Nell’estate del 2022 la Fondazione del Teatro Grande ha avviato l’importante restauro della Sala delle Statue che ha interessato sia la porzione inferiore dell’ambiente d’ingresso al Teatro – al di sotto della balaustra su cui poggiano le sedici statue che danno il nome alla Sala – sia la monumentale copertura a volta.
La Sala delle Statue è un ambiente del Teatro che architettonicamente e storicamente ha sempre svolto due funzioni fondamentali, quella di ingresso del Teatro e di antisala per le due stanze principali, Ridotto e Sala Grande.
Il cantiere ha svelato alcune interessanti scoperte sul soffitto della Sala, che hanno portato la Fondazione ad avviare una campagna di restauro più importante che si è conclusa nell’estate 2024 realizzata anche con l’importante sostegno della Beretta Industrie s.p.a.
Grazie all’intervento messo in campo, sono stati riportati alla luce, dopo oltre cento anni, circa 1000 mq di superfici, di cui 500 mq relativi al restauro della volta ed altrettanti relativi al recupero dell’originale finitura della porzione inferiore della Sala caratterizzata dal colonnato e dalle decorazioni in stucco di epoca tardo ottocentesca. Indagini ulteriori sull’intradosso della volta e stratigrafiche hanno rivelato uno strato pittorico di notevole interesse storico artistico.
Sentito il parere della Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Bergamo e Brescia, la Fondazione del Teatro Grande ha quindi deciso di presentare un’integrazione al progetto di restauro originario con l’obiettivo di recuperare l’intera superficie dipinta della volta. Durante i lavori sono intercorsi altresì interventi di manutenzione sul maestoso lampadario in vetro di Murano della Sala delle Statue e sui radiatori storici in ghisa presenti nel vestibolo di collegamento con il Ridotto del Teatro.
Infine, grazie alla collaborazione con FLOS, la Sala delle Statue è stata dotata di un nuovo impianto di illuminazione che consente di dare risalto alla straordinaria volta affrescata e di rendere oggi percepibile l’originario volume di questo spazio d’ingresso.
La Fondazione del Teatro Grande ha affidato i lavori di restauro alla Ditta Marchetti e Fontanini con il supporto, nella fase iniziale, dell’Arch. Ilaria Volta. L’intero restauro è stato seguito dalla Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per le province di Bergamo e Brescia che, attraverso confronti e sopralluoghi periodici, ha condiviso con la Fondazione obiettivi e modalità di lavoro.
Con questo intervento la Fondazione ha riportato alla luce nuove tracce storico-artistiche e architettoniche che sono oggi testimonianza visiva di quanto precedentemente conservato solo nelle fonti scritte.
Un altro tassello che si aggiunge all’importante percorso di recupero e di valorizzazione del patrimonio storico del Teatro Grande avviato nell’ultimo decennio dalla Fondazione.

