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“Satie ci è indispensabile” scriveva John Cage negli anni sessanta. È noto che il carattere e l’erudizione di Satie, fomentatore indefesso del Nuovo, lo abbiano posto al centro della vita culturale francese a cavallo tra il XIX e XX secolo. Le repentine alleanze che si scioglievano spesso in brutali polemiche erano consuetudine in quell’epoca di raro fermento; fermento che ha coinvolto in modo corale tutte le arti del tempo e tutti i suoi principali esponenti. In occasione del centenario della morte del “candido guru” (1866-1925), la serata vedrà l’esecuzione di alcune delle sue più conosciute ed importanti composizioni. Il programma è pensato per rendere evidenti le strette relazioni musicali e preziose differenze compositive con i suoi contemporanei-amici a fasi alterne, stimati sempre-Ravel e Debussy.

Pierangelo Taboni pianoforte

PROGRAMMA
Erik Satie
Gymnopédie nr. 1
Erik Satie Gymnopédie nr. 2
Erik Satie Gymnopédie nr. 3
Erik Satie Sonatine Bureaucratique
Maurice Ravel Sonatine
Erik Satie Gnossienne nr. 1
Erik Satie Gnossienne nr. 2
Erik Satie Gnossienne nr. 3
Erik Satie Gnossienne nr. 4
Erik Satie Gnossienne nr. 5
Erik Satie Gnossienne nr. 6
Erik Satie Avant-dernières pensées
Claude Debussy Suite bergamasque

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Nel 2025 viene proposta la 3° edizione di #NONSOLOSCIENZA, progetto realizzato da Fondazione della Comunità Bresciana e Fondazione del Teatro Grande di Brescia – in collaborazione con Cooperativa Il Calabrone. Conferenze sceniche, incontri scientifici, spettacoli multimediali e laboratori coinvolgeranno scuole secondarie di primo e secondo grado per tutto l’anno scolastico 2025-2026.

VALERIA BARBI
La biodiversità che non ti aspetti – viaggio alla scoperta della biblioteca della vita sulla Terra
Scopriamo insieme che cos’è la biodiversità e quanto è importante nella nostra quotidianità, a partire dagli oggetti di uso comune fino ai servizi e ai processi che sviluppiamo in famiglia e nel lavoro. Durante la conferenza spettacolo, attraverso foto e video d’archivio dei 5 continenti metteremo in discussione il genio ingegneristico umano e scopriremo insieme come il mondo naturale sia, da sempre, fonte inesauribile di ispirazione per ogni aspetto della vita umana. Eppure, nonostante questo, l’essere umano sta lentamente cancellando la biodiversità. Cosa possiamo fare affinché non accada?

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Op. 22 No. 2 è il titolo di un breve assolo coreografato da Alessandro Sciarroni, commissionato e a partire da un’idea di Emanuele Masi per BolzanoDanza, ispirato al poema sinfonico del compositore finlandese Jean Sibelius Il cigno di Tuonela e basato sul poema epico Kalevala della mitologia finlandese. Il solo coreografico viene interpretato da Marta Ciappina, danzatrice vincitrice del Premio UBU Migliore come attrice/performer 2023 con la quale Sciarroni collabora da diversi anni.

“Alessandro scrive una figura femminile agghindata di piume affilate e dotata di unghie limate. Eppure, nascosti dal luccichio di un presunto vigore, gli occhi appaiono ridotti a una sottile fessura, l’eloquio zoppicante al cospetto della morte, la pelle tremolante. Non sono forse io? Ex bambina che ha ridicolizzato la vita sfidando gli eventi con frecce purple. Lo scrittore si avvicina, comprende e non teme. La felicità è afferrata. Grazie.”
Marta Ciappina

Di Alessandro Sciarroni
Con Marta Ciappina
Musica Jean Sibelius
Costumi Ettore Lombardi
Cura, promozione e sviluppo Lisa Gilardino
Produzione esecutiva Chiara Fava
Cura tecnica Valeria Foti 

Alessandro Sciarroni è artista associato di Marche Teatro
commissione Festival Bolzano Danza | Tanz Bozen
Produzione MARCHE TEATRO Teatro di Rilevante Interesse Culturale, Corpoceleste_C.C.00# in coproduzione con Festival Bolzano Danza | Tanz Bozen con il sostegno di NOI Techpark Südtirol / Alto Adige

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Nella sua nuova creazione PSYCHO, il coreografo Diego Tortelli volge lo sguardo a qualcosa di apparentemente effimero e fondamentale: il respiro. Ma come lascia intuire il titolo, PSYCHO indaga anche l’altro lato della medaglia: ciò che ci toglie il respiro, che blocca il nostro ritmo interiore e deforma la percezione di noi stessi. È uno zoom su dettagli fisici e interiori, mediato dal corpo di un danzatore; un pars pro toto visivo e danzato, ma anche il suo opposto – un totum pro parte – che si trasforma sotto lo sguardo del pubblico attraverso ricordi corporei e i loro schemi. Un’esperienza coinvolgente, che riflette – attraverso la fisicità della danza – la realtà e il vissuto personale di ciascuno.

Nuova creazione Diego Tortelli
Concetto e drammaturgia Miria Wurm
Composizione originale Riccardo Bazzoni
Performer Helias Dorvault
Produzione Diego Tortelli & Miria Wurm GbR 
Con il finanziamento e il gentile sostegno di Fonds Darstellende Künste
con fondi del Commissario federale per la cultura e i media Bavarian State Association for Contemporary Dance (Blzt)
con fondi del Ministero bavarese per la scienza e l’arte KUSS Cultural Foundation of Stadtsparkasse Munich HOCHX Theater and Live Art
Sviluppato con Research Grant dal Cultural Department of the City of Munich e RESIDENZE al Centro Coreografico Nazionale Aterballetto e PimOff Milano

Lo spettacolo prevede la presenza di luci stroboscopiche.

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Montagne. Cultura, passione, avventura, sfida
Il 15 e il 16 novembre torna al Teatro Grande l’iniziativa dedicata all’esplorazione di quello che la montagna rappresenta oggi nella società, nel vissuto e nell’immaginazione.

Sabato 15 novembre ore 16.30
Sala Grande
Proiezione video The Last Days, regia di Matteo Sandrini e Paolo Guarneri
a seguire
Giulia Venturelli e Valter Maggi
a seguire Fausto De Stefani e Francesca Rigotti

Domenica 16 novembre ore 10.30
Sala Palcoscenico Borsoni del Teatro Grande
Enrico Camanni e Cosimo Schinaia
a seguire Matteo della Bordella e Gregorio Baldin

Parteciperà agli incontri l’attrice Elena Vanni.
Tutti gli incontri prevedono la presenza di un interprete LIS.

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Domenica 16 novembre ore 15.30 e ore 17.00
Salone delle Scenografie
Sui monti. Nell’arte di tanto tempo fa
laboratorio per bambine bambini tra i 6 e gli 11 anni a cura di Virtus Zallot

Quante montagne abbiamo visto dipinte, scolpite, tracciate nei capolavori grandi o piccoli della storia dell’arte?
Sin dall’epoca preistorica la montagna occupa un posto di primo piano nell’immaginario di noi tutti.
In questo laboratorio la osserveremo nelle storie dipinte e con lo sguardo dei pittori che vi sono saliti. Piccole e piccoli partecipanti la racconteranno poi ai grandi.

Prenotazione obbligatoria al numero 0302979347 nei giorni 11, 12 e 13 novembre dalle ore 10.00 alle ore 13.00.

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Sabato 15 novembre ore 10.00 – 15.00
Domenica 16 novembre ore 10.00 – 20.00
Ridotto del Teatro Grande
Mostra fotografia The Last Days. Il ghiacciaio dell’Adamello nelle fotografie di Michele Gusmeri

L’UNESCO e la WMO (World Meteorological Organization) hanno lanciato il 2025 come l’Anno Internazionale della protezione dei ghiacciai. In questo contesto è nato The Last Days, progetto fortemente voluto dal CAI Brescia che – grazie alla visione artistica e al contempo documentale delle fotografie di Michele Gusmeri – testimonia il drammatico arretramento della più vasta concentrazione di ghiaccio delle Alpi Italiane: il ghiacciaio dell’Adamello.

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La giovane e pluripremiata chitarrista Carlotta Dalia torna a esibirsi nel Ridotto del Teatro Grande, questa volta in duo con il violoncellista Maximilian Hornung, anch’egli vincitore di numerosi riconoscimenti. Per la serata hanno preparato un programma con musiche di Franz Schubert, in accostamento a quelle di grandi compositori spagnoli quali Granados, Albeniz e De Falla.

PROGRAMMA
Franz Schubert, Arpeggione Sonata in A minor D. 821
Enrique Granados, Romanza
Enrique Granados, Danza española Andaluza Op. 37 N. 5
Enrique Granados, Danza española Oriental Op. 37 N. 2
Isaac Albeniz, Còrdoba
Manuel De Falla, Siete canciones populares españolas

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Sabato 22 novembre Il Grande per i piccoli farà il suo ritorno a partire dalle ore 15.00 per trasformare gli ambienti principali del Teatro Grande in uno spazio multidisciplinare con laboratori, aree gioco, attività tematiche e narrazioni.

L’evento, dedicato alle bambine e ai bambini under11 e alle loro famiglie, vedrà un pomeriggio di attività laboratoriali ed educative tutte diverse che consentono anche ai più piccoli e alle loro famiglie di scoprire gli ambienti del Teatro. L’approccio coinvolgente al mondo della musica e dell’arte, unito all’utilizzo di nuovi linguaggi multidisciplinari, diventa così la scintilla per incoraggiare l’immaginazione e la creatività dei piccoli partecipanti.

Il pomeriggio si concluderà alle ore 17.30 in Sala Grande con lo spettacolo Romanzo d’Infanzia della compagnia Abbondanza/Bertoni, un viaggio nel teatro-danza dedicato ai più piccoli alla scoperta di alcuni temi profondi legati al mondo dell’infanzia e ai rapporti affettivi.

*** Avvisiamo che i laboratori del Grande per i Piccoli 2025 sono sold out. Rimane la possibilità di acquistare i biglietti per lo spettacolo Romanzo d’Infanzia delle 17.30.  ***

SCARICA QUI IL FLYER CON IL PROGRAMMA DEL GRANDE PER I PICCOLI 2025!