Fondazione Teatro Grande di Brescia – editor

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È in programma per sabato 5 giugno la quarta edizione de La Grande Notte del Jazz, l’evento speciale ideato dalla Fondazione del Teatro Grande per accogliere le più interessanti proposte della musica jazz, quest’anno tutte provenienti dal contesto nazionale.

L’edizione 2021 porterà il pubblico anche fuori dalle mura del Teatro Grande, nella suggestiva atmosfera del Cortile di Palazzo Broletto. Inoltre, i diversi concerti che compongono l’evento potranno essere liberamente scelti dal pubblico.

La maratona musicale del 5 giugno inizierà alle 16.00 al Teatro Grande con il primo concerto (EVENTO BLU) che vedrà esibirsi due formazioni che negli ultimi anni si sono particolarmente distinte nel contesto nazionale. Primi a salire sul palco saranno i musicisti dell’ensemble Take offDaniele Richiedei violino, Giulio Corini contrabbasso, Fulvio Sigurtà tromba, Gabriele Rubino clarinetto, Massimiliano Milesi sax tenore, Maurizio Rinaldi chitarra ed elettronica, Giacomo Papetti basso elettrico, Emanuele Maniscalco batteria e sintetizzatori – con il progetto Double Voices. Dopo una breve pausa tecnica, il concerto proseguirà con il duo tutto al femminile O-Janà – ovvero Ludovica Manzo (voce) e Alessandra Bossa (pianoforte, elettronica) – interprete di un progetto musicale che combina elettronica, improvvisazione e songwriting in modo ricercato e originale.

Simultaneamente, alle 17.00, si terrà nel Cortile di Palazzo Broletto il concerto del trio Ghimel (EVENTO ROSSO) composto dai musicisti Elias Nardi (all’oud, il liuto arabo), Daniele Di Bonaventura (al bandoneon) e Ares Tavolazzi (al basso elettrico). In fascia serale, sempre nel Cortile di Palazzo Broletto si terrà alle 20.00 il concerto (EVENTO VERDE) che vedrà esibirsi nella prima parte il duo Francesco Guerri (violoncello) e Fabrizio Puglisi (pianoforte) e nella seconda parte Silvia Bolognesi Young Shouts con i musicisti Emanuele Marsico (tromba e voce), Attilio Sepe (sax alto), Silvia Bolognesi (contrabbasso e composizioni) e Sergio Bolognesi (batteria).

L’ultimo appuntamento de La Grande Notte del Jazz 2021 è in programma al Teatro Grande alle ore 21.00 con il concerto del trio Franco D’Andrea New Things (EVENTO GIALLO). Accanto al leader ci sono il giovane trombettista friulano Mirko Cisilino e il chitarrista veronese Enrico Terragnoli, avventuroso decano della sei corde e dell’elettronica.

L’edizione 2021 de La Grande Notte del Jazz non poteva lasciarsi sfuggire un ulteriore focus con Franco D’Andrea, considerata la ricchezza e l’intensità del suo percorso artistico. Per questo motivo è stato chiesto al celebre pianista trentino di tenere una Lectio Magistralis che si terrà sabato mattina 5 giugno alle ore 12.00 presso il Salone Pietro da Cemmo del Conservatorio Luca Marenzio. Durante la Lectio Magistralis il Maestro Franco D’Andrea approfondirà il tema delle Aree Intervallari, argomento centrale della sua ricerca artistica e produzione musicale. Un appuntamento gratuito (con iscrizione obbligatoria tramite il sito teatrogrande.it a partire da giovedì 27 maggio) che gli appassionati della musica jazz non potranno certamente perdersi. L’incontro sarà trasmesso in diretta anche sulla pagina Facebook del Conservatorio Luca Marenzio.

Per partecipare a La Grande Notte del Jazz, da giovedì 20 maggio, il pubblico potrà acquistare i biglietti dei singoli eventi alla Biglietteria del Teatro Grande oppure on line sui siti teatrogrande.it o vivaticket.com.

La Grande Notte del Jazz è un progetto della Fondazione del Teatro Grande di Brescia realizzato con la collaborazione artistica di Emanuele Maniscalco e Luigi Radassao.

Si ringraziano il Conservatorio Luca Marenzio, il Comune, la Provincia e la Prefettura di Brescia.

SCARICA IL PROGRAMMA 2021

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Domenica 9 maggio il Teatro Grande riapre le sue porte alla Città per l’attività di spettacolo con la gioia di voler nuovamente incontrare il suo pubblico, dopo più di sei mesi di chiusura.

La Stagione della prima metà dell’anno si articolerà da maggio a luglio con un ricco cartellone che comprende appuntamenti d’Opera, concerti di musica da camera, di musica contemporanea, jazz, indie, rock e grandi nomi della danza nazionale e internazionale, oltre agli incontri e agli eventi speciali.
Ove possibile, sono stati riprogrammati gli appuntamenti annullati nella precedente Stagione che si uniscono quindi alle nuove proposte del 2021.

In questi anni il Teatro Grande ha sviluppato nuove modalità di interazione con il pubblico per proporre un’idea di Teatro che possa oltrepassare i consueti canoni del “luogo della rappresentazione” per confrontarsi con lo spazio urbano e il patrimonio architettonico. In quest’ottica, gli spettacoli in Stagione verranno realizzati non solo al Teatro Grande, ma anche in spazi esterni che consentiranno al pubblico di riscoprire sotto una nuova luce due tra i più suggestivi luoghi della nostra Città: il cortile di Palazzo Broletto e il Teatro Romano.

Ogni evento verrà realizzato in sicurezza e nel totale rispetto delle normative legate al contenimento della diffusione del contagio da Covid-19. A tale proposito segnaliamo che, qualora dovessero intervenire nuove disposizioni normative legate al coprifuoco attualmente in vigore, gli spettacoli della Stagione potranno subire variazioni di orario.

SCARICA IL CARTELLONE DELLA STAGIONE MAGGIO-LUGLIO 2021


I biglietti per tutti gli spettacoli della Stagione saranno in vendita a partire da giovedì 6 maggio alla Biglietteria del Teatro Grande e sui siti teatrogrande.it e vivaticket.com.
Per tutti gli spettacoli è previsto un biglietto scontato al 50% per gli studenti. Ricordiamo inoltre che la Fondazione del Teatro Grande fa parte dei soggetti aderenti ad App18 e Carta Docente.

Sul sito teatrogrande.it e sui canali social del Teatro saranno resi disponibili in tempo reale gli aggiornamenti sulla programmazione della Stagione e sull’attività del Teatro.
Si ricordano gli orari di apertura della Biglietteria del Teatro Grande: dal martedì al venerdì dalle 13.30 alle 19.00 e il sabato dalle 15.30 alle 19.00; chiusura domenica e lunedì e festivi ad eccezione dei giorni di spettacolo. Per informazioni biglietteria@teatrogrande.it.

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Il Teatro è un luogo d’innovazione, di crescita e di confronto sociale. Con questa convinzione la Fondazione del Teatro Grande ha voluto portare il suo contributo per una città e un territorio che siano inclusivi. Seppur in un periodo di grande difficoltà, il Teatro Grande ha lavorato a porte chiuse per intercettare studenti e giovani attraverso iniziative culturali.
In particolare non si sono interrotte le attività laboratoriali pensate per i progetti Batti il cinque! e Smart School, realizzati in collaborazione con la Fondazione della Comunità Bresciana e la Cooperativa il Calabrone, oltre che con il sostegno dell’Impresa sociale “Con i bambini”. L’impegno della Fondazione nei riguardi delle scuole del territorio si è concretizzato inoltre nella proposta di Genoma Scenico del coreografo e danzatore Nicola Galli.


CONOSCERE LA SCIENZA ATTRAVERSO YOUTUBE

Tra febbraio e marzo 2021 quattro noti Youtuber (Elia Bombardelli, Marcello Ascani, Scienziati Subito e Adrian Fartade) hanno incontrato gli studenti delle scuole secondarie di primo grado per spiegare la Scienza attraverso le proprie risorse digitali. Temi anche complessi come gli esperimenti scientifici, nozioni basilari di finanza, l’universo e i viaggi spaziali sono stati restituiti attraverso un linguaggio giovane, accessibile e divertente, nello stile che contraddistingue i volti del web. Le lezioni, realizzate con la collaborazione di Gummy Industries, sono state trasmesse in diretta sul canale Youtube della Fondazione del Teatro Grande.

FONOGRAFICA
Fonografica è il laboratorio di creazione musicale al computer ideato e coordinato dal musicista e didatta Emanuele Maniscalco in collaborazione con la Fondazione del Teatro Grande di Brescia. Nei prossimi mesi sarà proposto agli adolescenti del territorio bresciano grazie alla collaborazione della Comunità Montana della Valle Trompia e Civitas. Attraverso l’utilizzo di software intuitivi e di semplici contributi strumentali, i partecipanti avranno l’opportunità di avvicinarsi al mondo della produzione sonora, mettendosi in gioco collettivamente. Il laboratorio porterà alla creazione di un documento sonoro che rifletterà gusti, sensibilità e bisogni espressivi dei suoi componenti.


RADIO WORKSHOP
A completamento della proposta progettuale si inserisce la proficua collaborazione con Radio Raheem, web radio indipendente. Attraverso workshop e lezioni frontali i partecipanti potranno immergersi nell’affascinante mondo della radio, scoprendo le basi scientifiche del suo funzionamento e vivendo da protagonisti la messa in onda di contenuti.


GENOMA SCENICO
In programma nei giorni 15, 16, 22 e 23 aprile, la performance Genoma Scenico è basata sulla relazione tra spettatori, connessi dai propri dispositivi, e performer in Sala. Così come ogni essere umano possiede un codice genetico unico e inimitabile, allo stesso modo il pubblico di studenti è invitato a scoprire l’originale unicità della performance, grazie all’impiego di un dispositivo ludico liberamente ispirato alla ricerca genomica. Strutturato in una piattaforma online, il dispositivo si compone di 32 tessere di gioco che rappresentano una varietà di parametri possibili che determinano una performance: ogni partecipante può selezionare liberamente quelle che andranno a comporre un “genoma scenico”, ovvero una stringa di informazioni coreografiche da inviare ai performer, i quali danzeranno in diretta streaming l’esito delle scelte effettuate dai giocatori e dalle giocatrici.

In questi mesi di chiusura il Teatro Grande rappresenta una Istituzione culturale il cui ruolo è quello di ascoltare, stimolare e supportare una comunità, soprattutto quella più fragile, al fine di accrescerne il patrimonio cognitivo e favorirne la coesione e l’integrazione sociale. Per questi motivi la Fondazione del Teatro Grande dedica le proprie risorse umane ed economiche, grazie anche al sostegno integrativo di importanti realtà private, al raggiungimento di questo obiettivo, consapevole anche dell’impatto emulativo che le proprie azioni possono generare. Il Teatro Grande è uno straordinario scrigno d’arte e bellezza ma è anche uno straordinario patrimonio di umanità e competenze a disposizione degli altri, di quelli dotati di talento artistico e di quelli bisognosi di attenzione e cura, per ricomporre i frammenti di una società più inclusiva e solidale.


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Nel ciclo delle Lezioni di Storia “La presa del potere”, la domenica di Pasqua si terrà un evento speciale, dedicato alle donne.

Con l’eccezione di Agrippina, che seppe esercitare il potere attraverso gli uomini, i personaggi storici protagonisti del ciclo, dal mito fino agli anni più recenti, sono uomini: da Zeus a Maometto II, da Cortés e Montezuma a Robespierre, da Garibaldi e Mazzini a Mao, da Nasser a Fidel Castro.

Non è un caso: il potere – almeno quello politico e di governo – è stato per secoli e rimane in buona parte ancora oggi in mano agli uomini. O forse no? Forse, anche guardando alla storia, scopriremo che ci sono state varie donne che hanno preso il potere, in modo ufficiale o talvolta dietro le quinte. Il XXI si annuncia poi come il secolo della presa del potere delle donne, anche se molto rimane da fare in questo senso.

La domanda sarà al centro di un incontro sul web che si svolgerà domenica 4 aprile alle ore 18.00 nella sala Petrassi dell’Auditorium Parco della Musica di Roma.

Protagoniste:
Eva Cantarella, giurista e storica dell’antichità che alla condizione femminile in Grecia e a Roma ha dedicato buona parte della sua ricerca e dei suoi testi, tra cui Gli inganni di Pandora. L’origine delle discriminazioni di genere nella Grecia antica.
Alessandra Sardoni, giornalista de La7, autrice del volume Irresponsabili. Il potere italiano e la pretesa dell’innocenza.
Jennifer Guerra, giornalista, autrice del libro Il corpo elettrico. Il desiderio nel femminismo che verrà.

Stimolate dalle domande dello scrittore Paolo Di Paolo parleranno del multiforme rapporto delle donne con il potere, ieri e oggi: il potere esercitato sugli uomini attraverso la seduzione, il potere degli uomini sulle donne, dalle deprivazioni nella Grecia antica ai diritti faticosamente conquistati nella nostra epoca, salvo il permanere di forti discriminazioni, come testimoniato dalle recenti vicende nei partiti politici italiani. Fino all’esercizio diretto del potere da parte delle donne, dal mito delle Amazzoni a Margaret Thatcher, da Angela Merkel a Ursula von der Leyen… Il governo finlandese, a prevalenza femminile, resterà una eccezione o sarà il modello di governo del futuro? Si parlerà anche del ruolo dei media, delle nuove opportunità offerte dai social, ma anche dei rischi.

Questi i temi che verranno discussi domenica 4 aprile alle ore 18 sulle pagine Facebook e YouTube degli Editori Laterza e dell’Auditorium Parco della Musica. L’incontro sarà trasmesso anche sulla pagina Facebook del Teatro Grande.

Sulla piattaforma auditoriumplus.com è disponibile la lezione “Maometto II e l’assedio di Costantinopoli” di Alessandro Vanoli, registrata al Teatro Grande di Brescia. Il prossimo appuntamento con le Lezioni di Storia si terrà come da programma: domenica 11 aprile con Luigi Mascilli Migliorini dal Teatro Bellini di Napoli su “Cortés contro Montezuma”.

Qui tutto il programma.


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Il 27 marzo è la Giornata mondiale del Teatro. Celebrata ogni anno dal 1962, l’iniziativa nasce dall’Istituto Internazionale del Teatro, creato nel 1948 per iniziativa dell’U.N.E.S.C.O.

Ogni anno, una personalità del mondo del teatro è invitata a condividere le proprie riflessioni sul tema del Teatro e della Pace tra i popoli. Questo è “il messaggio internazionale”, tradotto in diverse lingue e diffuso nei cinque continenti. Jean Cocteau fu l’autore del primo messaggio internazionale nel 1962.

Il messaggio del 2021 è stato scritto dall’attrice Helen Mirren.

“Questo è un momento così difficile per lo spettacolo dal vivo e molti artisti, tecnici, artigiani e artigiane hanno lottato in una professione già piena di insicurezze.
Forse questa insicurezza sempre presente li ha resi più capaci di sopravvivere, con intelligenza e coraggio, a questa pandemia.
La loro immaginazione si è già tradotta, in queste nuove circostanze, in modi di comunicare creativi, divertenti e toccanti, naturalmente soprattutto grazie a internet.
Da quando esistono sul pianeta, gli esseri umani si sono raccontati storie. La bellissima cultura del teatro vivrà finché ci saremo.
L’urgenza creativa di scrittori, designer, danzatori, cantanti, attori, musicisti, registi non sarà mai soffocata e nel prossimo futuro rifiorirà con una nuova energia e una nuova comprensione del mondo che noi tutti condividiamo.
Non vedo l’ora! “
Helen Mirren

Tradotto da Roberta Quarta del Centro Italiano dell’International Theatre Institute


Helen Mirren è una delle attrici più conosciute e apprezzate, con una carriera internazionale che abbraccia il teatro, il cinema e la televisione. Ha vinto molti premi per le sue interpretazioni intense e versatili, tra cui l’Oscar nel 2007 per la sua interpretazione in The Queen.
Ha iniziato la sua carriera interpretando Cleopatra con il National Youth Theatre. Successivamente ha realizzato spettacoli a Manchester e da lì è entrata a far parte della Royal Shakespeare Company. Dopo quattro anni importanti presso la RSC, Helen ha cambiato completamente direzione, andando a lavorare con la compagnia teatrale Centre de Recherche Théâtral del famoso regista Peter Brook, realizzando tournée in Africa e in America. Da allora il suo lavoro teatrale ha attraversato numerose produzioni nel West End, Fringe, RSC, National Theatre e Broadway negli Stati Uniti, tra cui A Month in the Country, per il quale ha ricevuto una nomination ai Tony Awards e The Dance of Death a Broadway, con Ian McKellan. Le produzioni successive includono Orpheus Descending al Donmar Warehouse e Mourning Becomes Electra al National Theatre per il quale è stata nominata per un Olivier Award come migliore attrice. Nel 2009 è tornata al Teatro Nazionale nel ruolo della protagonista della Fedra di Racine, per la regia di Nicholas Hytner, uno spettacolo che ha fatto la storia, come prima produzione teatrale ad essere girata per NTLive e vista nei cinema di tutto il mondo. Nel suo spettacolo più recente nel 2013 nel West End di Londra, ha ripreso il ruolo della regina Elisabetta II in The Audience di Peter Morgan, diretto da Stephen Daldry. Ha vinto un Olivier Award e un What’s On Stage Award come migliore attrice. Nel febbraio 2015 The Audience si è trasferito al Gerald Schoenfeld Theatre di New York con Helen Mirren, ancora nel ruolo di protagonista, per il quale ha vinto i Tony Awards come migliore attrice.
Oltre che per la sua carriera sul palcoscenico, Helen Mirren è molto conosciuta per i suoi eccezionali risultati nel cinema e in televisione. Nel 2003 è stata nominata Dama dell’Impero Britannico.

Traduzione italiana di Roberta Quarta del Centro Italiano dell’International Theatre Institute.

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La Fondazione del Teatro Grande di Brescia ricorda Renato Borsoni nel 95° anniversario dalla nascita.

Nel 2016 i registi Nicola Lucini e Alessandro Milini di AlbatrosFilm realizzarono il cortometraggio dal titolo “Renato Borsoni – Un Grande a Teatro”, nell’ambito del progetto Moving Culture promosso dalla Fondazione Micheletti e sostenuto da Fondazione ASM.

Sul palcoscenico del Massimo Cittadino Renato Borsoni e il Sovrintendente Umberto Angelini si confrontano su Teatro, Cultura, i rapporti con la città, le difficoltà di un mestiere complesso ma gratificante, fino a ricordare gli incontri con le più importanti personalità della storia di Brescia. Al centro di questa affascinante conversazione c’è la vita di Borsoni e la sua pluriennale esperienza da protagonista del panorama culturale bresciano e italiano.

Per celebrare il ricordo di una figura guida per il Teatro italiano e per la Fondazione del Teatro Grande il corto sarà trasmesso da Teletutto domenica 28 febbraio alle ore 21.30. La registrazione sarà inoltre riproposta anche lunedì 1 marzo, nel giorno del compleanno di Renato Borsoni, alle ore 20.30 sulla pagina Facebook del Teatro Grande.


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La presa del potere è il titolo dell’edizione 2021 delle Lezioni di Storia. Un nuovo ciclo di appuntamenti che attraverserà l’Italia collegando dieci importanti teatri, ognuno dei quali ospiterà una lezione diversa in un avvicendarsi di racconti, colpi di scena, emozioni.
La storia torna sotto i riflettori con una novità: le lezioni saranno trasmesse interamente online, dal 7 marzo al 16 maggio.

Sono tanti i modi attraverso cui gli uomini hanno preso il potere: con la violenza o con la persuasione, in gruppi di pari o con la prevalenza di un leader, in nome di un ideale o per discendenza familiare, in un giorno o nell’arco di anni… In questa serie di dieci lezioni si ripercorreranno i momenti decisivi in cui i protagonisti della storia sono arrivati al governo nelle più diverse latitudini, dall’Europa all’America Latina, dal Nord Africa alla Cina.

CALENDARIO DELLE LEZIONI
– 7 marzo: dal Teatro Carcano di Milano Laura Pepe “Zeus alla conquista dell’Olimpo”
– 14 marzo: dall’Auditorium Parco Della Musica di Roma Andrea Carandini “Agrippina, una donna al comando”
– 21 marzo: dal Teatro Regio di Torino Alessandro Barbero “Guelfi e ghibellini, una guerra civile italiana”
– 28 marzo: dal Teatro Grande di Brescia Alessandro Vanoli “Maometto II e l’assedio di Costantinopoli”
– 11 aprile: dal Teatro Bellini di Napoli Luigi Mascilli Migliorini “Cortés contro Montezuma”
– 18 aprile: dal Teatro Petruzzelli di Bari Luciano Canfora “La rivoluzione giacobina”
– 25 aprile: dal Teatro Verdi di Firenze Alberto Mario Banti “La Repubblica Romana, sogno e realtà”
– 2 maggio: dal Teatro Verdi di Padova Guido Samarani “Dalla lunga marcia all’egemonia comunista”
– 9 maggio: dall’Arena del Sole di Bologna Marcella Emiliani “Gamal Abdel Nasser e il colpo di stato modello”
– 16 maggio: dal Teatro Storchi di Modena Loris Zanatta “Fidel Castro e la rivoluzione cubana”

Tutte le lezioni saranno introdotte da Paolo Di Paolo.


I biglietti per le singole lezioni saranno disponibili a partire da lunedì 15 febbraio.

Pay per view: 5 euro per singola lezione, 40 euro per l’intera stagione 2021.
Le prime visioni andranno in onda nelle date indicate nel programma e saranno disponibili online fino al 30 giugno.

Acquisto online www.auditoriumplus.com


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Con il prolungarsi della chiusura dei Teatri la Fondazione del Teatro Grande non rinuncia a mantenere un legame continuativo con la Città. In attesa di poter accogliere nuovamente il pubblico nelle Sale, è infatti fondamentale per la Fondazione proporre iniziative di coinvolgimento non solo digitali al fine di restituire la presenza del Teatro Grande nella “quotidianità” della propria comunità, grazie alla straordinaria bellezza della musica.

Dopo il primo appuntamento del Giorno della Memoria, la Filodiffusione musicale continuerà nel mese di aprile. Il mercoledì e il venerdì, dalle ore 11.00 e dalle ore 17.00, dalla terrazza del Teatro si diffonderà una speciale selezione musicale, ideata per abbracciare acusticamente Corso Zanardelli ed emblematicamente l’intera città.

Un programma articolato in cui ritroveremo soprattutto artisti legati al nostro territorio cui si intende dedicare un dovuto omaggio: da Daniela Dessì, con arie di Puccini e Verdi, ai concerti di Arturo Benedetti Michelangeli, alla musica di Giancarlo Facchinetti eseguita dal dèdalo ensemble, fino alla divina Callas.

A celebrazione di importanti anniversari, in Corso Zanardelli risuoneranno I Concerti Brandeburghesi di Johann Sebastian Bach, composti nel 1721, e le note di Camille Saint-Saëns in occasione del centenario della morte. Un omaggio anche alla Brescia “città veneziana” con musiche di Vivaldi, Liszt, Gabrieli e uno alla musica barocca. Mozart sarà protagonista del palinsesto con una ricca selezione di Sinfonie e alcune delle più note arie tratte da Le Nozze di Figaro, Don Giovanni e Così fan tutte in esecuzioni dirette dal celebre Maestro Teodor Currentzis a cui la Fondazione del Teatro Grande dedica uno speciale focus.

Fragments è infatti un altro progetto di Currentzis in cui alcuni estratti di La Traviata vengono restituiti nella loro essenza più pura, regalando un ascolto etereo e carico di fascino.

Non mancherà infine anche l’incursione di composizioni minimaliste e contemporanee, storicamente presenti nei cartelloni del Teatro Grande, con i lavori di Steve Reich e Philip Glass.

La Fondazione si riserva di valutare l’estensione del programma anche nei mesi successivi alla scadenza del DPCM qualora i Teatri dovessero restare chiusi.


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La Fondazione del Teatro Grande di Brescia partecipa alle iniziative legate al Giorno della Memoria dedicato alla commemorazione delle vittime dell’Olocausto.

Mercoledì 27 gennaio alle ore 11.00 e alle ore 17.00 dagli spazi del Teatro sarà possibile ascoltare in filodiffusione una selezione di brani scelti per ricordare le vittime dell’Olocausto. In Corso Zanardelli risuoneranno infatti due dei tre movimenti per quartetto d’archi e nastro estratti da Different Trains del compositore americano Steve Reich.

Il titolo evocativo del brano, scritto nel 1988, si riferisce all’accostamento tra i treni presi da Steve Reich negli anni a cavallo della Seconda Guerra Mondiale per raggiungere i genitori separati tra Los Angeles e New York e i treni che nello stesso periodo trasportavano bambini nei campi di concentramento in Europa. I movimenti si compongono di parti melodiche, voci registrate e, in sottofondo, fischi dei treni in viaggio e sirene in lontananza. Le registrazioni vocali sono vere testimonianze delle persone intervistate da Steve Reich prima, durante e dopo la Guerra.

La selezione musicale pensata per il 27 gennaio prevede l’ascolto degli ultimi due movimenti. In Europe-During the war le voci dei tre sopravvissuti Paul, Rachel e Rachella ricordano l’occupazione nazista, l’antisemitismo ‎subìto a scuola e la deportazione nei campi. Nel terzo movimento, After the war, la memoria rievoca nuovamente i suoni dei treni e si chiude con il toccante ricordo di una splendida voce il cui canto incantava i tedeschi.

 

In collaborazione con Casa della Memoria