavuz, mezzosoprano di origini turche. Pollione, proconsole romano, sarà cantato da Antonio Corianò, il padre della protagonista, Oroveso, sarà invece interpretato da Alessandro Spina, già assiduo frequentatore del repertorio belliniano, ma al debutto nel ruolo. I comprimari, Flavio e Clotilde, avranno come interpreti Raffaele Feo e Benedetta Mazzetto. A dirigere l’Orchestra I Pomeriggi Musicali Di Milano, il giovanissimo ma già apprezzato direttore Alessandro Bonato.

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Nei giorni 14 ottobre alle 20.00 e 16 ottobre alle 15.30 un titolo del grande repertorio: Don Giovanni di Wolfgang Amadeus Mozart con la regia di Mario Martone, ripresa da Raffaele di Florio, scene e costumi di Sergio Tramonti, luci di Pasquale Mari e coreografie di Anna Redi. L’allestimento è una ripresa e vede la coproduzione dei Teatri di Opera Lombardia. L’opera rappresenta una degna continuazione del sottile fil rouge che caratterizza le proposte d’Opera 2022, poiché mette in luce il rovescio della medaglia, ovvero il punto di vista maschile del protagonista nel tentativo di sopraffare o sedurre l’intero universo femminile. Don Giovanni è in fondo un Pollione che non si è mai pentito, attorniato da figure femminili che di volta in volta ne sono conquistate, lo subiscono o liberamente lo scelgono. A dirigere l’opera, un’altra giovane bacchetta, quella del Maestro Riccardo Bisatti che guiderà alcuni talenti emergenti insieme all’Orchestra I Pomeriggi Musicali. Il cast sarà composto nello specifico da Guido Dazzini che impersonerà Don Giovanni, Adolfo Corrado (Leporello), Didier Pieri (Don Ottavio), Elisa Verzier (Donna Anna), Marianna Mappa (Donna Elvira), Gesua Gallifoco (Zerlina), Francesco Samuele Venuti (Masetto) e Pietro Toscano (Commendatore).