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Durante l’anno quattro saranno gli appuntamenti con l’Ensemble del Teatro Grande, formazione musicale residente della Fondazione del Teatro Grande, che da sempre affronta il repertorio cameristico con raffinate esecuzioni che spaziano dai grandi capolavori alle partiture contemporanee. Mercoledì 8 ottobre alle ore 20.00 è in programma il concerto di violoncello solo del Maestro Paolo Bonomini, primo violoncello della Camerata di Salisburgo e vincitore del XX Concorso Internazionale J.S. Bach di Lipsia. Il programma prevede la Suite n.3 in Do maggiore di Johann Sebastian Bach, la Sonata per violoncello solo di György Ligeti e la Suite n. 4 in Mi bemolle maggiore di Johann Sebastian Bach.

Paolo Bonomini violoncello

PROGRAMMA
Johann Sebastian Bach, Suite 3 in Do maggiore BWV 1009 per violoncello solo
György Ligeti, Sonata per violoncello solo
Johann Sebastian Bach, Suite 4 in Mi bemolle maggiore BWV 1010 per violoncello solo

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PARCO AGRICOLO REGIONALE “MONTE NETTO” – PALAZZO BOCCA
(Piazza Mazzini 8, Capriano del Colle)

KIND OF TRIO
Vittoria Izzo tromba e voce
Laura Costantino contrabbasso e voce
Davide Mariotti chitarra

Si ringraziano il Comune di Capriano del Colle, il Parco Agricolo Regionale Monte Netto e l’Associazione Colli dei Longobardi – Strada del Vino e dei Sapori ETS, BCC Agrobresciano e OK School Academy

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Fa il suo ritorno nell’estate bresciana la programmazione de Il Grande in Provincia, progetto realizzato dalla Fondazione del Teatro Grande insieme alla Provincia di Brescia e con la collaborazione della Fondazione Provincia di Brescia Eventi. L’edizione 2025 de Il Grande in Provincia riceve inoltre il sostegno di Fondazione Cariplo e della Fondazione ASM. Dal 24 giugno al 4 settembre, 15 saranno gli appuntamenti musicali che prenderanno vita in altrettanti suggestivi scenari della provincia bresciana, portando concerti e recital d’Opera al di fuori delle consuete scene teatrali.

PIAZZA MUNICIPALE CADUTI SUL LAVORO
Capriolo

RECITAL D’OPERA
Gesua Gallifoco
soprano
Guido Dazzini baritono
Luca Capoferri pianoforte

Si ringrazia il Comune di Capriolo.

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L’acclamata compagnia di danza La Veronal – guidata dall’affermato coreografo valenciano Marcos Morau e  composta da artisti provenienti da diverse discipline, tra danza, cinema, fotografia e letteratura – si esibisce in un omaggio all’immaginazione infantile come strumento fondamentale per il passaggio tra il complicato periodo dell’adolescenza e quello della vita adulta. In uno sfavillio di costumi, luci e videoanimazioni, Firmamento vede sei interpreti muoversi in una dimensione onirica, tra reale e metaverso, all’interno di una scenografia che, aprendosi come un gioco di scatole cinesi, sorprende per la sua continua trasformazione.

Concept e direzione artistica Marcos Morau
Direttore di produzione Juan Manuel Gil Galindo
Coreografia Marcos Morau, in collaborazione con i danzatori
Danzatori Àngela Boix, Jon López, Núria Navarra, Valentin Goniot, Marina Rodríguez, Shay Partush
Testi Carmina S. Belda e Pablo Gisbert
Voice-over Victoria Macarte e Nathaniel Ansbach
Assistenti alla drammaturgia Mònica Almirall e Roberto Fratini
Direzione tecnica e luci Bernat Jansà
Stage manager, attrezzeria ed effetti David Pascual
Supporto tecnico tournée Mirko Zeni
Sound design e musiche originali Juan Cristóbal Saavedra
Musiche Laurie Anderson
Set design Max Glaenzel
Costumi Silvia Delagneau
Illustrazioni animate Marc Salicrú
Produzione e logistica Cristina Goñi Adot e Àngela Boix
Copricapi e maschere Gadget Efectos Especiales
Marionette Martí Doy

Firmamento è una produzione de La Veronal in co-produzione con Grec 2023 Festival de Barcelona – Institut de Cultura Ajuntament de Barcelona, Oriente Occidente Dance Festival, Centro de Cultura Contemporánea Condeduque, Mercat de les Flors, Temporada Alta – Festival internacional de Catalunya, Girona/Salt, Les Théâtres de la Ville de Luxembourg, Chaillot Théâtre National de la Danse, Festival Equilibrio – Fondazione Musica per Roma, Hessisches Staatsballett in the frame of Tanzplattform Rhein-Main; Triennale Milano in collaborazione con Graner – Fàbriques de Creació and Teatre L’Artesà

Marcos Morau è artista associato di Triennale Milano.

PRESENZA DI LUCI STROBOSCOPICHE, RUMORI FORTI E FUMO IN SCENA

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L’Orchestre des Champs-Elysées si dedica all’interpretazione, con strumenti d’epoca, del repertorio che spazia da Haydn a Debussy. La sua creazione nel 1991 è dovuta all’iniziativa congiunta di Alain Durel, direttore del Théâtre des Champs-Elysées e Philippe Herreweghe. La serata al Teatro Grande si propone come un omaggio a Ludwig Van Beethoven, con l’esecuzione delle sue Sinfonia n.5 e n.6.

PROGRAMMA
Ludwig Van Beethoven, Sinfonia n. 6
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Ludwig Van Beethoven, Sinfonia n. 5

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Nel 2025 viene proposta la 3° edizione di #NONSOLOSCIENZA, progetto realizzato da Fondazione della Comunità Bresciana e Fondazione del Teatro Grande di Brescia – in collaborazione con Cooperativa Il Calabrone. Conferenze sceniche, incontri scientifici, spettacoli multimediali e laboratori coinvolgeranno scuole secondarie di primo e secondo grado per tutto l’anno scolastico 2025-2026.

GERMANO BONOMI
L’antimateria e il mistero della sua scomparsa
L’antimateria e il mistero della sua scomparsa. Pochi secondi dopo il big bang metà dell’universo è scomparso e ad oggi non sappiamo ancora dove e perché. Si parlerà di ciò che sappiamo e dei misteri dell’antimateria attraverso il lavoro dei ricercatori dell’università di Brescia.

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Tu non mi perderai mai
liberamente “inspirato” dal Cantico dei Cantici

Protagonista del contemporaneo “storico”, instancabile istigatrice di sensibili incontri coreutici, Raffaella Giordano s’affida a un’artista speciale per re-interpretare, dopo vent’anni dal debutto, il suo Tu non mi perderai mai. Liberamente “inspirato” dal Cantico dei Cantici, l’assolo – fra i suoi più inafferrabili – è quello che più s’attaglia alla semplicità intima e “sacra” della Tansini. Presenza/assenza in un deserto di lacerti gestuali, Giordano lanciava fra sé e il pubblico con esiti ipnotici una promessa di lunga attesa e indugiava tra una vita non ancora vissuta e un desiderio svanito. Oggi la pièce potrebbe risorgere con la melanconica estraneità dalle mille tensioni velate della Tansini. Così il messaggio diverrà medium di sensoriali tenerezze e dolorose sfide. (Tratto dal testo Il mistero e la sua sfida di Marinella Guatterini)

coreografie Raffaella Giordano
danzate da Stefania Tansini
creazione luci Gianni Staropoli | Maryse Gaultier
disegno del suono e composizione elettroacustica Lorenzo Brusci
suono aggiunto Jòhann Jòhannsson
costumi Beatrice Giannini
esecuzione tecnica: suono Andreas Froeba | luci Maria Virzì, Lucia Ferrero
disegno Stefano Ricci
Produzione 2025 | Sosta Palmizi in coproduzione con Triennale Milano Teatro, Fuorimargine Centro di produzione di danza e arti performative della Sardegna
con il sostegno di Fondazione del Teatro Grande di Brescia, Centro di Rilevante Interesse per la Danza Virgilio Sieni

 

 

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Alcune Coreografie mette in dialogo la danzatrice Ramona Caia con un prezioso e ponderoso lavoro di raccolta video, montaggio e successiva rielaborazione di una serie di tipologie di danze. La coreografia si costruisce attraverso la mimesi di una moltitudine di frammenti video montati in una sequenza serrata, frugando tra la storia della danza e della performance, attraversando il cinema e internet, in cerca di una materia cinetica sensibile. Diviso in due parti distinte, Alcune Coreografie parla della danza che parla della danza attraverso la danza e che con essa si confonde fino a produrre nuove immagini. La danzatrice incarna, trasforma, connette e riporta al presente il corpo dell’immagine, ne sonda la dinamica, la libertà e l’immediatezza linguistica senza un punto di vista privilegiato, lo sradica dall’immaginario nello svolgimento di una coreografia esatta. La danza tenta di liberarsi dalla forza dell’immagine, smettendo di riferirsi a qualcos’altro, per iniziare a rifarsi solo a se stessa. Nella seconda parte un video originale dell’artista Roberto Fassone offre una sequenza di coreografie visive, un paesaggio simbolico dove l’umano è assente ma che ancora cerca un rapporto con il corpo in scena e riflette su quella materia intangibile di cui la danza è fatta.

Ideazione, regia e videocoreografia Jacopo Jenna
Collaborazione e danza Ramona Caia
Collaborazione e video Roberto Fassone
Musica originale Francesco Casciaro
luci e direzione tecnica Mattia Bagnoli
costume Eva di Franco
organizzazione Luisa Zuffo
produzione KLm – Kinkaleri, Le Supplici, Mk
coproduzione Centrale Fies con il supporto di Azienda Speciale Palaexpo – Mattatoio Progetto PrendersiCura

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Durante l’anno quattro saranno gli appuntamenti con l’Ensemble del Teatro Grande, formazione musicale residente della Fondazione del Teatro Grande, che da sempre affronta il repertorio cameristico con raffinate esecuzioni che spaziano dai grandi capolavori alle partiture contemporanee. Nell’ultimo appuntamento dell’anno, previsto per lunedì 27 ottobre alle ore 20.00, l’Ensemble del Teatro Grande si esibirà nella formazione in Quartetto che prevede la partecipazione dei violinisti Marco Mandolini e Daniele Richiedei, nuovamente del violoncellista Paolo Bonomini e del pianista Andrea Rebaudengo. Anche questo concerto avrà un programma monografico, in questa occasione dedicato a Erich Wolfgang Korngold, compositore di origini ceche, poi trasferitosi negli Stati Uniti dove ha condotto nel corso del Novecento gran parte della sua carriera che è stata per altro premiata con due Oscar per la miglior colonna sonora.

Giulio Rovighi violino
Daniele Richiedei violino
Paolo Bonomini violoncello
Andrea Rebaudengo pianoforte

PROGRAMMA
Erich Korngold,Viel Lärmen um Nichts, op. 11 per violino e pianoforte
Erich Korngold, Romance improptu per violoncello e pianoforte
Erich Korngold, Suite per due violini, violoncello e pianoforte sola mano sinistra, op.23

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Monumentum è un progetto della coreografa e dance maker Cristina Kristal Rizzo, che interroga le forme della memoria collettiva e del ritorno delle immagini riflettendo sul dispositivo del Monumento, come traccia vivente nel suo dispiegarsi in materia corporea. Ha preso avvio nel 2022 con un solo interpretato dalla danzatrice Megumi Eda e con una creazione per ensemble. Adesso Monumentum muta forma e continua moltiplicando gli sguardi lungo il filo della coreografia in una nuova tappa che si avvale della collaborazione e interpretazione di Diana Anselmo, performer sordx bilingue in italiano e LIS e attivista/co-founder dell’associazione Al.Di.Qua.Artists. Monumentum DA è una dedica alla sua singolarità.

Di Cristina Kristal Rizzo, Diana Anselmo
Coreografia Cristina Kristal Rizzo
Performance Diana Anselmo, Cristina Kristal Rizzo
Testo a cura di Cristina Kristal Rizzo, Diana Anselmo e Laura Pante
Su scritture di Yvonne Rainer, John Cage, Simone Weil, Ilya Kaminsky e CKR
Accompagnamento teorico Laura Pante, Sergio Lo Gatto
Produzione Fuorimargine Centro di Produzione di danza e Arti Performative della Sardegna e TIR Danza
Con il sostegno di MilanOltre Festival e Oriente Occidente
Residenze artistiche PARC – Performing Arts Research Centre, Centro di Residenza della Toscana (Armunia – CapoTrave/Kilowatt), TIR Danza