In arabo, Nawā significa sia “seme” che “intenzione”, un nucleo dove si incontrano influenze diverse e un desiderio comune di raccontare storie attraverso di essa. Come seme dell’intenzione poetica, il programma parte da una riflessione sugli alberi: una poesia scritta da Sarra Douik che parla di un vecchio albero che trasferisce l’acqua, l’aria e la saggezza della sua vita ai più giovani che lo circondano. Come seme, Nawā simboleggia l’origine e l’essenza, il nucleo interiore di ciò che siamo tra strati di cultura, storia e memoria ereditate. Come intenzione, la parola evoca la volontà di muoversi, di superare i confini e di immaginare un futuro diverso. In questo doppio significato, Nawā cattura la tensione tra radicamento e movimento, memoria e trasmissione, diventando la metamorfosi delle vite plasmate dalla migrazione, dallo spostamento e dalla ricerca di sé attraverso paesaggi in continuo cambiamento.
NAWĀ
Sarra Douik oud e voce
Adèle Viret violoncello
Zé Almeida contrabbasso
Pierre Hurty percussioni