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A coronamento di una carriera senza paragoni, il grande Maestro della musica italiana Paolo Conte promuove questo progetto acustico che vede protagonisti alcuni musicisti che fanno parte della sua orchestra da più di 30 anni, artisti tra i più raffinati del panorama internazionale.
Attraverso i suoi spartiti Massimo Pitzianti, che da più di 30 anni cura gli arrangiamenti per le tournée internazionali del Maestro, ha voluto esaltare proprio la componente musicale a cui Conte, rispetto ai testi, ha sempre dato priorità, nascondendo in ogni brano citazioni di capolavori classici (da Bach a Mahler) che il pubblico non potrà fare a meno di cogliere.

Antonio Valentino pianoforte
Piergiorgio Rosso violino
Francesca Gosio violoncello
Massimo Pitzianti fisarmonica, bandoneón, clarinetto, sassofono baritono
Claudio Chiara sassofono contralto e tenore, flauto traverso
Jino Touche contrabbasso
Daniele Di Gregorio marimba, vibrafono, batteria, percussioni
Trascrizioni di Massimo Pitzianti

DURATA: 60 minuti

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Shechter II è la compagnia di giovani danzatori di Hofesh Shechter, uno dei più dirompenti coreografi della nuova scena internazionale.
From England with love è un’ode a questo intricato e stupendo Paese. Nella coreografia di Shechter i danzatori evocano il paradosso profondo di questo Paese, aperto, generoso e alla ricerca della sua anima, sempre in conflitto tra la sua storia buia e il forte attaccamento alle vecchie tradizioni. Ci coinvolgono nella loro ricerca d’identità e di conoscenza di se stessi mentre lottano con questo complesso sistema di valori e messaggi contrastanti. Una ricca partitura che combina i suoni mozzafiato dei compositori inglesi, presentati in contrasto con un rock scatenato accostato a echi di coro e musica elettronica in una cacofonia all’avanguardia. Giocosa e accattivante, carica d’orgoglio e di paradosso, From England with Love si presenta come una lettera indirizzata a ‘Dear John’ … una nota di addio ad amici e nemici e una sbirciatina nel cuore e nell’anima di questo Paese, bellissimo ma al tempo stesso complicato.

Coreografia e musica Hofesh Shechter
Luci Tom Visser
Ideazione costumi Hofesh Shechter
Danzatori Holly Brennan, Yun-chi Mai, Eloy Cojal Mestre, Matthea Lára Pedersen, Piers Sanders, Rowan Van Sen, Gaetano Signorelli, Toon Theunissen
Musica aggiuntiva composizioni inglesi di Edward Elgar, Tomas Tallis, Henry Purcell & William H. Monk
Produzione Hofesh Shechter Company
Co-commissionata da Château Rouge, scène conventionnée – Annemasse, Espace 1789, scène conventionnée danse – Saint-Ouen, Scène nationale de Bourg-en-Bresse, Düsseldorf Festival, Escales Danse
Con il supporto del Théâtre de la Ville Paris, Fondazione I Teatri Reggio Emilia. Residenza creativa a DanceEast, Ipswich.

Hofesh Shechter Company riceve il supporto per il programma Shechter II 2024 dalla John Ellerman Foundation e la Harold Hyam Wingate Foundation, e dalla sezione “supporto progetti” della Jerwood Arts towards Jerwood 🖤 SII – attraverso il Continued Professional Development offerto ai danzatori.

Hofesh Shechter Company è sostenuta da fondi pubblici dell’Arts Council England e beneficia del sostegno di BNP Paribas Foundation per la realizzazione dei suoi progetti.

DURATA: 55 minuti

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Il regno del lupo è avvolto da un velo di mistero e fascino, è un mondo dove la scienza incontra le leggende. Ma cosa sappiamo veramente di questo maestoso predatore? La sua esistenza è una danza tra realtà e mito, in un equilibrio delicato che sfida la nostra comprensione. Gli strumenti della scienza possono aiutarci a svelare i segreti della biologia, del comportamento e della conservazione del lupo e a comprendere come questi animali influenzino gli ecosistemi e la cultura umana, sfatando miti e malintesi. Ma c’è di più: parlare di lupi è anche un tributo al potere e alla determinazione delle donne nella scienza. In un campo dominato tradizionalmente dagli uomini, possiamo scoprire come la passione, la curiosità e la perseveranza possano aprire nuove frontiere nella comprensione del mondo naturale. Esamineremo come il pensiero scientifico unito alla sensibilità femminile, privo di pregiudizi e aperto alle nuove scoperte, sia essenziale per affrontare le sfide della conservazione e promuovere una coesistenza equilibrata tra l’uomo e la natura selvaggia. Un viaggio in cui la scienza si fa strumento di verità e scoperta, dove i lupi ci insegnano lezioni di sopravvivenza e adattamento, e dove le donne nella scienza dimostrano che il vero mistero è nella profondità della conoscenza.

Zoologa specializzata in conservazione della biodiversità animale, Mia Canestrini da oltre 15 anni si dedica a progetti di conservazione del lupo, la specie più iconica della natura selvaggia.

#nonsoloscienza 2 è un progetto di Fondazione della Comunità Bresciana in partnership con Fondazione del Teatro Grande di Brescia, supportato da Fondazione Alessandra Bono, per avvicinare gli studenti di Brescia e provincia alle materie scientifiche attraverso il teatro. Il progetto si pone in continuità con l’azione in contrasto alla povertà educativa che beneficia del sostegno di Fondazione Cariplo.

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Musicista e compositore tra i più curiosi e trasversali della sua generazione, Teho Teardo presenta una performance live in cui suoni elettronici si alleano con l’ensemble d’archi con Laura Bisceglia e Flavia Massimo al violoncello e voce, Erica Scherl al violino. Immagini potenti e atmosfere rarefatte convocano gli elementi di un paesaggio sonoro in cui composizione e scomposizione delle forme musicali si rincorrono invitando l’ascoltatore a immergersi in un mondo sonoro in divenire.

Teho Teardo chitarra baritona, elettronica
Laura Bisceglie, Flavia Massimo violoncelli e voci
Erica Scherl violino

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La Grande Notte del Jazz fa il suo ritorno al Teatro Grande nel 2024 con la sua settima edizione.
Sette ore di musica dal vivo con più di 40 artisti provenienti sia dal contesto europeo, ma anche da Paesi oltre oceano, per una maratona musicale che ogni anno affascina il pubblico sia per l’originalità delle proposte.

L’edizione 2024 riconferma la formula dei tre percorsi musicali – Air, Ground e Fire che si alterneranno a partire dalle 17.30 negli spazi del Teatro Grande: il Ridotto, la Sala Palcoscenico Borsoni e il Salone delle Scenografie saranno i luoghi più intimi del Teatro che trasporteranno il pubblico in un vero e proprio viaggio musicale.

A differenza delle scorse edizioni, l’atteso concerto in Sala Grande sarà quest’anno proposto in seconda serata alle 22.30 e acquistabile anche singolarmente.

Infine, solo per chi avrà acquistato i limitati biglietti aggiuntivi per la richiestissima “Late Night Jam”, la maratona musicale di sabato 6 aprile si prolungherà fino a mezzanotte e trenta per una chiusura di serata in stile jazz club che vedrà esibirsi alle ore 23.45 alcuni tra gli artisti impegnati nei numerosi appuntamenti della giornata.

Scarica QUI il programma della serata.

Progetto realizzato con la collaborazione artistica di Emanuele Maniscalco e Luigi Radassao.

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Planetario è un progetto innovativo e coinvolgente, un connubio riuscito tra musica e scienza. Lo spettacolo è un viaggio indimenticabile nello spazio, raccontato con piacevole leggerezza dall’astrofisico Fabio Peri – Direttore scientifico del Planetario di Milano – e musicato dal vivo da quattro straordinari musicisti. L’Astrofisico illustrerà le meraviglie del cosmo e il mistero della sua nascita, le costellazioni e la loro mitologia, il rapporto tra l’Uomo e l’Infinito, il tutto veicolato da un’incredibile capacità di coinvolgere il pubblico con un linguaggio semplice ed accessibile. Con lui, i Deproducers, un gruppo nato dall’incontro di quattro grandi produttori e musicisti: Vittorio Cosma, Riccardo Sinigallia, Max Casacci, Gianni Maroccolo.

Il collettivo Deproducers si propone di musicare dal vivo conferenze scientifiche raccontate in maniera rigorosa ma accessibile. Con questo obiettivo i musicisti Vittorio Cosma, Riccardo Sinigallia, Gianni Maroccolo e Roberto Angelini creeranno sul palco un tappeto sonoro che trascinerà l’ascoltatore dritto nel centro della volta celeste. Immagini ufficiali dell’ESA faranno da corredo allo spettacolo.

#nonsoloscienza 2 è un progetto di Fondazione della Comunità Bresciana in partnership con Fondazione del Teatro Grande di Brescia, supportato da Fondazione Alessandra Bono, per avvicinare gli studenti di Brescia e provincia alle materie scientifiche attraverso il teatro. Il progetto si pone in continuità con l’azione in contrasto alla povertà educativa che beneficia del sostegno di Fondazione Cariplo.

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Otto Stanze musicali, otto movimenti si avvicendano formando l’architettura di un vasta composizione orchestrale la cui la drammaturgia sonora è metafora di una riflessione sulla memoria, sul perdere e sul ritrovare – attraverso la lontananza del corpo e della materia – una vicinanza del sentire,  e convivere con il canto profondo della nostalgia.
In occasione del 50° anniversario della Strage di Piazza Loggia, la Fondazione del Teatro Grande, in collaborazione con la Casa della Memoria, ha commissionato a Mauro Montalbetti una nuova composizione musicale.
L’inedita partitura musicale sarà eseguita dall’Orchestra Giovanile Italiana diretta per l’occasione dal Direttore Tito Ceccherini.

Giorno della memoria dedicato alle vittime del terrorismo
In collaborazione con Casa della Memoria

PROGRAMMA
Maurice Ravel, Pavane pour une infante défunte
Mauro MontalbettiStanze di lontananza, per orchestra (2023-2024 – Ed Curci) PRIMA ESECUZIONE ASSOLUTA
Jean Sibelius, Terza Sinfonia in do maggiore, op. 52

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La Fondazione del Teatro Grande propone anche nel 2024 un concerto realizzato in collaborazione con il Conservatorio Luca Marenzio di Brescia offerto gratuitamente alla Città. La serata vedrà protagonista l’Orchestra STU.D.I.O. del Conservatorio Luca Marenzio di Brescia diretta dal Maestro Pier Carlo Orizio. Il progetto STU.D.I.O. nasce come un laboratorio/bottega di pratica professionale orchestrale in cui insegnanti e studenti si esibiscono fianco a fianco.

Orchestra STU.D.I.O. del Conservatorio Luca Marenzio di Brescia
Pier Carlo Orizio Direttore

PROGRAMMA

Gustav Mahler, Sinfonia n. 1 in re maggiore

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Domenica 19 maggio alle ore 17.00 gli allievi del progetto Facciamo la Banda saliranno sul palcoscenico del Teatro Grande per la tradizionale esibizione annuale di fine corso. Il progetto educativo, nato dalla proficua collaborazione tra la Fondazione del Teatro Grande e la Banda Cittadina Isidoro Capitanio, permette ogni anno ai giovani tra i 9 e i 12 anni di avvicinarsi allo studio di uno strumento musicale e di provare l’esperienza di far parte di un corpo bandistico. Le lezioni di musica, iniziate lo scorso ottobre presso gli spazi storici del Grande e presso la sede della Banda, offrono ai giovani studenti la possibilità di preparare un’esibizione conclusiva dell’anno accademico e di confrontarsi con un pubblico prestigioso come quello del Massimo cittadino. Il concerto sarà offerto gratuitamente alla città.

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Sabato 8 giugno ritorna Festa dell’Opera, celebre kermesse ideata dalla Fondazione del Teatro Grande e giunta ormai alla sua XIII edizione. Per un’intera giornata, dall’alba alla mezzanotte, i luoghi più suggestivi della città di Brescia saranno parte di un itinerario musicale all’insegna delle più belle arie della tradizione operistica. Dal Teatro Grande alle più celebri piazze cittadine, passando per chiese, auditorium, stazioni della metropolitana e luoghi culturali, la città sarà avvolta dall’emozionante atmosfera dell’Opera e delle sue voci. Il ricco programma sarà completato da un’importante anteprima, che già nella giornata di venerdì 7 giugno promette di svelare suggestivi accostamenti in alcuni dei luoghi chiave della città.

Scopri il programma di Festa dell’Opera 2024!